CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Bello spettacolo di equitazione quello andato in scena sulla spiaggia di ponente, nell’area dell’ex bagno Maristella sul lungo mare di via Roma, a Castiglione.
Per Santo Stefano l’Acot, l’associazione degli albergatori, con il patrocinio del Comune ha organizzato la giornata equestre e ad esibirsi i cavalli e cavalieri del centro ippico la Bandita di Luca Ficai, insieme agli amici arrivati da San Vincenzo.
Per quasi due ore quindici i cavalli impegnati e non sono mancate le emozioni, fra esibizioni di giovani cavallerizze, ma anche bambini della scuola, butteri ed esperti di volteggio acrobatico che si sono cimentati in uno show da ricordare. Una buona cornice di pubblico ha assistito all’evento, soprattutto per la gioia dei bambini.
Luca Ficai del centro ippico la Bandita durante l’esibizione sulla spiaggia a Castiglione
Il presidente di Acot Paolo Pieraccini: «Esibizione davvero di livello»
«Come Acot abbiamo voluto ringraziare coloro che scelgono la località balneare per trascorrere le proprie vacanze – ha detto Pieraccini – in questi anni complicati e di attuale incertezza, abbiamo ritenuto doveroso fare un’esibizione di livello per ringraziare i turisti che frequentano le nostre zone in questo periodo, e i residenti per lo più legati direttamente o indirettamente al turismo e che durante l’estate non riescono a vivere la stagione degli eventi».
«L’Acot nei quasi 50 anni di vita ha sempre cercato di rappresentare al meglio l’ospitalità e siamo orgogliosi di aver contribuito all’esplosione turistica di Castiglione. Un grazie va agli sponsor che ci supportano nelle nostre iniziative che – conclude il presidente – torneranno l’anno prossimo con tante sorprese. Auguri di buone feste e buon anno».
GROSSETO. L’amicizia si sa, porta fortuna. Sotto Natale poi, va celebrata. E proprio in segno di questo importante legame con la nostra redazione Leo & Iole dedicano a MaremmaOggi una canzone speciale, per augurare un buon Natale a tutti i lettori.
Il duo canta In lingua francese, un brano che è un “mashup” di “Les passants” (Zaz, 2010) e “Je me suis fait tout petit” e (George Brassens, 1956). Il loro brano è un viaggio tra le sonorità degli anni ’50 e quelle dei primi anni 2000. Un brano nato dall’improvvisazione, che lascia ampio campo al gioco. Come anche il video dimostra.
Leo e Iole durante questo inverno stanno registrando, per preparare il live di primavera. «Ci saranno delle novità – racconta Jole – stiamo cercando di mescolare la parte delle cover a quella autorale che mi ha permesso di vincere il premio D’Aponte a ottobre. Grazie proprio al premio ci siamo appoggiati al Virus Studio di Alessandro Guasconi con la collaborazione artistica di Ferruccio Spinetti. Abbiamo già iniziato con le registrazioni – prosegue – si potrà ascoltare e vedere già qualcosa in primavera».
«Ci auguriamo di essere tornati alla normalità – conclude Jole – di poter continuare da dove ci eravamo dovuti fermare un po’ tutti. Ci auguriamo che ora la situazione vada migliorado, senza altre sorprese che ci impediscano di tornare a ritrovarci tutti insieme».
GROSSETO. L’associazione Finanzia & Friends torna protagonista con la sua generosità per Natale destinata ai piccoli pazienti della Pediatria dell’ospedale Misericordia.
Giovedì 22 dicembre, il Babbo Natale dell’associazione ha portato doni a tutti i bambini ricoverati e a quelli in Pronto soccorso pediatrico, che hanno accolto con grande piacere il gesto gentile come dimostrazione di vicinanza. Vicinanza che va oltre perché Finanzia & Friends ha anche devoluto al reparto grossetano 5.000 euro, raccolti tramite il tradizionale Trofeo di Natale di calcetto, organizzato con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Grosseto e dell’Atlante Grosseto calcio a 5, in collaborazione con la UISP, svoltosi tra il 5 e il 13 dicembre.
Finanzia & friends in campo per i più piccoli
Grazie ai proventi è stato possibile acquistare una barella chirurgica pediatrica che servirà ad accompagnare in sala operatoria i bambini che si sottopongono a un intervento.
Il Babbo Natale di Finanzia & Friends questa mattina era “capitanato” dal comandante Alfa, socio fondatore del Gis – Gruppo di intervento speciale dell’Arma dei Carabinieri e storico collaboratore e testimonial di Finanzia & Friends, che ha tenuto come sempre a dare il suo contributo all’iniziativa.
I regali portati da Finanzia & friends alla Pediatria
Insieme a lui, il vicepresidente dell’associazione Andrea Coscarelli, il presidente del consiglio comunale Fausto Turbanti, l’assessora al sociale Sara Minozzi, il vice comandante della polizia municipale Francesco Bettazzi, il comandante provinciale della gGuardia di finanza colonnello Nicola Piccinni, il comandante del 4° Stormo, il colonnello Filippo Monti e il presidente provinciale A.I.A.C. Pietro Magro, oltre ai rappresentanti delle formazioni di calcio protagoniste del torneo.
Una barella speciale
«Il valore e la solidarietà delle associazioni si misura con queste dimostrazioni che ci aiutano a migliorare i servizi sanitari che offriamo ai nostri pazienti – dice la dottoressa Susanna Falorni, direttore Pediatria e Neonatologia del Misericordia – Oltre ad aver portato un momento di allegria ai bambini ricoverati in questo periodo natalizio, Finanzia & Friends, da anni al nostro fianco, con l’importo donato ci ha consentito di acquistare una barella chirurgica pediatrica che grazie alle caratteristiche tecniche specifiche per i bambini e anche all’aspetto giocoso, facilita il trasporto dal reparto alla sala operatoria, rendendo quel momento meno traumatico. Un grazie di cuore a tutti i membri di Finanzia & Friends per quanto hanno fatto fino a oggi per la Pediatria».
La soddisfazione del vicepresidente Coscarelli: «Anche quest’anno grazie all’impegno di tutti i nostri ragazzi, in particolare Stefano e Francesco, degli sponsor, dei calciatori e delle squadre di calcio femminile US Grosseto, USD Monteroni, Olimpia Colle, che hanno animato il consueto Trofeo di Natale di calcio a 5, delle ragazze del Finanzia & Friends women, nonché degli imprenditori che da sempre supportano le attività della nostra associazione – dice – siamo riusciti a raccogliere una somma importante per realizzare questo bellissimo regalo. Il nostro modo di dimostrare solidarietà ai piccoli ricoverati, anche in vista del Natale, e un traguardo raggiunto tutti insieme che ci dà grande soddisfazione».
GROSSETO. C’è Shrek, c’è Bronco, c’è lo Smilzo, c’è anche Brivido: nomi goliardici, sulle tute di pelle nera. Ma soprattutto, fra loro, c’è una grande amicizia e un grande senso di solidarietà. Così, domenica 18 mattina, i motociclisti dell’associazione Granducato Bikers, tanti sulle Harley, ma non mancavano le Vespe, sono andati a portare il loro contributo alla Farfalla, a villa Elena Maria.
Si sono vestiti da babbo Natale, con lunghe barbe bianche. In tanti, almeno una cinquantina di moto. Sono partiti dall’Aurelia Nord, hanno girato tutta la città, fino ad arrivare alla nuova sede, dietro a villa Pizzetti.
Un contributo derivante da una raccolta fondi dei soci. A consegnare la donazione il presidente dei bikers maremmani Vittorio Conte, insieme a un nutrito gruppo di soci che vestiti da Babbo Natale hanno raggiunto il Pizzetti dopo aver compiuto un giro per la citta a bordo delle loro potenti moto. E non sono passati inosservati.
Amanti della moto, ma anche della solidarietà
Il sodalizio degli amanti della Harley Davidson, d’altra parte, è abituato compiere gesti di solidarietà concreta. Quest’anno, nel mese di dicembre, grazie ad una cena di solidarietà, i bikers
hanno effettuato un’ulteriore raccolta destinata a sostenere una signora senza lavoro nel pagamento delle rate della macchina. Per l’occasione c’erano anche 12 bottiglie di Roggiano Docg
“special edition” per i cinquant’anni della Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano acquistate per sostenere la Fondazione Il Sole Onlus.
«Il nostro sodalizio – spiega il presidente Vittorio Conte – nasce per creare occasioni di socializzazione all’insegna della passione per i viaggi in moto con le nostre Harley Davidson, ma sin dall’inizio ci siamo caratterizzati per un’attenzione alle persone che hanno bisogni concreti cui dare una risposta. Essere solidali fa parte del nostro modo di stare insieme, ed e naturale prendersi cura anche di chi non fa parte del nostro gruppo».
«Sono persone come voi – ha detto Loriana Landi, presidentessa della Farfalla Onlus – che ci danno la forza di andare avanti. Siamo tutti volontari e portiamo avanti il nostro impegno grazie alle donazioni e alla generosità delle persone. Sono quasi commossa ad avervi tutti qui, è un gesto bellissimo il vostro».
Un gruppo di bikers nati nel 2015
Il Granducato Bikers prende vita nel 2015, dalla voglia di 4 amici appassionati di moto di trasformare la loro passione in qualcosa di importante e utile.
«Abbiamo iniziato collaborando con alcune onlus all’organizzazione di manifestazioni quale, per esempio, la ormai tradizionale consegna dei doni di Natale ai bambini ricoverati in ospedale. Poi
negli anni il nostro gruppo e diventato sempre più numeroso, tutti amici appassionati di due ruote e tutti con la voglia di stare insieme, tanto che nel 2016 il Granducato Bikers aderisce al moto club Fmi di Castel del Piano e diventa una sezione del loro club».
La data più importante è il 30 marzo 2017, giorno in cui nasce ufficialmente il Granducato Bikers come associazione legalmente riconosciuta e iscritta al Fmi – Coni. Nel settembre 2020, l’’associazione entra ufficialmente nella sezione Bikers Fmi. Ad oggi sono circa 80 i soci iscritti ed il direttivo è composto da:
GROSSETO. La nuova canzone è un inno a superare i propri limiti. Provarci, mettere in campo in proprio talento e non mollare. Il singolo “Late Night, Big Conversations” diFrancis Jupiter nasce dall’esperienza personale dell’artista grossetano. «Molti artisti o anche più semplicemente persone che inseguono un sogno decidono di non tentare, anche solo per una volta, di raggiungere le proprie aspirazioni – dice Francis – per la paura di fallire. O per paura di non rientrare in certi canoni indotti o imposti dalla società».
Francis, cantando spesso davanti ad un pubblico sin da quanto era a Londra, è stato spesso esposto al giudizio altrui. «Capita – precisa il cantante- che tra quelli che ti applaudono qualcuno ti possa prendere da parte non per farti complimenti, ma per dirti che non sei capace, che devi smettere. Sono comunque commenti che alimentano i dubbi sul tuo vero potenziale».
Un inno a far sbocciare il proprio talento
Con la nuova canzone Francis vuol rispondere anche a loro, ai detrattori di tutti quelli che si mettono in gioco col proprio talento, continuando a cantare col suo solito stile: spensierato e creativo. «In fondo la vita è una, perché sprecarla facendo ciò che non si ama?» chiosa. Così la nuova uscita disponibile anche su Spotify, si è trasformata in un inno a impiegare in libertà il proprio talento. Cercando di non farsi abbattere, sfruttando i momenti più cupi e bassi per trovare la via giusta e risalire.
Francis nella nuova canzone replica alcune sonorità delle passate, non perdendo il suo ritmo. Che riesce sempre a far ballare, ma questa volta spinge un po’ di più alla riflessione. Un fattore mai lasciato da parte dal cantante grossetano. Sicuramente un obbiettivo voluto. Col suo inglese che arriva direttamente dalla capitale del Regno Unito è quindi tornato, ancora una volta, a mettere in piazza quello che sa fare meglio. E dimostrare di essere una garanzia, spesso, è cosa rara.
Il brano è stato scritto e prodotto da Francis Jupiter, mixato e masterizzato da Alessandro Benedettelli nel suo Side-B Studio. «Per il videoclip volevo cercare di trovare un modo creativo e a basso budget per rappresentare un contrasto – dice Francis – Quello tra il sentirsi liberi ma allo stesso tempo intrappolati dentro uno stereotipo, uno schema imposto dalla società, dall’idea comune. Così ho occupato l’ascensore del mio palazzo per una notte e ho girato tutto da solo con l’aiuto di Giulio Garosi e Fabio Giorgetti». Con lui, nella clip appaiono per la prima volta anche Daniele Gaudino e Simone Buggiani. «Quest’estate con loro ho condiviso più di 30 serate in giro per la Toscana – precisa Francis – sono due amici e colleghi di lavoro formidabili».
Oltre che ascoltarlo via web, Francis sta continuando con le sue serate a cantare in alcuni locali della Maremma e può essere apprezzato dal vivo. Sicuramente una esperienza da non mancare. Uno dei prossimi appuntamenti più importanti è quello del Festival di Capodanno il 30 dicembre. Dopo l’avvio delle 21.30 sarà tra i primi a esibirsi sul palco del Tetro Moderno.
GROSSETO. Sapete cosa vuol dire RiCò? Semplice, vuol dire “ristoro” “coop”. A volte dietro gli acronimi si nascondono spiegazioni divertenti. E il RiCò al Maremà non è solo un bar, sarebbe un errore fermarsi a prendere solo il caffè. E, già che ci siamo, sapete che significa “Bar“? In molti sostengono che ad aver inventato la parola sia stato, nel 1898, un certo Alessandro Manaresi che aprì un locale di questo tipo a Firenze, chiamandolo “Banco a ristoro”. Ci sono anche altre spiegazioni, ma questa è quella che ci piace di più.
Se chiamate “solo” bar il RiCò, non farete contenta Sofia Rossi che, da qualche anno, è la responsabile del locale che accoglie i visitatori al centro commerciale Maremà. Perché il RiCò è un bar, una gelateria, una pizzeria e anche un ristorante, self service.
Perché RiCò è soprattutto sorrisi e accoglienza, sia che ci si fermi, davvero, solo per un caffè, un gelato o un trancio di pizza, sia che la sosta sia più lunga per assaggiare i piatti tipici della cucina maremmana preparati dalle cuoche Coop. Peraltro, prenotando, si possono avere anche da asporto.
Non provare il peposo, che cucinano con ore e ore di lenta cottura, è un po’ come fare loro un affronto. E se non amate la carne, almeno un peccato di gola con i dolci fatti in casa va fatto: noi che oltre alla Maremma amiamo il fascino di New York, preferiamo il cheesecake. Ma siamo pronti ad accontentarci anche del tiramisù.
Ricò, un menu nuovo ogni giorno, sulla lavagna
Qui il menu non è standard. Cambia in base alla stagione, ma anche in base a cosa arriva di freschissimo al supermercato Ipercoop che è proprio alle spalle del locale. Qui vengono scelti ogni mattina gli ingredienti per preparare i piatti.
«Scegliamo solo i prodotti migliori – spiega Sofia Rossi -, a marchio Coop e Fior Fiore Coop, attenendoci rigorosamente alla stagionalità per frutta e verdura. E per i piatti di pesce e di carne ci fidiamo dei colleghi della pescheria e della macelleria. Insomma, c’è una sinergia vincente per dare il meglio ai nostri clienti. Quindi scriviamo ogni mattina la lavagna con i piatti del giorno, c’è grandissima varietà».
«Qui c’è un piatto per tutti, da un banco freddo con insalate, insalate di mare, poi gli spadellati su piastra a induzione e un banco caldo con primi, secondi o polenta. C’è anche un banco refrigerato con pesce fresco e un banco dei contorni, freschi, grigliati, al forno. La parte finale del self service è il nostro punto di forza: il banco dei dolci. Le nostre cuoche preparano ogni giorno torta di mele, crème caramel, cheesecake, tiramisù e non solo».
«Come ogni anno siamo a disposizione anche per preparare pranzo e cenone delle feste, sia il 24 dicembre che il 31 dicembre. Il numero è lo stesso».
Al RiCò tutti i piatti sono serviti in piatti in ceramica, niente più plastica.
La preparazione dei primi al RiCò
Caffè, gelato, pizza: una sosta al RiCò è per tutti i gusti
RiCò non è solo un bar. Anche se il caffè è buonissimo: «Siamo aperti dalle 9 del mattino fino alle 20,30. Il gelato è artigianale e fatto con materie prime di ottima qualità. Il caffè è cremoso e denso, vengono apposta a prenderlo da noi: usiamo il migliore a marchio Coop, 80% arabica e 20% robusta. E la pizza la sforniamo calda di continuo».
GROSSETO. Il primo progetto discografico di Paolo Tenerini nasce, quando il musicista grossetano, che non ha mai smesso di scrivere, decide di pubblicare le sue canzoni tenute in fondo al nel cassetto per anni.
Grazie alla collaborazione con Leonardo Peruzzi, musicista, arrangiatore e preziosa presenza in studio di registrazione, a metà del 2022 prende corpo un vero e proprio progetto solista, che oggi vede la luce con il primo disco.
La pubblicazione di “Chiediti come mai“, primo singolo, al quale nel 2023 Paolo vorrebbe far seguire l’uscita del suo primo album.
“Chiediti come mai”, è un brano molto intimo, che parla di amore, di speranza, ma con un’atmosfera e un arrangiamento delicato e essenziale, che rendono la canzone quasi un sussurro in musica.
Altri brani sono comunque già in fase di arrangiamento e registrazione e vedranno la luce molto presto.
Chiediti come mai, Paolo Tenerini: la copertina
Paolo Tenerini: «C’è una dedica, ma la tengo per me»
«È l’inizio di un progetto, obiettivo finale è un album – ci dice Paolo Tenerini -. Oggi la musica va avanti per singoli, ci tenevo che questo uscisse per primo. Per come è stato scritto e arrangiato da Leonardo mi rappresenta molto».
«Le prossime magari avranno un tono diverso. Però questa era la canzone giusta per uscire per la prima volta. È tutta la vita che faccio spettacoli, però ho sempre scritto. E le ho sempre tenute nel cassetto… E andando da Leonardo per registrare una canzone di Battisti ho strimpellato una mia canzone e lui mi ha spronato a lavorare sui miei brani»
«È una canzone d’amore che parla di nostalgia, mancanza e speranza. C’è una dedica, ma la tengo per me».
Un percorso iniziato negli anni ’80
Paolo Tenerini inizia il suo percorso artistico nei primi anni “80”, cantando e suonando la chitarra in vari gruppi grossetani e contemporaneamente studiando chitarra classica presso la scuola comunale di Grosseto.
Sono anche gli anni di fortunate esperienze televisive ma la musica e le collaborazioni con tanti musicisti toscani non si fermano.
Nel “2000” scrive il “Grazie Lucio” (Emozioni e canzoni per chi ama Battisti), spettacolo che ha girato per tutta l’Italia e che tutt’ora condivide sul palco con Daniele Sgherri, ricercatore musicale ed autore di libri dedicati alla musica leggera italiana.
Negli ultimi anni, altre fortunate collaborazioni lo hanno portato in teatro con i brani di Angelo Branduardi e a cimentarsi in tributi a Morandi, Mogol, De Gregori, da cui è nato “Insieme “, tributo allo storico duetto Mina – Battisti.
Nel “2018” diventa “Frontman” e cantante solista del gruppo genovese Real Dream, Tribute Band dei Genesis di Peter Gabriel e Phil Collins.
Da allora ogni anno sono tante le date nei teatri e piazze italiane con la “Band” ligure.
GROSSETO. Chi l’ha detto che Natale è una festa per bambini? In città si celebra uno dei periodi più attesi dell’anno. Ed è dedicato a tutti: a dirlo sono sì gli occhi dei più piccoli, ma anche dei loro accompagnatori più grandi.
Per mano, su per le scale, dentro ai cunicoli del Cassero, davanti alle casette di piazza Dante, sono molte le occasioni per scoprire la magia del Natale a Grosseto. E nel farlo insieme, c’è ancora più gusto. Natale è un regalo, fatto o ricevuto, è donare, è condividere. Tutto questo non si può fare da soli.
Lo sa bene il Comune: quest’anno ha vestito i panni dello spirito natalizio e, insieme a generosi sponsor, ha messo insieme associazioni e attività commerciali. In una serie di festeggiamenti che col loro calore contrastano la stagione fredda in arrivo. Scalda certamente il cuore vedere le tante iniziative messe in campo per gli altri. Dal “Cirigioco” al Cassero (dove ognuno può donare giocattoli da destinare ai bambini più bisognosi), ai gazebo in piazza Duomo dedicati alle associazioni di volontariato. Tutt’intorno, una serie di iniziative dedicate alla gioia degli occhi, ma anche del palato viste le prelibatezze sui banchetti in piazza Duomo. E mentre il capoluogo si veste di Natale, anche le frazioni festeggiano con lui.
Uno degli angoli dedicati ai bambini al Cassero
I festeggiamenti in città
Dopo l’anticipazione del 3 e del 4 dicembre, l’8 è stato il giorno inaugurale dove le festività natalizie sono sbocciate in città e nelle frazioni. L’accensione del tradizionale albero di Natale ha dato via a una serie di eventi che termineranno con l’Epifania. Un calendario caleidoscopico formato con l’intendo di accontentare tutti.
Due le location principali di queste feste. Il mercatino di Natale e il villaggio di babbo Natale.
Il mercatino, montato in piazza Dante e racchiuso nei classici chalet in legno, porta in dono alla città prodotti artigianali e specialità enogastronomiche di tutta Italia. Dai formaggi, ai vini, ai dolci. Dai cuscini fatti a mano alle idee regalo. Le casette sono aperte ogni giorno dalle 10 alle 19.30. Nei fine settimana e nei giorni di festa l’orario solitamente si prolunga. Dal 6 dicembre sarà aperto fino al 26.
Il villaggio di Babbo Natale torna al Cassero: presepi, animazione e spettacoli qui mettono insieme grandi e piccini fino al 30 dicembre. Possono essere donati giocattoli a chi ne ha più bisogno con l’aiuto degli elfi (10mila lo scorso anno) e può essere esplorata la casa di Babbo natele. Grazie alla collaborazione con il centro orafo di Grosseto si può anche assistere alla lavorazione artigianale del vetro. Sempre al Cassero si può prendere parte a visite guidate nel cuore della fortezza e passare in rassegna le aree trucca-bimbi, quella del teatrino dei puppets, gli appuntamenti musicali e canori.
Da non perdere poi, in piazza Duomo, a due passi dal mercatino c’è l‘appuntamento con le associazioni di volontariato. Tutti i giorni sono presenti nei gazebo a loro dedicati, proprio di fronte all’entrata della Cattedrale, in una sorta di “cittadella solidale“. Queste festività possono essere un’occasione per conoscerle e poter donare a loro favore. Un modo per fare un regalo a qualcuno che magari non conosciamo, ma che attraversa un periodo difficile o affronta una patologia invalidante.
Le mostre in città
A grosseto anche la cultura è sorprendente a Natale. Oltre agli allestimenti del Museo archeologico d’arte della Maremma e di quello di storia naturale, particolare curiosità la destano gli allestimenti del Polo culturale le Clarisse. Specialmente la mostra “Corrispondenze”. Una ventata di contemporaneità, un viaggio alla ricerca dei segni che colorano il presente e forse ci indicano il futuro.
Le Clarisse varano anche 3 appuntamenti dedicati alla creatività, rivolti a bambini e bambine dai 5 agli 11 anni. Dove creare lanterne, biglietti di auguri, taccuini d’autore e altre sorprese. Utilizzando tecniche artistiche divertenti.
clarisse kids
Gli appuntamenti sono nei giorni 14 e 28 dicembre. L’ultimo è fissato a venerdì 6. L’orario sempre quello delle 16.30. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere alla e-mail prenotazioni.clarisse@gmail.com o telefonare allo 0564488066.
Per le mostre, questi sono i principali appuntamenti della stagione natalizia in via Vinzaglio 27:
Le donazioni Gentili e Barontini
Fino a domenica 8 gennaio, Clarisse Arte, via Vinzaglio 27. Ingresso gratuito. Orari: dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
Corrispondenze
Opere di Luca Grechi, da giovedì 8 dicembre a domenica 8 gennaio. Orari: dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Gastone Novelli, tre opere
In occasione della mostra Gastone Novelli: Saturnia, le origini, la magia del segno (allestita nel Polo Culturale Aldi di Saturnia) l’Archivio Gastone Novelli e il Polo Aldi espongono nel corner Aldi nel Polo culturale Le Clarisse (via Vinzaglio) tre opere del celebre artista. Ingresso gratuito.
Batignano anche quest’anno non rinuncia ai festeggiamenti di Natale. Affiancaldo allo spettacolo dei presepi di paese anche gli stand enogastronomici e appuntamenti musicali. Dopo l’inaugurazione dell’8 la prima grande giornata di festeggiamenti è quella dell’11 di dicembre (le altre saranno il 26 dicembre, il 1° e il 6 gennaio). Domenica già dalle 9 apre la mostra dei presepi. Alle 15 poi seguirà l’apertura degli stand gastronomici, dislocati in un po’ tutto il centro. Mezz’ora dopo partirà la musica della Banda di Grosseto che attraverserà il paese con i canti di Natale. Il 26 a risuonare nel centro ci sarà il coro gospel “Le voci del Principe”, il 1° gennaio 2023 sarà la volta degli zampognari della “Royal Highland Company Pipers” e il 6 quella del sax itinerante.
L’altra grande sorpresa di quest’anno nelle frazioni è quella del teatro dei burattini. Uno spettacolo itinerante organizzato dal Comune insieme alle Pro loco.
Infatti è grazie alla collaborazione con le pro loco di Istia d’Ombrone e Batignano e con l’associazione Amici della caccia di Montepescali che le tre frazioni del Comune di Grosseto si faranno belle per le prossime festività.
Istia, Batignano e Montepescali: tre pomeriggi spettacolari
Gli spettacoli nelle tre magiche frazioni di Grosseto si snodano tra i mesi di dicembre e gennaio. Questi i giorni, i luoghi e gli orari:
Giovedì 8 dicembre alle 15 in piazza delle Mura a Istia d’Ombrone, con la società filarmonica Città di Grosseto. Nella frazione arrivano anche i “Babbi Natale in vespa” che animeranno le vie del centro con i colori delle loro due ruote. Poi sarà la volta degli spettacoli dei Pupi di Stac: alle 16 c’è “Cappuccetto Rosso”, alle 18 “I Tre Doni del Vento Tramontano”.
Venerdì 23 dicembre 2022 nel balcone Baluardo a Montepescali sono previsti, sempre alle 16 e alle 18, gli spettacoli “La Storia di Prezzemolina” e “Stenterello e l’Albero parlante”.
Venerdì 6 Gennaio 2023 in via del Castello, a Batignano, avranno luogo gli spettacoli teatrali dal titolo “Giovannin senza Paura” e “Il Giardino del Re”, sempre alle 16 e alle 18.