La techno del grossetano Leonardo suona in tutto il mondo

Leonardo Biscioni techno Resonances IT

GROSSETO. Con il suo nuovo beat segna altro prezioso gol per la sua carriera. Con il suo singolo Rio, appena uscito, Resonances (IT) firma una nuova uscita di successo. Dietro al nome d’arte si “nasconde” Leonardo Biscioni, “grossetano doc” di 30 anni. 

Rio è una traccia techno energica, dalle sonorità esotiche che trascina l’ascoltatore in un mix di ritmi incalzanti e vocali ipnotici. La traccia è composta con strumenti analogici come drum machine, sintetizzatori e campionatori ed è stata registrata nello studio di Leonardo a Grosseto.

Il singolo farà parte della compilation “Shades Part 1” che vanta al suo interno artisti del calibro di Dj Destro e Carlo Lio. L’etichetta è la Label Uncage, la rinomata casa discografica di Marco Faraone storico dj e produttore toscano famoso in tutto il mondo. «Sono orgoglioso di aver avuto opportunità di rilasciare la mia musica per Marco – dice Leonardo – Siamo riusciti a conoscerci di persona ad una sua serata a giugno al Tiní di Cecina».

Lì è scattato l’incantesimo: mentre Marco suonava, Leonardo sente passare la sua traccia Rio. «Quando è partita, vedere tutte quelle persone scatenarsi è stata una bella sorpresa – racconta Leonardo – Questo è uno dei motivi per cui faccio il mio lavoro, vedere le persone che si muovono libere con la musica che creo è una grande soddisfazione».

A breve sarà disponibile anche l’ “Uncage Mix Series“: Podcast dell’etichetta nel quale Leonardo ospite con un dj set di 1 ora, dove sarà protagonista con la sua musica.

Dall’agrario alla techno music

Alle superiori Leonardo ha fatto il tecnico agrario passando poi al grafico pubblicitario. Ma sopra alla scuola c’è sempre stata la passione per la musica. Ha fatto esperienze anche a Berlino (dove ritorna puntualmente) e a Malta, inaugurando un percorso simile e utile agli artisti come lui. «Già da piccolo ho preso lezioni di chitarra alla Rockland, con mio babbo mi sono avvicinato al mondo jazz e ho avuto come insegnante Giulio Stracciati – racconta Leonardo – Compiuti i 18 anni poi mi sono avvicinato alla musica elettronica. Dal 2015 sono passato completamente alla techno. Prima ho iniziato con etichette più piccole poi ho iniziato ad aprire qualche cassetto dei sogni».

Così arrivano i successi discografici con “The Cruise” e “Roll” su Jam (storica etichetta di Sam Paganini), poi “Chop” con la On edge society di Carlo Lio.

Seguono “On Fire” e “What You” in collaborazione con Frankyeffe, usciti su Ei8th (label di Andres Campo e Eats Everything, partner dei Fat boy slim), brani che portano le sue sonorità vicine a quelle di artisti che girano il mondo.

In lavorazione tracce techno jazz per un’etichetta straniera

Ora Leonardo, o meglio “Resonances (IT)” sta preparando il disco per l’inverno alternando la sua attività ai corsi. «Nato quasi per gioco, l’Lp si sta concretizzando – racconta – Ho lo studio in città, lì tengo i corsi che spesso faccio online ad artisti di Berlino, Svizzera e altre località europee. Quando non faccio le serate lavoro così».

A Grosseto sarà ospite al Mulino hub dal 14 al 20 agosto. «Lì farò sentire la mia musica nel centro della città. Ad anno nuovo poi usciranno tracce techno jazz, per un’etichetta di Berlino jazz– conclude – un lavoro a cui tengo molto. A volte sto molte ore al giorno in studio ma la fatica non la sento, perché mi piace molto quello che faccio».

Il granchio blu arriva nel golfo di Follonica

FOLLONICA. Il Callinectes Sapidus, meglio conosciuto come granchio blu reale, si è insediato anche nella costa del Golfo di Follonica

Giovedì 3 agosto è stato riconosciuto e fotografato tra Torre Mozza e il Parco della Sterpaia dove, a detta di coloro che frequentano costantemente quelle spiagge, se ne possono già vedere moltissimi esemplari.

Un “alieno” sulle coste della Maremma                   

Dopo la sua prima apparizione registrata in Basilicata nel 2008, questo crostaceo dai colori sgargianti e dalla taglia più grande rispetto a quelli autoctoni (può arrivare fino a 15 cm di lunghezza e 23 di larghezza), ha oramai colonizzato coste e fiumi di tutto il territorio nazionale.

Un granchio blu trovato a Follonica

In Maremma, la sua prima comparsa l’ha fatta nella zona sud, prima nel lago di Burano, poi nella laguna di Orbetello. 

La sua capacità di adattamento anche in situazioni di salinità meno concentrata, rispetto a quella del mare, gli ha permesso non solo di sopravvivere ad un ambiente diverso ma anche di moltiplicarsi a dismisura lungo fossi, fiumi e canali.

Quello delle aree retrodunali, infatti, è per loro un territorio favorevole dal momento che alle spalle della costa ci sono fossi e specchi d’acqua semi-dolce tutto l’anno.  E non deve essere recentissimo il suo arrivo sulle coste del golfo, dal momento che c’è anche chi ha già provveduto a testarne la bontà senza infrangere nessuna legge, visto che la Capitaneria di Porto ha confermato che «al momento questa specie non risulta essere protetta da alcuna restrizione di pesca».

Granchi blu nel piatto

E, gli entusiasti vacanzieri che li hanno assaggiati, dicono che siano buonissimi. Granchi blu che sono stati raccolti sulle spiagge a nord di Follonica: sarà per questo che in America, da dove sono arrivati con le zavorre d’acqua caricate sulle navi, se ne fa un consumo massiccio.

L’unico serio problema derivante dalla sua presenza riguardala loro voracità: questo crostaceo onnivoro e particolarmente aggressivo infatti mangia tutto ciò che si muove, piante incluse.

«Si potrebbe spiegare così la scomparsa delle tartarughe che avevano colonizzato da anni i fossi retrodunali e anche quella di altri animali che proliferavano negli ambienti umidi», spiega un esperto.

Probabilmente nel prossimo futuro questo diventerà un problema per l’intero ecosistema zonale, sempre che la pesca al granchio blu non diventi il passatempo dell’estate. In ogni caso occhio alle chele, forti e taglienti.

I granchi in vendita alla Coop

Unicoop Tirreno non si è fatta cogliere impreparata. I granchi blu sono buoni? Ce ne sono in abbondanza? E allora perché non venderli. Così dal 1° agosto, nei negozi della catena in cui si trova il banco della pescheria, da Livorno a Orbetello, è possibile acquistare anche questi prolifici e voraci crostacei, ottimi nel piatto, forniti dalla cooperativa lagunare “I pescatori”.

Peraltro, con poco meno di 9 euro se ne portano a casa un chilo, contro i 15-16 euro che si sborsano per la stessa quantità di granchi dell’Atlantico.

Nel video, ecco spiegato come pulirli, con quali accortezze e, soprattutto, come mettere in tavola fantastici (ed economici) tagliolini alla polpa si granchio

Arcidosso boars: in 200 sotto canestro – IL VIDEO

ARCIDOSSO. Lo scorso weekend si è svolta ad Arcidosso ne playground di piazza Donatori del Sangue ad Arcidosso la nona edizione del Torneo di street basket 3 vs 3 Arcidosso Boars che ha visto sfidarsi circa 200 atleti provenienti da tutta la Toscana e dalle altre regioni del centro Italia. Sabato e domenica, dalle nove del mattino fino alla sera, si sono disputate ben 184 partite con ben 50 squadre iscritte, record mai raggiunto nelle precedenti edizioni. 

Le partite sono state di altissimo livello tecnico e agonistico in tutte le numerose categorie e non è mancato il divertimento anche per i più piccoli con numerose partite maschili e femminili del minibasket. 

Tutti i risultati delle gare

Nella giornata di sabato 29 luglio si sono sfidate le categorie Under 14 e U12 maschile e il minibasket maschile e femminile.

La finale del torneo U14 è stata vinta, dopo una partita combattutissima, dagli “Armani Comio” (Caciagli, Corsetti, Ense, Giannini) mentre quella U12 dai Dream’ Teen (Petreni, Ciacci, Panichi).

Nel minibasket si sono aggiudicati la vittoria “I Mostri del basket” (Galli, Borsi, Mascagni, Cerboni). 

Nella categoria senior maschile ha vinto la squadra “Maurizio Costanzo Show” (Del Cucina, Cappellini, Rettori, Testi), al termine di una finale combattuta fino all’ultimo secondo contro i “Gin Tonici” (formata dal team grossetano di Romboli, Ense, Biagini, Piccoli). Il giovane Matteo Fei ha vinto la gara di tiro da tre mentre Del Cucina per il secondo anno di fila ha conquistato l’Mvp del torneo. 

La categoria Under 18 è stata vinta dai “Frescons” (Fei, Draghetti, Tanganelli) che hanno avuto la meglio dopo una finale avvincente sui ragazzi di “Roma sud”. La gara di tiro da 3 è se l’è aggiudicata il romano Patrizio De Rossi e il premio di MVP del torneo è stato assegnato a Dario Draghetti. Nella categoria Under 16 hanno prevalso i “Dracula’s Team” (Ancillotti, Corsi, Casini), con Dario Corsi eletto anche MVP, mentre Dario Bisanti ha vinto la gara del tiro da tre.

Il torneo senior femminile ha visto il successo delle “Bigio al rogo” (Bigio, Zucchini, Poggi, Chiti) con Francesca Chiti che si è aggiudicata anche l’MVP del torneo. Nella gara del tiro da 3 femminile si è imposta Melissa Picchianti con una prestazione impeccabile.

La categoria U14 femminile è stata vinta dalle “NBArazzanti” (Ancillotti, Corsi, Casella) con Casella che ha dominato anche la gara del tiro da 3 punti.

 

 

Dopo l’inno a Grosseto, Mr. Baro torna con “Ciclica”

Ciclica Mr baro
GROSSETO. È di Mr. Baro e si chiama “Ciclica” il primo singolo promosso dalla nuovissima etichetta discografica “M1 Entertainment”. È stata fondata da Tommaso Bai (in arte Kg Man) cantante della band grossetana dei Quartiere Coffee.
 
Il brano di Mr. Baro é stato prodotto interamente a Grosseto dal produttore Matma (Matteo Luc) ed è scritto e cantato da Alessandro Baroni (in arte Mr.Baro).
 

Ciclica

Ciclica é una canzone che parla della vita e di tutte le direzioni che può prendere. Direzioni che vanno, vengono, terminano e ri-iniziano, spiegate con un linguaggio immediato e diretto, fruibile da tutti. Le melodie e il cantato si alternano frenetiche di pari passo ai cambi ritmici degli strumenti, che cavalcano l’onda delle nuove sonorità trap/dance attuali.
 
Ciclica trova su tutti gli store musicali e su YouTube si può vedere il video ufficiale per capire al meglio il messaggio che la canzone vuole mandare a tutti.
 
Il video é stato girato in parte a Principina Mare e il resto è realizzato in computer grafica.
 

Per il Grifone una notte per sognare – IL VIDEO

Presentazione Grosseto calcio 2023-24, Gianni Lamioni, figlio Francesco, Iacopo Tonelli e squadra

GROSSETO. Una notte voluta per sognare, una notte di popolo, una notte di realtà. Era presente anche Ettore, che esponeva i gradi di tifoso più tenero con i suoi 15 giorni di vita, a stringere le mani al Grifone uscito dalla fabbrica dei desideri, lucido e splendente. La presentazione del nuovo percorso biancorosso è affidata alla voce di Moira Armini, ai video trasmessi dal maxi schermo e alla musica di Max Venturacci, al gioco di luci roteanti del palco.

Le istituzioni sono rappresentate dal primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’assessore allo sport Fabrizio Rossi, Bruno Ceccherini, vice sindaco, Fausto Turbanti, presidente del Consiglio comunale. Presenti il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Nicola Piccinni, insieme a Fabio Becherini, presidente della banca Tema, Bernardino e Andrea Passeri di Distretti Ecologici, main sponsor della società.

Lo sguardo fiducioso verso il futuro

La dirigenza biancorossa è al completo con Giovanni Lamioni, proprietario e vice presidente, Antonio Fiorini, presidente, Filippo Vetrini, direttore generale, Jacopo Tonelli, responsabile del centro sportivo. La prima voce è quella di Antonio Fiorini: «Un enorme grazie va a Lamioni, che ha permesso tutto questo. La prima squadra è la punta di diamante di una società, che adesso può guardare al futuro con fiducia facendo affidamento ad un settore giovanile vivace e produttivo. Tra poco -conclude Fiorini – conosceremo i ragazzi che dovranno portarci ad un traguardo magico».

Presentazione Grosseto calcio 2023-24
Presentazione Grosseto calcio 2023-24, centro sportivo di Roselle

Tonelli spiega l’evoluzione del centro sportivo: «Con diversi ampliamenti adesso ha assunto dimensioni diverse diventando il punto riferimento di tutti i tesserati e dei tifosi. Devo ringraziare tutti quelli che 7 giorni su 7, 24 ore su 24, lavorano per l’amore di questa maglia con impegno e serietà».
Filippo Vetrini prende la scena: «È una serata densa di emozioni, questa ricca platea è la degna risposta al percorso fatto da una società, che ha attraversato un viaggio difficile, che punta a portare il Grosseto dove merita. Qualche ragazzo che stiamo per presentare – conclude – ha sofferto lo spinoso epilogo della stagione passata tribolando fino allo spareggio playout a Firenze ma adesso inizia un nuova strada, che mi auguro sia molto diversa. Molti altri sono nuovi e indossano una maglia che espone i gradi di favoriti». Il direttore, con l’aiuto della musica e delle immagini, ha consegnato per ogni giocatore un aneddoto, una parola, una carezza finendo per cantare “Tanti auguri a te” al capitano Cretella, che ha compiuto 29 anni.

Presentazione Grosseto calcio 2023-24, tecnici settore giovanile agonistico
Presentazione Grosseto calcio 2023-24, tecnici settore giovanile agonistico

Obiettivo: il Grifone in serie B

Mister Bonuccelli è stato sintetico: «Percepisco tanto entusiasmo a cui non ci nascondiamo. Arrivare secondi non ci gratificherebbe. Sarà importante il lavoro giornaliero, la voglia di correre, l’impegno mai in calo. Vogliamo anche avvicinare la piazza alla nostra maglia».

 

Per ultimo ha preso il microfono Lamioni: «Ho salvato il Grosseto dal fallimento sicuro, ho salvato il Grosseto dalla retrocessione. Adesso l’impegno è quello di regalare sogni ai tifosi, che hanno il pieno diritto a sognare. La mia aspirazione – continua Lamioni – è realizzare un nuovo stadio, il mio sogno è inaugurarlo tra 4 anni con il Grifone in B. Poi i miei figli potranno andare anche oltre. Regalo questo desiderio ai tifosi promettendo che farò di tutto per realizzarlo».
I fuochi artificiali hanno chiuso la notte dove i sogni hanno preso in braccio il Grifone insieme a Ettore, il tifoso più giovane per un futuro ancora tutto da scoprire. Per questo ancora tutto da immaginare come si desidera.

 

Grimilde, la moto che strega come la regina delle favole

Grimilde, la moto creata da Dotto Creations

PUNTA ALA. È nera e lucente come il manto di un cavallo, slanciata e leggera come una rondine, potente come un tuono. Solo a guardarla viene voglia di salirci sopra e schizzare via sull’asfalto. Incute quasi timore, Grimilde, la moto avveniristica nata dalla mente – e dalla matita – del grossetano Francesco Iannuzzi, transportation designer per Italdesign e Pinifarina, allievo di Giorgetto Giugiaro, e dell’amico e collega milanese Gianluca Bartolini.

Da alcuni giorni fa bella mostra di sé alla Galleria Orler e ristorante Art, al centro commerciale Il Gualdo di Punta Ala, in mezzo a opere d’arte, perché è essa stessa un’opera d’arte, che una rediviva Peggy Guggenheim non avrebbe esitato a mettere in salotto.

Dotto Creations, quando la fantasia trasforma la materia 

MaremmaOggi ha raccontato la storia di Francesco e Gianluca proprio un anno fa, quando con la loro startup Dotto Creations (non poteva che chiamarsi come l’intelligente e fantasioso capo dei Sette Nani) con sede a Torino, crearono il prototipo Biancaneve, la sorella maggiore di Grimilde, il modello ispirato nel nome alla celebre favola dei fratelli Grimm, che raccoglie concettualmente tutte le future creazioni della stessa linea.

Ma rispetto alla leggiadra e bianca principessa su due ruote, la nera regina (che di cattivo ha solo il nome) è stata realizzata su richiesta di un investitore che l’ha commissionata a Francesco e Gianluca. Un pezzo esclusivo, con caratteristiche uniche, uguale al prototipo, tranne per il colore, destinato non alla strada, ma a mostrarsi in tutta la sua leggera e potente bellezza nella casa del committente.

Altre 18 moto della stessa serie

Biancaneve, dunque, è la prima della serie, il modello base, Grimilde la seconda, cui ne seguiranno altre 18. «Fin dall’origine del nostro progetto – spiega Francesco Iannuzzi – abbiamo immaginato una serie limitata di 20 moto, uguali nel modello, ma tutte diverse nei colori, negli accessori, nei materiali, secondo i desiderata del cliente. E il nome verrà di conseguenza, ma pur sempre legato alla favola di Biancaneve. Anche se è difficile immaginare uno di questi modelli che si chiama Pisolo o Brontolo. Meglio Veleno o Mela», scherza Francesco, ma sarà comunque il cliente a scegliere come chiamare la sua mot.

Intanto Grimilde resta, almeno per tutto il mese di agosto, alla Galleria Orler di Punta Ala, scelta in omaggio alle origini maremmane di Francesco e alla sua storia personale, profondamente legata alla terra in cui è nato. Da lì poi andrà in atre prestigiose location non solo in Italia. 

Finita la serie delle 20 moto Francesco e Gianluca hanno già in testa altri progetti, anche perché hanno avviato importanti collaborazioni in Italia e all’estero.

Ianuzzi con Grimilde
Ianuzzi con Grimilde

La collaborazione con il campione del Moto GP

Biancaneve, infatti, si trova ora in Inghilterra dove è allo studio la trasformazione del meccanismo di apertura della sella, da ottimizzare e realizzare con parti prodotte con una stampante 3D. 

Ma la novità più recente per i creativi di Dotto Creations è la collaborazione con Danilo Petrucci, ex campione del Moto GP, che ha appena debuttato nel campionato mondiale Superbike, dopo aver anche partecipato alla Parigi-Dakar.

Il prototipo sul set del film Sentinel

E per chi volesse vedere Biancaneve in azione, la moto è stata scelta per il film Sentinel, una produzione americana di prossima uscita sulle piattaforme on-demand, per la regia di Stefano Milla, con Ellie Patrikios e Jason R. Moore. Nelle scene in cui la protagonista Robin guida la moto, al posto di Patrikios, ha fatto da controfigura lo stesso Francesco Iannuzzi.

 

 

“Un anno dopo”, Cinigiano ricorda l’incendio

Un'immagine dell'incendio e Romina sani che apre il consiglio comunale

CINIGIANO. “Un anno dopo” è il titolo della giornata che oggi, 27 luglio, ricorda il drammatico incendio del 24 luglio 2022, che ha distrutto 800 ettari di territorio ed è arrivato a lambire le case di Cinigiano. Un’iniziativa fortemente voluta dalla sindaca Romina Sani, che è iniziata con la seduta del consiglio comunale aperto, cui seguirà questa sera un momento dedicato al paese e alla sua gente, a partire dalle 21, in piazza Capitano Bruchi. 

Sarà questo il momento del raccoglimento, della musica che il maestro Giovanni Lanzini ha composto e dedicato al proprio paese d’origine. Ma anche della gioia che accompagna la voglia di ricominciare, con la lettura dei temi svolti dai bambini delle scuole di Cinigiano sull’incendio e l’inaugurazione di un monumento in ferro del tutto particolare, realizzato dalle contrade: una tartaruga ispirata a quella scampata alle fiamme e fotografata mesi dopo con il carapace annerito, ma ancora viva. Scelta per rappresentare la forza e la resistenza, che a passi lenti ma decisi ha accompagnato Cinigiano e le sue colline verso la rinascita. 

Mentina è il nome che le hanno dato i bambini e i ragazzi delle scuole. Da oggi, è il simbolo di quanto è accaduto e di come si debba non dimenticarlo perché non si ripeta. Un monumento e anche un logo studiato dall’agenzia grossetana Internetfly nell’ambito di un progetto di marketing territoriale realizzato per il Comune.

Quei giorni resteranno impressi negli annali della storia locale e nella memoria di quanti hanno vissuto il dramma del rogo. E che proprio per questo dovevano essere celebrati.

L’emozione della sindaca Romina Sani

Romina Sani lo aveva detto proprio in un’intervista a MaremmaOggi appena passata l’emergenza, che a mente fredda avrebbe tirato le somme di quei giorni e così è stato. In una sala consiliare gremita, ha snocciolato date, dati e ringraziamenti, tanti, con la voce che in qualche passaggio tradiva, nel tremito, l’emozione. Soprattutto quando ha ricordato le tappe dell’incendio.

Davanti a lei, oltre agli amministratori, le autorità civili e militari, la prefetta Paola Berardino, il presidente della Provincia, Francesco Limatola, le amministrazioni limitrofe e quelle che hanno dato una mano, il volontariato, i dipendenti del Comune, c’erano anche tanti cittadini.

Prima di aprire i lavori, è stato proiettato un filmato che ha ripercorso le tappe dell’incendio, lanciando con le immagini anche un messaggio di speranza e di rinascita, perché, come ha ricordato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Grosseto, Pietro Vincenzo Raschillà, la vita è più forte di tutto e la natura ha la forza per riprendersi i propri spazi.

“Questo consiglio è l’occasione – ha detto Sani – non solo per ricordare i drammatici eventi dello scorso anno, che hanno tenuto in scacco per tre giorni il paese e il suo territorio, ma anche per ringraziare e celebrare tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di spegnimento, hanno dato una mano, non si sono tirati indietro. L’impegno di vigili del fuoco, volontari antincendio, tutte le forze dell’ordine intervenute, è andato ben oltre quello di loro competenza, instaurando con il paese un rapporto umano e di vicinanza indelebile.

Ringrazio i volontari delle associazioni regionali e locali, della VAB e della Racchetta, tutti i dipendenti del Comune, i cittadini che hanno messo a disposizione quello che avevano per supportare chi lottava contro le fiamme e chi doveva lasciare le proprie case. Fino a Coop e Conad, che hanno rifornito il centro logistica di acqua. Nessuno si è tirato indietro», ha aggiunto.

Sani: «Servono gli invasi e più sostegno all’agricoltura»

«Questo terribile esperienza mi accompagnerà a lungo. Difficile dimenticare quello che ho visto, con le fiamme alle porte del paese e il terrore di non riuscire a fermarle, la responsabilità anche morale per i miei concittadini. Oggi è il momento della riflessione a mente fredda sulla necessità di rivedere alcuni aspetti, come la carenza di invasi idrici, e di supportare meglio le attività agricole. L’incendio ha dimostrato che là dove le campagne sono abbandonate, ha trovato spazio per espandersi e rafforzarsi, mentre dove sono presidiate dalla presenza dell’uomo è stato più facile fermarlo. Ma occorre fare ancora più prevenzione, più informazione e sensibilizzazione».

24-28 luglio 2022, le tappe dell’incendio

In quella torrida domenica 24 luglio 2022, la prima chiamata di una lunga serie che segnala l’incendio è arrivata alle 13.13. Poi: 

  • Alle 13.29 la comunicazione da parte della Regione Toscana di “apertura incendio di tipo boschivo in località Crocino”
  • Alle 14.45 la comunicazione della prefettura: “Incendio in evoluzione. Presenti 2 elicotteri, oltre squadre dei vigili del fuoco a presidio dei poderi e mezzi antincendio nella zone boschive”
  • alle 16 le fiamme minacciavano il paese. Da lì l’invito alla popolazione di allontanarsi dal paese e dirigersi a Borgo Santa Rita, dove avrebbero ricevuto l’assistenza necessaria
  • alle 18.30 l’arrivo del primo canadair, seguito poco dopo dal secondo.

L’incendio è stato dichiarato spento il 28 luglio, ma le operazioni di sorveglianza si sono concluse il 7 agosto, poi sono iniziate quelle di ripristino.

I numeri 

Prima di passare alla consegna delle onoreficenze c’è stato il momento dei numeri, ripresi anche da Umberto Fralassi, funzionario regionale in ambito forestale e della prevenzione incendi:

  • 775 ettari andati a fuoco, di cui 230 di bosco, danni per milioni di euro ancora da quantificare esattamente
  • 35 famiglie evacuate
  • 1 casa completamente distrutta
  • 150 squadre impegnate nelle operazioni
  • 400 persone circa, tra vigili del fuoco (138 sul totale della dotazione di 180 dalla caserma di Grosseto) arrivati dalla Toscana, da Bologna e da Parma, personale della protezione civile, della VAB e della Racchetta, personale della Provincia, dell’Unione dei Comuni, dell’esercito, dell’aeronautica, dei carabinieri e carabinieri forestali, della guardia di finanza
  • 8 elicotteri della flotta regionale e l’elicottero Drago dei vigili del fuoco che hanno effettuato 762 lanci
  • 2 canadair che hanno fatto 19 lanci
  • 10 autobotti, 155 pickup, 31 veicoli di supporto.

La cittadinanza onoraria e la consegna degli attestati

Durante il Consiglio, la sindaca Romina Sani insieme alle altre autorità ha consegnato attestati di merito e altre onoreficenze a cittadini e associazioni. È stata inoltre attribuita la cittadinanza onoraria al corpo nazionale dei vigili del fuoco, con l’attestato consegnato dalla prefetta Paola Berardino a Raschillà, e all’organizzazione antincendi boschivi della Regione Toscana, consegnata dal presidente della Provincia Francesco Limatola a Umberto Fralassi.

Poi le altre onoreficenze:

  • Attestato di benemerenza attribuito dal Consiglio comunale ai vigili del fuoco di Grosseto che per contraccambiare, hanno regalato un casco alla sindaca
  • Attestato di benemerenza alla Misericodia di Cinigiano
  • Attestato di merito alla stazione dei carabinieri di Cinigiano
  • Attestato di merito alla polizia municipale del Comune
  • Attestato di merito all’ufficio tecnico del Comune
  • Menzione speciale a Renato Marchini che, con il suo camion frigo ha contribuito a portare i rifornimenti di frutta e a tenere l’acqua al fresco
  • Menzione speciale ai signori Leonardo Toninelli e alla mamma Fiorella Dogani che hanno messo a disposizione un appartamento a Castiglioncello Bandini per gli abitanti della casa che è andata distrutta nell’incendio.

27.000 euro donate al Comune

Un ringraziamento particolare è andato a tanti cittadini, enti e associazioni che lo scorso anno di sono mobilitate per raccogliere fondi da donare al paese colpito così duramente. 27.000 euro in totale che il Comune ha diviso in tre parti e investito in tre interventi, uno dei quali – la sistemazione del campo sportivo danneggiato dalle fiamme – è stato già fatto. 

La somma rimanente verrà utilizzata per acquistare un nuovo rasaerba e un modulo da 400 litri per stoccare acqua per le emergenze, oltre a riorganizzare, in accordo con AdF, la rete degli idranti.

Le foto “emozionali” di Alessandro Baglioni e il clarinetto di Giovanni Lanzini

Appese al soffitto della sala consiliare oggi c’erano alcune foto, realizzate dal fotografo grossetano Alessandro Baglioni. Sono immagini di alberi bruciati o anneriti dalle fiamme e di una figura femminile, chiaro riferimento alla natura. Oltre ai pannelli nella sala, sono state raccolte in un video che Baglioni ha voluto donare al Comune insieme alle stampe.

«La figura femminile rappresenta la natura ferita, che con il tempo si riappropria degli spazi. Man mano che andavo avanti con il lavoro ha assunto anche il significato della gente, della comunità aggredita, che si dispera, ma sa fare tesoro di quello che le è successo e riparte», ha spiegato Baglioni.

E in conclusione, dopo la lettura della riflessione di un bambino sull’incendio, è stato proiettato un terzo video che commenta la musica di Giovanni Lanzini. Originario di Cinigiano, il maestro ha composto Phoenix, l’Araba Fenice che rinasce dalle proprie ceneri.

Note ora lente e struggenti, ora allegre e briose accompagnano le immagini della pace del “prima”, del terrore del “durante”, della rinascita del “dopo”.

 

 

 

 

 

 

 

Omicidio di Istia, il padre della donna fuori dal carcere

Omicidio di Istia: Benedetta Marzocchi all'uscita del carcere

GROSSETO. Maglietta e pantaloni neri, sguardo verso il basso, capelli semi raccolti sulla nuca. Benedetta Marzocchi, la donna di 50 anni accusata di aver brutalmente ucciso sua madre, Giuseppina De Francesco, ha lasciato il carcere di via Saffi alle 16.45. Lunedì 26 giugno era infatti fissato l’interrogatorio di convalida del fermo, disposto venerdì 23 dal sostituto procuratore Giampaolo Melchionna

Fuori dal carcere, in una giornata di caldo afoso e sole, c’era il suo babbo, il notaio Alessandro Duccio Marzocchi. Si è allontanato lungo via Saffi quando il furgone della penitenziaria è di nuovo partito per portare la donna a Firenze. Forse ha fatto in tempo a vederla un attimo. Non si è avvicinato alla porta dalla quale Benedetta è entrata ed uscita. 

È rimasto in disparte, probabilmente sperando che sua figlia lo vedesse, che lo potesse sentire vicino nonostante le gravi accuse che le sono rivolte. Nonostante sia l’unica persona che al momento dovrà rispondere della morte di sua madre. Nonostante il dolore, enorme, della perdita dell’amata Pinuccia e quello, profondo come l’abisso, della consapevolezza che a toglierle la vita sia stata proprio la loro figlia. 

In silenzio davanti al giudice

La cinquantenne, difesa dall’avvocato Enrico De Martino del foro di Siena, ha scelto di non rispondere alle domande del giudice Marco Mezzaluna. L’udienza di convalida è durata appena 25 minuti. Il tempo di mettere a verbale la scelta della donna, che da venerdì scorso è rinchiusa nel carcere di Sollicciano, a Firenze. 

«Si è avvalsa della facoltà di non rispondere – ha detto l’avvocato De Martino, appena uscito dal carcere – perché la situazione è ancora fluida, delicata». Il giudice Mezzaluna, deciderà entro domani, martedì 27 giugno, se la donna resterà in carcere. 

«Quello che però per noi è importante – aggiunge l’avvocato – è che sia avviato un percorso di assistenza e di supporto che per noi è pregiudiziale, come quello che sta seguendo a Sollicciano». La donna è sotto controllo psichiatrico nel carcere femminile fiorentino, dove è stata trasferita dopo il fermo per omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela. «Non è in regime di detenzione – specifica l’avvocato – ma è seguita dalla psichiatria del carcere». 

Una situazione che non è possibile definire, aggiunge l’avvocato, prima di allontanarsi. «Bisogna fare piccoli passi», conclude. 

Omicidio di Istia: Il padre di Benedetta Marzocchi fuori dalla casa circondariale di Grosseto
Il padre di Benedetta Marzocchi fuori dalla casa circondariale di Grosseto

Il padre di Benedetta fuori dal carcere

Benedetta Marzocchi è arrivata dal carcere di Sollicciano a bordo di un furgone della polizia penitenziaria, nel primo pomeriggio di lunedì. In carcere, prima dell’interrogatorio durato appena 25 minuti, ha incontrato il suo avvocato. 

Era lucida, oggi, la donna accusata di aver ucciso sua madre nella villa di via Circonvallazione a Istia d’Ombrone. Villa che è ancora sotto sequestro. 

Fuori dal carcere c’era invece il babbo della donna, il notaio Alessandro “Duccio” Marzocchi. Non si è avvicinato al portone del carcere ma è rimasto a distanza. Quando Benedetta è uscita per salire sul furgone della penitenziaria, l’anziano padre con il passo malfermo, appoggiato al suo bastone, si è allontanato.

C’era troppo dolore, su quel selciato bollente del primo lunedì d’estate. Troppo, probabilmente, per incrociare lo sguardo perso della donna che soltanto domani conoscerà il suo destino imminente. 

LEGGI ANCHE:

Omicidio di Istia, nessuna traccia di ladri nella villa

Istia, la figlia Benedetta indagata per omicidio volontario. Va in carcere

Tracce di pelle sotto le unghie di Giuseppina

Omicidio, finiti gli esami, la salma di Pina restituita alla famiglia

Omicidio di Istia, Giuseppina ammazzata di botte. L’autopsia

Omicidio, quanti misteri: aggressione o lite. I punti fermi

Omicidio, la figlia in ospedale: «Aggredita da uomini incappucciati»

Omicidio, i Ris tornano nella villa. Il figlio: «Una giustizia divina»

Omicidio di Istia, la figlia: «Sono stata aggredita»

Omicidio di Istia, il dramma di un’intera famiglia

 

 

Affitti per l’estate, occhio alle truffe

GROSSETO. Polizia Postale e Airbnb, portale online di case vacanza ,rinnovano la loro collaborazione per gli utenti che scelgono la prenotazione delle vacanze online

Sempre più persone scelgono di organizzare in totale autonomia le vacanze e questa tendenza ha attirato purtroppo l’attenzione dei malintenzionati, facendo aumentare il rischio di imbattersi in tentativi di truffa.

Per stare più tranquilli, polizia postale e  Airbnb hanno avviato una campagna per aiutare i meno esperti a riconoscere e stare alla larga dai tentativi di raggiro più diffusi, individuando i profili più comuni dei truffatori e i consigli per smascherarli.

Il testimonial della campagna è Marco Camisani Calzolari, che si è messo a disposizione gratuitamente, in quanto collabora già con la polizia sul tema delle truffe online.

Truffe immobiliari in aumento

«Con l’arrivo della stagione estiva, si moltiplicano i tentativi di truffe immobiliari per l’affitto di case vacanza. Spesso, sono tratti in errore anche i giovanissimi, alla ricerca di una soluzione a prezzi competitivi per trascorrere qualche giorno in compagnia degli amici – aggiunge Lorena La Spina, dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia postale per la Toscana – Siamo costantemente impegnati in campagne di informazione, anche in ambito scolastico, per sensibilizzare gli adulti e i ragazzi sui rischi connessi ad uso poco attento delle numerose piattaforme di intermediazione presenti su internet. Alcune di esse, come appunto Airbnb, sono particolarmente sensibili alla tutela degli utenti. Si tratta di sinergie essenziali per migliorare sempre più la sicurezza degli acquisti e delle transazioni in rete. La consapevolezza dei rischi e la capacità di individuare in anticipo possibili tranelli, sono lo strumento più efficace a disposizione di ciascuno di noi. Tra i consigli utili, da non trascurare le richieste di invio del proprio numero telefonico, al fine di spostare la trattativa dal sito. Si tratta di campanelli di allarme che devono attirare la nostra attenzione, perché preludono spesso all’invio di link o indicazioni comunque fraudolente per effettuare i pagamenti».

Il vademecum per non cascarci

Attenzione ai seguenti annunci:

  • Proprietario all’estero: secondo questo schema, il finto proprietario si è appena trasferito all’estero e perciò non può accogliere di persona l’affittuario. La trattativa viene condotta a distanza ed è il preludio di una richiesta di bonifico internazionale. Il malintenzionato, durante la trattativa, comincerà subito a chiedere documenti (che utilizzerà poi per costruire la sua prossima falsa identità), a condividere non meno di 2-3 bozze di contratto, in un crescendo di zelo che culminerà nella necessità di concludere l’affare entro 24 ore. Il tutto seguito da una finta pagina di prenotazione, una finta fattura e… una vera scomparsa dopo aver ricevuto una caparra importante.
  • Il problema informatico: l’host ha creato un annuncio su un sito di seconda mano o immobiliare, ma appena gli vengono chieste ulteriori informazioni, anche tramite l’app ufficiale, propone di continuare la conversazione per posta elettronica o messaggistica. Nelle successive immediate interlocuzioni, invierà una mail nella quale informerà che, per un problema con l’aggiornamento del calendario, l’annuncio non è in quel momento visibile nella ricerca (in realtà lo ha rimosso) e fornirà per comodità il link diretto all’annuncio sul portale, che in realtà non è altro che un sito clone.
  • L’amico: in questo caso l’host ha creato (da poco, troppo poco) un annuncio, sprovvisto di recensioni. La proposta è allettante e si passa alla prenotazione. Il truffatore è amichevole, gentilissimo e lieto che sia stata scelta la sua abitazione e proporrà addirittura un bello sconto. Come? Annullando la prenotazione e passando a trattare privatamente, così da risparmiare entrambi la commissione del portale. Una volta incassato il bonifico, l’amichevole complicità lascerà il posto ad un assordante silenzio: l’”amicone” è già a caccia di un’altra vittima.

I consigli per non farsi ingannare

  1. Occhio a link condivisi via email o da altri siti. Bisogna diffidare da chi propone affitti sui social, su siti di annunci di seconda mano o portali immobiliari e poi chiede di trasferire la trattativa su un altro portale come Airbnb. C’è il rischio, infatti, che venga condiviso un link ad un sito fasullo. Occhio anche alle email con il logo della piattaforma: non è detto che siano autentiche ed è sempre bene non aprire i link allegati, ma accedere al servizio richiesto digitando direttamente la url nella barra degli indirizzi del browser. Infine, le prenotazioni si concludono solamente dal sito o dall’app: se l’email include la richiesta di un bonifico bancario, si tratta di una truffa.
  2. Occhio ai siti-clone. Per prenotare dal telefonino è consigliato usare l’applicazione, scaricandola dallo store ufficiale e non la navigazione internet. Dal computer, bisogna assicurarsi che le pagine consultate non abbiano un indirizzo sospetto, prestando anche attenzione che sia presente l’icona con un piccolo lucchetto accanto all’indirizzo della pagina web, nella barra di ricerca in alto.
  3. Nessuna trattativa fuori dal sito. Se le comunicazioni avvengono via email oppure WhatsApp, qualcosa non torna. Bisogna diffidare da chi propone di lasciare il portale per accordarsi privatamente con la promessa di uno sconto: è il preludio ad una richiesta di bonifico. Inoltre, uscendo dalla piattaforma ufficiale, l’utente non sarà tutelato dalle garanzie che la stessa piattaforma offre. In ogni caso, restando nella chat dell’applicazione, segnalare sempre i comportamenti sospetti al servizio clienti.
  4. Attenzione alla lettura dell’annuncio. Un annuncio ben curato è di solito indice di un host e di una casa altrettanto in ordine. Dovrebbero invece mettere in allarme: un prezzo troppo competitivo per la settimana di Ferragosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato da pochi giorni.
  5. Airbnb non è un’agenzia immobiliare. Bisogna diffidare di chi dice di aver dato incarico al sito per mostrare la casa. Il sito infatti è solamente un portale di intermediazione, equidistante da host e guest. Non esiste “personale Airbnb con le chiavi”, come se si trattasse di agenti immobiliari.
  6. Nessun bonifico per pagare. Se viene proposto di inviare una caparra, non bisogna fidarsi: è contrario ai termini del servizio della piattaforma. I pagamenti devono avvenire esclusivamente attraverso carta di credito sul sito e in nessun altro modo. Airbnb trattiene l’intera somma dalla carta e la inoltra all’host solamente 24 ore dopo l’avvenuto check-in, dando il tempo di arrivare a destinazione e verificare che la casa sia esattamente come pubblicizzata.
  7. Attenzione agli alloggi “esca”. Arrivato a destinazione, viene chiesto all’utente un cambio di sistemazione, ovviamente non all’altezza di quella prenotata, usando come scusa un problema improvviso sorto nell’appartamento originario, che lo ha reso momentaneamente inagibile. La cosa migliore è documentare tutto e contattare subito la piattaforma per avere un rimborso totale.

 

A Principina, salvataggio a 4 zampe – IL VIDEO

PRINCIPINA A MARE. La sorpresa più bella, sabato 24 giugno, sulla spiaggia di Principina a mare, l’hanno ricevuta i tanti bambini che erano sul litorale dove si è svolta questa mattina, l’esercitazione dell’associazione Salvamento Genova, che si è presentata con quattro splendide cagnoline di razza labrador. 

Le quattro labrador del salvamento

Un’iniziativa, organizzata grazie alla collaborazione della guardia costiera, che da tre anni rende più sicuro il tratto di spiaggia libera di Principina a mare, dove le unità cinofile dell’associazione sono presenti con i cani del salvamento il fine settimana. Quel tratto di spiaggia, che va dallo stabilimento Lido Oasi al parco della Maremma non è infatti coperto dal piano collettivo di salvamento. E la presenza dei labrador diventa quindi fondamentale per la sicurezza dei bagnanti. 

Quattro labrador in azione

Sono quattro le labrador che si stanno esercitando sulla spiaggia di Principina a Mare: Alaska, Marea, Rosi e Camilla. E i bambini che sono sulla spiaggia stanno facendo la gara per farsi soccorrere. 

Il comandante della guardia costiera Giuseppe Romiti con uno dei labrador

Ogni sabato e ogni domenica le unità cinofile dell’associazione Salvamento Genova sono sulla spiaggia di Principina, dove quattro volte all’anno vengono organizzate anche le esercitazioni come quella di questa mattina.