Al Castello di Ravi incantano le luci e i presepi – IL VIDEO

RAVI. Per gli amanti dei presepi, da non perdere quelli al Castello di Ravi: i residenti si sono autofinanziati per abbellire le vie, insieme alle luminarie.

I ringraziamenti all’amministrazione

«Ringraziamo l’amministrazione e il sindaco di Gavorrano per averci fatto allacciare alla pubblica illuminazione – hanno scritto in una lettera i residenti di Ravi – Oltre ai presepi nelle vie c’è anche un grande presepe dentro al Castello ma assolutamente da visitare»

50 anni fa Ambrogio Fogar arrivò a Castiglione – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una rievocazione storica da pelle d’oca. A Castiglione della Pescaia 50anni fa rientrava il Surprise accompagnato dai pescherecci e soprattutto aspettato da decine di miglia di persone, c’è chi dice addirittura 30mila.

Più di un anno tra le onde

Il navigatore solitario Ambrogio Fogar aveva appena concluso il suo giro del Mondo in barca a vela controvento, partito sempre da Castiglione il 1 novembre del 1973, e tornato appunto più di un anno dopo.

E sabato 7 dicembre 2024, l’amministrazione comunale ha chiesto ai tanti che hanno contribuito a quella clamorosa impresa, di “rievocare” la giornata.

Un Impala, simile al Surprise, ha fatto il suo ingresso trionfale

Il presidente del Cvcp Carlo Pistolesi e Gianni Raddi, hanno preso in “prestito” un Impala, costruito come il Surprise al Cantiere Navale 71, al porto di Punta Ala e insieme alla figlia di Fogar, Francesca e i suoi bambini, poco dopo le 11, ha imboccato il porto canale.

L’impala portava il nome “Surprise” sulla fiancata ed è stato scortato dalla vedetta della Capitaneria di porto, alcune barche a vela del Cvcp e dal peschereccio Mare Blu dei fratelli Temperani. Appena entrato i tecnici della Vab hanno spruzzato con gli idranti l’acqua, proprio come avvenne all’epoca. La barca a vela poi si è posizionata davanti a piazza Garibaldi, dove Ambrogio Fogar scese per essere accolto da eroe, tra un tripudio di folla incredibile.

Sul molo i bambini delle scuole, che anche 50anni fa erano schierati sempre in piazza per godersi la giornata. La sindaca Elena Nappi ha poi scoperto la targa che è stata restaurata, e ora installata nell’aiuola spartitraffico proprio davanti a piazza Garibaldi.

 

 

«Siamo sotto l’assedio dei ladri»

Una foto presa dalla videosorveglianza della casa di Saragiolo

MONTE AMIATA. Passamontagna nero, vestiti scuri e un’Audi grigia: questo è l’identikit di due ladri che stanno seminando il terrore sul Monte Amiata. Provano ad entrare in tutte le case, noncuranti se dentro ci siano o meno i proprietari. Ma ogni tanto vengono immortalati dagli occhi vigili delle telecamere e in alcuni video si può vedere come provano a nascondersi dalle auto di passaggio, mentre controllano le case. Com’è successo a Saragiolo, nel senese, e poco distante dal confine con la provincia di Grosseto.

Nel piccolo paese, infatti, le telecamere di sorveglianza di un’abitazione hanno immortalato i due mentre cercavano una via d’accesso nella casa e si nascondevano dalle auto che passano sulla strada. Per poi fuggire.

Passano fra le vie dei paesi, scelgono la casa. Poi entrano, rubano e scappano, spaventando tutta la popolazione. «Ci sentiamo sotto assedio e non sappiamo come difenderci – dice Renzo Bonelli, che abita a Castel del Piano – Ormai provano ad entrare anche alle 19.30, proprio durante l’orario della cena, come è successo a Saragiolo. Siamo tutti molto spaventati, anche perché se dovessimo reagire rischiamo noi di finire nei guai».

I continui furti, anche con i proprietari in casa

Ormai da qualche anno il Monte Amiata è preso di mira dai ladri, forse proprio per la possibilità di nascondersi e scappare in mezzo alla vegetazione. O forse perché ci sono case che vengono usate dai proprietari solo d’estate. I ladri, poi, si approfittano di chi si allontana da casa per le feste natalizie. Qualsiasi sia la motivazione la percezione della popolazione è quella di essere sotto un assedio continuo da parte dei ladri.

In tutto il Monte Amiata è possibile aderire al progetto “Mille occhi in città“, che prevede una stretta collaborazione fra carabinieri o forze dell’ordine e i rangers. Un patto siglato e firmato che potrebbe risolvere la situazione. Ma anche l’aiuto delle telecamere è fondamentale: gli occhi sempre attenti della tecnologia possono riprendere i ladri e mostrare la direzione di fuga.

L’ultimo tentativo di due ladri è avvenuto ieri, mercoledì 4 dicembre, a Saragiolo, che si trova a pochi chilometri dalla provincia di Grosseto. Lì i ladri hanno provato a capire se qualcuno fosse in casa alle 19.30. Ma secondo qualche abitante della zona, sempre ieri, i ladri si sono dati molto da fare in diversi paesi: hanno colpito anche a Piancastagnaio e Abbadia San Salvatore, sempre sul versante senese.

I ladri hanno svaligiato diverse case, incuranti degli abitanti, in alcuni casi hanno rubato nel piano superiore della casa mentre i proprietari erano a piano terra. Per poi scappare in direzione di Santa Fiora con un’Audi grigia

Una situazione al limite

La situazione del Monte Amiata è al limite, tanto che sempre più sindaci si stanno mobilitando per trovare una soluzione. Uno di questi è il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi, che ha intensificato la presenza della polizia municipale

«Queste sono situazioni che sono fuori dal nostro controllo e non possiamo farci molto, se non aumentare la presenza delle forze dell’ordine. In modo che possano reprimere e prevenire certi atteggiamenti – dice Federico Balocchi – Per noi questa mossa è stata fondamentale per evitare la situazione in cui ci siamo trovati lo scorso anno, visto che abbiamo subito un’ondata di furti. Per ora da noi la situazione è nella norma».

Anche il Comune di Arcidosso e di Castel del Piano si stanno muovendo in questa direzione. Infatti, il sindaco Jacopo Marini e la sindaca Cinzia Pieraccini, questa mattina, giovedì 5 dicembre, hanno firmato due protocolli d’intesa per potenziare i controlli sul territorio, ovvero uno per Mille occhi sulla città” e l’altro per il controllo di vicinato

 

Devastavano le abitazioni e le svuotavano, 4 fermati – IL VIDEO

FOLLONICA. Avevano scelto un b&b di Follonica come base operativa per i colpi da mettere a segno in Toscana. E proprio lì, mercoledì 4 dicembre, i carabinieri della compagnia di Follonica, su input della procura di Firenze che ha coordinato le indagini del nucleo operativo della compagnia di Firenze, hanno rintracciato e sottoposto a fermo quattro uomini italiani, di età compresa fra i 35 e 53 anni, accusati di far parte di un gruppo criminale specializzato in furti in abitazione. 

In carcere la banda del suv

Le indagini sono state avviate dopo il furto in abitazione avvenuto a Fiesole nell’ottobre scorso ed hanno permesso di collegare tale evento ad una lunga serie di fatti analoghi, per la commissione dei quali i malviventi erano soliti utilizzare suv di grossa cilindrata (circa 500 cavalli) con targhe clonate.

Il modus operandi era sempre lo stesso: gli esecutori materiali venivano fatti scendere dall’autista in strade isolate, mentre quest’ultimo attendeva alla guida, con il motore acceso, mantenendosi in costante contatto con i complici, avvisandoli dell’eventuale arrivo di pattuglie.

Il gruppo si procurava l’ingresso nelle case distruggendo ogni barriera o ostacolo, lasciando dietro di loro gravissimi danni alle abitazioni stesse con arnesi da scasso (martelli di grosso calibro, asce, cacciavite, flessibili e piedi di porco).

Al momento del fermo è stata recuperata parte della refurtiva degli ultimi furti, messi a segno nei giorni scorsi nei comuni di Impruneta, Strada in Chianti, Scandicci, Collesalvetti, Bagno a Ripoli, Cerreto Guidi e Prato. I fermati sono stati portati un carcere a Sollicciano e Grosseto.

Il gip di Grosseto ha convalidato i fermi, i quattro sono ora in carcere. 

 

Frati francescani, un secolo a Grosseto. Si festeggia per la pace

I presenti alla presentazione di "Da Grosseto a Betlemme"

GROSSETO. Il 20 dicembre sono 100 anni del ritorno dei frati francescani a Grosseto. Dei festeggiamenti, quelli per il centenario, che si basano sulla pace: i frati grossetani hanno deciso di aiutare gli artigiani della Terra Santa.

In vendita, a partire da 5 euro, ci sono dei presepi fatti a mano che arrivano da Betlemme, un modo per sostenere una terra dilaniata dalla guerra.

«Stiamo costruendo anche il nostro presepe, parlerà di buio e dolore, ma anche di luce e speranza. Il 20 dicembre arriverà in visita Francesco Patton, custode di Terra Santa – dice Adriano Appollonio, guardiano del convento di Grosseto – lui ci parlerà di quello che vivono i cristiani ogni giorno a Betlemme».

Il presepe sarà inaugurato l’8 dicembre e ci sarà la possibilità di comprare i presepini in ulivo.

La Terra Santa incontra Grosseto

Il conflitto fra Israele e Palestina ha distrutto tutto quello che si è trovato nel cammino. Bambini morti, famiglie divise e distrutte e persone senza più niente su cui contare. Dimenticandosi, forse, che il ruolo della religione è unire, non dividere. Per questo è importante che le istituzioni parlino di fede, una fede da riporre nella pace e non nella distruzione.

Il progetto dei frati francescani è un modo per aiutare il prossimo e sostenerlo nella difficoltà.

«Molte famiglie in Terra Santa hanno perso tutto e non sanno come fare, perché a causa della guerra tutti i pellegrinaggi sono sospesi – dice frate Adriano – Questo per noi è un modo per sostenere gli artigiani e le famiglie che sono in difficoltà. Abbiamo ordinato 3mila presepini e, naturalmente, invieremo il contributo ai fratelli in Terra Santa».

Un’iniziativa, quella dei frati, che vede l’appoggio del Comune di Grosseto. «Oggi c’è bisogno di pace più che mai e anche un piccolo gesto fa la differenza – dice Luca Agresti, assessore alla cultura – I frati francescani hanno un ruolo fondamentale nella nostra comunità: il ruolo benefico che ricoprono per tutti, oltre a quello spirituale. Come amministrazione comunale siamo felici di essere stati coinvolti in questa iniziativa».

Il centenario del ritorno dei francescani

La presenza dei frati francescani a Grosseto risale al XIII secolo, quando i frati decisero di stabilirsi vicino alla chiesa all’epoca intitolata a san Fortunato. Subentrarono ai frati benedettini che lasciarono la città nel 1220 e nel 1961 la chiesa fu intitolata a san Francesco.

Con le soppressioni napoleoniche anche i frati francescani di Grosseto hanno dovuto lasciare l’abbazia, come è successo a tutti gli ordini religiosi maschili e femminili in tutta Italia. Ma la storia non si conclude qua, soprattutto per la chiesa: per un breve periodo è stata convertita in infermeria per i lavoratori che bonificavano la Maremma.

Poi nel 1903 il vescovo Caldaioni ha aperto di nuovo la chiesa di san Francesco, dopo alcuni lavori di restauro.

Il vescovo Gustavo Matteoni chiese al provinciale della Provincia toscana dei frati minori la possibilità di portare in città una presenza dell’ordineE così, nel 1924 tornarono i primi frati francescani. 

Sono stati protagonisti da sempre della vita della città.

E anche di qualche storia popolare. Il 14 luglio, del 1964, infatti, Claudia Mori e Adriano Celentano si sposarono a Grosseto in gran segreto. Le nozze vennero celebrate da padre Ugolino, un frate, alle 3 di notte  nella chiesa di San Francesco, alla presenza di pochissime persone. Frate Ugolino è deceduto nel 2018.

Ecco i nonni volanti, dalla Rsa Falusi al cielo delle Cinque Terre

I nonni volanti alla partenza del volo

FOLLONICA. I nonni volanti in aereo sulle Cinque Terre e sulle cave di Carrara.

Dopo averlo rinviato varie volte a causa del maltempo, lunedì 11 novembre, una delegazione della residenza per anziani Marina di Levante è partita all’alba alla volta di Sarzana. Nove persone in tutto, di cui cinque ospiti della Rsa, il direttore dell’Istituto Falusi Renato Vanni, un’infermiera e due assistenti

In volo verso un sogno

La giornata perfetta è finalmente arrivata; splende il sole su tutta la costa tirrenica, la visibilità è ottima e c’è  pochissimo vento. Così è stato possibile realizzare il sogno che alcuni di loro conservavano nel cassetto e al quale forse non pensavano nemmeno più: prendere un aereo e volare sul mare.

Quando sono arrivati intorno alle 9,30 al campo di volo di Sarzana, i nonni follonichesi hanno incontrato il pilota, sono stati divisi in tre gruppi e intorno alle 10 il primo di questi è decollato verso il golfo di La Spezia e iniziato il sorvolo sulle Cinque Terre.

«Hanno vissuto grandi emozioni»

«Raccontare la loro emozione non è possibile, così come non è possibile descrivere le espressioni dei loro volti», racconta Michela un’accompagnatrice della cooperativa KCS che ha in gestione la RSA accanto alla colonia Pierazzi.

Dopo le Cinque Terre, una puntatina sulle cave di marmo di Carrara non poteva mancare.

«Siamo i primi in Italia ad aver fatto vivere un’esperienza simile agli ospiti di una casa di riposo e ne siamo davvero orgogliosi» spiega ancora emozionato il direttore Vanni. «Per questa grandissima possibilità dobbiamo ringraziare il presidente dell’Aero Club Lunense, Lorenzo Lepore che ci ha offerto questa esperienza indimenticabile. Per questo gli abbiamo dedicato una targa a ricordo della giornata che abbiamo vissuto». Al termine di questa esperienza più unica che rara, un pasto leggero e la consegna degli attestati; poi di nuovo sul pulmino per rientrare a Follonica prima di buio.

 

La Maremma, il turismo sostenibile e i tortelli del Pepi

La sala Pegaso gremita per il convegno sul turismo sostenibile e Massimiliano Pepi degli Attortellati con i suoi tortelli maremmani

GROSSETO. Non basta raccontare che la Toscana, e la Maremma, sono belle. Ormai questa cosa è nota un po’ ovunque. Bisogna iniziare a trasmettere il messaggio che la Toscana e la Maremma sono brave. Brave ad accogliere, brave a dare servizi, brave ad organizzare le giornate dei turisti, brave a dare anche esperienze che vanno nel senso della sostenibilità.

Se n’è parlato venerdì 25 mattina al convegno pubblico “Buone pratiche di turismo sostenibile”, nella sala Pegaso del palazzo della Provincia. L’evento, promosso dall’Amministrazione comunale nell’ambito della Green Pioneer’s Week, ha visto una partecipazione significativa, con autorità locali, relatori, un gruppo di 10 giornalisti e tour operator selezionati dall’Unione Europea, e cittadini attivamente coinvolti.

Frutto del riconoscimento di Grosseto come “European Green Pioneer of Smart Tourism”, premio ottenuto a Bruxelles alla fine del 2023, l’evento ha rappresentato un’importante opportunità per esplorare i principi del viaggio responsabile e per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale unico della nostra città. Gli interventi dei relatori hanno messo in luce progetti e iniziative locali, arricchendo il dibattito con esperienze significative.

Il dibattito è stato moderato dal direttore di MaremmaOggi, Guido Fiorini.

Fra i saluti, oltre al sindaci Vivarelli Colonna e l’assessore al turismo Riccardo Megale, anche Leonardo Marras, assessore regionale al turismo, Francesco Limatola, presidente della Provincia Giancarlo Janica Macchi, professore dell’Università di Siena.

Vivarelli Colonna e Megale: «Turismo sostenibile, un grande impegno»

«Il successo di Grosseto come pioniera europea del turismo sostenibile – hanno detto il primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore al Turismo Riccardo Megale – è il frutto di anni di impegno da parte della nostra Amministrazione. Abbiamo investito nella promozione delle nostre aree verdi, del litorale, del patrimonio culturale e non solo. La promozione del turismo è stata una priorità in questo mandato».

L'intervento dell'assessore al Turismo, Riccardo Megale
L’intervento dell’assessore al Turismo, Riccardo Megale

«Oggi celebriamo insieme i protagonisti delle buone pratiche che hanno contribuito a questo percorso, condividendo storie di successo e strategie innovative, fondamentali per il nostro futuro. La collaborazione e il dialogo sono essenziali per crescere insieme».

Gli interventi sul turismo, le esperienze in Maremma

Nel corso della mattinata, dopo una presentazione del territorio a cura di Gianluca Soldateschi, presidente della cooperativa Le Orme, Guide della Maremma Toscana, rappresentanti del Parco Naturale della Maremma, dell’Area archeologica di Roselle, del Museo archeologico e d’Arte della Maremma, delle associazioni di categoria, comprese le guide turistiche e ambientali e altre associazioni, hanno illustrato le loro esperienze nella promozione del turismo responsabile.

  1. Archeologia, beni culturali e Turismo – Esperienze culturali per tutti e diversificate per età alla scoperta della storia e dell’archeologia immersa in un contesto naturalistico intatto. Ne hanno parlato Leonardo Bochicchio, direttore del Parco Archeologico di Roselle e Luca Giannini, direttore del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma.
  2. Natura, biodiversità e turismo. Sforzi di conservazione nel Parco della Maremma. È stata illustrara una panoramica degli sforzi di conservazione del Parco e di quanto il turismo sostenibile abbia svolto un ruolo cruciale nella protezione della sua biodiversità.  Ne ha parlato il presidente del Parco, Simone Rusci, che ha spiegato l’importanza del ruolo del Parco che bilancia il numero dell’accesso dei visitatori a tutela dell’ambiente naturale della zona.
  3. In canoa nel Parco Naturale della Maremma. Ne ha parlato Paola Talluri, guida ambientale e turistica della cooperativa Silva.
  4. Trekking, visite guidate, laboratori e tradizioni passate della Maremma. Ne ha parlato Loriana Canton, guida ambientale e turistica della cooperativa Le Orme.
  5. Attività sportive sul fiume Ombrone: kayak, rafting, canyoning. Ne ha parlato Maurizio Zaccherotti, presidente dell’associazione Terramare, guida ambientale escursionistica e maestro di surfe sup.
  6. Diversi modi di vivere il ciclismo in Maremma. La chiara tendenza crescente del turismo ciclistico è stata illustrata da Angelo Fedi, presidente della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
  7. Attività inclusive e accessibili per le persone con disabilità. Sono state illustrate da Michele Bertaccini, della cooperativa Melograno.
  8. Progetto “Mare per Tutti”. Ne ha parlato Franca Casagni, vice Presidente della Consulta per la disabilità.
  9. Attività sportive in mare e progetto di sport velici inclusivi. Ne ha parlato Manuel Giannerini, nel corso dell’intervento sono stati trasmessi i saluti di Alessandra Sensini, campionessa olimpica di windsurf di Grosseto.

Francesco Tapinassi, direttore di Toscana promozione, ha chiuso i lavori illustrando quanto la Toscana stia spingendo proprio sul turismo sostenibile. E mettendo l’accento su quanto sia necessario avere servizi per il turista sempre più adeguati alla crescente richiesta di esperienze che vadano oltre la semplice vacanza balneare.

La preparazione del tortelli maremmani

Al termine dei lavori Massimiliano Pepi, lo chef e titolare del ristorante Gli Attortellati, sulla strada della Trappola a Grosseto, ha illustrato ai giornalisti presenti la preparazione del classico tortello maremmano. Svelando anche qualche segreto per farli perfetti.

L’esibizione è stata organizzata dall’Associazione del tortello maremmano, che ha iniziato il percorso per ottenere l’Igp.

 

Marras: «Agricoltura in Maremma laboratorio a cielo aperto»

Leonardo Marras è candidato per il Pd alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre

GROSSETO. Leonardo Marras è candidato per il Pd alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre.

In questo sesto video parla dell’agricoltura in Maremma. Settore trainante del territorio che può diventare un laboratorio a cielo aperto.

Marras: «Agricoltura snodo fondamentale»

Leonardo Marras:  «L’agricoltura per noi è uno snodo fondamentale».

«La Maremma può essere un laboratorio a cielo aperto per l’applicazione delle nuove tecnologie in agricoltura».

«La chiave è il sostegno ai giovani e all’innovazione. Abbiamo allargato ancora di più al turismo in campagna e come si dice oggi al turismo all’aria aperta».

«Per questo ho sostenuto gli investimenti delle filiere, i distretti rurali e i bio distretti che sono nati sulla spinta della Regione. Dietro c’è il lavoro, ci sono imprese che producono e trasformano prodotti agricoli di qualità. E continuerò a farlo».

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Marras: «La sanità in Toscana è una priorità»

Leonardo Marras è candidato per il Pd alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre

GROSSETO. Leonardo Marras è candidato per il Pd alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre.

In questo quinto video parla della sanità in Toscana. Che è un’eccellenza, al secondo posto in Italia per la qualità, ma che deve essere migliorata ancora.

Perché deve essere ancora più capillare.

Marras: «Nuove risorse per il personale sanitario»

Leonardo Marras: «Per me la sanità in Toscana è una priorità».

«Siamo il secondo sistema sanitario per qualità d’Italia eppure non basta».

«Abbiamo lavorato per rafforzare in ogni sede la sanità pubblica della Toscana».

«La stiamo trasformando a partire dalla medicina territoriale e i servizi sanitari di prossimità».

«Il mio impegno sarà quello di cercare nuove risorse per il personale sanitario per aggiornare le tecnologie e completare le nuove case di comunità».

«Nel nostro territorio credo in un’assistenza sempre più capillare, sempre più vicina a coloro che sono più in difficoltà».

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Marras: «Mi sento un buon artigiano delle istituzioni»

Leonardo Marras è candidato per il Pd alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre

GROSSETO. Leonardo Marras è candidato per il Pd alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre.

In questo quarto video parla del lavoro fatto in questi anni per portare la Maremma vicina a Firenze e farla apprezzare in tutto il mondo.

E si dice pronto a proseguire nella sfida, per far crescere ancora di più il nostro territorio.

Marras: «Pronto a continuare questa sfida»

«Mi sento una sorta di artigiano delle istituzioni per tutta la Maremma, dall’Amiata al mare. Francamente anche un buon artigiano».

«Ho imparato a fare un lavoro complesso in cui si uniscono sensibilità politica e conoscenza della macchina amministrativa».

«Sono davvero orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto in questi anni: la Maremma è stata una terra promessa conquistata con la fatica e oggi apprezzata in tutto il mondo».

«Io sono pronto a continuare questa sfida»

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