GROSSETO. Altri tre punti conquistati dall’Invicta volleyball nel campionato di serie B contro il Pontedera. La gara finisce 3-0 per i ragazzi di coach Rolando al Pala Maroncelli di Marina di Grosseto.
«Nonostante l’ennesimo infortunio che ci ha visti costretti a inserire un palleggiatore nel ruolo di opposto (Pantalei ), siamo riusciti a vincere per 3-0 contro Pontedera, che era quarto in classifica. Una vittoria importante per la classifica ma soprattutto per il morale, dopo un periodo veramente buio – dice Jordan Galabinov – La rosa della squadra è notevole, se non avessimo avuto tutti questi infortuni (otto in un mese ), potevamo essere fra i primi in classifica, non ci manca niente per starci. Vedremo se riusciremo a risalire la china».
GROSSETO. Nella settima giornata di serie A1 di hockey, impresa dell’Edilfox Grosseto che batte in via Mercurio la corazzata Forte dei Marmi per 2-1. Paura per l’infortunio al volto al campione spagnolo dei rossoblù Pedro Gil, ricoverato in codice rosso all’ospedale Misericordia. Il problema riguarda l’occhio, e il giocatore è ancora ricoverato. Il Galileo Follonica è invece fermato al Capannino dal Teamservicecar Hrc Monza per 4-4.
Il Galileo pareggia
Galileo Follonica – Teamservicecar Hrc. Monza 4-4
GALILEO FOLLONICA: Leonardo Barozzi (Gabriele Irace); Davide Banini, Mattia Polverini, Federico Pagnini, Marco Pagnini, Francesco Banini, Alberto Cabiddu, Fernando Montigel, Didac Llobet. All. Sergio Silva. TEAMSERVICECAR HRC MONZA: Filippo Fongaro (Luca Borgonovo) Sergi Tornè, Matteo Galimberti, Edoardo Lanaro, Julian Tamborindegui, Gabriele Gavioli, Santiago Chambella, Giuseppe Olivieri, Marco Tremolada. All. Tommaso Colamaria.
ARBITRI:Ulderico Barbarisi di Salerno e Francesco Marra di Salerno
RETI: pt (2-2) 3’10 Montigel (F), 6’31 e 8’44 Tamborindegui (M), 23’56 Llobet (F); st 8’20 D.Banini (F), 10’01 e 12’56 rig. Tamborindegui (M), 15’40 Montigel (F).
FOLLONICA. Dopo un mese e mezzo di stop per i Mondiali in Argentina, il Galileo Follonica si presenta ai suoi tifosi un pochino arrugginito. Il Monza con bomber Tambiorindegui, poker e capocannoniere del campionato, grazie anche alle parate del giovane Fongaro fa un figurone e strappa un ottimo pari per 4-4. Partita subito molto intensa. La sblocca Montigel, abile sotto porta a scavalcare Fongaro. Il pari dopo 3’: Tamporindegui si beve la difesa e con un bel diagonale fa 1-1.
L’argentino di Mendoza fa ancora secco Barozzi poco dopo: botta da destra all’incrocio dei pali. Marco Pagnini non sfrutta una punizione, sparando fuori, e ci pensa lo spagnolo Llobet a pareggiare a un minuto dalla prima sirena. Arriva così il 2-2 e il suo primo gol stagionale. Nella ripresa dopo 8’ va in gol Davide Banini, assist da dietro porta di Llobet. Ma ancora Tamborindegui cannoneggia ed è 3-3.
Davide Banini non sfrutta un’altra punizione (fallo su Francesco Banini) spedendo ancora fuori. In inferiorità numerica il Monza passa in vantaggio: Francesco Banini aggancia Tamborindegui e l’argentino infila Barozzi per il 4-3 e il suo poker personale. Galiberti colpisce Francesco Banini e si becca il blù: lo stesso Francesco si fa parare il rigore.
In power play però è ancora Montigel a battere Fongaro per il 4-4. A 5’ dalla fine altro rigore per il Follonica, fallo su Marco Pagnini. Nemmeno Federico Pagnini riesce a bucare Fongaro, con il Monza che resiste e porta a casa un meritato pari.
Le immagini dell’infortunio a Pedro Gil del Forte dei Marmi
La partita del Grosseto
Edilfox Grosseto – Gds Forte dei Marmi 2-1
EDILFOX GROSSETO: Giovanni Menichetti, (Paride Sassetti); Alex Mount, German Nacevich, Pablo Saavedra, Mario Rodriguez, Gaston De Oro, Stefano Paghi, Alessandro Franchi, Lorenzo Alfieri. All. Michele Achilli.
GDS FORTE DEI MARMI: Riccardo Gnata, (Mattia Giovanni Taiti); Borgo, Gual, Gil, Illuzzi, Lombardi, Petrocchi, Torner, Rossi, Cinquini. All. Roger Molina.
GROSSETO. Non si ferma la marcia dell’Edilfox Grosseto che colleziona la quinta vittoria stagionale superando il Forte dei Marmi in un derby tirato e ricco di emozioni.
I ragazzi di Michele Achilli hanno disputato una partita straordinaria e la vittoria contro i versiliesi permette di sistemarsi al terzo posto della classifica a un solo punto dai cugini del Follonica. Saavedra e compagni hanno dominato il match e senza le parate del portierone azzurro Gnata il punteggio sarebbe stato ancora più ampio. Una prova convincente per una formazione che dopo la lunga sosta ha ripreso a giocare con la grinta e la concentrazione delle prime sei giornate.
Dopo una manciata di secondi Pedro Gil la mette nel sacco, ma in maniera irregolare, con un tocco di piede.È valida invece la rete, dopo trentacinque secondi di Mario Rodriguez, che devia un tiro da lontano di “Tonchi” De Oro. I versiliesi, privi di Federico Ambrosio, tornato dai Mondiali con uno stiramento, si riversano subito nell’area avversaria, ma porgendo il fianco ai veloci e pericolosi contropiedi locali.
La gara è bellissima. Menichetti sventa alcuni tentativi ospiti, mentre De Oro chiama un paio di volte in causa Gnata. Al 13’ l’Edilfox manca di un soffio il raddoppio su una bella combinazione tra Nacevich e Mount, ma nel ribaltamento di fronte arriva il pareggio firmato da Torner. Al 13’ il Grosseto ha la possibilità di riportarsi in vantaggio, ma Gnata ferma con i pattini la punizione di prima di Saavedra, concessa per il fallo da blu di Torner. Nel proseguimento c’è una brutta caduta di Pedro Gil (trasportato in ospedale per accertamenti) che fa fermare la gara per dieci minuti. Alla ripresa del gioco il Forte spaventa Menichetti con Rossi, mentre Nacevich e Mount sbattono sul portierone della nazionale. Ed è proprio l’argentino Nacevich al 19’ a far esplodere di gioia la pista Mario Parri con un gran tiro centrale, poco fuori area.
Passano appena due minuti e Menichetti difende il vantaggio parando con il petto un tiro di diretto di Torner e poco dopo ferma un contropiede di Gual, permettendo di andare al riposo sul 2-1. La ripresa si apre con una gran deviazione difensiva di Rodriguez su un tiro a colpo sicuro e due belle occasioni di De Oro e Mount. L’Edilfox muove velocemente la palla e regala spettacolo, ma non riesce a trovare la terza rete. A 10’ dalla fine ci vuole una super parata di Menichetti per fermare un tentativo di Cinquini.
Il Circolo Pattinatori arriva diverse volte davanti a Gnata, ma l’estremo difensore riesce a fermare ogni tiro, compresa la punizione di prima di Alex Mount a 2’55 dalla fine, per il decimo fallo di squadra del Forte. A venti secondi dalla fine Gnata ferma la punizione di De Oro, ma il Grosseto conserva fino alla sirena il prezioso vantaggio, che garantisce un altro passo in avanti in classifica.
MONTE AMIATA. In poco più di una settimana, il video “Monte Amiata Epico”, presente su Youtube, che promuove la montagna in bicicletta, ha riscontrato molto successo con più di trentamila visualizzazioni. Il video rappresenta l’evoluzione di un progetto turistico, che vede protagonista le due ruote.
Uno dei promotori principali del progetto, Luciano Porcelloni, ha raccontato i dettagli di questo progetto.
Uno sguardo al turismo
«Questo progetto – dice Luciano Porcelloni – è nato 5 anni fa, quasi per gioco. Il nostro intento era intraprendere una strada per attirare più turismo, oltre quello invernale».
L’obiettivo è quello di rendere la montagna appetibile a livello turistico, in qualsiasi momento dell’anno. «L’ambiente montano in generale, non ha soltanto la neve come attrazione. La sua natura, i suoi boschi e la sua vivacità meritano di essere vissuti a 360 gradi. Per questo motivo, ci siamo concentrati sull’ “outdoor” per valorizzare queste componenti. Da 5 anni a questa parte, abbiamo creato circuiti e sentieri in tutta la montagna, da percorrere soprattutto in bicicletta. In questo modo, oltre a offrire altre opportunità turistiche, si ha l’occasione di vivere a pieno questo territorio».
Camminate nei boschi, trekking nei sentieri , biciclettate si stanno rivelando delle piacevoli risorse. «L’Amiata – continua – sta sfruttando al massimo questo progetto. Infatti il turismo estivo è notevolmente aumentato. Importante è stata la convenzione con Cai».
Il successo di Amiata free ride
La bicicletta è diventata uno dei fattori chiave di tutta l’Amiata grazie ai suoi circuiti, importanti anche a livello nazionale. «Finora – continua – sono state fatte tante manifestazioni. La “bike” è la principale protagonista di tutta l’iniziativa grazie a “Amiata free ride”. Abbiamo tanti circuiti, dai più facili, accessibili a tutti, ai più adrenalinici. Diamo possibilità a chiunque voglia di pedalare nei nostri sentieri, professionisti e non».
Dei percorsi creati per tutti i tipi di bicicletta. «Dalla mountain bike – continua – alla e-bike, si può usare qualsiasi bicicletta. Inoltre, per i disabili c’è la possibilità di usare la Hand-bike. Nessuno è escluso».
Il video è un evoluzione dei circuiti amiatini, che hanno reso sicuro, uno sport adrenalinico, come il “free ride”. «Il nostro obiettivo è collegare i nostri percorsi al grande circuito delle biciclette di Maremma».
«Ringrazio Emiliano Pinsi , il cuore di questo progetto, e la società Impianti sportivi appenninici (Isa). Io – conclude – sono responsabile della valorizzazione della montagne in Toscana e anche per questo ho preso a cuore questa iniziativa. Promuovere questi territori anche nelle stagioni primaverili, autunnali ed estive è molto importante».
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Le intense piogge sulla Maremma stanno provocando danni a macchia di leopardo, ma anche qualche novità. Alla foce del fiume Bruna, a Castiglione della Pescaia, non sta passando certo inosservata la forte corrente che attraversa l’alveo, insieme all’arrivo di quintali di cannucce.
Proprio la piena è un fatto nuovo, che non si registrava da anni. Anzi, a guardare a ritroso, proprio a ridosso del Ponte Giorgini l’altezza dell’acqua era arrivata i minimi storici, tanto che qualche pescatore poteva tranquillamente esercitarsi stando letteralmente in “piedi” in mezzo al fiume.
Una distesa di cannucce sulla spiaggia
Ora però il Bruna si è davvero ingrossato, grazie appunto alle piogge copiose che arrivano dalle colline, e soprattutto l’ondata di piena è tornata a farsi vedere con rinnovata forza. Proprio la diminuzione delle piene, è stato fatto notare dai pescatori che conoscono bene le dinamiche del porto canale, ha provocato negli anni un aumento dei banchi di sabbia, con i pescherecci in particolare che strusciano ripetutamente con le chiglie anche sono per ormeggiare.
La piena delle ultime ore farà sicuramente bene al canale castiglionese in questo senso. Invece sulla spiaggia con la forte mareggiata, stanno tornando a depositarsi le cannucce, tolte solo poco più di un mese fa nella prima ondata di maltempo, a ridosso dell’evento delle Frecce Tricolori. Per ora comunque il fiume Bruna non fa paura, anche se l’acqua si avvicina al limite delle banchine. Qualche ormeggio è stato rinforzato con i pescherecci della flotta castiglionese che sono andati al porto di Punta Ala.
GROSSETO. Bella gara quella giocata domenica 20 novembre dall’Invicta, la formazione di serie B che ha sfidato e battuto l’Anderlini Modena per 3- 1. C’è voluta la grinta dei ragazzi di coach Fabrizio Rolando per tenere testa alla giovanissima squadra della società emiliana, che fa del settore giovanile la sua fortuna.
«Obiettivamente pensavamo di vincere più agevolmente, nonostante la formazione sia ancora rimaneggiata per vari infortuni – dice il direttore sportivo Francesco Masala – invece abbiamo dovuto sudare non poco per prendere i tre punti. Perso il primo e vinto ai vantaggi il secondo, poi la partita è andata in discesa. È stata una gara vera comunque, e siamo contenti perché venivamo da tre sconfitte consecutive».
GROSSETO. Siamo nella zona della Trappola, dove ci sono le risaie. Un enorme branco di cinghiali corre nei campi, seguito da un drone.
Il video è stato realizzato da alcuni agricoltori della zona.
Un modo per testimoniare la quantità di questi ungulati che ci sono in giro. Siamo a due passi dal parco della Maremma, un’area protetta, ma ci sono anche coltivazioni.
Il lavoro degli agricoltori vanificato dagli ungulati
E il duro lavoro degli agricoltori, spesso, viene vanificato proprio dai cinghiali. Per questo – dicono – «La caccia è necessaria, forse andrebbe anche allungato il periodo. I danni che fanno alle coltivazioni questi animali sono enormi».
Il video è spettacolare, i cinghiali sono decine, grossi e piccoli.
GROSSETO. L’Invicta Volley ha perso nettamente (3-0, 25-17 25-20 25-22) sul campo di Orte.
Ma mai come in questo momento il risultato passa in secondo piano.
La situazione la fotografa il ds Francesco Masala. (Intervista video)
«Pensavamo di aver già pagato dazio con la sfortuna in queste ultime due settimane, avendo avuto diversi infortuni che non ci avevano permesso di allenarci e di giocare con tutti i titolari, ma questa settimana è stata veramente incredibile. Nessuno di noi ha mai vissuto un periodo di questo tipo, veramente surreale».
Invicta Volley, tre infortuni gravi in due giorni
«Nel giro di 48 ore – spiega Masala, ds Invicta Volley -, da giovedì a sabato abbiamo avuto altri tre infortuni gravi: Alessandrini “scavigliato” durante l’allenamento di giovedì sera, Pellegrino strappo alla coscia durante la partita a Orte, e Morviducci probabile frattura del malleolo conseguente ad un’altra “scavigliata”».
«Considerando che avevamo fuori anche ragazzi con la febbre alta, siamo andati contati alla partita senza quattro titolari su sei ed uno si è fatto male durante l’incontro. Abbiamo fortemente rischiato di non finire la partita, avevamo solo due riserve e quando ci sono stati gli infortuni è stata autorizzata una sostituzione eccezionale per terminare».
«Insomma, una vera ecatombe, una stagione fortemente compromessa».
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Al termine di un’estate eccezionale per presenze e qualità degli eventi e in attesa di un Natale che sarà sobrio, visto il momento difficile, ma comunque ricco di iniziative per le famiglie, la sindaca Elena Nappi traccia un bilancio del suo primo anno alla guida dell’Amministrazione. E indica le priorità per il futuro più vicino, in particolare l’escavo del porto canale e la risoluzione, una volta per tutte, dei problemi di erosione costiera.
«Appena arrivati – dice la sindaca – abbiamo dovuto prendere in mano alcune questioni urgenti, c’erano contenziosi con il Comune rimasti aperti, c’era da riorganizzare la pianta organica dell’Ente e, soprattutto, c’era da pianificare quali progetti presentare per avere i finanziamenti del Pnrr. Adesso che le emergenze sono superate, siamo pronti a guardare avanti».
Castiglione, un’estate spettacolare
Intanto è da poco finita un’estate da record per le presenze. Con eventi di spessore.
«Abbiamo voluto dare un nuovo trend alla stagione turistica, che è stata molto buona. Accanto ai tradizionali appuntamenti, il Cinema di mare e la Musica di mare, abbiamo scelto di puntare su alcuni eventi di grande spessore. Devo dire che il concerto in darsena della Bandabardò è stato qualcosa di eccezionale. E poi abbiamo chiuso con le Frecce tricolori, che hanno portato decine di migliaia di persone in paese».
La folla al concerto della Bandabardò
Guardando avanti, quali sono i progetti pronti a partire?
«Prima di tutto ristrutturiamo la farmacia comunale, al di là del ponte. Si è rivelata un servizio prezioso per il paese e la vogliamo potenziare. Poi, però, vogliamo mettere mano una volta per tutte al porto canale ed al problema del basso fondale. Faremo un escavo che dovrebbe mettere le cose a posto per parecchio tempo. Collegato a questo, abbiamo progetti per limitare al massimo l’erosione costiera. Sono opera pubbliche di grande spessore, che daranno un volto nuovo alla prossima stagione».
Castiglione, l’ingresso del porto canale
Intanto, però, dietro l’angolo c’è il Natale.
«Sarà un Natale diverso, perché in questo momento è giusto fare attenzione a come si spendono i soldi. Dico subito che le luci ci saranno e poi ci sarà un villaggio di Babbo Natale, dedicato alle famiglie. Eventi sono previsti nelle classiche location del paese, ma abbiamo un ricco calendario anche per le nostre frazioni. Sarà un Natale sobrio, ma faremo festa lo stesso».
Adesso, però, l’obiettivo è risparmiare sulle bollette.
«Oltre al piano di spegnimento selettivo dell’illuminazione, stiamo lavorando a un progetto che consenta un risparmio strutturale. In sostanza sostituiremo, un po’ alla volta, i vecchi lampioni ad incandescenza con quelli a led, che consumano assai meno. Inoltre metteremo i pannelli fotovoltaici sui palazzi di proprietà comunale».
GROSSETO. Federico Forci, maremmano doc, cresciuto sin da piccolo fra i cavalli della sua famiglia, ha partecipato, dal 3 al 6 novembre, a Fieracavalli 2022, in quel di Verona. Questa manifestazione è la più importante in tutto il panorama equestre mondiale.
E ancora una volta, la Maremma ha dato un assaggio delle sue qualità grazie al suo buttero.
Un’eredità divenuta passione
«Io faccio parte – dice Federico Forci – della quarta generazione di uomini di cavalli. Sia mio bisnonno che mio nonno facevano il buttero di mestiere. Questa eredità è stata poi tramandata a mio padre, il quale si è sempre preso cura dei cavalli, anche se faceva tutt’altro lavoro».
Un rapporto con i cavalli iniziato presto: «La prima volta – continua – che sono montato in sella è stata a 5 anni. Da lì è cominciata la mia passione e per anni ho gareggiato, insieme anche a mio padre. Questo rapporto è durato fino ai miei 22 anni, poi però per una decina di anni ho smesso, per dedicarmi a fare altro. Quando sei giovane e fai una cosa per quasi tutta la tua vita, ad un certo punto, senti il bisogno di fare altro. Forse non la consideravo ancora una passione come adesso, però crescendo ho capito che non potevo più nascondere una cosa che avevo ormai nel sangue».
Questa passione si è riaccesa proprio grazie ad un cavallo: «Nel 2008 me ne hanno regalato uno e da lì è ricominciato tutto. Certi amori non finiscono. Ho cominciato – continua – a prendermi cura anche io dei cavalli, sia maremmani che monterufolini, che sono una razza in via d’estinzione. Mio nonno e mio padre li allevavano già negli anni Ottanta e Novanta, aiutandoli. Paradossalmente all’inizio non volevo avere niente a che fare con questi cavalli, ma poi la passione ha prevalso».
Dal ritorno in sella a oggi
«Da quando ho ricominciato – continua – mi sono concentrato molto di più nel lavoro in libertà, che nella tradizione maremmana. Ho voluto cercare un rapporto che si staccasse un po’ dai canoni della vecchia Maremma e dalla sua tradizione buttera. Ho seguito due grandi maestri Bartolo Messina e Jean Francois Pignon. Mi ha sempre affascinato questo addestramento in libertà».
Ormai sono 10 anni che Federico è nel settore in maniera stabile: «Da quel momento ho approfondito la cosa, ho fatto corsi di equitazione e dal 2013 ho costituito un centro equestre insieme a 4 amici, che inizialmente non avevano niente a che fare con questo animale e che si sono poi appassionati. Tuttora ho questa scuola, che si chiama Cuor di Maremma, dove fare attività equestri, al Casotto dei Pescatori».
Il successo a Fieracavalli 2022
«Non è stata la mia prima partecipazione alla manifestazione. Ci sono già stato molte volte – racconta – ma mai da protagonista come quest’anno. Grazie all’associazione Cavalli di Monterufoli sono riuscito a portare i miei animali. Per la prima volta ho partecipato senza affiancarmi a nessuno. Ho gareggiato da solo con i miei cavalli, maremmani e monterufolini, e il mio team. Abbiamo fatto un grande show. Ci siamo esibiti tre volte al giorno per un totale di 12 spettacoli».
Federico Forci durante un’esibizione con i suoi cavalli
Grazie al suo lavoro, ha trovato la chiave giusta per avere una grande intesa con i suoi animali: «Non hanno sbagliato nulla durante gli spettacoli. È vero – continua – anche che io lascio molto liberi i cavalli. Non impongo loro qualcosa, ma sono io che aspetto la loro collaborazione. Non mi è mai piaciuto seguire degli schemi precisi. Così facendo, forse ho trovato la giusta complicità».
Una manifestazione per promuovere il cavallo: «È importante – continua – per questo. Fieracavalli è il palcoscenico più grande sul quale puoi esibirti. Il mio premio è stata la riconoscenza. Darmi la possibilità di farmi conoscere e esibirmi con i miei animali. Sicuramente ci ritornerò anche il prossimo anno. Forse mi daranno la possibilità di inserire un loro cavallo nel mio gruppo. Il mio obiettivo è di inserire più razze italiane possibili nel mio branco».
Una passione diventata grande: «È diventato – conclude – un impegno grande e ne sono felice. Ho già in mente progetti per il futuro. Quando hai una passione, la mente viaggia molto più in grande».
GROSSETO. La Maremma sale sul secondo gradino del podio di Fiera Cavalli a Verona. E lo fa, questa volta, con uno spettacolo grazie al quale i butteri hanno dimostrato tutto il loro coraggio, tra coreografie mozzafiato, puledre libere e vacche maremmane che sono state anche in grado di saltare il timone del carro.
L’eleganza del buttero
È stato un lavoro lunghissimo, durato anni, quello che è stato poi sintetizzato in 11 minuti di esibizione a Verona. Esibizione che ha messo a dura prova la giuria del concorso, nella sezione cavallo tradizionale, dove il sabato si sono sfidati una quindicina di gruppi arrivati da tutta Italia con l’obiettivo di salire sul podio, rimasti in cinque la domenica per la sfida finale.
La Maremma, com’è nello stile dei butteri, è stata rappresentata a 360°: sulla pista di Verona c’erano cavalli maremmani, un carro agricolo, vacche maremmane e giovanissime puledre maremmane.
Dieci butteri a cavallo che impegnano le loro cavalcature in evoluzioni di galoppo, trotto, incroci, veroniche e ventagli. Dieci cavalli perfettamente addestrati a “giocare” con i loro cavalieri e i loro compagni di branco fianco a fianco in serenità e massimo affiatamento.
L’intero gruppo dei butteri a Verona
«Come ogni anno però – racconta Luca Merelli – abbiamo deciso di andare oltre, di migliorarci, di dimostrare che il paziente addestramento ci consente di portare un carro agricolo da lavoro con due vacche maremmane perfettamente domate al giogo, ma che una volta liberate dall’aggiogatura sono perfettamente addestrate anche portate sottomano al cavallo fino a saltare gli ostacoli a comando. E con lo stesso tipo di addestramento portiamo sottomano anche quattro “ragazze” di un anno, quattro splendide puledre nate brade, eppure così attente ed in simbiosi con il proprio marrone, da assecondare tutte le evoluzioni a cui partecipano i cavalli “grandi”».
L’esibizione, cominciata con le puledre incapezzate, si è trasformata in magia quando i cavalieri hanno deciso di liberarle. Non è cambiato nulla: trotto, incroci, veroniche e scambi da fermo perché «quando la fiducia è conquistata – continua il buttero – non ci sono più limiti e si può chiedere ai propri cavalli anche quello che sembra impossibile».
Il lungo lavoro per mantenere la tradizione
La tradizione dei butteri della Maremma, quelli che sfidarono e batterono il leggendario Buffalo Bill, va avanti grazie al lavoro e all’impegno dell’associazione che anche quest’anno, si è dovuta frugare in tasca per autofinanziare la propria presenza alla Fiera. Perché la Maremma, su questo bel biglietto da visita, non ci ha voluto investire. Un’occasione mancata, vista la visibilità della manifestazione, visitata da appassionati che arrivano da ogni parte del mondo.
«Addestrare cavalli, puledre e vacche per un’esibizione come quella che abbiamo fatto a Verona – spiega Merelli – è un lavoro che richiede anni e tempo. Gli animali non sono chiaramente qua tutti insieme, ogni volta che dobbiamo provare dobbiamo spostare 12 o 13 animali». Solo per addestrare le puledre, cavalle di un anno e mezzo, sono servite due ore al giorno per tutta l’estate. «Ormai abbiamo una conoscenza del cavallo così profonda da sapere anche quali sono i tempi di apprendimento. I puledri sono come bambini dell’asilo, dopo un paio d’ore perdono la concentrazione».
Un lavoro, quello dei butteri, che ha visto protagonisti Enzo Albiati sul carro agricolo con le due vacche Fiora e Bianca, Carlo Lancioni su M.Urania, Girasole ad aiutarlo per l’aggiogatura e non solo. Umberto Pellegrini su M.Illegale, Roberto Boni su M.Mirtillo, Serena Bencic su M.Giusta della Roccaccia, Stefano Mariotti su M.Albatrella del Belagaio, Lucio Berretti su M.Birba Allegra, Samuele Pastorelli su M.Isidoro di Roccarespampani, Francesco Ferretti su M.Corbezzolo del Pietriccio Rosso conduce sottomano M.Nacchera, Giulia Molinari su M.Bacco Allegro conduce sottomano M.Nina Baia, Leonardo Costante su M.Radioso conduce sottomano M.Navarra della Roccaccia, Luca Merelli su M.Atomo conduce sottomano M.Natta.