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Caso asterisco: flash mob davanti al Comune

Il collettivo Queer chiama tutti a raccolta davanti al Comune venerdì 13 gennaio alle 10.30 per sostenere le cooperative estromesse dalla Fondazione Grosseto cultura
Collettivo autonomo Queer Grosseto, locandina dell'iniziativa per l'asterisco
Il volanti del collettivo

GROSSETO. Il caso asterisco continua a generare polemica. Ora si espone anche il collettivo Queer Grosseto. Il gruppo si schiera sostegno della cooperativa Clan, alla quale non è stato rinnovato il contratto di convenzione con le strutture comunali.

Ricordando quanto successo nei giorni passati, e da come tutto sembrasse partito dalla questione dell’asterisco, il collettivo invita tutti alla mobilitazione organizzata venerdì 13 gennaio alle 10.30 in piazza del Comune, giorno in cui si riunisce il consiglio comunale. 

Il volantino del collettivo autonomo queer

«L’identità di genere e la questione del linguaggio inclusivo sono importantissime – evidenzia il collettivo – Siamo fermamente convint* che sia indispensabile favorire il depotenziamento della discriminazione, del bullismo, del cyberbullismo, che uccidono ogni anno tanti, tante, tant*, giovani e meno giovani. È assolutamente prioritario – proseguono – arrivare a dotare realmente le nostre istituzioni scolastiche, e socio assistenziali, di strumenti di formazione, ricerca e intervento che non si limitino all’intervento delle forze dell’ordine nelle scuole, ma che si apra a realtà’ associative che sul territorio si muovono già».

Il collettivo Queer: «Stanch* di vedere svendere il patrimonio pubblico»

Il collettivo non le manda a dire. «Siamo stanch* di vedere svendere il patrimonio pubblico di questa città alle fondazioni di diritto privato – dicono – che si trasformano in fabbriche di precariato, terreno fertile per il baratro culturale in cui si sprofonda quando si dicono le cose che sono state scritte da vari esponenti politici della destra della nostra città in merito alla “questione asterischi”».

Il collettivo si dice a favore della reinternalizzazione di tutti i servizi pubblici esternalizzato e/o privatizzati del Comune di Grosseto, affermando che «secondo noi l’arte e la cultura devono essere libere e svincolate dal giogo di palazzo e dalle logiche di mercato».

«Per questi motivi chiediamo alle organizzazioni politiche, sindacali, sociali e singol* solidal* di sottoscrivere questo appello e a mobilitarsi in occasione del consiglio comunale, dandosi appuntamento in piazza del Comune per un presidio con flash mob il 13 gennaio, alle 10.30», scrivono. 

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