Le poesie di Cristian incantano Torniella – IL VIDEO

Cristian Cicerchia, gli operatori della RSA di Roccastrada ed Elisa Bartalucci collaboratrice di MaremmaOggi

TORNIELLA. Una sala gremita quella del Circolo Arci di Torniella che ieri sera, martedì 12 agosto 2025, ha ospitato l’evento, organizzato dalla Pro Loco locale, dedicato alla lettura delle poesie di Cristian Cicerchia: un autore speciale, che noi di MaremmaOggi abbiamo già conosciuto e vi abbiamo presentato, che da trent’anni affronta la vita su una sedia a rotelle, in seguito ad un tragico incidente in moto avvenuto quando aveva solo 18 anni.

Accompagnato da alcune operatrici della Rsa di Roccastrada, dove vive da qualche anno, e da alcuni sui amici ospiti dell’istituto, quello di ieri sera per Cristian è stato davvero un momento carico di emozione. Nel corso della serata sono state lette alcune delle sue poesie più intense, che parlano di dolore, speranza, amore e resilienza.

Tutta la forza di Cristian

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo la sala e applaudendo più volte con partecipazione e sincero affetto nei confronti di questo ragazzo che era lì un esempio per tutti di determinazione, coraggio e forza di volontà.

Grazie all’impegno della Pro Loco Piloni-Torniella, alla Biblioteca paesana e alla sua presidentessa Anna Pacchierotti ideatrice dell’evento, quello di ieri sera è stata per Cristian un momento di sana e pura felicità, il suo riscatto, come lo definisce lui e tutti i presenti sono stati fieri di far parte di questo suo piccolo successo.

Al termine della presentazione non sono mancati gli interventi del pubblico. A una domanda, un po’ provocatoria, da parte di una spettatrice – che ha chiesto a Cristian se, potendo tornare indietro e sapendo che avrebbe potuto farsi meno male, avrebbe comunque avuto il coraggio di risalire su una moto – lui ha risposto senza esitazione: “Certo!”

Questo a dimostrazione che la vita è dei coraggiosi.

Noi di MaremmaOggi auguriamo a Cristian che questo sia solo il primo passo di un piccolo grande sogno che si realizza. 

Attesa per la decima edizione della Festa del cinema di mare. Il video

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Dopo la presentazione a Firenze, il Club velico di Castiglione ha fatto da cornice alla conferenza della decima edizione della Festa del cinema di Mare – premio Mauro Mancini/premio Guido Parigi. L’evento durerà un giorno in più rispetto allo scorso anno, dal 23 al 27 agosto.

Il direttore artistico Giovanni Veronesi ha dato fondo ai numeri di telefono della sua agenda e anche quest’anno la manifestazione sarà caratterizzata da proiezioni esclusive, eventi collaterali di prestigio e, soprattutto ospiti di assoluto rilievo.

Ambra, Geppi, Fiorello e gli altri amici di Giovanni

In arrivo Ambra Angiolini, Geppi Cucciari, Beppe Fiorello, Giuliano Sangiorgi, Piera Detassis, Bobo Rondelli e Giampaolo Letta (vice presidente e amministratore delegato di Medusa Film).

Domenica 17 agosto l’anteprima del festival, alle 21,30 all’ex Bagno Maristella con la proiezione gratuita di “No more trouble – Cosa rimane di una tempesta” di Tommaso Romanelli: la storia di un padre, di una madre e di un’onda assassina. Ma soprattutto, è l’indagine sentimentale di un figlio. Un figlio che di quel giovane padre, così appassionato e avventuroso, non ricorda nulla. È la notte del 3 aprile 1998, al largo delle coste francesi, quando l’equipaggio di Giovanni Soldini, a un passo dal record sulla traversata atlantica New York-Cape Lizard, sta fronteggiando una depressione atmosferica violentissima: mare forza 9, raffiche a 80 nodi, onde di 25 metri. Andrea Romanelli si trova al timone di FILA, barca del futuro che lui stesso ha progettato pochi mesi prima, quando in un istante un’onda anomala gigantesca la fa rovesciare. Andrea è l’unico disperso e non sarà mai più ritrovato.

Le proiezioni al cinema Castello e alla biblioteca Calvino

In programma proiezioni serali al cinema Castello e pomeridiane di documentari alla biblioteca “Italo Calvino” (a partire dalle 18) dove verranno proiettati anche tre cortometraggi scelti dalla “Redazione Giovani”.

I film serali alle 21.15

“Afrodite”, “La Pazza Gioia”, “Diamanti, “Stranizza d’amuri” e “Non è un paese per giovani”, saranno preceduti da alcuni cortometraggi in concorso al Premio Mancini e Parigi.

Prima però nel tardo pomeriggio, all’Orto del Lilli, gli incontri con alcuni degli ospiti, intervistati da Piera Detassis e Giovanni Veronesi.

Da non perdere, nel ricco programma della Festa, sarà il concerto di Bobo Rondelli insieme a Musica da Ripostiglio, domenica 24 agosto alle 19, sulla spiaggia all’ex Bagno Maristella.

Ad inaugurare questa edizione sarà la mostra di Claudio Chimenti, “Stay Out of the Water”, che sarà allestita al Club Velico dal 23 agosto (alle 17.30 al Cvcp): l’esposizione esplora il fascino e il terrore dei mostri marini nel cinema, ripercorrendo e reinterpretando i protagonisti di alcune pellicole che hanno fatto la storia, ma anche scavando e ricercando quelli più nascosti e dimenticati. Un omaggio visivo ad un genere che, tra horror e fantascienza, ha saputo influenzare la cultura pop e l’immaginario collettivo, segnando la strada a un filone cinematografico ricco e non ancora esaurito.

Al Cvcp la presentazione del libro su Ambrogio Fogar

Il 24 agosto, alle 18, sempre al Cvcp verrà presentato il libro di Lorenzo Grossi su Ambrogio Fogar, “Ambrogio Fogar: le mille straordinarie vite dell’ultimo grande sognatore” (Infinito edizioni) a vent’anni dalla scomparsa di quest’ultimo.

Al Molgo caffè il forum sul cinema

Un appuntamento fortemente voluto da Veronesi è il forum sull’informazione e confronto, “Cinema Revolution?”, in programma domenica 24 agosto alle 18.30 al Molgo Caffè.

All’incontro, coordinato da Piera Detassis, saranno presenti Giampaolo Letta (Medusa Film), Massimiliano Orfei (Piper Film), Massimo Proietti (Vision Distribution), Fabrizio Donvito (Indiana production), Mario Lorini (Anec).

Attesa anche la proiezione sulla barca Mn Afrodite (Molo di Ponente), che apre il programma de “I classici sul mare” (martedì 26 agosto, ore 21.45) con “Il vecchio e il mare” di John Sturges con Spencer Tracy, Felipe Pazos, Harry Bellaver (86’ Usa, 1958); presenta Norberto Vezzoli.

La maggior parte degli eventi in programma sono ad ingresso gratuito: tutte le informazioni sul sito: https://festadelcinemadimare.com/

La rassegna è organizzata dall’associazione Maremma Arte con il sostegno di Regione Toscana, l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione Turistica, Comune di Castiglione della Pescaia, Fondazione Cr Firenze, Conad Grosseto, Rrd (Roberto Ricci Design), Nasdaq, Acot Castiglione; in collaborazione con Spazio Alfieri, Clorofilla Film Festival di Legambiente, Club Velico di Castiglione della Pescaia, Lega Navale Italiana, Associazione Kansassiti; con il patrocinio di Anec.

I premi della Festa del cinema di mare

Con la Festa del Cinema di Mare torna il anche il Premio Mauro Mancini, il concorso per corti cinematografici promosso nell’ambito rassegna. Lo scopo del premio, dedicato allo scrittore, giornalista e navigatore toscano, scomparso drammaticamente in mare, è approfondire, attraverso il cinema, il rapporto tra uomo e mare nei suoi molteplici aspetti: viaggio, avventura, navigazione, conoscenza. Il mare come luogo di incontro di culture e civiltà è l’elemento naturale il cui equilibrio biologico è fondamentale per la vita, risorsa naturale e risorsa economica; tutti temi che furono cari a Mauro Mancini.

Le iscrizioni al concorso si chiuderanno il 28 luglio: possono partecipare i film, fiction o d’animazione, e i documentari, prodotti dopo il 1° gennaio 2020 e della durata massima di 20 minuti. Le opere sono state giudicate da una giuria presieduta da Giovanni Veronesi e composta da critici cinematografici, direttori di festival ed esperti di mare; i primi tre corti classificati saranno presentati e proiettati durante le serate della Festa del Cinema di Mare mentre il primo classificato riceverà anche un premio in denaro di 2000 euro.

Il premio Guido Parigi

Dal 2019, sempre per volontà di Claudio Carabba, è stato creato anche il Premio speciale Guido Parigi per il Miglior Cortometraggio di taglio giornalistico, assegnato dalla “Redazione giovani”, una giuria di studenti delle scuole medie superiori di Grosseto coordinata da Alessio Brizzi, sceneggiatore. Il vincitore riceverà un premio di 1000 euro.

«Anche quest’anno alla Festa del cinema di Mare porteremo ospiti importanti e saremo nelle piazze e negli angoli più belli di Castiglione della Pescaia, a parlare di musica e di cinema – ha detto il direttore artistico Giovanni Veronesi – Per quanto mi riguarda, è sempre importante avere uno scambio di idee con altri cineasti. Quest’anno un incontro fra importanti produttori farà la differenza: Giampaolo Letta, di Medusa sarà il pigmalione di questa nuova idea; e sarà unica nell’ambito dei festival. Castiglione della Pescaia inizia ad essere un punto fisso per incontrare il cinema ad agosto proprio prima di Venezia».

«Dieci anni sono un traguardo importante, soprattutto per un evento culturale – commenta Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana – La Festa del Cinema di Mare ha saputo rinnovarsi un po’ edizione dopo edizione senza mai snaturarsi e la sua forza credo stia proprio qui: nel rapporto viscerale con il luogo che la ospita e la ispira, Castiglione della Pescaia. Un appuntamento fisso di fine estate per residenti e visitatori che contribuisce a rendere la Maremma meta ideale per gli amanti del turismo culturale, oltreché sostenibile». 

 

Sull’auto senza conducente con Tommaso – IL VIDEO

GROSSETO. Il video che state per osservare arriva direttamente da Los Angeles. Lo ha inviato Tommaso Giovannelli, grossetano di 32 anni sbarcato in America nel gennaio 2020 grazie all’ottima preparazione iniziata al liceo Marconi, proseguita con la laurea magistrale alla Sapienza di Roma in ingegneria gestionale (110 e lode).

Grosseto come inizio

In America Tommaso ha potuto esprimere tutto il suo potenziale culturale e umano facendosi conoscere e apprezzare praticamente nel mondo per le sue pubblicazioni di articoli scientifici in riviste internazionali, l’insegnamento universitario e organizzatore di seminari e eventi.

Un video “inquietante”

Il filmato è inquietante, lo ammette anche Tommaso, possiede tutte le caratteristiche di un film di fantascienza e riporta alla memoria l’antica frase “nel 2000 le macchine voleranno”, che ci faceva sognare. Questa non vola, ma vedere il posto di guida vuoto e il volante muoversi suscita, come dice Tommaso, qualche “perplessità”.

Il video e l’audio dello stesso Tommaso sono originali, le strade sono vere, i semafori, i pedoni, pure. Non c’entra l’intelligenza artificiale, è la realtà. Se sia un passo in avanti o l’estrema, troppa, fiducia verso la tecnica è un quesito che ognuno di noi deve risolvere con se stesso. Buona visione.

Il Grifone rinnova il guardaroba – IL VIDEO

GROSSETO. L’uccellaccio ha rinnovato il guardaroba. Dentro l’armadio sono appese una maglia bianca, una rossa, una nera. Portano l’etichetta Erreà, nuovo, e antico, sponsor tecnico, l’impronta delle mura medicee, esagono inconfondibile del capoluogo maremmano, e i colori, altrettanto caratteristici, del bianco e del rosso . Dietro il colletto la scritta “Grosseto di Maremma sei regina”. L’applauso è nato spontaneo, emozionante, sincero.

Il siparietto

Questo l’istante suggestivo della serata al Porto della Maremma creato dalla società per mostrare le nuove divise del Grifone. Anche lo scirocco e qualche goccia di pioggia hanno dato una sbirciatina alla terrazza dove spiccava il palco contornato da tantissima gente già proiettata verso una stagione preannunciata come protagonisti. Sulla scena Rita Martini, affidabile responsabile della comunicazione del sodalizio, in veste di conduttrice emozionata e coinvolta. Il copione ha proposto un “salottino” con due poltroncine occupate dal direttore Vetrini e il tecnico Indiani. In mezzo la Martini e uno sgabello stile Alba Parietti. Un botta e risposta serrato.

La famiglia Lamioni

«Avverto in pieno le responsabilità nei confronti della proprietà che mi ha voluto con forza – ha detto il mister – non ci possiamo nascondere, miriamo a portare il Grosseto nel mondo del professionismo. Il calcio è uno sport e come tale va vissuto in maniera divertente. Nella ricerca dei calciatori è primario affidarsi a uomini sani, in tutti i sensi». Da Vetrini è arrivata una specie di autoanalisi: «Non mi sento un personaggio, per me il calcio è tutto, viceversa avrei una vita insipida – ha confessato – l’autocritica mi permette di non ripetere gli errori, una dote fondamentale».

Un tessuto nuovo, destinato solo ai top club

Sotto i riflettori è arrivato, direttamente da Parma, Roberto Gandolfi, vice presidente Erreà in compagnia di Mattia Pin, curatore della divisione Calcio Italia e Luciano Luzzetti, titolare del Punto Sport Erreà Pro cittadino, ponte ideale tra il Grosseto e la società emiliana.

Gandolfi: «Stare qui solleva bellissimi ricordi – ha dichiarato – che mi auguro possano diventare il presente e il futuro con questa società guidata da una proprietà familiare molto simile a quella dell’Erreà. Una rarità nel mondo del calcio. Erreà ha prodotto il massimo sforzo per vestire il Grosseto con un design particolare – prosegue – su indicazione del presidente Francesco Lamioni vestiamo l’intero panorama biancorosso, dagli esordienti alla prima squadra. Tutti avranno il kit composto da un tessuto nuovo, quello che usiamo solo per i top club anche esteri. Nell’amichevole con la Fiorentina – anticipa e conclude Gandolfi – ci sarà l’esordio della maglia bianca».

Da sx Roberto Gandolfi vice presidente Errea, Mattia Pin responsabile Errea della divisione calcio Italia, Luciano Luzzetti Punto Sport Errea di Gr

Presente anche Marco Berti fondatore di Toscano Confezioni, partner biancorosso, che veste i dirigenti del Grifo: «Quando Lamioni ha chiamato la risposta è stata spontanea. Essere qui è una grande emozione, la passione è un percorso mai interrotto».

Orgoglio e passione

Rita Martini, quindi, ha introdotto la imminente campagna abbonamenti dal titolo “Con orgoglio e passione” annunciando un ribasso dei prezzi e l’iniziativa di destinare 5 euro di ciascuna tessera ad una associazione di volontariato territoriale. L’arco dal 21 luglio all’8 agosto è riservato ai rinnovi, quello dall’11 agosto al 20 settembre alle nuove sottoscrizioni. Infine ha preso la parola un sintetico Gianni Lamioni: «Non parlare apertamente di serie C sarebbe pura ipocrisia. Far sognare la città dove sono nato e viviamo è la ricompensa più grande ai tanti sacrifici in essere».

Ecco il listino degli abbonamenti per la prossima stagione biancorossa. Dal 21 luglio fino all’8 agosto è aperta la prelazione per i rinnovi, mentre dall’11 agosto fino al 20 settembre via all’acquisto dei nuovi abbonamenti.

  • Tribuna vip 400 euro;
  • Tribuna laterale intero 160 euro;
  • Tribuna laterale over 60 140 euro;
  • Tribuna laterale ridotto* 90 euro;
  • Curva Nord intero 100 euro;
  • Curva Nord over 60 80 euro;
  • Curva Nord 13-21 anni 70 euro;
  • Curva Nord ridotto* 60 euro

Di seguito i prezzi per i nuovi abbonati:

  • Tribuna vip 500 euro;
  • Tribuna laterale intero 180 euro;
  • Tribuna laterale over 60 160 euro;
  • Tribuna laterale ridotto* 100 euro;
  • Curva Nord intero 120 euro;
  • Curva Nord over 60 100 euro;
  • Curva Nord 13-21 anni 90 euro;
  • Curva Nord ridotto* 65 euro.

*ridotto 6-12 anni e invalidi oltre il 66%
**bambini 0-6 anni gratis
***tesserati USG ingresso gratuito Curva Nord

Torna, anche quest’anno, l’iniziativa speciale DNA biancorosso: per ogni abbonamento acquistato, US Grosseto 1912 metterà da parte 5 euro. La somma totale sarà devoluta, al termine della campagna, a un’associazione di volontariato attiva sul territorio. 

Tre nuovi innesti

Daniele Cardelli (Pescia, 16-03-1995), portiere di grande esperienza e personalità. Cresciuto nel settore giovanile del Pisa e protagonista in carriera con le maglie di Empoli, Pistoiese, Pontedera, Lucchese e Livorno, Cardelli arriva a difendere i pali del Grifone con determinazione e voglia di lasciare il segno. Reattività, leadership e spirito da combattente.

Lorenzo Gonnelli (Livorno, 28 giugno 1993) sposa il progetto biancorosso e si lega al Grifone fino al 2028. Con 240 presenze in serie C e 55 in serie B porta in dote una carriera vissuta interamente nei professionisti, impreziosita anche da 2 gol messi a segno con le maglie – tra le altre – di Livorno, Pontedera, Cesena e Audace Cerignola. Un innesto di peso per il pacchetto arretrato, un leader.

Francesco Disanto (Firenze, 10 ottobre 1994) ovvero genio e sregolatezza del fronte offensivo. Si lega al Grifone fino al 2027. Con 380 presenze complessive, di cui 230 in Serie C e 61 gol all’attivo, ha incantato i tifosi con le sue serpentine nei campi di Siena, Pontedera, Lucca, Arezzo e Trento. Un talento imprevedibile, un numero 10 che accende la fantasia.

Torna la Raccolta di San Lorenzo – IL VIDEO

GROSSETO. Per l’undicesimo anno consecutivo torna la Raccolta di San Lorenzo, il gesto di carità attraverso cui, nel nome del patrono della città e diocesi, sarà possibile dare il proprio contributo per sostenere la quotidiana attività di Caritas diocesana.

Quest’anno la raccolta si terrà sabato 26 luglio nei supermercati Coop presenti nei centri commerciali Aurelia Antica e Maremà, mentre il sabato successivo 2 agosto nei supermercati Conad di Grosseto (via Scansanese, via Clodia e via Senagal) e di Castiglione della Pescaia.

L’obiettivo di questa edizione è fare almeno pari con quella del 2024, quando – al termine delle due giornate – furono raccolti e stoccate 7,6 tonnellate di cibo a lunga conservazione e di prodotti per l’igiene. Ma naturalmente sarà ancora più bello se si riuscisse a superare questo risultato.

La Raccolta funziona in modo molto semplice. Volontari con indosso la pettorina verde di Caritas saranno presenti per l’intera giornata nei supermercati aderenti, invitando coloro che si recano a fare la spesa ad acquistare e donare prodotti per la Caritas.

Cosa donare

I prodotti sono quelli specificamente indicati nei volantini che verranno consegnati in quella circostanza: latte a lunga conservazione, pasta e riso, zucchero, olio, legumi, farina, tonno, biscotti, pannolini per bebè, biscotti per l’infanzia, prodotti per l’igiene domestica e personale. All’uscita dei supermercati, altri volontari saranno disponibili a ritirare la merce donata, che, una volta inscatolata, sarà stoccata nella sede dell’Emporio della solidarietà, il “market” di via Jugoslavia, dove circa 200 famiglie in stato di bisogno e inserite nello speciale programma di aiuto, si recano a fare la spesa, “pagando” invece che in denaro con una tessera a punti.

L’Emporio si alimenta solo con le donazioni: buona parte dello stoccato deriva da risorse 8xmille che la Diocesi destina alla carità, nonché dagli aiuti forniti dal Banco alimentare e dalla Fead. Ma purtroppo le richieste sono in continuo aumento e le scorte finiscono anche rapidamente. Per questo nel 2014 fu lanciata l’iniziativa della “Raccolta”, per legare al nome del patrono san Lorenzo un segno che ne richiamasse la speciale vocazione alla carità.

L’appello di don Enzo Capitani

Lo ribadisce anche don Enzo Capitani, direttore di Caritas diocesana: «Il 10 agosto si sta avvicinando rapidamente – è l’appello che il sacerdote lancia anche attraverso un videomessaggio – Come ogni anno è la festa del nostro patrono; la festa della comunità cristiana e di quella civile. Lorenzo è un santo importante perché ha vissuto nella presenza dei poveri che, come diceva, sono il vero tesoro della Chiesa. Si rinnova per questo l’invito alla Raccolta di San Lorenzo – continua don Capitani – Vorrei rivolgere un invito ad essere generosi, perché le necessità delle persone e delle famiglie in questo periodo sono piuttosto vivi, bruciano dentro di noi, perché quella della povertà sembra una marea insormontabile, che rischia di travolgerci tutti. San Lorenzo ci guida dentro questo mare tempestoso, fatto di umanità. Per questo grazie fin da ora a chi contribuirà anche con una piccola donazione di cibo».

«Fate i volontari»

E accanto all’appello a donare, c’è anche l’appello a rendersi disponibili come volontari per una delle due giornate di raccolta. Anche per un’ora soltanto.

L’impegno, infatti, per sostenere un’iniziativa come questa è grande. Si tratta, infatti, di coprire i turni nei supermercati e di provvedere anche all’altro servizio, quello del ritiro delle scatole una volta riempite e chiuse.

Un lavoro di squadra, insomma, che richiede braccia e cuori. Coloro che volessero rendersi disponibili possono segnalare il proprio nome telefonando al numero 0564 28344 (Caritas diocesana); 339 6859664 (Emporio), oppure scrivendo una email a emporio@caritasgrosseto.org.

Divieto di balneazione, corsa contro il tempo per salvare il weekend

MARINA DI GROSSETO. È corsa contro il tempo, all’ufficio ambiente del Comune, per salvare il fine settimana sul litorale di Marina di Grosseto dopo lo stop alla balneazione ordinato dal sindaco Antronfrancesco Vivarelli Colonna che giovedì 17 luglio ha firmato l’ordinanza sindacale. 

Nella stessa giornata in cui è stata vietata la balneazione tra la parte nord del Porto della Maremma e il lato sud dell’area ombrelloni dello stabilimento balneare La Vela, i tecnici di Arpat sono tornati a fare nuove analisi. 

I risultati saranno inviati al Comune venerdì 18 luglio: se la concentrazione di escherichia coli rilevata sarà tornata entro i limiti, il primo cittadino potrà revocare l’ordinanza. 

Una tegola, quella che giovedì pomeriggio è caduta sulla testa dei bagnanti che si stavano godendo la giornata al mare. «La comunicazione è arrivata subito dopo la firma dell’ordinanza al presidente dell’associazione balneari Simone Guerrini – dice Riccardo Beri, titolare del bagno Nettuno, che ricade nell’area in cui la balneazione è interdetta – Siamo stati subito avvisati tutti e abbiamo provveduto a mettere le bandiere rosse e ad avvisare le persone affinché uscissero dall’acqua».  

Analisi di Arpat dopo l’acquazzone

Arpat, martedì 15 luglio, ha prelevato infatti i campioni di acqua alla stazione di monitoraggio dell’area di balneazione “Lato nord Foce San Rocco”. Un controllo, quello dell’agenzia regionale, che è stato effettuato dopo l’acquazzone di domenica 13 luglio

Arpat infatti, ai controlli di routine che vengono fatti per verificare la qualità dell’acqua durante l’anno, ne organizza altri dopo le precipitazioni particolarmente intense. Lo ha fatto quindi martedì 15 luglio e giovedì 17 è scattato il divieto di balneazione. 

Il provvedimento, è stato necessario in via precauzionale a tutela della salute pubblica: sono stati infatti superati i limiti di legge della presenza di escherichia coli previsti per la qualità delle acque. La sua concentrazione deve essere inferiore a 10 mpm (most probable number) per 100 millilitri, mentre quello riscontrato è 556

 

Divieto di balneazione dal porto alla Vela 

 
L’area interessata si estende indicativamente tra il lato nord del Porto della Maremma e il lato sud dell’area ombrelloni dello stabilimento balneare  La Vela in località Marina di Grosseto. Il divieto rimarrà in vigore fino alla comunicazione da parte di Arpat dell’avvenuto ripristino delle condizioni di balneabilità.
 
La segnaletica relativa al divieto è in fase di installazione presso gli accessi al mare, sia nelle aree libere che presso gli stabilimenti balneari ricompresi nel tratto in questione, in modo da garantire la massima informazione a cittadini e turisti. L’amministrazione comunale si impegna a fornire tempestivi aggiornamenti.
 

La “premonizione” degli ambientalisti

Domenica 13 luglio, dopo che era piovuto copiosamente, gli ambientalisti sono andati a controllare lo stato del fosso Beveraggio. Certi di trovare acqua di colore non certo cristallino. 

«Fosso Beveraggio, oggi pomeriggio 13 luglio 2025. Piena di acque miste (piovane e nere) in uscita dalla bocca a stramazzo sotto alla rotatoria tra via Uranio e via Cavalcanti – si legge in un messaggio inviato e corredato dai video – Questo materiale inquinato (tra cui escrementi) arriverà alla foce del Canale San Rocco, al porto di Marina di Grosseto, in poche ore. Non farei il bagno in prossimità del porto di Marina, domani».

Un messaggio “profetico”, quello degli ambientalisti, ma nemmeno troppo. La questione del fosso Beveraggio e della presenza di acque nere che raggiungono il mare ogni volta che la città è funestata dagli acquazzoni è infatti ben conosciuta.

Il percorso seguito dal fosso Beveraggio

Quando la portata del fosso Beveraggio, che in via Cavalcanti è tombato, aumenta, al suo arrivo all’altezza della rotatoria di viale Uranio, lo scolmatore divide il flusso in due. Una parte va – come succede quando la portata è quella regolamentare – al depuratore San Giovanni, un’altra invece viene “dirottata” in via Barbanella vecchia e da qui arriva nel fosso San Rocco che poi sfocia in mare. 

«È nera – dicono gli ambientalisti – e manda un odore terribile di fogna».

Aggiornamento del 18 luglio, revocato il divieto

Nuove analisi dell’Arpat due giorni dopo quelle fuori dai parametri: il mare di Marina è tornato pulito. Il sindaco revoca il divieto di balneazione.

 

Croce rossa in festa, il presidente nazionale: «Grosseto è un esempio»

Il presidente nazionale Valastro con i volontari della Croce rossa di Grosseto

GROSSETO. La splendida accoglienza della presidente Stefania Ricci e dei tanti volontari della Croce rossa, poi il lungo abbraccio con lo storico presidente Hubert Corsi, quindi le parole scambiate, con immenso affetto, con sorella Franca Caporali Vaglio, infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana dal 1959, che è stata insignita della medaglia “Florence Nightingale” dal Comitato Internazionale della Croce Rossa: la visita del presidente nazionale Rosario Valastro è stata motivo di grande orgoglio per la Croce Rossa della Maremma.

La visita è stata organizzata al cinema dell’Aurelia Antica venerdì 11, alla presenza delle massime autorità civili e militari, a partire dalla prefetta Paola Berardino.

Il presidente Valastro,  accompagnato dal presidente regionale Lorenzo Andreoni, ha incontrato i comitati di Orbetello, Capalbio e Grosseto, nel contesto di un viaggio di tre giorni che, dopo le tappe maremmane, prosegue a Casciana Terme, Livorno, Marina di Pisa, Massa, Bagni di Lucca, Campo Tizzoro, San Marcello Pistoiese, Quarrata, Vernio, Bagno a Ripoli, Siena e Arezzo.

E nella giornata di oggi, sabato 12, ha partecipato, a Marina di Pisa, a una cerimonia per ricordare Sandro Banchellini, volontario del comitato di Pisa della Cri, in servizio presso l’unità territoriale di San Giovanni alla Vena, venuto a mancare nel 2024, all’età di 48 anni, a seguito di un incidente stradale avvenuto mentre si stava unendo alle ricerche della nonna e del bimbo di cinque mesi scomparsi a Montecatini Val di Cecina a causa dell’alluvione che aveva colpito la zona. 

Valastro: «Grosseto, comitato bellissimo»

Così ha risposto alle domande il presidente nazionale della Croce rossa, Rosario Valastro, in particolare sul comitato di Grosseto.

«Trovo una realtà che è vicina al territorio, una realtà che anche sa essere innovativa sa dare le risposte alle vulnerabilità che cambiano, In un momento in cui a livello internazionale ci sono tante incertezze noi dobbiamo rispondere alle ordinarie necessità delle persone più vulnerabili che sono miste a questo sentimento di incertezza che è sempre più presente».

«La Croce Rossa di Grosseto e provincia è sempre stata uno dei punti di riferimento della Croce Rossa in Toscana,  proprio per la capacità di attrarre nuove volontarie e nuovi volontari e di saper professionalizzare gli interventi. È una Croce Rossa che mi ha insegnato tanto negli anni passati e per me oggi è veramente un grande onore e piacere essere qua».

«Con Grosseto  ho aperto il tour nelle province della Toscana. Il senso è quello di dare vicinanza al territorio. La presenza in 1500 comuni impone la necessità che il comitato nazionale vada ad ascoltare i volontari. È anche una grande ricarica per me perché stare insieme ai colleghi volontari e volontarie dà una grande forza».

Ricci: «Un riconoscimento al lavoro dei volontari»

Così Stefania Ricci, presidente della Croce Rossa di Grosseto.

«Un momento di grande orgoglio per noi. La prima visita  del presidente nazionale, che ha voluto fortemente questa visita per incontrare i nostri volontari, è un riconoscimento anche per il lavoro che svolgono quotidianamente sul territorio. La provincia di Grosseto è una provincia vasta ma poco antropizzata, quindi significa che le distanze da coprire sono importanti. E tutti i giorni, in maniera costante, con una dedizione altissima, i nostri volontari si dedicano a quelli che sono i servizi tipici della nostra associazione. Quindi l’incontro col presidente nazionale  un momento che tutti i volontari aspettano».

Proprio per questo la Croce rossa sta accogliendo sempre più volontari giovani.

«Il presidente trova un volto molto giovane della Croce Rossa perché gli ultimi corsi di accesso sono stati ricchi di presenze di ragazzi, anche minorenni, che con grande entusiasmo si stanno avvicinando all’associazione. Quindi loro sono il nostro futuro. Spero che rimangano in Croce Rossa, che non si perdano perché magari vanno a studiare fuori, trovano lavoro in altre città, ma che rimangano comunque legati alla Croce Rossa». 

Il presidente regionale: «L’ippoterapia rende questo comitato unico»

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il presidente regionale, Lorenzo Andreoni che, fra le altre cose, ha sottolineato il successo dell’ippoterapia: «Un’iniziativa nata insieme al Cemivet, che rende unica questa realtà».

Ecco perché ho scelto la Croce rossa

Nel video parlano i volontari: ecco perché ho scelto la Croce rossa. Le nostre interviste a Marco Colombo, Walter Bruni, Laura Cavezzini e Gabriele Vagheggini.

Rinnovabili, il nodo delle aree idonee. La settimana che può cambiare tutto

Gli esponenti del Pd presentano il documento sulle rinnovabili: da sinistra Simone De Rosas, Leonardo Marras, Cinzia Tacconi, Bice Ginesi, Gianni Anselmi, Giacomo Termine, Francesco Limatola e Marco Simiani

GROSSETO. Negli ultimi tempi, almeno in alcune materie, sono i giudici amministrativi e quelli della Corte costituzionale a… legiferare. O, almeno, a correggere le leggi fatte male. Leggi incomplete, imprecise, incostituzionali, leggi fatte in fretta, tanto che i giudici sono costretti a intervenire. E il legislatore, che sia nazionale, o in qualche caso regionale, ad adeguarsi.

È il caso degli autovelox, tema sul quale decine di sentenze hanno modificato radicalmente il quadro, tanto che, al momento, nessuna macchinetta in Italia può fare le multe. Alcuni Enti se ne fregano e vanno avanti, lo stesso alcuni corpi delle forze dell’ordine, ma la questione è seria e anche la magistratura ordinaria ci sta mettendo le mani, sequestrando gli apparecchi. E in alcune zone d’Italia ci sono sindaci che sono stati denunciati per frode.

Lo stesso succede con gli impianti generatori di energia da fonti rinnovabili. Tutto nasce nel settembre 2023, quando il Parlamento europeo ha sostenuto il nuovo obiettivo del 42,5% di energie rinnovabili entro il 2030, sebbene i paesi dell’Ue siano invitati a puntare all’obiettivo del 45%. Il decreto Aree idonee del Governo Meloni recependo l’obiettivo, prevede di installare 80 GW dal 2021 al 2030, quindi l’Italia dovrebbe fare spazio a nuovi impianti per un minimo di 10,38 GW/anno – che diventano 12 GW/anno per rispettare i target.

Di questi 4,2 GW sono in Toscana. E la nostra regione, per rispettare i target, sarebbe anche in forte ritardo.

Una corsa agli obiettivi che, in un sostanziale vuoto legislativo, o comunque con leggi a maglie larghissime, ha consentito per qualche anno il proliferare di un’infinità di richieste di autorizzazioni, di cui una buona parte a solo scopo speculativo e, in qualche caso, in aree di pregio. Autorizzazioni presentate direttamente al ministero scavalcando i Comuni e la Regione. Ne sappiamo qualcosa in Maremma, con impianti ipotizzati anche in mezzo ai vigneti del Morellino, ma la Val di Cornia è nella stessa situazione.

Ma anche qui la magistratura amministrativa è intervenuta. Lo spartiacque è la sentenza 9155 del Tar Lazio pubblicata lo scorso 13 maggio sulle aree idonee a ospitare gli impianti, con la quale ha accolto il ricorso avanzato da molti operatori italiani tra cui l’Associazione nazionale energia del vento (Anev).

Il Tar del Lazio ha accolto molti dei motivi di ricorso: in particolare ha annullato l’articolo 7, commi 2 e 3, del decreto ministeriale del 21 giugno 2024 con obbligo, per le amministrazioni ministeriali di rieditare i criteri per la individuazione delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili.

Ma il Tar del Lazio non ha fatto solo questo. Ha dato al legislatore 60 giorni dalla notifica della sentenza per riscrivere il decreto. Quindi entro la settimana prossima, la scadenza è il 12 luglio,   il ministero dell’Ambiente dovrà elaborare un nuovo decreto nazionale Aree idonee.

A cascata dovranno adeguarsi anche le Regioni, a partire dalla Sardegna che, forse esagerando un po’, ha reso inidoneo agli impianti il 99% del proprio territorio. 

Il caso interessa anche la Toscana, visto che la legge, non ancora approvata, era in discussione in consiglio regionale e prevedeva il 70% del territorio fuori dalle aree idonee. Adesso la nuova legge regionale, riscritta sulla base delle indicazioni del Tar e in attesa del nuovo decreto, è praticamente pronta.

Il documento unitario del Pd della Maremma e della Val di Cornia

In questo contesto questa mattina, sabato 5 luglio, il Pd della Maremma e della Val di Cornia hanno presentato un documento comune, firmato dalle due segreterie, proprio sul tema delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

All’incontro hanno partecipato Leonardo Marras, assessore regionale al Turismo ed Economia, Gianni Anselmi, consigliere regionale, Marco Simiani, deputato, Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto, i segretari provinciali del Pd Giacomo Termine (Grosseto) e Simone De Rosas (Val di Cornia-Isola d’Elba), Cinzia Tacconi della segreteria provinciale Pd di Grosseto con delega all’ambiente e Bice Ginesi, sindaca del Comune di Scansano.

Durante la conferenza stampa, i rappresentanti del Partito Democratico hanno ribadito con forza la propria posizione: la transizione energetica è una priorità, ma deve essere governata con serietà e visione, garantendo il coinvolgimento delle comunità locali, la tutela del paesaggio e della vocazione agricola dei territori.

«La sentenza del Tar del Lazio – spiegano i segretari provinciali Pd Termine e De Rosas – di fatto riapre la partita legislativa, facendo emergere tutte le criticità di un sistema normativo fragile e tardivo, e riavvolge il nastro delle norme che autorizzavano le installazioni di impianti pressoché ovunque nella nostra regione, esponendo i nostri territori al gravissimo rischio di deturpazione dei paesaggi più pregiati della Val di Cornia e di tutta la provincia di Grosseto».

«Il governo ora dovrà decidere se impugnare questa sentenza al Consiglio di Stato oppure accettarla. Noi chiediamo al governo di accettarla arrivando in tempi rapidissimi ad un nuovo Dm per consentire alle Regioni di approvare delle leggi che pongano limiti e correttivi alla disciplina nazionale. Alla Regione Toscana chiediamo di portare avanti con determinazione il percorso della legge regionale sulle aree idonee e non idonee con il coinvolgimento dei Comuni interessati, per difendere la bellezza dei paesaggi, la qualità dell’agricoltura, il lavoro di chi vive e investe nei territori, senza cedere alle logiche speculative delle multinazionali dell’energia».

Multinazionali dell’energia che hanno solo da guadagnare da questi investimenti, vendendo l’energia a caro prezzo e non restituendo nulla al territorio, pur consumando ampie fette di suolo. Peraltro l’immissione di energia in rete da fonti rinnovabili non avrà alcun effetto sulle bollette di aziende e cittadini, se non rischiare di aumentarle, visto quanto l’energia stessa viene pagata dai gestori delle reti che la distribuiscono agli utenti finali.

Simone De Rosas e Giacomo Termine
Simone De Rosas e Giacomo Termine

«La legge regionale dovrà favorire il riutilizzo di aree urbanizzate, degradate o dismesse – dicono ancora De Rosas e Termine – prima di autorizzare interventi su terreni agricoli; chiarire e limitare il ricorso all’agrivoltaico, che deve essere riservato solo agli imprenditori agricoli professionali, con un piano di miglioramento agricolo e ambientale allegato; assicurare una distribuzione equa del peso della transizione energetica tra i diversi Comuni, evitando di penalizzare quelli delle aree interne».

«Non siamo contrari agli impianti rinnovabili, siamo contrari agli impianti sbagliati, nei luoghi sbagliati e decisi senza ascoltare nessuno. La transizione ecologica deve essere un  progetto condiviso con le comunità locali».

(Nel video le interviste a Cinzia Tacconi, Bice Ginesi, Gianni Anselmi e Simone De Rosas)

Scoppia l’incendio dietro all’ex Ilva – IL VIDEO

L'incendio scoppiato dietro l'ex Ilva

FOLLONICA. Dopo il maxi-incendio di domenica 29 giugno al Puntone e quello scoppiato in via Fabio Massimo, a Grosseto, arriva l’ennesimo incendio in Maremma. Scoppiato, questa volta, al Carbonile di Follonica.

Dietro all’ex Ilva hanno preso fuoco delle sterpaglie. Le fiamme sono divampate nel giro di pochi minuti.

Sul posto i vigili del fuoco di Follonica.

Scoppia l’incendio

Con l’arrivo dell’estate arrivano anche gli incendi, roghi che scoppiano all’improvviso e distruggono tutto quello che toccano. Con la bella stagione il terreno è più asciutto e quindi le fiamme riescono a propagarsi meglio

L’ultimo è scoppiato nella mattina del primo luglio vicino al Carbonile a Follonica, fortunatamente i vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente e hanno domato le fiamme. Ora l’incendio è sotto controllo.

Incendio nella riserva, fiamme sotto controllo – VIDEO E FOTO

L'elicottero antincendio in azione (foto di Marco Stefanini)

SCARLINO. Un incendio si è sviluppato nella pineta del lungomare nel comune di Scarlino intorno alle 12,30 minacciando lo stabilimento balneare il “Balugano”.

La spiaggia è stata evacuata per un fronte di 500 metri. 

La strada riaperta a mezzanotte 

Aggiornamento ore 22.30. Via delle Collacchie riaprirà intorno alla mezzanotte di lunedì 30 giugno. 
Proseguiranno tutta la notte le operazioni di bonifica degli organi preposti.
Il Comune di Scarlino ringrazia ancora tutti coloro che hanno lavorato e continuano a lavorare in perfetta sinergia per mettere in sicurezza l’area.

La buona notizia è arrivata poco prima delle 17: l’incendio, per fortuna, è sotto controllo. 

I vigili del fuoco e i canadair entrati in azione, stanno ora contenendo le fiamme e presto cominceranno le operazioni di bonifica.

Per fortuna, i danni alla riserva naturale del tombolo di Follonica sono stati minori di quello che sembrava in un primo momento. La pineta, tenuta come un gioiello, presenta parecchio materiale vegetale al suolo che è andato in fiamme. 

Resta chiusa, al momento, la strada delle Collacchie

Al momento sembra impossibile domare le fiamme

Con l’intervento immediato dei vigili del fuoco e della Vab si è tentato nei primi momenti di domare le fiamme, ma intorno alle 13,30 è stato necessario attivare gli elicotteri antincendio.

Alle 14,30 erano in tre arrivati da Siena e Grosseto più quello dei vigili del fuoco stanno cercando di fare il possibile per domare le fiamme. Poco dopo, si è aggiunto un quarto elicottero. 

GUARDA LE FOTO DI MARCO STEFANINI

Il vento che soffia a circa 22 nodi non agevola le operazioni e sembra che alcuni focolai si stiano riprendendo anche dietro la pineta, dove c’è l’allevamento degli asinelli da latte. Per sicurezza la strada provinciale delle Collacchie è stata chiusa al traffico.

Fiamme che nel frattempo stanno dilagando pericolosamente anche verso La Corte dei Tusci, villaggio turistico attualmente sotto massimo controllo, previa necessità di evacuazione.

Gli accertamenti dei carabinieri forestali

È il vento che arriva dal mare a rendere più difficili le operazioni di spegnimento che stanno mettendo alla prova vigili del fuoco e volontari intervenuti.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri forestali che stanno facendo tutti gli accertamenti per capire l’origine del rogo.

L’incendio, scoppiato nella Riserva naturale del tombolo di Follonica, ha divorato ettari di terreno. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per la biodiversità di Follonica.  

I numeri dell’intervento

Tre elicotteri, due della Regione e uno dei vigili del fuoco, 20 pompieri, la polizia municipale di Scarlino, i carabinieri e i volontari dell’antincendio. 

Il dispiegamento di uomini e mezzi per domare l’incendio scoppiato domenica 29 giugno è stato imponente. 40 sono stati i lanci effettuati soltanto con l’elicottero Drago, quello dei vigili del fuoco. Oltre all’autopompa e al serbatoio, all’autobotte pompa e alle due campagnole con il modulo antincendio, i vigili del fuoco sono intervenuti anche dal mare con il gommone prestige, che è servito per evacuare 500 metri di spiaggia.