Beppe Fiorello fa “Volare” Castiglione – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un vero e proprio show quello che Beppe Fiorello ha fatto all’Orto del Lilli a Castiglione, per la Festa del cinema di mare. Senza Piera Detassis volata a Venezia per l’apertura del Festival internazionale del cinema, è toccato al direttore artistico della rassegna castiglionese, Giovanni Veronesi, colloquiare con il “Fiorellino”, e la lunga chiacchierata di oltre un’ora ha regalato momenti esilaranti ma anche di riflessione.

Anche Beppe Fiorello si è presentato con qualche minuto di ritardo, e Veronesi ha continuato la gag del giorno prima con la sindaca Elena Nappi, che si è prestata volentieri al gioco prima che lo stesso Beppe Fiorello fosse presentato dalla Nappi stessa. L’attore e ora anche regista, è arrivato vestito casual, jeans e camicia aperta celeste con una maglia bianca sotto, e mocassini blu. E fin da subito l’empatia con il caloroso pubblico castiglionese non è mancato.

La prima volta alla regia con “Stranizza d’amuri”

Fiorello, sollecitato da Veronesi, ha raccontato la sua esperienza come regista del film Stranizza d’amuri, pluripremiato e come sia arrivato a dirigere. «Ora il bello viene con il secondo – ha chiosato Veronesi – ma il primo è stato una vera rivelazione».

Fiorello sull’argomento ha cercato di glissare ma qualcosa ha spoilerato: «Sul secondo film con me regista – ha detto Beppe – si svolgerà da un’altra parte del mondo, sarà un viaggio, un road movie».

L’amicizia con Veronesi si è cementata quando il regista pratese lo chiamò per partecipare all’ultimo momento allo spettacolo “Maledetti amici miei” e Fiorello s’integrò alla perfezione.

Poi la conservazione è virata sull’inizio della carriera di “Fiorellino”, e Beppe ha raccontato di aver percorso la strada di suo fratello Rosario, come animatore dei villaggi turistici, e come è stata formativa quella esperienza.  Qui Fiorello ha davvero intrattenuto il pubblico, facendolo partecipare con le trovate che faceva all’epoca.

Finale cantando “Volare”

Il ricordo del film “C’era un cinese in coma” con Carlo Verdone è stato ancora molto divertente, prima del gran finale all’insegna della musica. Fiorello ha cantato a cappella la canzone di Franco Battiato Stranezza d’amuri, e ha chiuso con Nel blù dipinto di blu di Domenico Modugno, che proprio Fiorello ha interpretato in una fiction nel 2013.

  

Geppi Cucciari, confessioni tra ironia e gag

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Non ha tradito le attese Geppi Cucciari (il nome completo è Maria Giuseppina Cucciari) conduttrice televisiva, radiofonica e attrice: ospite sul palco dell’Orto del Lilli a Castiglione, per la decima edizione della Festa del cinema di mare, l’isolana come è suo costume si è aperta al folto pubblico raccontandosi per oltre un’ora.

Geppi, confessioni tra ironia e gag esilaranti

A fare le presentazioni di casa la sindaca Elena Nappi, attaccata bonariamente da Giovanni Veronesi visto che la Cucciari era in ritardo: «O quanto ci vuole ad arrivare dall’Andana, ma già ora sono stati installati gli autovelox…», ha ridacchiato il direttore artistico della Festa del cinema di mare, cercando d’intrattenere le persone insieme a Piera Detassis, che da stasera però sarà al Festival internazionale del cinema di Venezia.

Geppi Cucciari si è presentata così con qualche minuto di ritardo, in splendida forma, anche lei abbronzatissima con un vestito a fiori. «Ma da dove vuoi che venga – ha esordito Geppi alla prima domanda di Veronesi – dalla Sardegna».

La chiacchierata è stata a tratti esilarante, anche perché la Cucciari tra le sue peculiarità ha quella di avere la battuta pronta, e lo scambio di complimenti a raffica ha fatto da conduttore alla serata.

«Recita come mangia il cestino – ha sottolineato nel presentare Geppi Veronesi che l’ha diretta nel suo film Romeo è Giulietta – lei rimane sempre se stessa».

Tra i passaggi più significativi i motivi che hanno spinto Geppi ad entrare nel mondo dello spettacolo, che debuttò a Grosseto con Perfetta. «Mi ricordo sempre la password del wifi dell’albergo – dice –  check out alle 10», quello di aver avuto una passione per recitare fin da bambina.

Un mestiere che voleva fare da bambina

«Dopo la laurea in giurisprudenza sono andata a lavorare da un notaio a Milano – racconta Geppi – ma dopo sette mesi ho deciso di licenziarmi e provare a fare quello che volevo. I miei non mi hanno mai sostenuto per fare recitazione, ma io volevo farlo a tutti i costi. Ho iniziato così».

Tanti i racconti, ma Geppi non è voluta scivolare sulle domande scomode anche quelle finali del pubblico, che le ha regalato alla fine una standing ovation. 

La danza dei delfini nel mare di Castiglione della Pescaia – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un incontro indimenticabile ha emozionato questa mattina, sabato 23 agosto, due fortunati amanti del mare. Costanza Merelli e Stefano Colelli, durante una tranquilla uscita in barca tra le Rocchette e lo Sparviero, si sono trovati di fronte a uno spettacolo mozzafiato. Una decina di delfini ha fatto la loro comparsa nelle acque cristalline, saltando e danzando tra le onde a pochi metri dall’imbarcazione.

I delfini, probabilmente esemplari di Tursiops truncatus – la specie più comune nel Mar Tirreno – hanno nuotato accanto alla barca per oltre dieci minuti, regalando salti sincronizzati, tuffi eleganti e qualche spruzzo d’acqua che ha strappato sorrisi e stupore.

Un mare ricco di biodiversità

Questo tratto di mare, compreso tra la scogliera delle Rocchette e l’isolotto dello Sparviero, è noto per la sua biodiversità marina, ma avvistamenti così numerosi e ravvicinati di delfini sono rari e sempre emozionanti.

Gli esperti ricordano che, in presenza di delfini, è importante mantenere una distanza di sicurezza e non tentare di interagire direttamente con gli animali, per non disturbarne il comportamento naturale. Costanza e Stefano, rispettosi del mare e dei suoi abitanti, hanno lasciato che fossero i delfini a dettare le distanze, vivendo in silenzio e stupore ogni secondo di quel magico incontro.

Una giornata che difficilmente dimenticheranno. E che ricorda a tutti noi quanto siano preziosi e fragili gli equilibri del nostro mare.

Maltempo in Maremma e Val di Cornia, l’allerta diventa arancio

GROSSETO. I primi temporali sono arrivati. Nella notte tra martedì 19 e mercoledì 20 agosto, è cominciata la fase di maltempo annunciata dalla Regione che ha interessato soprattutto la costa. Ma che si è riversata, all’alba, anche sulla città.

Pioggia, tuoni e fulmini, sono stati ripresi al time laps da Simone BobGas Galli, che ha piazzato la sua videocamera sulla terrazza della sua abitazione in via Emilia. Per la giornata di mercoledì 20 agosto, a partire dalle 18 e fino alle 2 di giovedì 21 agosto è atteso un peggioramento. Tanto che la sala operativa della Protezione civile ha emesso un’allerta arancione.

Allerta meteo arancione

Il livello di criticità, quindi, è diventato arancione almeno per quanto riguarda la costa e l’Arcipelago. Rischio idrogeologico e temporali forti, si legge nel bollettino della Protezione civile. Su tutto il resto della regione, l’allerta resta gialla. 

Le zone della Maremma e della Valdicornia che saranno particolarmente colpite da questa nuova ondata di maltempo sono: 

  • Val di Cornia: Castagneto Carducci, Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto.
  • Grosseto: Capalbio, Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Massa Marittima, Monte Argentario, Monterotondo Marittimo, Montieri, Orbetello, Roccastrada, Scarlino.

 

Tir finisce dentro al negozio dopo l’urto con un’auto: muore designer di 59 anni

CAPALBIO. Una tragedia, l’ennesima. Successa sull’Aurelia, all’altezza della Torba, nel comune di Capalbio. Dove un tir è finito dentro al punto vendita del caseificio che si trova lungo la statale Aurelia, dopo l’urto con un’auto.

La vettura si è ribaltata fuori strada. Immediato è stato l’intervento del personale del 118 e della polizia stradale, insieme al personale del soccorso Aci Pazzaglia. 

Il camion trasportava un carico pesantissimo di ruote ferroviarie. Dopo l’impatto con l’auto ha proseguito la corsa finendo contro la pensilina di un locale, che è stata abbattuta dai vigili del fuoco per consentire la rimozione del mezzo.

Designer muore nell’auto ribaltata

L’ennesima tragedia, su una strada costellata da croci. Martedì 19 agosto, un uomo di 59 anni ha perso la vita sull’Aurelia. Viaggiava sulla sua Fiat 500 X in direzione di Roma quando avrebbe invaso l’altra corsia.

Dalla parte opposta, in direzione Grosseto, stava viaggiando un tir. Per evitare l’impatto frontale il grosso mezzo ha sterzato a destra, finendo la sua corsa dentro al negozio di formaggi dei Fratelli Corso.

L’auto sulla quale viaggiava Alessandro Loschiavo, 59 anni, designer romano che viveva a Milano, si è ribaltata. L’uomo è rimasto schiacciato nell’abitacolo.

Vivi per miracolo

Nel negozio del caseificio che si trova sulla statale Aurelia, c’erano tre persone. «Siamo vivi per miracolo», hanno detto subito dopo, quando hanno visto il trattore del tir fermarsi all’ingresso del negozio, a pochi metri da loro.

Dentro il locale c’erano infatti i fratelli Corso e una commessa. Tutti e tre hanno avvertito il devastante impatto: uno dei fratelli è rimasto leggermente ferito, mentre l’altro è uscito illeso. La commessa, che ha vissuto l’intera scena dall’interno, si è spaventata moltissimo ed è ancora sotto choc per l’accaduto.

Il ragazzo è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello. Anche il conducente del tir, un uomo di 58 anni, è stato soccorso e portato all’ospedale di Grosseto in condizioni serie. 

Incastrato nell’abitacolo

Loschiavo è rimasto incastrato nella sua auto che si è ribaltata fuori strada, dopo l’urto con il tir. Non ce l’ha fatta. Quando sono arrivati i soccorritori del 118, l’uomo era incastrato nell’abitacolo. La salma del 59enne è stata estratta dai vigili del fuoco. 

Quando l’allarme del terribile incidente è arrivato al 118, dalla centrale operativa è stato fatto alzare in volo anche Pegaso che, dopo essere atterrato accanto all’Aurelia, è stato successivamente fatto rientrare in sede senza intervenire. 

Sull’Aurelia il traffico è rimasto bloccato in entrambe le direzioni per permettere le operazioni di soccorso delle persone ferite e i rilievi della polizia stradale.

Il personale Anas è intervenuto per ripristinare la viabilità. 

Strada chiusa fino a tarda sera

La statale Aurelia è rimasta interdetta alla circolazione per ore. In linea di massima, secondo quanto comunicato, la riapertura non avverrà prima delle 21.

Sul posto è arrivato anche il magistrato di turno, che ha autorizzato la rimozione della salma. Le indagini proseguiranno per chiarire le cause che hanno portato l’auto a trovarsi fuori dalla propria corsia.

La rabbia del sindaco di Capalbio, Gianni Chelini

«Questa strada è un cimitero. Nel tempo sono morte più persone nel tratto di Aurelia a Capalbio che sul ponte Morandi. Però se ne parla quando succede, poi nessuno fa nulla. Siamo stanchi di questa conta macabra delle vittime, siamo stanchi di vivere nel tratto di strada più pericoloso d’Italia».

Gianni Chelini, sindaco di Capalbio, è una furia. 

«Chiediamo da anni, da decenni, che l’Aurelia sia messa in sicurezza – aggiunge – E l’unica persona che ha provato a fare qualcosa per l’Aurelia, Altero Matteoli, proprio sull’Aurelia è morto in un incidente».

Chi era la vittima

La vittima, Alessandro Loschiavo, nato a Roma ma residente a Milano dal 2000 è un designer di fama internazionale. Come designer ha ricevuto per otto volte il Good Design Award da The Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design e un articolo da lui disegnato fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano.

Alessandro Loschiavo

Suoi progetti e prodotti sono stati esposti in diversi altri musei e gallerie d’Europa, Cina, Giappone e Stati Uniti come il Chelsea Art Museum di New York, il Science & Technology Museum di Shanghai e il Today Art Museum di Pechino.

Art-director di Aliantedizioni, brand per una collezione di accessori dedicati alle persone e alle loro abitazioni, collabora inoltre con altre aziende e istituzioni internazionali come design consultant, curatore di esposizioni, docente e fotografo.

 

Le poesie di Cristian incantano Torniella – IL VIDEO

Cristian Cicerchia, gli operatori della RSA di Roccastrada ed Elisa Bartalucci collaboratrice di MaremmaOggi

TORNIELLA. Una sala gremita quella del Circolo Arci di Torniella che ieri sera, martedì 12 agosto 2025, ha ospitato l’evento, organizzato dalla Pro Loco locale, dedicato alla lettura delle poesie di Cristian Cicerchia: un autore speciale, che noi di MaremmaOggi abbiamo già conosciuto e vi abbiamo presentato, che da trent’anni affronta la vita su una sedia a rotelle, in seguito ad un tragico incidente in moto avvenuto quando aveva solo 18 anni.

Accompagnato da alcune operatrici della Rsa di Roccastrada, dove vive da qualche anno, e da alcuni sui amici ospiti dell’istituto, quello di ieri sera per Cristian è stato davvero un momento carico di emozione. Nel corso della serata sono state lette alcune delle sue poesie più intense, che parlano di dolore, speranza, amore e resilienza.

Tutta la forza di Cristian

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo la sala e applaudendo più volte con partecipazione e sincero affetto nei confronti di questo ragazzo che era lì un esempio per tutti di determinazione, coraggio e forza di volontà.

Grazie all’impegno della Pro Loco Piloni-Torniella, alla Biblioteca paesana e alla sua presidentessa Anna Pacchierotti ideatrice dell’evento, quello di ieri sera è stata per Cristian un momento di sana e pura felicità, il suo riscatto, come lo definisce lui e tutti i presenti sono stati fieri di far parte di questo suo piccolo successo.

Al termine della presentazione non sono mancati gli interventi del pubblico. A una domanda, un po’ provocatoria, da parte di una spettatrice – che ha chiesto a Cristian se, potendo tornare indietro e sapendo che avrebbe potuto farsi meno male, avrebbe comunque avuto il coraggio di risalire su una moto – lui ha risposto senza esitazione: “Certo!”

Questo a dimostrazione che la vita è dei coraggiosi.

Noi di MaremmaOggi auguriamo a Cristian che questo sia solo il primo passo di un piccolo grande sogno che si realizza. 

Attesa per la decima edizione della Festa del cinema di mare. Il video

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Dopo la presentazione a Firenze, il Club velico di Castiglione ha fatto da cornice alla conferenza della decima edizione della Festa del cinema di Mare – premio Mauro Mancini/premio Guido Parigi. L’evento durerà un giorno in più rispetto allo scorso anno, dal 23 al 27 agosto.

Il direttore artistico Giovanni Veronesi ha dato fondo ai numeri di telefono della sua agenda e anche quest’anno la manifestazione sarà caratterizzata da proiezioni esclusive, eventi collaterali di prestigio e, soprattutto ospiti di assoluto rilievo.

Ambra, Geppi, Fiorello e gli altri amici di Giovanni

In arrivo Ambra Angiolini, Geppi Cucciari, Beppe Fiorello, Giuliano Sangiorgi, Piera Detassis, Bobo Rondelli e Giampaolo Letta (vice presidente e amministratore delegato di Medusa Film).

Domenica 17 agosto l’anteprima del festival, alle 21,30 all’ex Bagno Maristella con la proiezione gratuita di “No more trouble – Cosa rimane di una tempesta” di Tommaso Romanelli: la storia di un padre, di una madre e di un’onda assassina. Ma soprattutto, è l’indagine sentimentale di un figlio. Un figlio che di quel giovane padre, così appassionato e avventuroso, non ricorda nulla. È la notte del 3 aprile 1998, al largo delle coste francesi, quando l’equipaggio di Giovanni Soldini, a un passo dal record sulla traversata atlantica New York-Cape Lizard, sta fronteggiando una depressione atmosferica violentissima: mare forza 9, raffiche a 80 nodi, onde di 25 metri. Andrea Romanelli si trova al timone di FILA, barca del futuro che lui stesso ha progettato pochi mesi prima, quando in un istante un’onda anomala gigantesca la fa rovesciare. Andrea è l’unico disperso e non sarà mai più ritrovato.

Le proiezioni al cinema Castello e alla biblioteca Calvino

In programma proiezioni serali al cinema Castello e pomeridiane di documentari alla biblioteca “Italo Calvino” (a partire dalle 18) dove verranno proiettati anche tre cortometraggi scelti dalla “Redazione Giovani”.

I film serali alle 21.15

“Afrodite”, “La Pazza Gioia”, “Diamanti, “Stranizza d’amuri” e “Non è un paese per giovani”, saranno preceduti da alcuni cortometraggi in concorso al Premio Mancini e Parigi.

Prima però nel tardo pomeriggio, all’Orto del Lilli, gli incontri con alcuni degli ospiti, intervistati da Piera Detassis e Giovanni Veronesi.

Da non perdere, nel ricco programma della Festa, sarà il concerto di Bobo Rondelli insieme a Musica da Ripostiglio, domenica 24 agosto alle 19, sulla spiaggia all’ex Bagno Maristella.

Ad inaugurare questa edizione sarà la mostra di Claudio Chimenti, “Stay Out of the Water”, che sarà allestita al Club Velico dal 23 agosto (alle 17.30 al Cvcp): l’esposizione esplora il fascino e il terrore dei mostri marini nel cinema, ripercorrendo e reinterpretando i protagonisti di alcune pellicole che hanno fatto la storia, ma anche scavando e ricercando quelli più nascosti e dimenticati. Un omaggio visivo ad un genere che, tra horror e fantascienza, ha saputo influenzare la cultura pop e l’immaginario collettivo, segnando la strada a un filone cinematografico ricco e non ancora esaurito.

Al Cvcp la presentazione del libro su Ambrogio Fogar

Il 24 agosto, alle 18, sempre al Cvcp verrà presentato il libro di Lorenzo Grossi su Ambrogio Fogar, “Ambrogio Fogar: le mille straordinarie vite dell’ultimo grande sognatore” (Infinito edizioni) a vent’anni dalla scomparsa di quest’ultimo.

Al Molgo caffè il forum sul cinema

Un appuntamento fortemente voluto da Veronesi è il forum sull’informazione e confronto, “Cinema Revolution?”, in programma domenica 24 agosto alle 18.30 al Molgo Caffè.

All’incontro, coordinato da Piera Detassis, saranno presenti Giampaolo Letta (Medusa Film), Massimiliano Orfei (Piper Film), Massimo Proietti (Vision Distribution), Fabrizio Donvito (Indiana production), Mario Lorini (Anec).

Attesa anche la proiezione sulla barca Mn Afrodite (Molo di Ponente), che apre il programma de “I classici sul mare” (martedì 26 agosto, ore 21.45) con “Il vecchio e il mare” di John Sturges con Spencer Tracy, Felipe Pazos, Harry Bellaver (86’ Usa, 1958); presenta Norberto Vezzoli.

La maggior parte degli eventi in programma sono ad ingresso gratuito: tutte le informazioni sul sito: https://festadelcinemadimare.com/

La rassegna è organizzata dall’associazione Maremma Arte con il sostegno di Regione Toscana, l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione Turistica, Comune di Castiglione della Pescaia, Fondazione Cr Firenze, Conad Grosseto, Rrd (Roberto Ricci Design), Nasdaq, Acot Castiglione; in collaborazione con Spazio Alfieri, Clorofilla Film Festival di Legambiente, Club Velico di Castiglione della Pescaia, Lega Navale Italiana, Associazione Kansassiti; con il patrocinio di Anec.

I premi della Festa del cinema di mare

Con la Festa del Cinema di Mare torna il anche il Premio Mauro Mancini, il concorso per corti cinematografici promosso nell’ambito rassegna. Lo scopo del premio, dedicato allo scrittore, giornalista e navigatore toscano, scomparso drammaticamente in mare, è approfondire, attraverso il cinema, il rapporto tra uomo e mare nei suoi molteplici aspetti: viaggio, avventura, navigazione, conoscenza. Il mare come luogo di incontro di culture e civiltà è l’elemento naturale il cui equilibrio biologico è fondamentale per la vita, risorsa naturale e risorsa economica; tutti temi che furono cari a Mauro Mancini.

Le iscrizioni al concorso si chiuderanno il 28 luglio: possono partecipare i film, fiction o d’animazione, e i documentari, prodotti dopo il 1° gennaio 2020 e della durata massima di 20 minuti. Le opere sono state giudicate da una giuria presieduta da Giovanni Veronesi e composta da critici cinematografici, direttori di festival ed esperti di mare; i primi tre corti classificati saranno presentati e proiettati durante le serate della Festa del Cinema di Mare mentre il primo classificato riceverà anche un premio in denaro di 2000 euro.

Il premio Guido Parigi

Dal 2019, sempre per volontà di Claudio Carabba, è stato creato anche il Premio speciale Guido Parigi per il Miglior Cortometraggio di taglio giornalistico, assegnato dalla “Redazione giovani”, una giuria di studenti delle scuole medie superiori di Grosseto coordinata da Alessio Brizzi, sceneggiatore. Il vincitore riceverà un premio di 1000 euro.

«Anche quest’anno alla Festa del cinema di Mare porteremo ospiti importanti e saremo nelle piazze e negli angoli più belli di Castiglione della Pescaia, a parlare di musica e di cinema – ha detto il direttore artistico Giovanni Veronesi – Per quanto mi riguarda, è sempre importante avere uno scambio di idee con altri cineasti. Quest’anno un incontro fra importanti produttori farà la differenza: Giampaolo Letta, di Medusa sarà il pigmalione di questa nuova idea; e sarà unica nell’ambito dei festival. Castiglione della Pescaia inizia ad essere un punto fisso per incontrare il cinema ad agosto proprio prima di Venezia».

«Dieci anni sono un traguardo importante, soprattutto per un evento culturale – commenta Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana – La Festa del Cinema di Mare ha saputo rinnovarsi un po’ edizione dopo edizione senza mai snaturarsi e la sua forza credo stia proprio qui: nel rapporto viscerale con il luogo che la ospita e la ispira, Castiglione della Pescaia. Un appuntamento fisso di fine estate per residenti e visitatori che contribuisce a rendere la Maremma meta ideale per gli amanti del turismo culturale, oltreché sostenibile». 

 

Sull’auto senza conducente con Tommaso – IL VIDEO

GROSSETO. Il video che state per osservare arriva direttamente da Los Angeles. Lo ha inviato Tommaso Giovannelli, grossetano di 32 anni sbarcato in America nel gennaio 2020 grazie all’ottima preparazione iniziata al liceo Marconi, proseguita con la laurea magistrale alla Sapienza di Roma in ingegneria gestionale (110 e lode).

Grosseto come inizio

In America Tommaso ha potuto esprimere tutto il suo potenziale culturale e umano facendosi conoscere e apprezzare praticamente nel mondo per le sue pubblicazioni di articoli scientifici in riviste internazionali, l’insegnamento universitario e organizzatore di seminari e eventi.

Un video “inquietante”

Il filmato è inquietante, lo ammette anche Tommaso, possiede tutte le caratteristiche di un film di fantascienza e riporta alla memoria l’antica frase “nel 2000 le macchine voleranno”, che ci faceva sognare. Questa non vola, ma vedere il posto di guida vuoto e il volante muoversi suscita, come dice Tommaso, qualche “perplessità”.

Il video e l’audio dello stesso Tommaso sono originali, le strade sono vere, i semafori, i pedoni, pure. Non c’entra l’intelligenza artificiale, è la realtà. Se sia un passo in avanti o l’estrema, troppa, fiducia verso la tecnica è un quesito che ognuno di noi deve risolvere con se stesso. Buona visione.

Il Grifone rinnova il guardaroba – IL VIDEO

GROSSETO. L’uccellaccio ha rinnovato il guardaroba. Dentro l’armadio sono appese una maglia bianca, una rossa, una nera. Portano l’etichetta Erreà, nuovo, e antico, sponsor tecnico, l’impronta delle mura medicee, esagono inconfondibile del capoluogo maremmano, e i colori, altrettanto caratteristici, del bianco e del rosso . Dietro il colletto la scritta “Grosseto di Maremma sei regina”. L’applauso è nato spontaneo, emozionante, sincero.

Il siparietto

Questo l’istante suggestivo della serata al Porto della Maremma creato dalla società per mostrare le nuove divise del Grifone. Anche lo scirocco e qualche goccia di pioggia hanno dato una sbirciatina alla terrazza dove spiccava il palco contornato da tantissima gente già proiettata verso una stagione preannunciata come protagonisti. Sulla scena Rita Martini, affidabile responsabile della comunicazione del sodalizio, in veste di conduttrice emozionata e coinvolta. Il copione ha proposto un “salottino” con due poltroncine occupate dal direttore Vetrini e il tecnico Indiani. In mezzo la Martini e uno sgabello stile Alba Parietti. Un botta e risposta serrato.

La famiglia Lamioni

«Avverto in pieno le responsabilità nei confronti della proprietà che mi ha voluto con forza – ha detto il mister – non ci possiamo nascondere, miriamo a portare il Grosseto nel mondo del professionismo. Il calcio è uno sport e come tale va vissuto in maniera divertente. Nella ricerca dei calciatori è primario affidarsi a uomini sani, in tutti i sensi». Da Vetrini è arrivata una specie di autoanalisi: «Non mi sento un personaggio, per me il calcio è tutto, viceversa avrei una vita insipida – ha confessato – l’autocritica mi permette di non ripetere gli errori, una dote fondamentale».

Un tessuto nuovo, destinato solo ai top club

Sotto i riflettori è arrivato, direttamente da Parma, Roberto Gandolfi, vice presidente Erreà in compagnia di Mattia Pin, curatore della divisione Calcio Italia e Luciano Luzzetti, titolare del Punto Sport Erreà Pro cittadino, ponte ideale tra il Grosseto e la società emiliana.

Gandolfi: «Stare qui solleva bellissimi ricordi – ha dichiarato – che mi auguro possano diventare il presente e il futuro con questa società guidata da una proprietà familiare molto simile a quella dell’Erreà. Una rarità nel mondo del calcio. Erreà ha prodotto il massimo sforzo per vestire il Grosseto con un design particolare – prosegue – su indicazione del presidente Francesco Lamioni vestiamo l’intero panorama biancorosso, dagli esordienti alla prima squadra. Tutti avranno il kit composto da un tessuto nuovo, quello che usiamo solo per i top club anche esteri. Nell’amichevole con la Fiorentina – anticipa e conclude Gandolfi – ci sarà l’esordio della maglia bianca».

Da sx Roberto Gandolfi vice presidente Errea, Mattia Pin responsabile Errea della divisione calcio Italia, Luciano Luzzetti Punto Sport Errea di Gr

Presente anche Marco Berti fondatore di Toscano Confezioni, partner biancorosso, che veste i dirigenti del Grifo: «Quando Lamioni ha chiamato la risposta è stata spontanea. Essere qui è una grande emozione, la passione è un percorso mai interrotto».

Orgoglio e passione

Rita Martini, quindi, ha introdotto la imminente campagna abbonamenti dal titolo “Con orgoglio e passione” annunciando un ribasso dei prezzi e l’iniziativa di destinare 5 euro di ciascuna tessera ad una associazione di volontariato territoriale. L’arco dal 21 luglio all’8 agosto è riservato ai rinnovi, quello dall’11 agosto al 20 settembre alle nuove sottoscrizioni. Infine ha preso la parola un sintetico Gianni Lamioni: «Non parlare apertamente di serie C sarebbe pura ipocrisia. Far sognare la città dove sono nato e viviamo è la ricompensa più grande ai tanti sacrifici in essere».

Ecco il listino degli abbonamenti per la prossima stagione biancorossa. Dal 21 luglio fino all’8 agosto è aperta la prelazione per i rinnovi, mentre dall’11 agosto fino al 20 settembre via all’acquisto dei nuovi abbonamenti.

  • Tribuna vip 400 euro;
  • Tribuna laterale intero 160 euro;
  • Tribuna laterale over 60 140 euro;
  • Tribuna laterale ridotto* 90 euro;
  • Curva Nord intero 100 euro;
  • Curva Nord over 60 80 euro;
  • Curva Nord 13-21 anni 70 euro;
  • Curva Nord ridotto* 60 euro

Di seguito i prezzi per i nuovi abbonati:

  • Tribuna vip 500 euro;
  • Tribuna laterale intero 180 euro;
  • Tribuna laterale over 60 160 euro;
  • Tribuna laterale ridotto* 100 euro;
  • Curva Nord intero 120 euro;
  • Curva Nord over 60 100 euro;
  • Curva Nord 13-21 anni 90 euro;
  • Curva Nord ridotto* 65 euro.

*ridotto 6-12 anni e invalidi oltre il 66%
**bambini 0-6 anni gratis
***tesserati USG ingresso gratuito Curva Nord

Torna, anche quest’anno, l’iniziativa speciale DNA biancorosso: per ogni abbonamento acquistato, US Grosseto 1912 metterà da parte 5 euro. La somma totale sarà devoluta, al termine della campagna, a un’associazione di volontariato attiva sul territorio. 

Tre nuovi innesti

Daniele Cardelli (Pescia, 16-03-1995), portiere di grande esperienza e personalità. Cresciuto nel settore giovanile del Pisa e protagonista in carriera con le maglie di Empoli, Pistoiese, Pontedera, Lucchese e Livorno, Cardelli arriva a difendere i pali del Grifone con determinazione e voglia di lasciare il segno. Reattività, leadership e spirito da combattente.

Lorenzo Gonnelli (Livorno, 28 giugno 1993) sposa il progetto biancorosso e si lega al Grifone fino al 2028. Con 240 presenze in serie C e 55 in serie B porta in dote una carriera vissuta interamente nei professionisti, impreziosita anche da 2 gol messi a segno con le maglie – tra le altre – di Livorno, Pontedera, Cesena e Audace Cerignola. Un innesto di peso per il pacchetto arretrato, un leader.

Francesco Disanto (Firenze, 10 ottobre 1994) ovvero genio e sregolatezza del fronte offensivo. Si lega al Grifone fino al 2027. Con 380 presenze complessive, di cui 230 in Serie C e 61 gol all’attivo, ha incantato i tifosi con le sue serpentine nei campi di Siena, Pontedera, Lucca, Arezzo e Trento. Un talento imprevedibile, un numero 10 che accende la fantasia.

Torna la Raccolta di San Lorenzo – IL VIDEO

GROSSETO. Per l’undicesimo anno consecutivo torna la Raccolta di San Lorenzo, il gesto di carità attraverso cui, nel nome del patrono della città e diocesi, sarà possibile dare il proprio contributo per sostenere la quotidiana attività di Caritas diocesana.

Quest’anno la raccolta si terrà sabato 26 luglio nei supermercati Coop presenti nei centri commerciali Aurelia Antica e Maremà, mentre il sabato successivo 2 agosto nei supermercati Conad di Grosseto (via Scansanese, via Clodia e via Senagal) e di Castiglione della Pescaia.

L’obiettivo di questa edizione è fare almeno pari con quella del 2024, quando – al termine delle due giornate – furono raccolti e stoccate 7,6 tonnellate di cibo a lunga conservazione e di prodotti per l’igiene. Ma naturalmente sarà ancora più bello se si riuscisse a superare questo risultato.

La Raccolta funziona in modo molto semplice. Volontari con indosso la pettorina verde di Caritas saranno presenti per l’intera giornata nei supermercati aderenti, invitando coloro che si recano a fare la spesa ad acquistare e donare prodotti per la Caritas.

Cosa donare

I prodotti sono quelli specificamente indicati nei volantini che verranno consegnati in quella circostanza: latte a lunga conservazione, pasta e riso, zucchero, olio, legumi, farina, tonno, biscotti, pannolini per bebè, biscotti per l’infanzia, prodotti per l’igiene domestica e personale. All’uscita dei supermercati, altri volontari saranno disponibili a ritirare la merce donata, che, una volta inscatolata, sarà stoccata nella sede dell’Emporio della solidarietà, il “market” di via Jugoslavia, dove circa 200 famiglie in stato di bisogno e inserite nello speciale programma di aiuto, si recano a fare la spesa, “pagando” invece che in denaro con una tessera a punti.

L’Emporio si alimenta solo con le donazioni: buona parte dello stoccato deriva da risorse 8xmille che la Diocesi destina alla carità, nonché dagli aiuti forniti dal Banco alimentare e dalla Fead. Ma purtroppo le richieste sono in continuo aumento e le scorte finiscono anche rapidamente. Per questo nel 2014 fu lanciata l’iniziativa della “Raccolta”, per legare al nome del patrono san Lorenzo un segno che ne richiamasse la speciale vocazione alla carità.

L’appello di don Enzo Capitani

Lo ribadisce anche don Enzo Capitani, direttore di Caritas diocesana: «Il 10 agosto si sta avvicinando rapidamente – è l’appello che il sacerdote lancia anche attraverso un videomessaggio – Come ogni anno è la festa del nostro patrono; la festa della comunità cristiana e di quella civile. Lorenzo è un santo importante perché ha vissuto nella presenza dei poveri che, come diceva, sono il vero tesoro della Chiesa. Si rinnova per questo l’invito alla Raccolta di San Lorenzo – continua don Capitani – Vorrei rivolgere un invito ad essere generosi, perché le necessità delle persone e delle famiglie in questo periodo sono piuttosto vivi, bruciano dentro di noi, perché quella della povertà sembra una marea insormontabile, che rischia di travolgerci tutti. San Lorenzo ci guida dentro questo mare tempestoso, fatto di umanità. Per questo grazie fin da ora a chi contribuirà anche con una piccola donazione di cibo».

«Fate i volontari»

E accanto all’appello a donare, c’è anche l’appello a rendersi disponibili come volontari per una delle due giornate di raccolta. Anche per un’ora soltanto.

L’impegno, infatti, per sostenere un’iniziativa come questa è grande. Si tratta, infatti, di coprire i turni nei supermercati e di provvedere anche all’altro servizio, quello del ritiro delle scatole una volta riempite e chiuse.

Un lavoro di squadra, insomma, che richiede braccia e cuori. Coloro che volessero rendersi disponibili possono segnalare il proprio nome telefonando al numero 0564 28344 (Caritas diocesana); 339 6859664 (Emporio), oppure scrivendo una email a emporio@caritasgrosseto.org.