Milioni di euro sequestrati: il bilancio della fiamme gialle

GROSSETO. È stata una festa nel segno della sobrietà quella organizzata nel salone d’onore del comando provinciale per il 248° Anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. A fare gli onori di casa è stato il comandante provinciale Cesare Antuofermo che ha accolto, tra gli onori dei militari, la prefetta Paola Berardino

Un cerimonia alla quale hanno voluto essere presenti i rappresentati delle autorità civili e militari della provincia: la procuratrice capo Maria Navarro, la presidente del tribunale Laura Di Girolamo, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Adinolfi e il questore di Grosseto Antonio Mannoni, oltre a tutti i comandanti delle altre forze militari presenti in città. 

Impegno a tutto campo contro la criminalità

Nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022 la Guardia di Finanza di Grosseto ha eseguito oltre 1.500 interventi ispettivi e circa 250 indagini delegate dalle magistrature in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale, per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno a “tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse pubbliche e in particolare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Tra questi, sono stati portati avanti interventi mirati fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal comando provinciale di Grosseto per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia sana dall’illecita concorrenza e degli evasori responsabili di gravi violazioni e frodi fiscali.

Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica hanno permesso di accertare frodi per oltre 800 mila euro derivanti da indebite compensazioni e rimborsi di crediti inesistenti o non spettanti. Per questo, su disposizione del gip del tribunale di Grosseto, sono stati sequestrati beni e valori pari a  276 mila euro. 

Sono stati individuati 46 evasori totali, ossia esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, che hanno evaso imposte dirette ed I.V.A. per oltre 34 milioni di euro. In materia di emersione del lavoro, sono stati individuati complessivamente oltre 1.100 lavoratori irregolari.

 Scoperti 12 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili al cosiddetto fenomeno dell’esterovestizione della residenza fiscale di persone giuridiche (stabili organizzazioni occulte di società estere) e persone fisiche (cittadini esteri fiscalmente residenti in Italia ovvero italiani fittiziamente residenti all’estero). Gli interventi eseguiti hanno portato alla constatazione di materia imponibile ed I.V.A. sottratti a tassazione per 16 milioni di euro, oltre all’individuazione di ulteriori 1,7 milioni di euro detenuti all’estero e non dichiarati in Italia.

Le persone denunciate per reati tributari sono 35. Il valore dei beni sequestrati, quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, è risultato di oltre 350 mila euro. Avanzate proposte di sequestro per equivalente, rispetto ad imposte evase oggetto di reati fiscali, per 3,8 milioni.

Un controllo della guardia di finanza
Un controllo della guardia di finanza

Scoperte 7 finte associazioni senza scopo di lucro, di cui 5 associazioni sportive dilettantistiche, dichiarate quali enti non commerciali ma in realtà utilizzate come vere e proprie attività commerciali/economiche. Dagli accertamenti svolti è emerso che le associazioni non hanno rispettato i requisiti previsti, perdendo la qualifica di ente associativo ed i relativi benefici fiscali, inquadrandosi quali società con tutti gli obblighi contabili conseguenti. In sostanza è stato fatto un uso distorto dello strumento associazionistico al solo fine di eludere il fisco e fare concorrenza sleale alle analoghe attività imprenditoriali che rispettano le norme; in un caso un falso circolo socio-culturale svolgeva attività di ristorazione. Le citate associazioni sono state riqualificate in soggetti esercenti “di fatto” attività d’impresa, con conseguente rideterminazione e recupero di materia imponibile sottratta a tassazione ed I.V.A. per complessivi 580 mila euro.

Lo sviluppo fiscale di una complessa attività di indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Grosseto in materia di frodi alle accise e all’I.V.A. perpetrate da un’organizzazione criminale internazionale operante nell’ambito della UE ed extra-UE, ha consentito di recuperare a tassazione una base imponibile di oltre 5,8 milioni di euro e I.V.A. evasa e non versata per oltre 4 milioni di euro, nonché di denunciare 1 responsabile per reati tributari.

Nell’ambito di una campagna di controlli sugli affitti di appartamenti ad uso turistico, denominata “Black House Rent”, eseguita su coordinamento del comando provinciale e sviluppata sulla base di un’attività di analisi di informazioni e segnalazioni, sono stati individuati 28 proprietari di immobili percettori di affitti “in nero” per 350 mila euro non dichiarati; queste attività sono ancora in corso e proseguiranno durante il periodo estivo su tutta la provincia, anche con la collaborazione ed in sinergia con diversi Comuni.

Altra operazione in materia di locazioni in nero avviata dal Comando Provinciale di Grosseto, che sta dando peraltro i suoi frutti su tutto il territorio nazionale, è quella denominata “Black Boat Rent”, che riguarda gli affitti in nero di posti barca nei porti turistici di maggior pregio della provincia, in particolare dell’Argentario. Ad oggi, a seguito di oltre 50 controlli già conclusi, individuati oltre 850 mila euro di elementi positivi di reddito. L’attività è ancora in corso nei confronti di ulteriori potenziali posizioni irregolari individuate.

Nell’ambito di una verifica in materia di tassazione di proventi illeciti ex art. 14, c. 4 L. 537/1993, constatata base imponibile ed IVA evasa per 2,7 milioni di euro.

 

Tutela della spesa pubblica

Il Comando Provinciale Grosseto ha dedicato particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

Grazie all’incrocio dei dati, i finanzieri hanno tenuto d’occhio i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, oggetto di 66 controlli che hanno portato alla denuncia di 11 persone per l’indebita richiesta o percezione di oltre 280 mila euro.

Complessivamente, gli interventi in materia di spesa pubblica sono stati 242, cui si aggiungono 36 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e 24 interventi eseguiti su delega della Corte dei conti. In corso anche indagini delegate dalla magistratura europea (EPPO).

Intensificati i controlli sui contributi finanziari pubblici percepiti indebitamente ovvero in assenza dei presupposti giuridici legittimanti la loro erogazione da parte degli Enti locali, dello Stato e dell’UE. In materia di fondi strutturali e spese dirette sono stati individuati e segnalati alla procura 2 responsabili per una frode accertata di oltre 1,5 milioni euro. Nell’ambito della tutela e controllo della spesa previdenziale sono stati segnalate 11 persone per aver indebitamente percepito 207 mila euro di assegni sociali non spettanti.

Sul fronte degli strumenti finanziari messi a disposizione dell’Unione Europea per favorire la politica agricola e della pesca sono stati sottoposti a controllo oltre 11 milioni di contributi erogati. Le relative attività d’indagine hanno portato alla scoperta di somme indebitamente percepite o richieste per 360.000 euro, con 6 persone denunciate alla Procura.

A seguito dei controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate, sono stati individuati 93 casi di irregolarità con la denuncia di 52 persone. In tale comparto l’attenzione si è concentrata sulla verifica della regolare erogazione di benefici e sostegni economici da parte degli Enti locali e sui fenomeni di illecita percezione del “reddito di cittadinanza” che hanno riguardato, in maniera selettiva, soggetti connotati da concreti elementi di rischio. Sono stati scoperti illeciti per oltre 400 mila euro, con denuncia di 48 persone.

Sono stati segnalati alla magistratura contabile 45persone per danni erariali accertati per oltre 3,3 milioni di euro, a carico di Enti locali.

Nell’ambito del piano anticorruzione, ammonta a 600 mila euro il valore dei provvedimenti cautelari eseguiti in relazione a condotte corruttive e di peculato accertate dalla finanza per una persona denunciata per reati contro la pubblica amministrazione.

I controlli in materia di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari, hanno portato a 15 casi di violazioni amministrative.

Lotta alla criminalità organizzata 

La guardia di finanza attua una strategia che mira a contrastare ogni forma di infiltrazione della criminalità economico-finanziaria e organizzata nel tessuto economico e sociale.

Sono 33 le indagini patrimoniali contro la criminalità comune ed economico-finanziaria volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, che hanno riguardato società e loro prestanome, nonché soggetti connotati da pericolosità economico-fiscale, da cui sono scaturite proposte di sequestro che hanno consentito alla competente Autorità Giudiziaria di emettere provvedimenti di sequestro patrimoniale per 8,9 milioni.

Per quanto riguarda la normativa di prevenzione antimafia, sono quasi 700 i soggetti sottoposti ad accertamenti.

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno nel periodo si è concretizzato nel sequestro di valori fraudolentemente trasferiti per 182 mila, a seguito di indagini in materia di riciclaggio e autoriciclaggio che hanno portato alla denuncia di 21 persone. Il valore del riciclaggio accertato è di 520 mila euro.

Tre persone invece, sono state rinviate a giudizio per usura. 

Sul fronte della prevenzione, sono state analizzate 135 segnalazioni per operazioni sospette dal cui approfondimento sono emerse violazioni ed elevate sanzioni a carico di 9 persone per denaro contante e valori irregolarmente trasferiti per l’ammontare di 360 mila euro.

Nel campo dei reati fallimentari sono stati denunciate 6 persone in relazione a distrazioni patrimoniali per 350 mila euro.

Sequestrati 212 chilogrammi di sostanze stupefacenti, per lo più hashish/marijuana. Arrestati 10 spacciatori e denunciati altri 78 soggetti per spaccio. Segnalate alla Prefettura 110 persone per possesso di modiche quantità per uso personale. Il supporto delle unità cinofile impiegate in oltre 350 interventi in provincia di Grosseto e nelle provincie limitrofe, ha consentito di ricercare e scoprire sostanze stupefacenti in 140 occasioni.

Sul versante della contraffazione sono stati eseguito 57 interventi, sottoponendo a sequestro 17,4 milioni di prodotti industriali contraffatti o non sicuri o riportanti indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. Denunciate 21 persone. Nell’ambito degli interventi a tutela del comparto agroalimentare, sequestrati prodotti ortofrutticoli, vitivinicoli e carne macellata per un valore complessivo di circa 12.500 euro. Un denunciato per frode nell’esercizio del commercio e macellazione clandestina.

Sos sicurezza

Il controllo del territorio, del mare e dello spazio aereo è assicurato da un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le componenti territoriali, investigative, aeronavali e speciali del corpo. In questo contesto, assume particolare rilevanza l’attività svolta dalla gdf a mare in materia di lotta ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria, cui si aggiunge il contrasto dei traffici illeciti.

I cani anti droga della guardia di finanza
I cani anti droga della guardia di finanza

La guardia di finanza di Grosseto ha assicurato insieme alle altre forze di polizia, coordinate dalla Prefettura, l’attuazione delle misure di controllo del territorio, connesse anche all’emergenza sanitaria, impiegando 2139 pattuglie nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117” e procedendo al controllo su strada di oltre 1.400 veicoli e 2.400 persone.

La collaborazione della componente terrestre e aeronavale del corpo ha portato ad individuare violazioni di carattere tributario ed in materia di lavoro, con una materia imponibile recuperata a tassazione pari ad oltre 600 mila euro e 23 lavoratori in nero per i quali è applicata nei confronti del datore di lavoro una maxi-sanzione e la proposta di sospensione dell’attività.

Sequestrati 2.300 litri di G.P.L. irregolarmente stoccati e sottratti al pagamento delle accise. Denunciato un uomo.

Costante è stata l’attività di vigilanza doganale all’aeroporto civile, dove sono stati controllati 150 voli e 350 persone.

A partire dal 23 febbraio scorso, in conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, la guardia di finanza ha avviato mirati accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea. Le verifiche hanno riguardato soggetti che hanno contribuito a compromettere o minacciare l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina.

Faccia a faccia con lo spettacolo della natura – IL VIDEO

GROSSETO. Ha un canale su Instagram che si chiama aldo_giuliani_wildlife che sta crescendo giorno dopo giorno. E che regala immagini e video che raccontano la natura in ogni parte del mondo.  L’imprenditore Aldo Giuliani, proprietario del Faq, da qualche tempo ha rispolverato una sua vecchia passione: quella per le foto naturalistiche. 

E grazie alla sua bravura, ha cominciato a regalare scatti ai suoi followers così belli da far sembrare di essere faccia a faccia con gli animali fotografati. 

Giuliani ha regalato a MaremmaOggi una vera e propria perla: un video realizzato in Spagna, vicino a Madrid. Un racconto per immagini della bellezza di grifoni, capovaccai e nibbi reali.

«Per avvicinarsi a questo tipo di animali esistono dei capanni apposta – spiega Giuliani – che in gergo si chiamano “hide”. Ne esistono molti, per ogni tipo di animale, in giro per tutto il mondo». 

Aldo Giuliani era in Spagna per testare le nuove fotocamere delle Nikon: la Nikon Z9 e l’obbiettivo 400 2/8 serie Z che è l’ultimo realizzato dalla multinazionale giapponese. 

Assalto al cavallino. Il sindaco: «Non mi faccio intimidire» – IL VIDEO

MARINA DI GROSSETO. Un gesto ridicolo e penoso. Così lo definisce il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, avvertito dell’ennesimo atto vandalico al cavallino di Marina di Grosseto, dove domenica 19 giugno sono spuntate due scritte offensive proprio nei confronti del primo cittadino

Certezza della pena

Il primo cittadino di Grosseto, ha affidato a un video la sua risposta al vandalo che ha di nuovo deturpato la statua eretta nel centro del lungomare della frazione balneare per celebrare i 70 anni della fondazione del IV° Stormo. È la quinta volta che il cavallino subisce un attacco come questo.

«Ho risposto con un sorriso a questa notizia – dice il sindaco – e se qualcuno pensa di intimidirmi con queste ridicole baggianate ha veramente sbagliato strada. A volte nella vita di un sindaco ci sono dei cali motivazionali: quando succedono queste cose invece per me sono una spinta ad andare avanti, a svegliarmi la mattina con il sorriso e con ancora più voglia di fare».

Al momento è impossibile stabilire chi sia stato ad imbrattare il cavallino. Anche se l’ipotesi che si tratti della stessa persona che fino a oggi si è accanita contro quella statua, è la prima ad essere valutata. 

Gli agenti della polizia municipale sono già al lavoro per acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza che sono installate proprio davanti alla statua e che certamente avranno ripreso l’auto dell’atto vandalico.  

«Se si trattasse della stessa persona che altre volte ha danneggiato il cavallino – dice il sindaco di Grosseto – mi stupirei che fosse ancora a piede libero. Certamente si tratta di una persona che ha problemi gravi e che deve essere aiutata. Nei suoi confronti provo pena e compassione». 

Ma deve essere anche fermata: domenica 19 giugno la frazione di Marina di Grosseto riceve la bandiera blu, ma la festa è stata guastata proprio da questo ennesimo atto di vandalismo.

Il sindaco, rivolge anche un messaggio alla magistratura. «Io sono invece felice di alzarmi la mattina per tutelare i miei cittadini – dice –  Mi piacerebbe che la magistratura e le leggi dello Stato fossero conseguenti alle attività di pubblica sicurezza e di sicurezza urbana portate avanti dalla polizia municipale e dalle forze dell’ordine».

 

Folla commossa al funerale di padre Giancarlo – IL VIDEO

GROSSETO. Un tributo di affetto sincero, di riconoscenza, amicizia e stima nella fede per padre Giancarlo Silveri, giovedì 16 giugno, nella Basilica del Sacro Cuore, gremita per le esequie del sacerdote, deceduto nella serata di sabato 11 giugno all’ospedale Misericordia di Grosseto. Da quattro mesi ormai il suo letto era diventato l’altare dal quale ha “celebrato” la sua lode a Dio nella sofferenza fisica.

Le tantissime persone presenti al suo funerale hanno detto concretamente quanto questo sacerdote vincenziano, all’apparenza un po’ burbero e schivo, fosse entrato nel cuore della gente in 52 anni di missione in Maremma. Il 1 luglio avrebbe compiuto 82 anni. Era sacerdote da 56 anni, quasi interamente spesi a Grosseto. Vi giunse infatti nel 1970, assegnato alla comunità dei Vincenziani alla Basilica del Sacro Cuore.

Il coro ha cantato per il suo parroco

Lo ha sottolineato nell’omelia padre Erminio Antonello, visitatore della Provincia italiana dei Vincenziani, che ha presieduto il rito, concelebrato da oltre venti sacerdoti, fra i quali il vicario generale don Paolo Gentili, che ha portato il saluto del vescovo Giovanni, partito questa mattina per la Terra Santa e che ieri si era recato all’obitorio dell’ospedale per benedire la salma. Tra i concelebranti anche padre Felice Vinci, per vari anni parroco del Sacro Cuore e p. Vittorio Pacitti, che con p. Giancarlo e p. Egidio Stefani aveva composto l’ultima comunità vincenziana a Grosseto prima del ritiro della Congregazione, nel luglio 2021. Presenti anche alcuni familiari del sacerdote defunto.

La liturgia è stata animata dal coro della Basilica del Sacro Cuore diretto da Gabriella Corzani e accompagnato all’organo da Alessandro Mersi.

Le offerte raccolte sono state destinate alla Caritas diocesana.

«Padre Giancarlo – ha detto il Visitatore provinciale – aveva, in quel suo tono un po’ malinconico, il desiderio di vivere. Io che l’ho ascoltato l’ultima volta martedì scorso, non ho sentito da lui una parola che alludesse al fatto che potesse morire. E questo amore per la vita lo esprimeva in quell’andamento malinconico, in cui sapeva come le cose avessero un loro fascino, ma anche una loro fragilità».

Padre Giancarlo Silveri è stato sacerdote, insegnante di religione in tre scuole medie cittadine e appassionato di versi. Scriveva tantissime poesie, alcune delle quali raccolte in pubblicazioni sempre molto apprezzate, ma molte sono rimaste nel suo computer e tra gli ultimi desideri espressi al suo superiore c’è stato anche quello che qualcuno le recuperi e magari li raccolga in una pubblicazione postuma. Padre Erminio ha voluto leggerne una, intitolata “Settembre”, che raccoglie la riflessione di padre Giancarlo sul tempo che va e che ritorna, su ciò che finisce e ricomincia. Versi che hanno fatto dire al Visitatore dei vincenziani come il cuore dell’uomo, in continuo cambiamento, «ha un punto di approdo in Cristo».

Molto commoventi le testimonianze rese da due parrocchiani: Sergio Ceccacci, che ha ricordato tanti aneddoti del sacerdote, compreso il suo amore per gli animali, la sua timidezza, ma anche la sua profondità d’animo, che richiamava molti alla confessione da lui e Giovanna Monaci, parrocchiana che con padre Silveri condivideva la passione per la poesia e che ne ha letta una dedicata a lui, scritta in queste ore. È stato poi don Andrea Pieri, giovane sacerdote della Diocesi la cui vocazione è sbocciata proprio al Sacro Cuore, a benedire ed incensare il feretro, che poi alcuni confratelli hanno portato a spalla fino al sagrato della Basilica, mentre dall’assemblea si è levato un applauso commosso.

La salma del padre vincenziano sarà tumulata nei prossimi giorni presso il cimitero monumentale del Verano, a Roma, città di cui era originario, dopo una Messa di suffragio che sarà celebrata nella chiesa dei Vincenziani nella Capitale.

 

 

«Giù le mani dalla spiaggia pubblica»: il video appello

La spiaggia assegnata alla società Etruria Nova srl

GROSSETO. Qualche mese fa avevano raccolto 1.400 firme di altrettanti cittadini per chiedere all’amministrazione comunale di lasciare libero il tratto di spiaggia davanti al parcheggio di via Etruria. Ora che quell’ultimo pezzo di spiaggia libera è stato assegnato alla società Etruria Nuova srl,   l’associazione Grosseto al centro torna di nuovo alla carica. Questa volta con una lettera indirizzata di nuovo al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ai consiglieri comunali e anche agli assessori Simona Petrucci e Sara Minozzi

Una richiesta nell’interesse della collettività

Un appello al sindaco e a tutti i consiglieri comunali a fare un pazzo indietro Gac fa appello al sindaco e a tutti i consiglieri comunali di Grosseto affinché venga fatto un passo indietro rispetto alla privatizzazione della spiaggia davanti a Villa Gaia. Passo indietro che sarebbe tra l’altro previsto proprio nello stesso bando
«Secondo l’art. 16 del bando il Comune può ancora fermarsi senza che venga fatta valere alcuna pretesa risarcitoria – dice Matteo Della Negra, portavoce di Gac –  Scelga: o l’interesse della collettività o quello di un privato». 

Il tratto di arenile è stato aggiudicato in via provvisoria alla società Etruria Nova srl della famiglia Berti, amministrata da Amedeo Vasellini, general manager degli hotel Granduca e Terme
Leopoldine. 
«La concessione di quello che è uno degli ultimi due lembi di spiaggia libera rimasti nel cuore della frazione balneare avrà durata massima di 12 anni per un canone annuo di 5.214 euro  – dice ancora Della Negra – Ricordiamo che lo scorso settembre Grosseto al centro aveva presentato in Comune oltre 1.400 firme di cittadini che chiedevano al sindaco di mantenere libero quel tratto di spiaggia pubblica e di non dare la concessione per la realizzazione del trentaduesimo stabilimento balneare della frazione, sottraendolo alla pubblica fruizione». 

Proprio in virtù dell’articolo 16 del bando, Grosseto al centro chiede al sindaco di fare un passo indietro «affinché quella porzione di spiaggia, che si colloca in una zona già molto satura di stabilimenti balneari – scrivono – non venga sottratta alla libera fruizione della collettività, dato che, per i nostri concittadini, si tratta del litorale più popolare in quanto più facilmente raggiungibile anche da chi non ha un mezzo motorizzato e non si può permettere spostamenti verso lidi più lontani. Si tratta solo di scegliere: o l’interesse della collettività o quello di un privato. Chiediamo anche a tutti i consiglieri comunali di portare in discussione e votazione la scelta di non assegnare ad un privato quella porzione di arenile, affinché non venga
sottratto l’ennesimo bene comune alla comunità grossetana». 

Il vermentino che suona il risveglio dell’estate

I vini della linea Albarese

I SAPORI DELLA CANTINA I VINI DI MAREMMA

GROSSETO. Tra i colori più rappresentativi delle estati maremmane c’è quello dorato del vermentino. Un vino, che come gli altri della cantina sociale “I vini di Maremma” ha un legame indissolubile sia con i nostri panorami sia con le persone che da anni ricavano dalle viti i loro preziosi frutti, trasformanti in un vino di alta qualità nella cantina sociale.

Il vermentino della cantina, specialmente quello con l’etichetta “Albarese”, biologico Doc Maremma, richiama i colori che regala agli occhi il posarsi degli ultimi raggi di sole sugli orizzonti che la Maremma sa offrire.

Un vino per l’estate

Se già l’etichetta Vermentino IGT parla con voce sinuosa del territorio con il suo classico colore giallo paglierino, il vermentino etichetta “Albarese” della cantina “I vini di Maremma” conquista totalmente con le sue nuance dorate. Le uve che costruiscono questo vermentino sono biologiche al 100%. In questo vino, nettare dei vitigni che affondano profondamente le proprie radici nella Maremma, c’è condensato tutto il territorio, basta assaggiarne un bicchiere.

Una bottiglia di Albarese Vermentino

I profumi di scorza di arancia e di piante officinali accompagnano un gusto dal finale tipicamente citrico, sempre avvolgente, lasciando il palato soddisfatto, ma pronto per un altro assaggio.

Ogni nota di sapore porta con sé tutto l’amore che i soci della cantina impiegano per produrre quell’uva che dopo tanto lavoro riesce a trasformarsi in un prodotto così pregiato. Ogni bottiglia è uno scrigno di lavoro e conoscenza che, una volta stappata, è come se parlasse di quel magico territorio che è la Maremma.

INFORMAZIONI

Cantina I Vini di Maremma Soc. Agr.

Loc. Il Cristo – Marina di Grosseto (GR) 58100
Telefono: +39056434426
E-mail: info@ivinidimaremma.it


 

 

Palloncini bianchi in cielo per l’addio a Leo

GROSSETO. I rintocchi della campana suonano le 15. Sono tre note subito inghiottite dal vento, tre parole che svaniscono tra i pini mentre la pioggia di aghi cade in disordine e senza meta.

Dall’alto dei 12 gradini del tempio si osserva il piazzale assolato e deserto, vuoto come i pensieri, che si rifiutano di emergere. All’interno la chiesa è disabitata, sul pavimento ci sono chiazze gialle disegnate dal sole, dietro l’altare le vetrate multicolori spargono arcobaleni sulle pareti. C’è silenzio tra le panche, c’è silenzio nel sagrato, c’è silenzio interiore. Assoluto e denso. Sembra catrame.

Il sorriso sulla foto e il ricordo nel cuore di chi ti ama

Arrivano mazzi di fiori bianchi, rossi, margherite e girasoli, rose. Su un tavolo si trova la tua foto, hai gli occhiali neri, la maglietta nera. Sorridi. Davanti ti fa compagnia una rosa bianca. Come la tua anima, la tua età. Portano palloncini argento a forma di cuore. Quindi la cascata di altri palloncini, leggeri e bianchi, legati insieme a grappoli e svolazzati al vento. Sono tanti, ma tanti, li portano i tuoi amici. Sorridi di più.

Intanto il piazzale si è riempito, ovattato come la marea, rimbombante del tuo nome, Leo, bagnato dalle lacrime, oppresso dalla disperazione, che cerca risposte sapendo che non esistono. Tu sorridi sempre nella foto avvolta dai petali, ammirata dai palloncini. Quel sorriso, Leo, proietta quello che hai sparso nei pochi anni della tua vita. In quel solco hai posato i tuoi organi, Leo, con slancio, fratellanza e umanità. Hai donato te stesso in nome della vita che ti ha abbandonato. Hai fregato la morte, Leo, con una finta da calciatore, l’hai messa in fuorigioco, hai segnato un grandissimo gol. La morte ha abbassato la testa, si è arresa.

Questo hai fatto Leo, con i tuoi orsetti come scudieri a tenerti compagnia, la maglia della tua squadra con la quale correrai in nuovi prati, con quel sorriso aperto e sincero con il quale aprirai altre strade, altri orizzonti. Tutti i tuoi compagni di scuola si sono abbracciati quando sei arrivato vestito di bianco, in molti hanno iniziato a piangere, a singhiozzare. Hai salito i gradini, sei entrato in chiesa.

Nel frattempo una nuvola di motorini ha raggiunto il punto dell’incidente dove i tuoi coetanei ti hanno salutato col rombo dei motori. Tu sorridi. Sempre.

All’uscita i mille palloncini bianchi erano la tua scia verso l’eternità, lentamente sono scomparsi. Guardando meglio, Leo, il tuo sorriso non si è cancellato.

Fragolino da record all’amo del collaudatore delle Lamborghini

PORTO SANTO STEFANO. Gli amici, ormai da tempo, lo chiamano “Sampei” anche se lui, quel soprannome, non lo prende come un complimento. Ma il paragone con il popolare protagonista del manga giapponese di Takao Yaguchi è il primo che viene in mente parlando con Federico Bastianini. Sabato 4 giugno, il trentenne ingegnere aerospaziale, ha tirato su all’Argentario un fragolino da record. Un pesce che pesava, prima di finire in forno, tre chili e mezzo

Una passione ereditata dal nonno

Prima il nonno, poi il babbo. Nella famiglia di Federico, la pesca è sempre stata la protagonista di quelle belle giornate che fin da piccolo il trentenne trascorreva in barca o lungo i torrenti, prima con il nonno e ora con il babbo Paolo, avvocato con la passione per il mare. 

Sabato 4 giugno padre e figlio sono saliti sul gommone e hanno preso il largo. Con loro avevano ovviamente tutta l’attrezzatura per pescare. «Utilizziamo due tipi di tecniche in barca – racconta – lo spinning e l’inchiku. È grazie a quest’ultimo che ho tirato su quel pesce. Lì per lì non ci avevo fatto nemmeno caso, credevo fosse un dentice. Poi alcuni amici, più esperti di me, hanno scoperto che in realtà si trattava di un fragolino».

Federico e Paolo Bastianini sul gommone, dopo la pescata eccezionale

Una scoperta eccezionale per gli amanti della pesca, perché il pagello fragolino, di solito, si trova in dimensioni molto più piccole. La prova è sul sito del’Igfa, organismo che certifica i record dei pesci pescati. Nella sezione “record del mondo”, l’ultimo fragolino registrato (si trova sotto la voce “pandora”), pesa 3 chili e 240 grammi ed è stato pescato il 16 maggio 1986 a Dontie Gordo, in Portogallo. 

Bastianini, laureato in ingegneria aerospaziale a Pisa, dopo un master a Modena alla Brembo, da 4 anni lavora alla Lamborghini e si occupa dei test sull’aerodinamica delle supercar. Ma durante il fine settimana, è in Maremma che il trentenne appassionato di pesca, si scatena. «Quando non vado a pescare le trote nei torrenti di montagna», aggiunge. 

Un tecnica giapponese per tirare su i pesci

Ma come ha fatto Federico a pescare un fragolino da record? «Ho utilizzato la tecnica dell’inchiku – spiega – un pesca di fondo di origine giapponese che prevede l’utilizzo di due esche finte, un pesciolino che insegue un polpettino per mangiarlo. 

Il pesce pronto per essere messo in forno

«La cosa singolare – aggiunge – è che quel pesce ha abboccato circa 8 metri più su rispetto al fondale nel quale stavamo pescando. Siamo rimasti sorpresi quando abbiamo capito di che razza di pesce si trattasse. Tra l’altro per fare questo tipo di pesca, utilizziamo anche l’ecoscandaglio, che però in questo caso, non ci aveva segnalato niente». 

Ma anche se quel pesce fosse più grosso di quello indicato nel libro dei record dell’Igfa, non finirà nel database. «Per farlo è necessario che il pesce venga misurato – spiega l’ingegner Bastianini – e pesato con una bilancia certificata dall’Igfa. Tutte le misurazioni devono essere documentate per far omologare la pescata. Per questo tante persone non lo fanno. Noi lo abbiamo pesato e misurato: era tre chili e mezzo per 58 centimetri di lunghezza». 

Il fragolino pescato dai Bastianini

Finiti i festeggiamenti per la pescata eccezionale, Federico, che ha anche un canale Youtube che si chiama Trout90, ha pulito il pesce. È toccato poi a sua mamma Maria Grazia metterlo in forno, accompagnato da pomodorini e patate. Niente record certificato, quindi. Ma una bella cena in famiglia, con un fragolino eccezionale nel piatto. 

 

 

 

 

Via dal bar senza lo scontrino, scatta la multa

ISOLA DEL GIGLIO. Blitz della guardia di finanza all’isola del Giglio. I militari delle fiamme gialle sono arrivati martedì 7 giugno al porto, con la motovedetta e con l’elicottero, per controllare alcune attività, in vista anche delle prossime vacanze estive.

L’elicottero della finanza all’isola del Giglio

Nelle ultime settimane, i servizi della guardia di finanza si sono moltiplicati, soprattutto sulla costa e nelle località a maggiore vocazione turistica. E proprio grazie ai controlli della finanza, sono state scoperte ville in affitto anche a 10.000 euro alla settimana in nero o quelle, di proprietà di facoltosi che vivono all’estero, per le quali non era stato pagato né Imu né Tasi per un totale di 270.000 euro.

Posti barca e canoni Rai nel mirino delle fiamme gialle

I militari della guardia di finanza sono rimasti sull’isola per l’intera giornata. E i risultati dei controlli non si sono fatti attendere, confermando in parte quanto segnalato da alcuni turisti che avevano trascorso qualche giorno di festa al Giglio. 

In totale sono stati controllati una decina tra bar e ristoranti e per i gestori di due di questi sono scattate le multe per non aver rilasciato lo scontrino a chi aveva consumato. I finanzieri hanno poi scoperto che in due locali non era stato pagato il canone Rai. Anche in questo caso è scattata la multa. I finanzieri hanno anche trovato un lavoratore in nero e sono ora in corso accertamenti sulla nautica, sulle concessioni demaniali e sui posti barca. 

Impegno e dedizione: la festa dei carabinieri si sposta in città – I VIDEO

GROSSETO. Una cerimonia solenne e molto sentita, alla presenza delle istituzioni, della prefetta Paola Berardino e dei rappresentanti di polizia, guardia di finanza, Cemivet, e Savoia cavalleria.

Il 208º annuale di fondazione dell’Arma dei carabinieri è stato celebrato in piazza Nassiriya a Grosseto, che ha fatto da palcoscenico all’evento, a ridosso delle imponenti mura medicee.

La ricorrenza annuale è stata l’occasione per celebrare il valore e l’importanza dei carabinieri, ma anche per ricordare quanto l’arma sia impegnata sul territorio, anche nelle aree più limitrofe.

Gli interventi dei carabinieri in provincia

Nell’ultimo anno 11.370 sono state le chiamate al 112, a cui si aggiungono le 39.580 persone che hanno riposto nei carabinieri la propria fiducia nel momento del bisogno, andando nelle caserme. Oltre 21.822 pattuglie, inoltre, hanno garantito il controllo sul territorio.

Come ha sottolineato il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Giuseppe Adinolfi: «La continua ricerca di un servizio sempre più vicino alle esigenze del cittadino e del territorio, nonostante l’evento epocale di una pandemia, che certo non ha risparmiato le fila dell’arma».

https://youtu.be/w_QQ0Go7JLY

Sono 943 gli uomini e le donne impiegate negli ultimi 12 mesi, dispiegati sul territorio a controllo di manifestazioni, eventi, e dell’ordine pubblico durante la cosiddetta “movida”. 2.942 i reati scoperti, molti in fragranza altri sulla base delle indagini.

Il colonnello Adinolfi, sul finire del suo intervento, si rivolge a tutti i carabinieri della provincia di Grosseto «Dai comandanti e addetti alle stazioni – prosegue – passando per gli sciatori, le unità navali, il nucleo radiomobile, i cinofili, i reparti speciali, i carabinieri forestali, fino agli operatori delle nostre centrali operative, qui presenti in camice nero, prima voce dell’arma per il cittadino che chiede aiuto.

«Non ho trovato le parole adatte ad esprimere la gratitudine per come avete portato la nostra uniforme – conclude – con disciplina ed onore, sentendone la responsabilità, per la spontanea e disinteressata generosità con cui avete risposto ai disagi e ai bisogni dei cittadini. Sono orgoglioso ed onorato di essere il vostro comandante. Viva l’Italia, viva l’arma dei carabinieri».

La cerimonia dell’anniversario ha onorato la memoria dei caduti a Nassiriya e premiato alcuni dei carabinieri, dei più diversi gradi, per il loro servizio svolto.

Gli encomi ai militari che si sono distinti

La festa dei carabinieri è da sempre l’occasione per la consegna degli encomi ai militari che si sono distinti durante il servizio. Ecco tutti i carabinieri che stamni sono stati premiati alla festa dell’Arma.

Sottotenente Pietro Di Gregoli, comandante del nucleo operativo e radiomobile di Follonica, che per mesi ha indagato e scoperto gli autori della rapina ai danni della farmacia Salus di Follonica, 4 uomini, che sono stati arrestati. Per la stessa operazione, hanno ricevuto l’encomio anche i luogotenenti carica speciale Mauro Pietrucci e Antonio Dessì, l’appuntato scelto Valerio Patruno e l’appuntato Angelo Vitagliano e il maresciallo Angelo Capasso.

Maggiore Riccardo Crudo, comandante del nucleo operativo ecologico, che ha sgominato un vasto traffico di rifiuto speciali che venivano illecitamente smaltiti da un’associazione camorristica nel casertano.

Capitano Niccolò Lusito, comandante del nucleo operativo della compagnia urbana di Torino, per aver coordinato una delicata indagine sullo spaccio di stupefacenti che si è conclusa con 14 arresti in flagranza e con l’esecuzione di 6 misure cautelari, oltre che con il sequestro di 164 chili di droga, 40.000 euro in contanti e un’arma da fuoco con le munizioni.

IL VIDEO CON TUTTI GLI ENCOMI

Maggiore Clemente Cosimo Errico, comandante del nucleo investigativo, luogotenente Claudio Capanna, luogotenente Alessio Nerozzi e maresciallo maggiore Fabrizio Falconi per aver sgominato una banda dedita ai furti negli uffici postali e nelle aziende che si è conclusa con l’arresto di 8 persone e con il recupero di veicoli e refurtiva per un valore di 300.000 euro.

Vicebrigadiere Gianluca Bondi, appuntato scelto Luca Russo, carabiniere Davide Mancinelli tutti di Monte Argentario, per l’arresto dell’uomo che qualche settimana fa dette in escandescenze a Porto Santo Stefano e dopo essere entrato nudo in un bar, spaccò il lunotto dell’auto di servizio dei carabinieri.

Appuntati scelti Carlo Mascagna e Valerio Patruno, entrambi in servizio al radiomobile di Follonica, per aver individuato tra la folla e arrestato un pregiudicato che aveva con sé una pistola con matricola abrasa, che poco prima aveva tentato di introdursi in una gioielleria per mettere a segno una rapina.