Riapre il Casalone per il festival del cavallo

Paola Tonelli, presidente Anam, Giovanni Lamioni, Daniela Vignali e Mariano Molinari , vicepresidente Anam

GROSSETO. A due anni dalla chiusura, l’ippodromo del Casalone riapre i cancelli. Venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 ottobre, la storica pista grossetana ospita il Festival del cavallo, la seconda delle iniziative organizzate dalla società Atlante srl per festeggiare 30 anni di attività. Tre giorni densi di eventi, molti dei quali realizzati in collaborazione con Oikos, la onlus che gestisce il Country Paradise, dove si occupa del recupero e della custodia di animali in difficoltà.

Per partecipare all’evento è necessario associarsi (gratuitamente) all’associazione Oikos, anche nei giorni della manifestazione, direttamente all’ingresso dell’ippodromo.

Un’occasione per far rivivere l’ippodromo

«Con questa iniziativa, come già avvenuto con la prima tappa del programma, le mongolfiere, vogliamo festeggiare i 30 anni di Atlante insieme alla città. Non poteva, infatti, mancare un evento dedicato al cavallo maremmano, che rappresenta la storia di questo territorio e che deve continuare ad esserne il simbolo», spiega Gianni Lamioni, presidente di Atlante srl.

«A dicembre, ci tengo a ricordarlo, è in programma la terza parte delle celebrazioni per il nostro trentennale, con la presentazione del libro fotografico di Francesco Minucci “Per nascita e per scelta”.

Per l’organizzazione dei tre eventi, è stata fondamentale la collaborazione di amici e sponsor importanti, come Conad e i Distretti ecologici, una realtà aziendale che opera in tutta Italia nel settore energetico. Oltre a Oikos onlus,, il CIAM e l’Associazione nazionale allevatori cavalli di razza maremmana con Paola Tonelli che sta svolgendo un lavoro importantissimo per la valorizzazione di questo animale

Inoltre, i tre giorni di eventi sono anche l’occasione per far rivivere l’ippodromo, che appartiene in tutto e per tutto alla storia della città», continua Lamioni.

Una foto storica di Luigi Ponticelli, cui si deve la realizzazione dell'ippodromo
Una foto storica di Luigi Ponticelli, cui si deve la realizzazione dell’ippodromo

La sua realizzazione risale alla metà degli anni 20, quando Luigi Ponticelli, fondò la Società delle Corse e avviò il  percorso che poco dopo portò all’inaugurazione dell’ippodromo.

Il programma del festival

Venerdì 14 ottobre

  • alle 17.30, inaugurazione del festival
  • alle 18.15, anteprima intrattenimento da parte dei Butteri della Maremma
  • alle 18.45, aperitivo e degustazioni solidali (i proventi saranno devoluti alla Oikos Onlus)
  • alle 19.30, Intrattenimento a cura del Conte Max
Sabato 15 ottobre
  • Dalle 9.30 alle 15.30,  XLII Mostra nazionale del cavallo maremmano
  • Presentazione dei cavalli e svolgimento della IV Tappa del campionato nazionale di morfologia ANAM 2022. In contemporanea vetrina degli stalloni maremmani
  • Dalle 9 alle 17, finale campionato maremmano di salto a ostacoli, 46° edizione
Domenica 16 ottobre
  • Dalle 9 alle 17, campionato salto a ostacoli. In contemporanea vetrina degli stalloni maremmani
  • alle 11, premiazioni mostra del cavallo maremmano

Le attività collaterali 

Sabato 15 ottobre

  • Dalle 16 alle 18 l’associazione nazionale cavallo maremmano incontra gli allevatori

Domenica 16 ottobre

  • alle 10 sfilata canina Bellezze a 4 zampe – premio Zampa corta, zampa media e zampa lunga, a cura di Oikos Onlus. Iscrizioni sul posto dalle 8.30, premiazione alle 12.
  • alle 14.30 corso di aggiornamento per gli esperti della razza maremmana a cura di associazione nazionale cavallo maremmano, aperti agli allevatori e agli interessati
  • alle 18 esibizione scuola di ballo a cura di Real FA Dance Accademy.

Sabato e domenica

  • Alle 12, alle 16 e alle 17.30 esibizioni equestri a cura di associazione Butteri della Maremma, associazione Butteri dell’alta Maremma, associazione Cavalieri della Maremma, Cuor di Maremma, Butteri della Fattoria di Pomonte.  Durante le due giornate Fattoria didattica a cura della Oikos onlus con giro pony, laboratori per bambini.

ARTICOLO SPONSORIZZATO

Il tribunale si ferma per le donne iraniane – FOTO E VIDEO

GROSSETO. Si è fermata per qualche minuto l’attività del tribunale di Grosseto, giovedì 6 ottobre, per manifestare solidarietà alle donne iraniane. Giovedì infatti, il Comitato pari Opportunità presso il consiglio direttivo della Corte Suprema di Cassazione ha promosso una giornata di solidarietà, invitando tutti gli iscritti a indossare un accessorio rosso. E nel grande atrio del palazzo di Giustizia, chi non aveva un fiocco, o una giacca, una maglia, una camicia o un paio di scarpe rosse, ha tenuto in mano una cartellina di carta dello stesso colore per partecipare  all’iniziativa. 

Una poesia per la libertà

Schierate davanti alla grande scala che si alza dall’atrio del tribunale fino al quarto piano, le avvocate insieme alla collega Tania Amarugi in rappresentanza del Comitato Pari Opportunità, hanno ascoltato in silenzio la consigliera dell’Ordine degli avvocati Iolanda Cappadona, che ha letto un brano tratto dal libro “Canto di una donna libera” di Jasmin Darznik, scrittrice iraniana emigrata a soli 5 anni negli Stati Uniti, che nel suo romanzo racconta la lotta della poetessa Forugh Farrokhzad,  la donna che ha rappresentato la nascita di una coscienza femminile in Iran. 

È stata una manifestazione corale, quella organizzata in tribunale, alla quale hanno partecipato oltre alla presidente Laura Di Girolamo, le giudici e i giudici, i sostituti procuratori e i vice procuratori onorari, le cancelliere e i cancellieri delle sezioni penali e civili e le avvocate e gli avvocati, che hanno condiviso un momento di solidarietà sospendendo l’attività del palazzo di Giustizia per le donne iraniane. 

Sono tantissime, anche in città, le manifestazioni di solidarietà per le donne iraniane che da tre settimane stanno protestando, dopo l’uccisione della 22enne Mahsa Amini, uccisa durante un fermo della polizia morale scattato per via di una ciocca di capelli portata fuori dall’Hijab. 

Peschereccio s’incaglia all’ingresso del porto: IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un peschereccio della flotta castiglionese, questa mattina (3 ottobre), ha dovuto faticare molto per disincagliarsi dal dosso dove era rimasto bloccato. Verso mezzogiorno l’imbarcazione stava uscendo dal porto di Castiglione in direzione di Punta Ala. Per andare al carenaggio: la manutenzione programmata, per sfruttare il prossimo fermo biologico.

Purtroppo però quando la barca (una delle più grandi di quelle presenti a Castiglione) ha superato i fari del porto, la chiglia, che in questo caso ha un pescaggio di circa 3 metri, si è piantata su un dosso di sabbia. Per oltre un quarto d’ora il capitano ha cercato in tutti i modi di muoversi da quella posizione, sfruttando anche un’elica di prua. A “forza” di piccole manovre il peschereccio alla fine è riuscito a spostarsi sulla destra, vicino alla barriera soffolta, trovando più profondità e prendendo finalmente il largo.

Temperani:«Servirebbe un mezzo a disposizione»

In quei minuti, in molti hanno assistito alla scena. Compresi alcuni colleghi con Giuseppe Temperani che ha ripreso tutte le manovre con lo smartphone.

Proprio Temperani, da anni va sottolineando come servirebbe un mezzo perennemente a disposizione per eventuali casi del genere.

«Purtroppo siamo stati anche sfortunati – dice Temperani – perché dopo la grossa piena con le ultime piogge, il vento di scirocco non ha permesso ai detriti di disperdersi in mare. Anzi, tutte le cannucce sono state riversate sulla spiaggia. E sicuramente questo fattore ha contribuito a creare il dosso di sabbia proprio all’imboccatura. Io da molti anni ho sempre pensato e detto che servirebbe un mezzo – prosegue – con le dovute autorizzazioni annuali. Succhiona, draga o escavatore che sia, per intervenire in casi del genere».

«Purtroppo sapevamo che poteva succedere – conclude – E sono preoccupato, perché la prossima settimana è previsto il carenaggio della mia imbarcazione e dovremo fare bene i conti con l’alta marea per non rischiare l’incagliamento».

Edoardo: l’unico Poncherello italiano è maremmano

Edoardo Ciacci che impersona Poncherello su una delle strade di Grosseto

GROSSETO. Gli anni ’80 divampano in città. È un vigile del fuoco a fare da capofila. Edoardo Ciacci (classe 1980) era appassionatissimo della serie Tv CHIPs: un appuntamento televisivo che non si perdeva mai da piccolo. Poi lo riproponeva puntualmente nei primi giochi con gli amici fuori casa. La sua passione, coltivata negli anni, lo ha portato ad essere l’unico cosplayer ufficiale italiano di Frank Poncherello, uno dei protagoniiti della serie. Proprio quello che da piccolo, nei giochi tra amici, immaginava di impersonare.

La serie Tv Chips è andata in onda in Italia a partire dai primi anni ’80. I protagonisti erano sostanzialmente due poliziotti sulle loro moto d’ordinanza, di pattuglia sulle immense freeway di Los Angeles.

Il cosplayer “benedetto” dall’originale

La coppia era originariamente composta appunto da Frank Poncherello (Erik Estrada) e Jon Baker (Larry Wilcox). Estrada è l’unico interprete che rimane fino alla fine della sesta e ultima stagione. Il suo personaggio, l’agente Poncherello, è un mix tra simpatia e professionalità, forse il profilo più umano tra tutti gli agenti della serie Tv. 

È stato proprio Estrada, con tanto di post e video online, a ufficializzare Edoardo come Cosplayer ufficiale. «Come cosplayer di Poncherello ci sono solo io, oramai da anni – racconta Edoardo – in Italia ci sono al massimo degli amatori».

A suggellare il suo legame con il personaggio di cui riprende vesti e carattere, oltre a una conoscenza con Erik Estrada, adesso è arrivata anche una canzone e un video. Entrambi firmati da Pandem (Andrea Turchi). L’eclettico artista grossetano, originario del quartiere Pace, che abbina canzoni originali a video ben costruiti (fu selezionato anche tra gli artisti di tutta Europa nell’European Youth Event 21). Il 23 ottobre uscirà il suo nuovo album “Zero” in cui Pandem raccoglie i primi frutti della sua carriera. Dodici canzoni, dodici storie: fra italiano e francese (in lingua il brano che uscirà a Natale).

Andrea Turchi (Pandem) a sinistra, ed Edoardo Ciacci in una clip del video

The real Italian Ponch

Il brano di Pandem “The real Italian Ponch” è uscito da qualche giorno, insieme al video che ritrae il vigile del fuoco nelle vesti di Poncherello. La clip ripercorre la storia di Edoardo, tra gli interpreti ci sono anche i suoi figli. Nel video è suo figlio a girare in una bicicletta che vuole assomigliare alla moto di Poncherello, proprio come faceva lui da piccolo.

Edoardo ha curato in tutto e per tutto il personaggio, tingersi i capelli è solo l’ultima mossa di un percorso laborioso. «Tutto nasce da quando avevo 6 anni. Quando uscivo di casa dopo averlo visto in tv, rigiocavo con gli amici fingendomi Poncherello – ricorda Edoardo – Poi ho messo la passione nel cassetto e una volta stabilizzata la mia vita lavorativa e familiare, la ho rispolverata. Ho iniziato dal 2005 – prosegue – da quando sono entrato nei vigili del fuoco. La sera quando ero in branda cercavo di costruire tutto quello che ho adesso».

Edoardo Ciacci che spinge suo figlio durante le riprese del video lungo una strada
Edoardo Ciacci con suo figlio durante le riprese del video

«La moto la ho messa a punto praticamente pezzo per pezzo – dice Edoardo – non è la stessa cilindrata di quelle usate nel telefilm, ho dovuto apportare le giuste modifiche per farla uguale. Così ho fatto con i vestiti, l’uniforme è quella originale, gli accessori che mancavano, li ho fabbricati o me li sono fatti fare a misura. Per questo devo ringraziare una serie di persone che mi hanno aiutato col loro mestiere, dal fabbro a molti altri amici».

L’appoggio della famiglia è stato fondamentale

L’aiuto di sua moglie è stato provvidenziale: insegnante di canto, è anche lei appassionata di telefilm. «Ho come una trade d’union con lei – racconta Edoardo – è amante delle serie tv ed è anche grazie a lei che ho potuto approfondire questa mia passione, saldando il legame col personaggio».

L’appoggio della famiglia si è rivelato negli anni sempre più importante. Soprattutto per una passione come la sua che a volte è rimasta incompresa. E si sa, spesso chi non ben comprende cosa fanno gli altri, ne ride. Risate che sono pesate soprattutto da piccolo. Il video non evita questa parte della sua storia, anzi, ne parla con un velo di ironia. A interpretare chi non lo comprendeva da piccolo è sua figlia (che in realtà, ovviamente, lo adora).

Un’altra foto durante le riprese del video

«Purtroppo molti non capiscono – racconta Edoardo – e spesso, in passato, questo mi ha pesato molto. Quello che però voglio trasmettere ai miei figli è che il loro babbo sta coltivando una passione come altre. E che si diverte a farlo. Che non lo fa per coltivare qualche forma di competizione – incalza – né per fare il pagliaccio, ma solamente perché gli piace. Cerco di far sorridere le persone con un ricordo piacevole».

Il video di Edoardo oltre che celebrare il personaggio e la sua attività di cosplay, è un invito per tutti a seguire i propri sogni anche coltivando le piccole passioni. «Le persone spesso prendono in giro le altre quando si parla di passioni – precisa Edoardo – Anche se finiscono, nella loro semplicità, per essere un rifugio o uno spunto per gli altri. Sono dislessico, sono una persona che qualcuno definirebbe eclettica, per alcuni magari ragiono fuori dalle righe. Però nonostante le difficoltà incontrate, gli obiettivi che volevo raggiungere li ho raggiunti. La mia passione, come quella per il pianoforte, mi ha aiutato a tirare fuori il vero me. Alcune persone dovrebbero smetterla di prenderne in giro altre solo per il piacere di farlo, senza sapere nulla di loro».

Edoardo Ciacci e Andrea Turchi durante le riprese

La passione continua sui social media

Edoardo con la sua attività di cosplay tiene vivi gli anni ’80 ancora oggi. «Ora sui social è tutto veloce, prima si cercava la rivista, si incollava il ritaglio sul diario o si metteva in camerina al muro. ora è cambiato tutto – dice – Non è malinconia la mia, è rivivere dei momenti belli con la semplicità che ci contraddistingueva. Quando è uscita la serie in edicola, sono andato a prenderla in moto e in divisa. Farò così anche quando uscirà l’ultimo dvd».

I nuovi mezzi di comunicazione non hanno soffocato, ma anzi, lo hanno aiutato ad approfondire la sua passione. «Ho un profilo Twitter, sono su Tik Tok (dove ha più di 8mila followers) e Instagram. Amministro anche un gruppo Facebook dedicato alla serie Tv, dove ci sono anche gli altri attori della serie – racconta Edoardo – Lerry Wilcox, ad esempio, ha partecipato ai post diverse volte. È anche un modo per condividere idee e mettere in comunicazione gli appassionati tra loro, ma anche con il vero cast».

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da Edoardo Ciacci (@therealitalianponch_official)

Minaccia i poliziotti con un palo, arrestato – IL VIDEO

aggressione piazza palma @maremmaoggi

GROSSETO. Ha preso un palo della segnaletica stradale, lo ha divelto dal panettone di cemento nel quale era alloggiato e ha cominciato a brandirlo contro i passanti, pochi per fortuna, che domenica 2 ottobre, alle 7 del mattino, stavano transitando da piazza Pacciardi, piazza della Palma. 

L’uomo, un senegalese di 40 anni, ha cominciato a urlare parole in inglese e parole incomprensibili. “I don’t care”, “non m’importa”, continuava a dire, agitando il palo della segnaletica. 

Fermato da due volanti della polizia

Sono arrivate subito due volanti della polizia che per fortuna, in pochi minuti, sono riuscite a disarmare l’uomo che stava continuando a dare in escandescenze, mentre le sue grida avevano svegliato alcuni residenti della piazza. 

Il ragazzo ha continuato a brandire il palo anche contro gli agenti: i poliziotti della questura lo hanno dapprima circondato, poi sono riusciti a disarmarlo e a farlo sdraiare per terra, prima di ammanettarlo e portarlo via. 

L’uomo, nel tentativo di divincolarsi ha colpito alcuni poliziotti che lo stavano fermando. È stato arrestato per lesioni, violenza aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Nella colluttazione, ha rotto una costola a un agente: per lui, 15 giorni di prognosi.

 

L’architetto, la veterinaria e l’amore per i pipistrelli – IL VIDEO

ALBERESE. Forse Batman non aveva i superpoteri. Ma certamente li hanno i mammiferi ai quali si è ispirato per diventare il supereroe che tutti riconoscono. Creature affascinanti, che riescono a volare utilizzando i loro muscoli: sono i pipistrelli, protagonisti di tanti racconti, di leggende metropolitane e ora anche di una mostra che sarà inaugurata sabato 1 ottobre alle 17 al Centro visite del Parco ad Alberese. 

Mostra che propone i disegni di Marcello Giacolini, architetto geniale, che alla fine del anni ’60 ha rappresentato i chirotteri con la tecnica del puntinato a china su lucido. Tecnica che utilizzava nella sua professione di architetto. 

Il prof. innamorato della natura

Non poteva che essere il Parco della Maremma ad ospitare la mostra: in esposizione ci sono 24 riproduzioni fedeli, in scala 1:1, delle tavole realizzate dall’architetto grossetano con una tecnica difficile e minuziosa, che all’epoca veniva ampiamente impiegata nel disegno naturalistico perché in grado di restituire con eccezionale raffinatezza i volumi, le superfici e l’anatomia dell’animale.

Insegnante, uomo colto e pieno di interessi, Marcello, classe 1934, è scomparso nel 2015 dopo una lunga malattia. È stato per 30 anni professore all’istituto tecnico per geometri di Grosseto, dove ha lavorato come insegnante anche il fratello gemello Mario, con il quale ha condiviso la grande passione per le scienze naturali.

I due gemelli, insieme a Giuseppe Guerrini, hanno contribuito, tra l’altro, al primo allestimento del Museo di Storia Naturale di Grosseto, in via Mazzini, con l’acquisto di materiale che è ancora oggi esposto nella nuova sede, in piazza Pacciardi.

La mostra di disegni al Parco della Maremma è arricchita da pannelli informativi e da un video che raccoglie approfondimenti sul mondo dei pipistrelli, a cura dei chirotterologi del Museo Naturalistico Archeologico dell’Appennino Pistoiese, Gianna Dondini e Simone Vergari. E poi l’intervista all’ingegner Mario Giacolini, che parla del rapporto con il suo gemello; la testimonianza della figlia di Marcello, Clarissa Giacolini. Veterinaria, presidente dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Grosseto, Clarissa ha ereditato dal padre e dallo zio la passione per i pipistrelli. Infine, il contributo dell’ingegner Mario Di Felice, amico e collega dei gemelli, e un approfondimento sulla tecnica del puntinato e sul suo utilizzo in campo scientifico, a cura del disegnatore naturalista Sandro Sacchetti. Sarà inoltre possibile ammirare uno dei disegni originali di Marcello, su foglio lucido, custodito in una teca. La mostra rimarrà visitabile fino al 28 febbraio 2023 con ingresso libero. Per le scuole saranno organizzate delle attività didattiche e laboratori di interesse naturalistico e grafico.

I gemelli con il pallino della ricerca

Una mostra, quella dedicata ai disegni dell’architetto Giacolini, che è stata fortemente voluta dal presidente del Parco Simone Rusci. «La mostra  è prima di tutto un atto di affetto e un riconoscimento del contributo artistico e scientifico di due appassionati ricercatori naturalistici grossetani – spiega –  Quella dei gemelli Mario e Marcello Giacolini è una grande storia in una piccola provincia italiana. Studiosi enciclopedici ed eclettici, hanno dedicato la loro vita a uno studio personale, quasi intimistico, senza finalità professionali né economiche; senza confini disciplinari, senza ostentazioni. Una storia rimasta per molto tempo “segreta” e sulla quale intendiamo fare un po’ di luce». 

La locandina dell’evento

L’evento è realizzato dal Parco della Maremma con il patrocinio dell’ordine degli ingegneri, l’ordine degli architetti, il collegio dei geometri, l’ordine dei veterinari, la cassa nazionale dei Biologi, la Fondazione Grosseto Cultura, il Museo di Storia Naturale e la Provincia di Grosseto. I disegni sono stati gentilmente concessi dalla famiglia di Mario e Marcello Giacolini.

I gemelli Mario e Marcello Giacolini nascono nel 1934, a Grosseto. Entrambi studenti al liceo scientifico, vengono divisi dalla madre dopo un primo anno accademico infruttuoso all’Università di ingegneria a Pisa. Marcello si laurea in architettura a Firenze, Mario in ingegneria a Bologna. Dopo la laurea esercitano la professione di ingegnere e architetto firmando importanti opere e partecipando a numerose commissioni edilizie.

Mario e Marcello Giacolini

Ma il lavoro più importante della loro vita diventa presto per entrambi l’insegnamento: per 30 anni sono professori dell’istituto tecnico per geometri di Grosseto. Mario insegna tecnologia e Marcello costruzioni, contribuendo alla formazione di almeno tre generazioni di tecnici. Contemporaneamente fin da piccoli coltivano la grande passione per le scienze naturali. Crescendo acquistano libri in tutta Europa fino a comporre una biblioteca privata, che conta oltre 10mila volumi dal 1500 ad oggi, con le prime edizioni dei più grandi studiosi di storia naturale, da Gessner ad Aldobrandi. Il giorno lavorano e la sera si ritrovano seduti al tavolo del loro studio di casa, per dedicarsi alle scienze naturali, con particolare attenzione alla tassonomia dei mammiferi.  

Mario Giacolini racconta che quando erano piccoli erano fisicamente indistinguibili. Diversi i caratteri: Marcello più silenzioso e riflessivo, ascoltava, Mario amava parlare. Marcello in particolare aveva sviluppato la passione per i pipistrelli e quando era insegnante aveva portato anche alcuni suoi alunni nelle grotte per catturare alcuni esemplari con il retino. Li osservava, li classificava per poi liberarli di nuovo nel loro ambiente. Mario lo aspettava fuori dalle grotte. Poi Marcello cominciò a disegnarli affinando sempre più la tecnica del puntinato e diventando un disegnatore naturalistico autodidatta molto bravo. Ci sarebbe tanto ancora da scrivere sulla vita di Mario e Marcello. Un modo per scoprirla è quello di visitare la mostra allestita al Parco della Maremma.

La mostra è visitabile fino al 28 febbraio 2023, tutti i giorni, nei seguenti orari: il 1° ottobre, alle 17 in occasione dell’inaugurazione; il 2 ottobre dalle 8.30 alle 16. Dal 3 ottobre con orario 8.30 – 13.30.

L’ingresso è libero.

 

 

Grosseto rivive il Medioevo – FOTO E VIDEO

GROSSETO. Ha fatto il pienone, sabato 17 settembre, la rievocazione organizzata dal Comune di Grosseto in centro storico. Ad assistere alla sfilata c’erano centinaia di persone arrivate in città da tutta la provincia, per applaudire i figuranti dei gruppi storici che hanno partecipato all’iniziativa “A spasso nel medioevo, sulle tracce del Grifone” organizzato dagli assessorati alla Tradizione e alla Cultura del Comune. 

Oltre 300 figuranti

Sabato 17, per la sfilata in notturna, oltre 300 figuranti delle compagnie storiche della provincia hanno reso unico il percorso che dal Cassero è passato da via Saffi, via Andrea da Grosseto e via Montebello per entrare in corso Carducci fino ad arrivare in piazza Dante: qui le compagnie sono state presentate una ad una da Carlo Sestini e gli sbandieratori e i tamburini hanno fatto la loro  esibizione finale.

Alla manifestazione hanno partecipato la Società dei Terzieri di Massa Marittima e le compagnie di Batignano, Roccatederighi, Gavorrano, Scarlino, Scansano, Paganico, Santa Fiora. Anche Grosseto ha avuto il suo primo nucleo di corteo storico con 7 figuranti che hanno impersonificato i personaggi del periodo risalente al 1328, dove si narra il passaggio di Lodovico il Bavaro davanti alla città e il suo tentativo di assalto che venne respinto. 

John Legend sceglie la Maremma come set – LE FOTO

MAGLIANO IN TOSCANA. Mercoledì 14 settembre è una data che il cantautore statunitense John Legend ha segnato di rosso sul calendario. Proprio in quel giorno, nove anni fa, ha sposato la sua amatissima moglie Chrissy Teigen. E proprio per rinnovare le promesse d’amore alla donna della sua vita, ha inciso e fatto uscire nello stesso giorno dell’anniversario, il suo ultimo album, “Legend”. Bene, il video di una canzone, “Wonder woman”, è stato girato in Maremma. 

Il vincitore dell’Oscar a Pereta

È il borgo di Pereta, frazione del comune di Magliano in Toscana abitato da poco più di 150 persone, ad essere stato scelto dal vincitore del premio Oscar nel 2015 per la migliore canzone, “Glory”. Il nuovo video, che lancia di fatto l’ultimo album del cantautore statunitense che ha conquistato il grande pubblico con “All of me”, ha nel suo palmares anche un Tony Award, undici Grammy Awards e il Premio Emmy per lo speciale tv Jesus Christ Superstar – Live in Concert.

E gli abitanti del borgo, insieme alla Pro loco di Pereta, non potevano che gioire di questo tributo. «Pereta è orgogliosa di essere stata scelta da una star internazionale del calibro di John Legend come set per il suo ultimo video. W Pereta, W la Maremma», scrivono sulla loro pagina di facebook. Una medaglia, questa, che il borgo ha conquistato grazie alla sua bellezza. 

Precipita dal tetto di Mondo convenienza, gravissimo – IL VIDEO

SCARLINO. È precipitato da un’altezza di diversi metri, mentre stava lavorando sul tetto di un capannone di Mondo Convenienza, nella zona artigianale di Scarlino. Un operaio di 51 anni è stato soccorso e accompagnato alle Scotte di Siena con Pegaso: le sue condizioni sono gravissime. 

L’uomo, 51enne di origini nordafricane, stava lavorando sul tetto quando è crollato il solaio: ha fatto un volo di sei metri, cadendo rovinosamente a terra. 

I soccorsi sono scattati immediatamente: sul posto sono arrivate le ambulanze della Pubblica assistenza di Sassofortino sezione di Follonica e della Cri di Gavorrano insieme ai vigili del fuoco e a una pattuglia dei carabinieri.

L’operaio tunisino, residente a Grosseto, stava lavorando sul tetto quando il controsoffitto in cartongesso quando è precipitato finendo nella zona dei bagni. L’operaio nella caduta ha riportato una brutta frattura alle costole, uno pneumotorace e la frattura scomposta di una mano. 

Un anno con MaremmaOggi: ma è solo l’inizio

Un anno con MaremmaOggi, un momento della festa in piazza Mensini

GROSSETO. Il 9 settembre MaremmaOggi ha compiuto un anno.

Il primo, insieme ai tanti lettori che giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, hanno lasciato che le notizie cercate, verificate, approfondite e scritte entrassero nei loro dispositivi. C’è chi ci legge direttamente sul pc, chi sullo smartphone. Chi naviga il sito e chi invece ci segue sui social.

Siamo tanti e siamo ogni giorno di più: indice, questo, che la strada imboccata stia andando nella giusta direzione. 

Ci sono stati e ci saranno inciampi: ci sono in ogni cammino che si rispetti e anche il nostro non è differente da molti altri. Quello che però è certo, è che continueremo a metterci lo stesso impegno, la stessa attenzione e lo stesso entusiasmo che ci ha spinti a imbarcarci in questa avventura, resa bella da ogni clic, da ogni like, da ogni commento, positivo o negativo che sia.

Perché una comunità nasce così e si sviluppa anche attraverso la discussione. 

MaremmaOggi, una piazza aperta alle idee di tutti

A noi, MaremmaOggi piace pensarlo così: non solo un giornale online, ma una piazza, una redazione aperta ai contributi e alle idee di tutti, anche quelle che non avevamo finora considerato o che non ci piacciono. 

Un anno che ha meritato di essere festeggiato: lo abbiamo fatto, insieme a tanti graditissimi ospiti che venerdì 9 settembre hanno partecipato alla festa di compleanno, organizzata nella redazione di MaremmaOggi, in piazza Mensini.

Una festa più che riuscita, proprio per le caratteristiche che Guido Fiorini, direttore, e Francesca Gori, cronista, insieme al presidente Fabio Tavarelli e alla redazione – Lina Senserini, Federico Catocci, Giancarlo Mallarini, Chiara Pierini, Steven Santamaria – alla direttrice commerciale Daniela Piani, e e al social-media manager Andrea Fabbreschi, hanno voluto dare alla testata: quello di un luogo aperto, dove incontrarsi, fare un brindisi, scambiare due chiacchiere. Una cosa naturale, com’è avvenuto in piazza. 

Una festa che è stata sostenuta da sponsor che hanno creduto fin da subito in questo progetto e che venerdì sera sono stati presenti al taglio del nastro della mostra fotografica sulla Maremma del fotografo Manfredo Pinzauti.

Un viaggio tra le bellezze di una terra, la Maremma appunto, che regala emozioni uniche a chi la guarda. 

Il ringraziamento agli sponsor 

Un ringraziamento speciale va quindi a Confartigianato, Cna, Ascom Confcommercio, Elettromare, Metalmaremma, Cantina i vignaioli di Scansano, Banca Tema, Confesercenti, Il Fiorino, Fondazione Atlante, Favilli, Caseificio sociale di Manciano, Ance, Picchianti, La Farfalla, Affinity, Elettro Meccanica moderna, Kalimero, Conte motors, Antonio Lauria, Farmacia La Rugginosa e Conad: è grazie a loro, che il compleanno di MaremmaOggi, è stato festeggiato proprio come si deve. 

E ora avanti tutta, bisogna rimettersi al lavoro. Voi, restate con noi.