Cinema di Mare, che istrione Papaleo. Tutti i premi – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Volge al termine la VII edizione della Festa del Cinema di Mare. Al caffè Manitoba più che coinvolgente è stata la performance di Rocco Papaleo che è stato intervistato, ma sarebbe meglio dire raccontato, dal suo amico e direttore artistico della rassegna Giovanni Veronesi. Gag, battute direttamente con il pubblico, musica, ma anche qualche riflessione dell’attore lucano, che a Castiglione è venuto più volte, e a quanto pare vuole farsi degli amici.

Rocco Papaleo al caffè Manitoba

I cortometraggi premiati

La giuria ha svelato i vincitori dei due cortometraggi, che sono stati consegnati ieri sera, sabato, per mano dello stesso Giovanni Veronesi: “La terra delle onde” di Francesco Lorusso che ha trionfato nel premio Mauro Mancini, mentre João Prado con “The last beach of Palermo” si è aggiudicato il premio speciale Guido Parigi.

Il Premio Mauro Mancini, per cortometraggi europei sul tema del mare, è stato assegnato da una giuria di esperti presieduta dal direttore artistico della rassegna, mentre il premio speciale Guido Parigi, per il miglior cortometraggio di taglio giornalistico, dalla giuria composta dai giovani studenti delle scuole superiori di Grosseto che hanno realizzato, per questa stagione, il progetto della Redazione Giovani, coordinati da Alessio Brizzi.

Francesco Lorusso, classe 1993, è fondatore e direttore, insieme a Gabriele Licchelli e Andrea Settembrini, della Broga Doite Film (per il quale ha diretto e post-produttrice documentari e cortometraggi). Con “Anche gli uomini hanno fame (2019), prodotto dalla Fondazione AAMOD (in collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecittà e Scuola Holden) ha vinto il premio Zavattini e ha vinto il premio internazionale di Roma e di Roma Roma 2019.

Il Premio Mauro Mancini (1000 euro al regista vincitore) arriva quindi, in un percorso professionale e artistico in crescendo, del quale “La terra delle onde” sembra essere una conferma, grazie a un racconto di amicizia e di crescita, «semplice e profondo nello stesso tempo, con una storia ben recitata e altrettanto efficacemente sviluppata»,  come si legge dalle motivazioni date dalla giuria: nel profondo sud d’Italia c’è un posto dove, in giorni chiari, si può dare un’occhiata alle montagne greche dell’isola di Othonoi dall’altra parte del mare. Qui, nell’estate calda, cinque bambini cadono da una scogliera in mare durante una grande tempesta e il più anziano, Pati, si perde tra le onde.
Quando gli adulti si arrendono e intendono fermare la ricerca, i bambini non perdono le speranze e, certi che il loro amico sia riuscito a raggiungere la costa greca, costruiscono una radio CB nel relitto di una vecchia auto per contattarlo.   

Continua ad essere il mare il file rouge di tutte le pellicole presentate al festival, compreso il cortometraggio vincitore del Premio speciale Guido Parigi (500 euro, istituito nel 2019), “The last beach of Palermo”, un mare che «si sente, si presume, ma non è da nessuna parte da vedere. Non si vuole nemmeno vedere”: la storia del rapporto complicato di Palermo con il suo mare, uno spazio vitale nella vita dei Palermitani, eppure negato per tutta la storia della città. Si concentra sui personaggi che respirano la vita nell’ultima spiaggia di balneazione rimasta nel centro della città, Porticciolo Sant’Erasmo».

Il regista João Prado, nato in Brasile e residente a Berlino, sta attualmente facendo il suo Master in Studi Cinematografici all’Università Free di Berlino, dove in precedenza si è laureato in Filosofia e Cinema. È un assistente ricercatore del progetto “Rhetorics of Affect”, finanziato dal ministero federale tedesco dell’Istruzione, che utilizza un approccio basato sul software per indagare su strategie emotive in film, documentari e notizie televisive; inoltre, negli ultimi due anni João ha lavorato anche presso l’organizzazione dei Festival di Berlino e Monaco di Baviera. La Redazione Giovani lo ha premiato «per il drammatico j’accuse sulla situazione delle spiagge di una città che tutti noi riconduciamo al mare, per la fotografia magnifica dotata di una propria struttura e chiarezza narrativa, per la scelta trasversale degli interventi e delle testimonianze».

Stasera c’è Sandro Veronesi

La giornata conclusiva della Festa del cinema di Mare, questa domenica 28 agosto, a Castiglione della Pescaia, vede un programma concentrato su due importanti proiezioni. Alle 18 alla biblioteca comunale Calvino, il giornalista e critico cinematografico Gabriele Rizza presenterà il documentario “Watson” di  Lesley Chilcott (con Paul Watson; 99′, Stati Uniti 2019): la storia del capitano Paul Watson, attivista e ambientalista canadese, fondatore di Sea Shepherd e co-fondatore di Greenpeace, il pirata che attraversa l’oceano senza paura in difesa del mondo marino.

Alle 21,15, al cinema Castello, l’ultimo film di questa VII edizione sarà invece introdotto e commentato dallo scrittore Sandro Veronesi: “Open Arms – la legge del mare” di Marcel Barrena con Eduard Fernández, Dani Rovira, Anna Castillo, Sergi López, Melika Foroutan (109′, Spagna, Grecia 2021), basato sulla storia vera di Òscar Camps, il fondatore di Open Arms.

Chiuderà la serata, alle 23,30, la festa finale alla Terrazza Bistrot con il dj set di Ruggero Pernisco.         

 

 

 

Buy, le fobie e l’appuntamento dalla parrucchiera – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Non finiscono mai i grandi nomi alla Festa del cinema di Mare del direttore artistico Giovanni Veronesi: dopo Carlo Verdone e Margherita Buy, sabato 27 agosto alle 19 è la volta di Rocco Papaleo, per un tris d’assi davvero di alto profilo.

Proprio Margherita Buy, vincitrice di sette David di Donatello, sette Nastri d’argento, cinque Globi d’oro e tredici Ciak d’oro ha incantato Castiglione della Pescaia, intervistata da Piera Detassis, che ha sottolineato più volte che il personaggio più premiato, è proprio l’attrice.   

Al caffè Manitoba, in pieno centro, tanta gente ha fatto da cornice alla lunga chiacchierata, piena di battute e pensieri dell’attrice, che è stata stimolata sulle sue fobie da Giovanni Veronesi. Ad ascoltarla e applaudirla, tra il pubblico, l’amico Papaleo. 

Margherita Buy al caffè Manitoba

Stasera tocca a Rocco Papaleo

Rocco Papaleo raccoglierà dunque il testimone e si racconterà in un’intervista, aperta al pubblico, condotta dallo stesso Giovanni Veronesi.  A seguire al cinema Castello il film (ore 21,30) “Piccola impresa meridionale”, il lungometraggio di Papaleo (2012) che vede come protagonisti, oltre che allo stesso attore lucano, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza.

Grande attesa anche per la proclamazione dei vincitori dei due premi in concorso al festival, il Premio Mauro Mancini (per cortometraggi europei sul tema del mare) e il Premio speciale Guido Parigi (per il miglior cortometraggio di taglio giornalistico): i due cortometraggi scelti, rispettivamente, da una giuria di esperti presieduta da Giovanni Veronesi e dalla giuria dei giovani studenti della Redazione Giovani, coordinati da Alessio Brizzi, verranno premiati alle 21 sempre al Cinema Castello.

Rocco Papaleo

 

Il programma

Ma gli appuntamenti previsti per il 27 agosto saranno, come sempre, molteplici: ultimo giorno di repliche per “Una tazza di mare in tempesta”, di Roberto Abbiati, tratto da Moby Dick, di Melville, alla palestra della Scuola elementare (ore 18 – 18,45 – 19,30 – 20,15, in collaborazione con il festival Giorni Felici). Alla Biblioteca Italo Calvino saranno invece proiettati (ore 18) i cortometraggi diretti da registi under 40 che hanno partecipato ai due premi: “Mother Sea”, “Calamour” e “’Merica”, selezionati dalla Redazione Giovani; presenta l’incontro Alessio Brizzi.

Registra già un tutto esaurito da giorni la proiezione sulla imbarcazione della Blu Navy (molo di Ponente, ore 21) del film “Shackleton” (evento realizzato in collaborazione con RRD). La pellicola di Charles Sturridge (con Kenneth Branagh, John Grillo, Paul Humpeletz, Phoebe Nicholls, Eve Best; 3h 26min, Gran Bretagna 2002) verrà presentata in lingua originale, con sottotitoli in inglese: la vera storia della spedizione Endurance di Shackleton del 1914 al Polo Sud e della sua epica lotta per portare in salvo il suo equipaggio di ventotto uomini dopo che la sua nave fu schiacciata nella banchisa.

Presenta la serata (riservata a 38 persone, su prenotazione) Niccolò Maria Santi, ospite d’eccezione Alex Bellini, esploratore italiano, diventato noto al pubblico per le sue imprese estreme, tra cui le traversate oceaniche a remi, in solitaria e in completa autonomia. Durante l’intervallo verrà offerto un drink in collaborazione con Rocca di Frassinello.

Visibile al Club Velico, fino a domenica 28 agosto, la mostra “Robinson Crusoe” con i disegni di Roberto Abbiati (in collaborazione con RRD).

Festa del Cinema di Mare è nata nel 2016 con l’obbiettivo di promuovere il cinema di qualità nel territorio della Maremma e dedicare un’iniziativa culturale al rapporto dell’uomo con il mare, raccontato dalle opere cinematografiche – documentari, fiction, animazione e corti – di ieri e di oggi. La rassegna è organizzata dall’associazione Maremma Arte in collaborazione con Spazio Alfieri, Clorofilla Film Festival di Legambiente, l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, Club Velico di Castiglione della Pescaia, Associazione Kansassiti e con il sostegno di Regione Toscana (Toscana Promozione Turistica), Comune di Castiglione della Pescaia, Fondazione CR Firenze, Conad Grosseto e RRD (Roberto Ricci Design). Si ringrazia A.C.O.T. (Associazione Castiglionese Ospitalità Turistica) per la collaborazione.

La redazione giovani

Grazie al progetto “Prospettive”, la Festa del Cinema di mare può contare anche quest’ anno della presenza della Redazione Giovani e sulle idee, sulle visioni e sulle personalità di alcuni giovani studenti delle scuole della Provincia di Grosseto. Questa collaborazione, resa possibile grazie al bando “Siete presente. Con i giovani per ripartire”, realizzato da Cesvot e finanziato da Regione Toscana-Giovanisì, ha portato sei studenti (del Liceo Classico e Liceo Antonio Rosmini di Grosseto), coordinati da Benedetta Rustici, a partecipare attivamente alla realizzazione degli eventi dei Festival di Maremma e, in questo caso, della kermesse cinematografica e ad aiutare l’organizzazione e la promozione del festival attraverso l’uso dei linguaggi e degli strumenti più contemporanei e adeguati a un pubblico giovane, compresi i più importanti social network.

La Redazione Giovani si conferma quindi l’occhio più attento e attivo della manifestazione, capace di sviluppare non solo contenuti originali e ben equilibrati allo spirito della stessa, ma anche una sensibilità personale importante che avvalora uno degli obiettivi degli organizzatori, come crescere una nuova leva di futuri promoter, direttori artistici, creativi.

I premi della Festa del Cinema di Mare

Con la Festa del Cinema di Mare torna il anche il Premio Mauro Mancini, il concorso per corti cinematografici promosso nell’ambito rassegna. Lo scopo del premio, dedicato allo scrittore, giornalista e navigator toscano, scomparso drammaticamente in mare, è approfondire, attraverso il cinema, il rapporto tra uomo e mare nei suoi molteplici aspetti: viaggio, avventura, navigazione, conoscenza. Il mare come luogo di incontro di culture e civiltà è l’elemento naturale il cui equilibrio biologico è fondamentale per la vita, risorsa naturale e risorsa economica; tutti temi che furono cari a Mancini.

Le iscrizioni si sono chiuse il 30 giugno scorso: hanno potuto partecipare alla call i film, documentari, fiction o d’animazione, prodotti dopo il 1 gennaio 2016 e della durata massima di 20 minuti. Le opere sono state giudicate da una giuria presieduta da Giovanni Veronesi e composta da critici cinematografici, direttori di festival ed esperti di mare; i primi tre corti classificati saranno presentati e proiettati durante le serate della Festa del Cinema di Mare mentre solo il primo classificato riceverà anche un premio in denaro di 1000 euro.

Tutte le informazioni e le linee generali del Premio sono disponibili sul sito del festival, al link: https://festadelcinemadimare.com/premio-mauro-mancini/

Dal 2019, sempre per volontà di Claudio Carabba, è stato creato anche il Premio speciale Guido Parigi per il miglior cortometraggio di taglio giornalistico, assegnato dalla “Redazione giovani”, una giuria di studenti delle scuole medie superiori di Grosseto coordinata da un esperto. Il vincitore riceverà un premio di 500 euro.

Info e programma Festa del Cinema di Mare: https://festadelcinemadimare.com/

 

 

Carlo Verdone incanta Castiglione – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un vero show. Per un’ora il regista e attore romano ha deliziato residenti e turisti. Carlo Verdone, il superospite della settima edizione del Festival del Cinema di Mare è stato sommerso dall’affetto al Caffè Manitoba (ex bar del Sole) lungo il corso cittadino.

Verdone ha raccontando aneddoti e esperienze insieme all’amico e direttore artistico del festival Giovanni Veronesi e alla giornalista Piera Detassis, critica del Corriere della Sera. Una vera folla si è insomma radunata nel cuore di Castiglione, il salotto buono, tra turisti anche stranieri che non capivano cosa stava succedendo e centinaia di persone che non si sono perse una battuta dall’icona del cinema italiano degli ultimi 40 anni. Nessuno insomma voleva andare più via con Verdone che ha raccontato come sono nati i suoi film e ovviamente le storie sui prodotti medicinali e le cure fatte anche via telefono ad amici e conoscenti. 

Stasera la terza giornata

E dopo Verdone, stasera (26 agosto) a Castiglione, sempre al caffè Manitoba, alle 19, sarà protagonista è l’attrice Margherita Buy. Sarà intervistata sempre da Piera Detassis e Giovanni Veronesi, per introdurre e presentare il film in programmazione serale (ore 21,30): “Viaggio Sola”: il lungometraggio di Maria Sole Tognazzi (2013) con la stessa Buy, Stefano Accorsi, Fabrizia Sacchi, Gianmarco Tognazzi e Alessia Barela.

Il programma del 26 agosto

Continuano le repliche di “Una tazza di mare in tempesta”, di Roberto Abbiati, tratto da Moby Dick, di Melville, alla palestra della scuola elementare (venerdì 26, sabato 27 agosto, ore 18 – 18.45 – 19.30 – 20.15, in collaborazione con il festival Giorni Felici). Alla biblioteca Italo Calvino sarà invece proiettato il secondo dei documentari in programma (ore 18), “Sea Mood” di Alessandro Piva (33′, Italia 2020), presentato da Norberto Vezzoli: seguendo le orme dei viaggiatori che in ogni epoca hanno raccontato nei loro diari le bellezze e le peculiarità delle terre di Puglia, il regista va alla riscoperta di alcuni storici borghi marinari.  

Ad anticipare “Viaggio Sola”, alle ore 21 (Cinema Castello) saranno, come di consueto, i cortometraggi selezionati per i Premi Mancini e Parigi (la premiazione dei vincitori è prevista la sera di sabato 27 agosto).

Arriva anche Rocco Papaleo 

A chiudere la serata di oggi, alle ore 23, sarà la musicista e cantautrice Erica Mou, in concerto per presentare il nuovo progetto “Nature”: un viaggio musicale pensato per raccontare le nature umane in un periodo così delicato.

Rocco Papaleo raccoglierà il testimone dai precedenti ospiti e sabato 27 agosto (ore 19:00 al Caffè Manitoba) si racconterà in un’intervista, aperta al pubblico, condotta da Giovanni Veronesi, direttore artistico della rassegna. Sarà presentato anche il film in programmazione serale (ore 21:30): “Piccola impresa merdionale”, il lungometraggio di Papaleo (2012) che vede come protagonisti, oltre che allo stesso attore lucano, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza.

Visibile al Club Velico, per tutta la durata del festival, la mostra “Robinson Crusoe” con i disegni di Roberto Abbiati (in collaborazione con Rrd).

I premi della Festa del Cinema di Mare

Con la Festa del Cinema di Mare torna il anche il Premio Mauro Mancini, il concorso per corti cinematografici promosso nell’ambito rassegna. Lo scopo del premio, dedicato allo scrittore, giornalista e navigator toscano, scomparso drammaticamente in mare, è approfondire, attraverso il cinema, il rapporto tra uomo e mare nei suoi molteplici aspetti: viaggio, avventura, navigazione, conoscenza. Il mare come luogo di incontro di culture e civiltà è l’elemento naturale il cui equilibrio biologico è fondamentale per la vita, risorsa naturale e risorsa economica; tutti temi che furono cari a Mancini.

Le iscrizioni si sono chiuse il 30 giugno scorso: hanno potuto partecipare alla call i film, documentari, fiction o d’animazione, prodotti dopo il 1 gennaio 2016 e della durata massima di 20 minuti. Le opere sono state giudicate da una giuria presieduta da Giovanni Veronesi e composta da critici cinematografici, direttori di festival ed esperti di mare.

I primi tre corti classificati saranno presentati e proiettati durante le serate della Festa del Cinema di Mare mentre solo il primo classificato riceverà anche un premio in denaro di 1000 euro.

Tutte le informazioni e le linee generali del Premio sono disponibili sul sito del festival, al link: https://festadelcinemadimare.com/premio-mauro-mancini/

Dal 2019, sempre per volontà di Claudio Carabba, è stato creato anche il Premio speciale Guido Parigi per il miglior cortometraggio di taglio giornalistico, assegnato dalla “Redazione giovani”: una giuria di studenti delle scuole medie superiori di Grosseto coordinata da un esperto. Il vincitore riceverà un premio di 500 euro.

Informazioni e programma Festa del Cinema di Mare sono disponibili al sito: https://festadelcinemadimare.com/

Notte di suoni riequilibranti a Terme di Saturnia

La naturopata Laura Quinti

Armonia e relax alle Terme di Saturnia

SATURNIA. Per vivere il momento più magico del giorno, godere dei colori che la Maremma regala al calare del sole e ammirare il cielo stellato quando tutto intorno è buio, ogni venerdì sera fino a mezzanotte a Terme di Saturnia Natural Destination è consentito l’ingresso serale al Club, singolo o di coppia, per accedere alla sorgente termale dalle 20.30 alle 23.30.
Venerdì 26 agosto, alle  22, è in programma una serata speciale: Armonie in Sorgente, una vera e propria immersione nell’incanto dei suoni degli strumenti della Naturopata Laura Quinti, un bagno in frequenze riequilibranti.

Relax e benessere a bordo Sorgente

I partecipanti potranno godere di un’esperienza totalizzante, trasformativa e rigenerativa nei suoni vibrazionali del monocorda, dell’arpa angelica e del gong. La serata si svolgerà a bordo Sorgente e sarà riservata agli ospiti del Resort e del Notturno Club. Come tutti i venerdì sera nelle pause tra un bagno e l’altro, sarà possibile scoprire il Casale, dove accoglienti
stanze sensoriali regalano relax e benessere. Oppure concedersi una pausa al Bar e al 1919 Restaurant per sorseggiare un cocktail o cenare pieds dans l’eau.
L’acqua di Terme di Saturnia, definita anche “santa”, presenta incredibili proprietà benefiche rigeneranti e curative, e da oltre 3.000 anni fuoriesce ininterrottamente dal cuore della terra all’interno di un cratere, alla temperatura costante di 37,5°C, a ricordare quella del grembo materno.
Ogni esperienza a Terme di Saturnia ruota intorno a questo dono prezioso che la natura da anni regala con generosità-


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Il “cantautore da strapazzo” made in Maremma

GROSSETO. Quel “da strapazzo” nasconde in verità una grande passione.

Claudio Orlando, 71 anni originario di Giuncarico, ma grossetano d’adozione, è a tutti gli effetti un cantautore. I suoi testi attingono a piene mani dal quotidiano, da quello che passa davanti agli occhi di tutti, ogni giorno: i temi sociali sono i suoi preferiti.

E visti i testi, forse, tanto “da strapazzo” come si descrive, Claudio non lo è. Conosce bene anche Erminio Sinni, vincitore del contest “The Voice senior 2020”. Da lui ha riadattato il testo per una delle sue canzoni: “Maremma“.

Attualmente segretario del settore giovanile dell’Unione sportiva Grosseto calcio, è stata proprio la sua passione per il pallone a farlo iniziare a scrivere: «Mi chiesero di fare l’inno al Sauro Rispescia – racconta Claudio davanti a un caffè – ho iniziato da lì. Poi mi hanno coinvolto sempre più i temi sociali, che parlano delle persone».

Infatti, i testi e le canzoni di Orlando, disponibili online sul suo canale Youtube, parlano dei clochard, dei giudici Falcone e Borsellino, dei nonni, della guerra in Ucraina, così come della nostra Italia e del terribile terremoto di Amatrice.

«Con “Gli angeli di Amatrice” ho voluto cantare del dramma vissuto dalle persone nel 2016 in quel territorio – racconta Claudio – sono stato a Borbona in quel periodo, uno dei borghi più colpiti. Ricordo di aver mangiato degli ottimi paccheri all’amatriciana sotto una tenda del Ministero dell’interno, dove ho presentato poi la mia canzone».

I riconoscimenti di Mattarella e Papa Francesco

La sua canzone più recente è “Piccoli eroi” dedicata ai bambini ucraini che si sono trovati davanti alla tragedia della guerra, della quale si sente molto orgoglioso. Le altre due composizioni che però gli hanno dato altrettanta soddisfazione sono “La nostra bandiera” e “L’abito più bello” (composta in pieno periodo pandemico).

Tutte composizioni raccolte dentro un CD inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Papa Francesco.

Entrambi gli hanno risposto con una lettera. Prontamente incorniciate, rappresentano sicuramente una medaglia al petto per il suo spirito di comunità, e il suo interesse verso quei temi che spesso invece molte canzoni di successo, non toccano.

«Questi riconoscimenti rappresentano per me una grande soddisfazione – dice Claudio –  continuerò a scrivere finche potrò, parlare di storie e di persone mi ha sempre affascinato e coinvolto».

Per la canzone “I due giudici” su Falcone e Borsellino si è ispirato al sopravvissuto alla strage di Chinnici, Giovanni Paparcuri, per “Il Clochard” a dargli spunto è stata la storica figura di Giogio. Le sue composizioni trovano spesso il proprio nucleo nelle persone vere, reali, anche per questo forse Claudio riesce a scriverle con così tanta emozione.

Il cantautore da strapazzo ha Grosseto nel cuore

Inutile dire che Claudio oltre alle persone, abbia la sua città nel cuore, in particolare il mondo calcistico che ci orbita intorno.

In cantiere c’è un testo che possa essere il nuovo inno ufficiale del Grifone e accanto alle canzoni rimane il suo impegno per i giovani della squadra «In questi anni ho visto molti cambiamenti nel mondo del calcio, c’è sempre da imparare. Tra qualche anno smetterò per godermi a pieno la pensione, ma nel frattempo il mio impegno rimane, mi piace molto lavorare nel settore giovanile e poter dare una mano è davvero un onore. Il mondo del calcio della mia città mi ha sempre appassionato e questo è un modo per rendere qualcosa a una città che tanto mi ha dato».

Incubo incendi, un altro rogo a Follonica

L'incendio a Follonica

FOLLONICA. Mentre i vigili del fuoco sono al lavoro dal primo pomeriggio di mercoledì 10 agosto a Caldana, dov’è scoppiato un incendio nella zona industriale che sta facendo temere soprattutto per gli anziani ospiti della casa di riposo Maiani, a Follonica le fiamme stanno distruggendo un terreno lungo l’Aurelia tra il castello di Valli e l’agriturismo il Martellino.

Le fiamme stanno minacciando un podere che è protetto dai vigili del fuoco: il vento sta spingendo verso nord.

Il rogo per il momento sta bruciando un terreno incolto ma il timore è che le fiamme possano raggiungere l’oliveto e il podere lì vicini. Sul posto ci sono anche i carabinieri della compagnia di Follonica ed è arrivato anche il sindaco Andrea Benini.

San Lorenzo, la città si ferma per la processione – LE FOTO

San Lorenzo 2022

GROSSETO. In prima fila, la Filarmonica Città di Grosseto, con le marce religiose, seguita dai butteri, dalle suore e dai sacerdoti, dai volontari delle associazioni e finalmente dal carro trainato dai quattro buoi sul quale era stata eretta la statua di San Lorenzo, portata in processione fino alla Cattedrale dedicata al martire patrono della città. 

La festa dopo due anni di pandemia

Per due anni, la Diocesi non aveva potuto organizzare la tradizionale processione di San Lorenzo a causa della pandemia. Martedì 9 agosto, il centro di Grosseto si è riempito di persone: grossetani, arrivati per celebrare il patrono della città e turisti rimasti a bocca aperta di fronte alla sfilata dei butteri e all’arrivo del carro trainato da quattro buoi maremmani. Sul carro, insieme alla statua di San Lorenzo, la campana cinquecentesca ha invece scandito l’arrivo del santo. 

È stata la festa di tutti, quella di martedì 9 agosto: degli adulti e dei bambini, dei fedeli e dei grossetani attaccati alle proprie tradizioni. 

Quest’anno, alla processione sono state lette le meditazioni tratte sia dal messaggio di papa Francesco per la sesta Giornata mondiale dei poveri del 13 novembre e che ha per titolo: Gesù Cristo si è fatto povero per voi, parole tratte dalla lettera di Paolo ai Corinzi. 

Non è cambiato l’itinerario, che resta quello ormai collaudato: partenza dalla cattedrale alle,  poi la statua del santo patrono ha attraversato piazza Dante, strada Ricasoli, Porta Vecchia, piazza De Maria, via Battisti, via Bengasi, via Tripoli, via Oberdan, piazza Rosselli, via Fallaci, corso Carducci, per concludersi in piazza Duomo, da dove sarà impartita la benedizione sulla Città e sulla Diocesi con la reliquia del giovane martire. 

 

“Bici e Borghi” racconta Manciano e Capalbio 

SATURNIA. Un altro cicloviaggio per “Borghi e bici”, il progetto sul ciclo turismo ideato dal ciclista e blogger Stefano Farinelli. Stavolta protagonisti del videoreportage in sella alle due ruote sono i borghi di Manciano e Capalbio.

Un drone per raccontare il territorio

In questo episodio promosso dall’ambito turistico Maremma Toscana Sud e in collaborazione della Fiab di Grosseto, Farinelli racconta con il suo staff le bellezze di Manciano e Capalbio mentre pedala lungo le strade con un’action camera e avvalendosi di riprese panoramiche fatte con il drone.

«Un percorso esperienziale, potremmo definirlo – spiega Farinelli – che racconta i luoghi da un’angolatura naturalistica, turistica ed enogastronomica, dal punto di vista del ciclista. Tra Manciano e Capalbio esistono percorsi naturalmente disposti per lo sport del ciclismo, strade da attraversare in lungo e largo con panorami mozzafiato, salite, pendenze e dislivelli che fanno innamorare il cicloamatore. La Maremma del sud, così, sarà promossa sui canali social istituzionali dei Comuni, dei media locali e su Bike Channel».

«L’amore per queste terre – spiegano le amministrazioni comunali di Manciano e Capalbio – va sostenuto, promosso e valorizzato. Ben vengano progetti come questo, che svelano le bellezze della Maremma fuori dei confini provinciali e regionali».   

«Esplose due cisterne, sembravano bombe»: l’orrore dell’incendio

CINIGIANO. Sotto la cenere, negli angoli più nascosti, il fuoco aspetta il suo momento per uscire. Un momento che sembra non finire mai. Dall’incendio di ieri, domenica 24, l’emergenza non è mai rientrata, e alcuni focolai sono ripartiti anche nel pomeriggio di oggi (lunedì 25).

L’aggiornamento delle 19 della sindaca di Cinigiano, Romina Sani, racconta di una situazione di nuovo critica nella zona della Romanella, con elicotteri e squadre a terra attive, e con il canadair tornato in azione dalle 18.10.

«Sono state evacuate circa 20 persone dalle case di campagna nella zona interessata ancora dall’ incendio, per svolgere in sicurezza le operazioni di spegnimento del fuoco – dice Sani – La corrente elettrica sarà attivata stasera al termine dei passaggi dei mezzi in volo e rimarrà attiva per la notte».
 
La strada provinciale Voltina rimane chiusa. «Le confezioni di acqua da bere – conclude la sindaca – sono a disposizione della popolazione nel parcheggio del mercato accanto alla postazione Aib. Domani non si svolgerà il mercato settimanale per ovvi motivi». Dieci pancali di acqua sono stati offerti da Conad.

«Siamo stati evacuati nella notte»

L’incendio, che sembra essersi sviluppato dalla zona della Voltina, ha coinvolto (e sta coinvolgendo tutt’ora, purtroppo) un’ampia area. Boschi, campi, cortili, case divorate dalle fiamme: gli abitanti sono fuggiti o sono stati evacuati per precauzione. Molti sono ancora lontani dalle loro abitazioni, altri le hanno perse.

L’incendio non ha lasciato scelta, anche per chi cercava di bagnare i propri beni e la propria casa con dell’acqua, si è dovuto in molti casi arrendere e allontanare.

«Verso le 19 di ieri è andata via la corrente, il fuoco aveva intaccato i pali della luce – racconta Cristina Barbagli, che abita nella campagna vicino a Cinigiano – Siamo stati evacuati nella notte, verso le 3, dal nostro podere. Da un lato ci è andata bene perché avevamo fatto delle piccole cesse intorno ai campi e le coltivazioni non sono state coinvolte. Però è ancora alto il fumo e stanno viaggiando ancora canadair ed elicotteri».

Una foto del pomeriggio di domenica 24 scattata da Cristina Barbagli dal Podere Calvello

«Io e la mia famiglia ci siamo rifugiati da mia zia. Se tutto va bene contiamo di ritornare a casa in serata. Nel frattempo stiamo cercando un generatore per salvare gli alimenti refrigerati. È veramente un disastro, in poco tempo tante famiglie si sono trovate senza casa e senza niente. Questa siccità poi non ci aiuta. Speriamo bene».

«Volevo salvare mia zia di 82 anni»

Le fiamme, dalla campagna hanno raggiunto nel pomeriggio di ieri anche il centro abitato di Cinigiano. Rossella Micheloni, insegnante che abita nel centro storico, come molti si è salvata per miracolo. «È stato un inferno – racconta – Nel primo pomeriggio è cambiato vento e in pochi minuti le fiamme hanno raggiunto il paese. Sono esplose anche due cisterne di gas, sembravano bombe. Abito nel centro storico e con le finestre chiuse sentivo il crepitio del fuoco che mangiava quello che incontrava. Ad un certo punto sono uscita perché volevo aiutare a portare via mia zia dalla sua casa, ha 82 anni. Ma con il fumo e le fiamme vicine non riuscivo a respirare e mi lacrimavano forte gli occhi. I vigili del fuoco mi hanno allontanata».

«La ho ritrovata più tardi al centro di raccolta degli evacuati a Borgo Santa Rita- conclude Rossella – Portata in salvo da dei vicini originari dell’Albania, era traumatizzata, aveva gli occhi sbarrati. Abbiamo tutti passato una giornata terribile, anche il cielo sembrava in fiamme. Mi arrivano notizie che il fuoco sia ripartito. Spero che gli ultimi focolai vengano spenti presto».

Dalla Regione un gruppo di lavoro

Durante la riunione di oggi della giunta regionale, il presidente Eugenio Giani, con una sua comunicazione, ha fatto il punto sulle incombenti criticità. Come risposta la Regione intende individuare i modi in cui intervenire a sostegno di coloro che hanno subito gravi danni.

«Abbiamo istituito un tavolo di lavoro – spiega il presidente – di cui fanno parte il direttore generale della giunta e i direttori di protezione civile, ambiente, agricoltura, bilancio e infrastrutture, così da procedere ad una valutazione tecnica delle modalità di intervento possibili, dall’istituzione dello stato di emergenza, allo stato di calamità naturale, fino all’ipotesi di una legge regionale ad hoc. Intendiamo agire con puntualità e rapidità perché è necessario dare risposte immediate ai territori e alle comunità colpite».

Il fuoco, in Toscana, in questi ultimi giorni ha distrutto centinaia d’ettari: Massarosa, Camaiore e Cinigiano i territori più colpiti. «Ma anche Vecchiano, Certaldo, San Gimignano, Calci ed altri ancora – dice Giani – Abbiamo messo in campo, ed è in campo quotidianamente, la nostra struttura antincendi, che ancora una volta ha dato prova di grandissima efficienza e generosità. Ancora una volta voglio ringraziare le direzioni regionali coinvolte in questa opera, la straordinaria realtà dell’associazionismo e del volontariato, elemento fondamentale di questo sistema, come i vigili del fuoco e i carabinieri forestali».

 

Cinigiano, la sindaca: «Tenete ancora le finestre chiuse» – IL VIDEO

l'incendio di Cinigiano

CINIGIANO. Non è ancora finita del tutto, ma la situazione è decisamente migliorata a Cinigiano. La sindaca, Romina Sani, affida a un messaggio su Facebook, postato intorno alle 4 di notte, la situazione dell’incendio. Raccomandando di tenere ancora le finestre chiuse, perché se il fuoco è (quasi) del tutto spento, c’è molto fumo.

La corrente sarà tenuta ancora staccata, ma il sistema è stato ripristinato, dopo che il fuoco aveva danneggiato alcune linee.

«Si è trattato – scrive – di un incendio vasto, arrivato al paese con violenza. Il primo pensiero e obiettivo è stato proteggere la comunità».

«Abbiamo sezioni di perimetro contenute che non destano preoccupazioni e altre aree ancora a rischio, ma presidiate da vigili del fuoco e servizio regionale Aib distribuiti sull’ abitato e sulle campagne».

Gli abitanti rientrati in paese

«Le persone sono rientrate quasi tutte al paese che adesso è in sicurezza. Al mattino riprenderanno anche i mezzi aerei».

«Sono presenti confezioni di acqua da 2lt presso il parcheggio del mercato a Cinigiano».

«Rispetto alla corrente elettrica si mantiene il distacco delle linee per ragioni di sicurezza per operazioni con mezzi aerei. È stato comunque riattivato il trasformatore con linea interrata tratto Zancona che arriva a Cinigiano».

Le operazioni continuano

«Le operazione continuano e si raccomanda: finestre chiuse e tapparelle abbassate soprattutto nelle case isolate e nella parte perimetrale del centro urbano, tende da sole comunque chiuse e attivare irrigazione se presente nei giardini o aree rurali».

Imponente lo spiegamento di vigili del fuoco che nella tarda serata di domenica 24 luglio si sono precipitati a Cinigiano: 62 unità, provenienti non solo dalla Toscana, ma anche dall’Emilia Romagna, da Parma e da Bologna, oltre a parecchie squadre Aib della Regione Toscana e un’autobotte con il personale antincendi del 4° Stormo

Le squadre dei vigili del fuoco per tutta la notte hanno presidiato le abitazioni e le infrastrutture dove la fiamma è ancora attiva. Durante le prime fasi dell’incendio, alcune abitazioni e infrastrutture del borgo risultano danneggiate. 

l’Unità di comando locale alla quale possono rivolgersi i cittadini è stata allestita sul piazzale Landi. 

Durante la notte ci sono state riprese di focolai. Sono tuttora in corso di svolgimento le operazioni di spegnimento dei mezzi aerei con un Canadair dei vigili del fuoco e di elicotteri Aib della Regione Toscana. I vigili del fuoco sono disposti a presidi delle infrastrutture sulle zone interessate dai fronti attivi e in bonifica nelle altre zone.