L’architetto, la veterinaria e l’amore per i pipistrelli – IL VIDEO

ALBERESE. Forse Batman non aveva i superpoteri. Ma certamente li hanno i mammiferi ai quali si è ispirato per diventare il supereroe che tutti riconoscono. Creature affascinanti, che riescono a volare utilizzando i loro muscoli: sono i pipistrelli, protagonisti di tanti racconti, di leggende metropolitane e ora anche di una mostra che sarà inaugurata sabato 1 ottobre alle 17 al Centro visite del Parco ad Alberese. 

Mostra che propone i disegni di Marcello Giacolini, architetto geniale, che alla fine del anni ’60 ha rappresentato i chirotteri con la tecnica del puntinato a china su lucido. Tecnica che utilizzava nella sua professione di architetto. 

Il prof. innamorato della natura

Non poteva che essere il Parco della Maremma ad ospitare la mostra: in esposizione ci sono 24 riproduzioni fedeli, in scala 1:1, delle tavole realizzate dall’architetto grossetano con una tecnica difficile e minuziosa, che all’epoca veniva ampiamente impiegata nel disegno naturalistico perché in grado di restituire con eccezionale raffinatezza i volumi, le superfici e l’anatomia dell’animale.

Insegnante, uomo colto e pieno di interessi, Marcello, classe 1934, è scomparso nel 2015 dopo una lunga malattia. È stato per 30 anni professore all’istituto tecnico per geometri di Grosseto, dove ha lavorato come insegnante anche il fratello gemello Mario, con il quale ha condiviso la grande passione per le scienze naturali.

I due gemelli, insieme a Giuseppe Guerrini, hanno contribuito, tra l’altro, al primo allestimento del Museo di Storia Naturale di Grosseto, in via Mazzini, con l’acquisto di materiale che è ancora oggi esposto nella nuova sede, in piazza Pacciardi.

La mostra di disegni al Parco della Maremma è arricchita da pannelli informativi e da un video che raccoglie approfondimenti sul mondo dei pipistrelli, a cura dei chirotterologi del Museo Naturalistico Archeologico dell’Appennino Pistoiese, Gianna Dondini e Simone Vergari. E poi l’intervista all’ingegner Mario Giacolini, che parla del rapporto con il suo gemello; la testimonianza della figlia di Marcello, Clarissa Giacolini. Veterinaria, presidente dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Grosseto, Clarissa ha ereditato dal padre e dallo zio la passione per i pipistrelli. Infine, il contributo dell’ingegner Mario Di Felice, amico e collega dei gemelli, e un approfondimento sulla tecnica del puntinato e sul suo utilizzo in campo scientifico, a cura del disegnatore naturalista Sandro Sacchetti. Sarà inoltre possibile ammirare uno dei disegni originali di Marcello, su foglio lucido, custodito in una teca. La mostra rimarrà visitabile fino al 28 febbraio 2023 con ingresso libero. Per le scuole saranno organizzate delle attività didattiche e laboratori di interesse naturalistico e grafico.

I gemelli con il pallino della ricerca

Una mostra, quella dedicata ai disegni dell’architetto Giacolini, che è stata fortemente voluta dal presidente del Parco Simone Rusci. «La mostra  è prima di tutto un atto di affetto e un riconoscimento del contributo artistico e scientifico di due appassionati ricercatori naturalistici grossetani – spiega –  Quella dei gemelli Mario e Marcello Giacolini è una grande storia in una piccola provincia italiana. Studiosi enciclopedici ed eclettici, hanno dedicato la loro vita a uno studio personale, quasi intimistico, senza finalità professionali né economiche; senza confini disciplinari, senza ostentazioni. Una storia rimasta per molto tempo “segreta” e sulla quale intendiamo fare un po’ di luce». 

La locandina dell’evento

L’evento è realizzato dal Parco della Maremma con il patrocinio dell’ordine degli ingegneri, l’ordine degli architetti, il collegio dei geometri, l’ordine dei veterinari, la cassa nazionale dei Biologi, la Fondazione Grosseto Cultura, il Museo di Storia Naturale e la Provincia di Grosseto. I disegni sono stati gentilmente concessi dalla famiglia di Mario e Marcello Giacolini.

I gemelli Mario e Marcello Giacolini nascono nel 1934, a Grosseto. Entrambi studenti al liceo scientifico, vengono divisi dalla madre dopo un primo anno accademico infruttuoso all’Università di ingegneria a Pisa. Marcello si laurea in architettura a Firenze, Mario in ingegneria a Bologna. Dopo la laurea esercitano la professione di ingegnere e architetto firmando importanti opere e partecipando a numerose commissioni edilizie.

Mario e Marcello Giacolini

Ma il lavoro più importante della loro vita diventa presto per entrambi l’insegnamento: per 30 anni sono professori dell’istituto tecnico per geometri di Grosseto. Mario insegna tecnologia e Marcello costruzioni, contribuendo alla formazione di almeno tre generazioni di tecnici. Contemporaneamente fin da piccoli coltivano la grande passione per le scienze naturali. Crescendo acquistano libri in tutta Europa fino a comporre una biblioteca privata, che conta oltre 10mila volumi dal 1500 ad oggi, con le prime edizioni dei più grandi studiosi di storia naturale, da Gessner ad Aldobrandi. Il giorno lavorano e la sera si ritrovano seduti al tavolo del loro studio di casa, per dedicarsi alle scienze naturali, con particolare attenzione alla tassonomia dei mammiferi.  

Mario Giacolini racconta che quando erano piccoli erano fisicamente indistinguibili. Diversi i caratteri: Marcello più silenzioso e riflessivo, ascoltava, Mario amava parlare. Marcello in particolare aveva sviluppato la passione per i pipistrelli e quando era insegnante aveva portato anche alcuni suoi alunni nelle grotte per catturare alcuni esemplari con il retino. Li osservava, li classificava per poi liberarli di nuovo nel loro ambiente. Mario lo aspettava fuori dalle grotte. Poi Marcello cominciò a disegnarli affinando sempre più la tecnica del puntinato e diventando un disegnatore naturalistico autodidatta molto bravo. Ci sarebbe tanto ancora da scrivere sulla vita di Mario e Marcello. Un modo per scoprirla è quello di visitare la mostra allestita al Parco della Maremma.

La mostra è visitabile fino al 28 febbraio 2023, tutti i giorni, nei seguenti orari: il 1° ottobre, alle 17 in occasione dell’inaugurazione; il 2 ottobre dalle 8.30 alle 16. Dal 3 ottobre con orario 8.30 – 13.30.

L’ingresso è libero.

 

 

Grosseto rivive il Medioevo – FOTO E VIDEO

GROSSETO. Ha fatto il pienone, sabato 17 settembre, la rievocazione organizzata dal Comune di Grosseto in centro storico. Ad assistere alla sfilata c’erano centinaia di persone arrivate in città da tutta la provincia, per applaudire i figuranti dei gruppi storici che hanno partecipato all’iniziativa “A spasso nel medioevo, sulle tracce del Grifone” organizzato dagli assessorati alla Tradizione e alla Cultura del Comune. 

Oltre 300 figuranti

Sabato 17, per la sfilata in notturna, oltre 300 figuranti delle compagnie storiche della provincia hanno reso unico il percorso che dal Cassero è passato da via Saffi, via Andrea da Grosseto e via Montebello per entrare in corso Carducci fino ad arrivare in piazza Dante: qui le compagnie sono state presentate una ad una da Carlo Sestini e gli sbandieratori e i tamburini hanno fatto la loro  esibizione finale.

Alla manifestazione hanno partecipato la Società dei Terzieri di Massa Marittima e le compagnie di Batignano, Roccatederighi, Gavorrano, Scarlino, Scansano, Paganico, Santa Fiora. Anche Grosseto ha avuto il suo primo nucleo di corteo storico con 7 figuranti che hanno impersonificato i personaggi del periodo risalente al 1328, dove si narra il passaggio di Lodovico il Bavaro davanti alla città e il suo tentativo di assalto che venne respinto. 

John Legend sceglie la Maremma come set – LE FOTO

MAGLIANO IN TOSCANA. Mercoledì 14 settembre è una data che il cantautore statunitense John Legend ha segnato di rosso sul calendario. Proprio in quel giorno, nove anni fa, ha sposato la sua amatissima moglie Chrissy Teigen. E proprio per rinnovare le promesse d’amore alla donna della sua vita, ha inciso e fatto uscire nello stesso giorno dell’anniversario, il suo ultimo album, “Legend”. Bene, il video di una canzone, “Wonder woman”, è stato girato in Maremma. 

Il vincitore dell’Oscar a Pereta

È il borgo di Pereta, frazione del comune di Magliano in Toscana abitato da poco più di 150 persone, ad essere stato scelto dal vincitore del premio Oscar nel 2015 per la migliore canzone, “Glory”. Il nuovo video, che lancia di fatto l’ultimo album del cantautore statunitense che ha conquistato il grande pubblico con “All of me”, ha nel suo palmares anche un Tony Award, undici Grammy Awards e il Premio Emmy per lo speciale tv Jesus Christ Superstar – Live in Concert.

E gli abitanti del borgo, insieme alla Pro loco di Pereta, non potevano che gioire di questo tributo. «Pereta è orgogliosa di essere stata scelta da una star internazionale del calibro di John Legend come set per il suo ultimo video. W Pereta, W la Maremma», scrivono sulla loro pagina di facebook. Una medaglia, questa, che il borgo ha conquistato grazie alla sua bellezza. 

Precipita dal tetto di Mondo convenienza, gravissimo – IL VIDEO

SCARLINO. È precipitato da un’altezza di diversi metri, mentre stava lavorando sul tetto di un capannone di Mondo Convenienza, nella zona artigianale di Scarlino. Un operaio di 51 anni è stato soccorso e accompagnato alle Scotte di Siena con Pegaso: le sue condizioni sono gravissime. 

L’uomo, 51enne di origini nordafricane, stava lavorando sul tetto quando è crollato il solaio: ha fatto un volo di sei metri, cadendo rovinosamente a terra. 

I soccorsi sono scattati immediatamente: sul posto sono arrivate le ambulanze della Pubblica assistenza di Sassofortino sezione di Follonica e della Cri di Gavorrano insieme ai vigili del fuoco e a una pattuglia dei carabinieri.

L’operaio tunisino, residente a Grosseto, stava lavorando sul tetto quando il controsoffitto in cartongesso quando è precipitato finendo nella zona dei bagni. L’operaio nella caduta ha riportato una brutta frattura alle costole, uno pneumotorace e la frattura scomposta di una mano. 

Un anno con MaremmaOggi: ma è solo l’inizio

Un anno con MaremmaOggi, un momento della festa in piazza Mensini

GROSSETO. Il 9 settembre MaremmaOggi ha compiuto un anno.

Il primo, insieme ai tanti lettori che giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, hanno lasciato che le notizie cercate, verificate, approfondite e scritte entrassero nei loro dispositivi. C’è chi ci legge direttamente sul pc, chi sullo smartphone. Chi naviga il sito e chi invece ci segue sui social.

Siamo tanti e siamo ogni giorno di più: indice, questo, che la strada imboccata stia andando nella giusta direzione. 

Ci sono stati e ci saranno inciampi: ci sono in ogni cammino che si rispetti e anche il nostro non è differente da molti altri. Quello che però è certo, è che continueremo a metterci lo stesso impegno, la stessa attenzione e lo stesso entusiasmo che ci ha spinti a imbarcarci in questa avventura, resa bella da ogni clic, da ogni like, da ogni commento, positivo o negativo che sia.

Perché una comunità nasce così e si sviluppa anche attraverso la discussione. 

MaremmaOggi, una piazza aperta alle idee di tutti

A noi, MaremmaOggi piace pensarlo così: non solo un giornale online, ma una piazza, una redazione aperta ai contributi e alle idee di tutti, anche quelle che non avevamo finora considerato o che non ci piacciono. 

Un anno che ha meritato di essere festeggiato: lo abbiamo fatto, insieme a tanti graditissimi ospiti che venerdì 9 settembre hanno partecipato alla festa di compleanno, organizzata nella redazione di MaremmaOggi, in piazza Mensini.

Una festa più che riuscita, proprio per le caratteristiche che Guido Fiorini, direttore, e Francesca Gori, cronista, insieme al presidente Fabio Tavarelli e alla redazione – Lina Senserini, Federico Catocci, Giancarlo Mallarini, Chiara Pierini, Steven Santamaria – alla direttrice commerciale Daniela Piani, e e al social-media manager Andrea Fabbreschi, hanno voluto dare alla testata: quello di un luogo aperto, dove incontrarsi, fare un brindisi, scambiare due chiacchiere. Una cosa naturale, com’è avvenuto in piazza. 

Una festa che è stata sostenuta da sponsor che hanno creduto fin da subito in questo progetto e che venerdì sera sono stati presenti al taglio del nastro della mostra fotografica sulla Maremma del fotografo Manfredo Pinzauti.

Un viaggio tra le bellezze di una terra, la Maremma appunto, che regala emozioni uniche a chi la guarda. 

Il ringraziamento agli sponsor 

Un ringraziamento speciale va quindi a Confartigianato, Cna, Ascom Confcommercio, Elettromare, Metalmaremma, Cantina i vignaioli di Scansano, Banca Tema, Confesercenti, Il Fiorino, Fondazione Atlante, Favilli, Caseificio sociale di Manciano, Ance, Picchianti, La Farfalla, Affinity, Elettro Meccanica moderna, Kalimero, Conte motors, Antonio Lauria, Farmacia La Rugginosa e Conad: è grazie a loro, che il compleanno di MaremmaOggi, è stato festeggiato proprio come si deve. 

E ora avanti tutta, bisogna rimettersi al lavoro. Voi, restate con noi.

Cinema di Mare, che istrione Papaleo. Tutti i premi – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Volge al termine la VII edizione della Festa del Cinema di Mare. Al caffè Manitoba più che coinvolgente è stata la performance di Rocco Papaleo che è stato intervistato, ma sarebbe meglio dire raccontato, dal suo amico e direttore artistico della rassegna Giovanni Veronesi. Gag, battute direttamente con il pubblico, musica, ma anche qualche riflessione dell’attore lucano, che a Castiglione è venuto più volte, e a quanto pare vuole farsi degli amici.

Rocco Papaleo al caffè Manitoba

I cortometraggi premiati

La giuria ha svelato i vincitori dei due cortometraggi, che sono stati consegnati ieri sera, sabato, per mano dello stesso Giovanni Veronesi: “La terra delle onde” di Francesco Lorusso che ha trionfato nel premio Mauro Mancini, mentre João Prado con “The last beach of Palermo” si è aggiudicato il premio speciale Guido Parigi.

Il Premio Mauro Mancini, per cortometraggi europei sul tema del mare, è stato assegnato da una giuria di esperti presieduta dal direttore artistico della rassegna, mentre il premio speciale Guido Parigi, per il miglior cortometraggio di taglio giornalistico, dalla giuria composta dai giovani studenti delle scuole superiori di Grosseto che hanno realizzato, per questa stagione, il progetto della Redazione Giovani, coordinati da Alessio Brizzi.

Francesco Lorusso, classe 1993, è fondatore e direttore, insieme a Gabriele Licchelli e Andrea Settembrini, della Broga Doite Film (per il quale ha diretto e post-produttrice documentari e cortometraggi). Con “Anche gli uomini hanno fame (2019), prodotto dalla Fondazione AAMOD (in collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecittà e Scuola Holden) ha vinto il premio Zavattini e ha vinto il premio internazionale di Roma e di Roma Roma 2019.

Il Premio Mauro Mancini (1000 euro al regista vincitore) arriva quindi, in un percorso professionale e artistico in crescendo, del quale “La terra delle onde” sembra essere una conferma, grazie a un racconto di amicizia e di crescita, «semplice e profondo nello stesso tempo, con una storia ben recitata e altrettanto efficacemente sviluppata»,  come si legge dalle motivazioni date dalla giuria: nel profondo sud d’Italia c’è un posto dove, in giorni chiari, si può dare un’occhiata alle montagne greche dell’isola di Othonoi dall’altra parte del mare. Qui, nell’estate calda, cinque bambini cadono da una scogliera in mare durante una grande tempesta e il più anziano, Pati, si perde tra le onde.
Quando gli adulti si arrendono e intendono fermare la ricerca, i bambini non perdono le speranze e, certi che il loro amico sia riuscito a raggiungere la costa greca, costruiscono una radio CB nel relitto di una vecchia auto per contattarlo.   

Continua ad essere il mare il file rouge di tutte le pellicole presentate al festival, compreso il cortometraggio vincitore del Premio speciale Guido Parigi (500 euro, istituito nel 2019), “The last beach of Palermo”, un mare che «si sente, si presume, ma non è da nessuna parte da vedere. Non si vuole nemmeno vedere”: la storia del rapporto complicato di Palermo con il suo mare, uno spazio vitale nella vita dei Palermitani, eppure negato per tutta la storia della città. Si concentra sui personaggi che respirano la vita nell’ultima spiaggia di balneazione rimasta nel centro della città, Porticciolo Sant’Erasmo».

Il regista João Prado, nato in Brasile e residente a Berlino, sta attualmente facendo il suo Master in Studi Cinematografici all’Università Free di Berlino, dove in precedenza si è laureato in Filosofia e Cinema. È un assistente ricercatore del progetto “Rhetorics of Affect”, finanziato dal ministero federale tedesco dell’Istruzione, che utilizza un approccio basato sul software per indagare su strategie emotive in film, documentari e notizie televisive; inoltre, negli ultimi due anni João ha lavorato anche presso l’organizzazione dei Festival di Berlino e Monaco di Baviera. La Redazione Giovani lo ha premiato «per il drammatico j’accuse sulla situazione delle spiagge di una città che tutti noi riconduciamo al mare, per la fotografia magnifica dotata di una propria struttura e chiarezza narrativa, per la scelta trasversale degli interventi e delle testimonianze».

Stasera c’è Sandro Veronesi

La giornata conclusiva della Festa del cinema di Mare, questa domenica 28 agosto, a Castiglione della Pescaia, vede un programma concentrato su due importanti proiezioni. Alle 18 alla biblioteca comunale Calvino, il giornalista e critico cinematografico Gabriele Rizza presenterà il documentario “Watson” di  Lesley Chilcott (con Paul Watson; 99′, Stati Uniti 2019): la storia del capitano Paul Watson, attivista e ambientalista canadese, fondatore di Sea Shepherd e co-fondatore di Greenpeace, il pirata che attraversa l’oceano senza paura in difesa del mondo marino.

Alle 21,15, al cinema Castello, l’ultimo film di questa VII edizione sarà invece introdotto e commentato dallo scrittore Sandro Veronesi: “Open Arms – la legge del mare” di Marcel Barrena con Eduard Fernández, Dani Rovira, Anna Castillo, Sergi López, Melika Foroutan (109′, Spagna, Grecia 2021), basato sulla storia vera di Òscar Camps, il fondatore di Open Arms.

Chiuderà la serata, alle 23,30, la festa finale alla Terrazza Bistrot con il dj set di Ruggero Pernisco.         

 

 

 

Buy, le fobie e l’appuntamento dalla parrucchiera – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Non finiscono mai i grandi nomi alla Festa del cinema di Mare del direttore artistico Giovanni Veronesi: dopo Carlo Verdone e Margherita Buy, sabato 27 agosto alle 19 è la volta di Rocco Papaleo, per un tris d’assi davvero di alto profilo.

Proprio Margherita Buy, vincitrice di sette David di Donatello, sette Nastri d’argento, cinque Globi d’oro e tredici Ciak d’oro ha incantato Castiglione della Pescaia, intervistata da Piera Detassis, che ha sottolineato più volte che il personaggio più premiato, è proprio l’attrice.   

Al caffè Manitoba, in pieno centro, tanta gente ha fatto da cornice alla lunga chiacchierata, piena di battute e pensieri dell’attrice, che è stata stimolata sulle sue fobie da Giovanni Veronesi. Ad ascoltarla e applaudirla, tra il pubblico, l’amico Papaleo. 

Margherita Buy al caffè Manitoba

Stasera tocca a Rocco Papaleo

Rocco Papaleo raccoglierà dunque il testimone e si racconterà in un’intervista, aperta al pubblico, condotta dallo stesso Giovanni Veronesi.  A seguire al cinema Castello il film (ore 21,30) “Piccola impresa meridionale”, il lungometraggio di Papaleo (2012) che vede come protagonisti, oltre che allo stesso attore lucano, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza.

Grande attesa anche per la proclamazione dei vincitori dei due premi in concorso al festival, il Premio Mauro Mancini (per cortometraggi europei sul tema del mare) e il Premio speciale Guido Parigi (per il miglior cortometraggio di taglio giornalistico): i due cortometraggi scelti, rispettivamente, da una giuria di esperti presieduta da Giovanni Veronesi e dalla giuria dei giovani studenti della Redazione Giovani, coordinati da Alessio Brizzi, verranno premiati alle 21 sempre al Cinema Castello.

Rocco Papaleo

 

Il programma

Ma gli appuntamenti previsti per il 27 agosto saranno, come sempre, molteplici: ultimo giorno di repliche per “Una tazza di mare in tempesta”, di Roberto Abbiati, tratto da Moby Dick, di Melville, alla palestra della Scuola elementare (ore 18 – 18,45 – 19,30 – 20,15, in collaborazione con il festival Giorni Felici). Alla Biblioteca Italo Calvino saranno invece proiettati (ore 18) i cortometraggi diretti da registi under 40 che hanno partecipato ai due premi: “Mother Sea”, “Calamour” e “’Merica”, selezionati dalla Redazione Giovani; presenta l’incontro Alessio Brizzi.

Registra già un tutto esaurito da giorni la proiezione sulla imbarcazione della Blu Navy (molo di Ponente, ore 21) del film “Shackleton” (evento realizzato in collaborazione con RRD). La pellicola di Charles Sturridge (con Kenneth Branagh, John Grillo, Paul Humpeletz, Phoebe Nicholls, Eve Best; 3h 26min, Gran Bretagna 2002) verrà presentata in lingua originale, con sottotitoli in inglese: la vera storia della spedizione Endurance di Shackleton del 1914 al Polo Sud e della sua epica lotta per portare in salvo il suo equipaggio di ventotto uomini dopo che la sua nave fu schiacciata nella banchisa.

Presenta la serata (riservata a 38 persone, su prenotazione) Niccolò Maria Santi, ospite d’eccezione Alex Bellini, esploratore italiano, diventato noto al pubblico per le sue imprese estreme, tra cui le traversate oceaniche a remi, in solitaria e in completa autonomia. Durante l’intervallo verrà offerto un drink in collaborazione con Rocca di Frassinello.

Visibile al Club Velico, fino a domenica 28 agosto, la mostra “Robinson Crusoe” con i disegni di Roberto Abbiati (in collaborazione con RRD).

Festa del Cinema di Mare è nata nel 2016 con l’obbiettivo di promuovere il cinema di qualità nel territorio della Maremma e dedicare un’iniziativa culturale al rapporto dell’uomo con il mare, raccontato dalle opere cinematografiche – documentari, fiction, animazione e corti – di ieri e di oggi. La rassegna è organizzata dall’associazione Maremma Arte in collaborazione con Spazio Alfieri, Clorofilla Film Festival di Legambiente, l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, Club Velico di Castiglione della Pescaia, Associazione Kansassiti e con il sostegno di Regione Toscana (Toscana Promozione Turistica), Comune di Castiglione della Pescaia, Fondazione CR Firenze, Conad Grosseto e RRD (Roberto Ricci Design). Si ringrazia A.C.O.T. (Associazione Castiglionese Ospitalità Turistica) per la collaborazione.

La redazione giovani

Grazie al progetto “Prospettive”, la Festa del Cinema di mare può contare anche quest’ anno della presenza della Redazione Giovani e sulle idee, sulle visioni e sulle personalità di alcuni giovani studenti delle scuole della Provincia di Grosseto. Questa collaborazione, resa possibile grazie al bando “Siete presente. Con i giovani per ripartire”, realizzato da Cesvot e finanziato da Regione Toscana-Giovanisì, ha portato sei studenti (del Liceo Classico e Liceo Antonio Rosmini di Grosseto), coordinati da Benedetta Rustici, a partecipare attivamente alla realizzazione degli eventi dei Festival di Maremma e, in questo caso, della kermesse cinematografica e ad aiutare l’organizzazione e la promozione del festival attraverso l’uso dei linguaggi e degli strumenti più contemporanei e adeguati a un pubblico giovane, compresi i più importanti social network.

La Redazione Giovani si conferma quindi l’occhio più attento e attivo della manifestazione, capace di sviluppare non solo contenuti originali e ben equilibrati allo spirito della stessa, ma anche una sensibilità personale importante che avvalora uno degli obiettivi degli organizzatori, come crescere una nuova leva di futuri promoter, direttori artistici, creativi.

I premi della Festa del Cinema di Mare

Con la Festa del Cinema di Mare torna il anche il Premio Mauro Mancini, il concorso per corti cinematografici promosso nell’ambito rassegna. Lo scopo del premio, dedicato allo scrittore, giornalista e navigator toscano, scomparso drammaticamente in mare, è approfondire, attraverso il cinema, il rapporto tra uomo e mare nei suoi molteplici aspetti: viaggio, avventura, navigazione, conoscenza. Il mare come luogo di incontro di culture e civiltà è l’elemento naturale il cui equilibrio biologico è fondamentale per la vita, risorsa naturale e risorsa economica; tutti temi che furono cari a Mancini.

Le iscrizioni si sono chiuse il 30 giugno scorso: hanno potuto partecipare alla call i film, documentari, fiction o d’animazione, prodotti dopo il 1 gennaio 2016 e della durata massima di 20 minuti. Le opere sono state giudicate da una giuria presieduta da Giovanni Veronesi e composta da critici cinematografici, direttori di festival ed esperti di mare; i primi tre corti classificati saranno presentati e proiettati durante le serate della Festa del Cinema di Mare mentre solo il primo classificato riceverà anche un premio in denaro di 1000 euro.

Tutte le informazioni e le linee generali del Premio sono disponibili sul sito del festival, al link: https://festadelcinemadimare.com/premio-mauro-mancini/

Dal 2019, sempre per volontà di Claudio Carabba, è stato creato anche il Premio speciale Guido Parigi per il miglior cortometraggio di taglio giornalistico, assegnato dalla “Redazione giovani”, una giuria di studenti delle scuole medie superiori di Grosseto coordinata da un esperto. Il vincitore riceverà un premio di 500 euro.

Info e programma Festa del Cinema di Mare: https://festadelcinemadimare.com/

 

 

Carlo Verdone incanta Castiglione – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un vero show. Per un’ora il regista e attore romano ha deliziato residenti e turisti. Carlo Verdone, il superospite della settima edizione del Festival del Cinema di Mare è stato sommerso dall’affetto al Caffè Manitoba (ex bar del Sole) lungo il corso cittadino.

Verdone ha raccontando aneddoti e esperienze insieme all’amico e direttore artistico del festival Giovanni Veronesi e alla giornalista Piera Detassis, critica del Corriere della Sera. Una vera folla si è insomma radunata nel cuore di Castiglione, il salotto buono, tra turisti anche stranieri che non capivano cosa stava succedendo e centinaia di persone che non si sono perse una battuta dall’icona del cinema italiano degli ultimi 40 anni. Nessuno insomma voleva andare più via con Verdone che ha raccontato come sono nati i suoi film e ovviamente le storie sui prodotti medicinali e le cure fatte anche via telefono ad amici e conoscenti. 

Stasera la terza giornata

E dopo Verdone, stasera (26 agosto) a Castiglione, sempre al caffè Manitoba, alle 19, sarà protagonista è l’attrice Margherita Buy. Sarà intervistata sempre da Piera Detassis e Giovanni Veronesi, per introdurre e presentare il film in programmazione serale (ore 21,30): “Viaggio Sola”: il lungometraggio di Maria Sole Tognazzi (2013) con la stessa Buy, Stefano Accorsi, Fabrizia Sacchi, Gianmarco Tognazzi e Alessia Barela.

Il programma del 26 agosto

Continuano le repliche di “Una tazza di mare in tempesta”, di Roberto Abbiati, tratto da Moby Dick, di Melville, alla palestra della scuola elementare (venerdì 26, sabato 27 agosto, ore 18 – 18.45 – 19.30 – 20.15, in collaborazione con il festival Giorni Felici). Alla biblioteca Italo Calvino sarà invece proiettato il secondo dei documentari in programma (ore 18), “Sea Mood” di Alessandro Piva (33′, Italia 2020), presentato da Norberto Vezzoli: seguendo le orme dei viaggiatori che in ogni epoca hanno raccontato nei loro diari le bellezze e le peculiarità delle terre di Puglia, il regista va alla riscoperta di alcuni storici borghi marinari.  

Ad anticipare “Viaggio Sola”, alle ore 21 (Cinema Castello) saranno, come di consueto, i cortometraggi selezionati per i Premi Mancini e Parigi (la premiazione dei vincitori è prevista la sera di sabato 27 agosto).

Arriva anche Rocco Papaleo 

A chiudere la serata di oggi, alle ore 23, sarà la musicista e cantautrice Erica Mou, in concerto per presentare il nuovo progetto “Nature”: un viaggio musicale pensato per raccontare le nature umane in un periodo così delicato.

Rocco Papaleo raccoglierà il testimone dai precedenti ospiti e sabato 27 agosto (ore 19:00 al Caffè Manitoba) si racconterà in un’intervista, aperta al pubblico, condotta da Giovanni Veronesi, direttore artistico della rassegna. Sarà presentato anche il film in programmazione serale (ore 21:30): “Piccola impresa merdionale”, il lungometraggio di Papaleo (2012) che vede come protagonisti, oltre che allo stesso attore lucano, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza.

Visibile al Club Velico, per tutta la durata del festival, la mostra “Robinson Crusoe” con i disegni di Roberto Abbiati (in collaborazione con Rrd).

I premi della Festa del Cinema di Mare

Con la Festa del Cinema di Mare torna il anche il Premio Mauro Mancini, il concorso per corti cinematografici promosso nell’ambito rassegna. Lo scopo del premio, dedicato allo scrittore, giornalista e navigator toscano, scomparso drammaticamente in mare, è approfondire, attraverso il cinema, il rapporto tra uomo e mare nei suoi molteplici aspetti: viaggio, avventura, navigazione, conoscenza. Il mare come luogo di incontro di culture e civiltà è l’elemento naturale il cui equilibrio biologico è fondamentale per la vita, risorsa naturale e risorsa economica; tutti temi che furono cari a Mancini.

Le iscrizioni si sono chiuse il 30 giugno scorso: hanno potuto partecipare alla call i film, documentari, fiction o d’animazione, prodotti dopo il 1 gennaio 2016 e della durata massima di 20 minuti. Le opere sono state giudicate da una giuria presieduta da Giovanni Veronesi e composta da critici cinematografici, direttori di festival ed esperti di mare.

I primi tre corti classificati saranno presentati e proiettati durante le serate della Festa del Cinema di Mare mentre solo il primo classificato riceverà anche un premio in denaro di 1000 euro.

Tutte le informazioni e le linee generali del Premio sono disponibili sul sito del festival, al link: https://festadelcinemadimare.com/premio-mauro-mancini/

Dal 2019, sempre per volontà di Claudio Carabba, è stato creato anche il Premio speciale Guido Parigi per il miglior cortometraggio di taglio giornalistico, assegnato dalla “Redazione giovani”: una giuria di studenti delle scuole medie superiori di Grosseto coordinata da un esperto. Il vincitore riceverà un premio di 500 euro.

Informazioni e programma Festa del Cinema di Mare sono disponibili al sito: https://festadelcinemadimare.com/

Notte di suoni riequilibranti a Terme di Saturnia

La naturopata Laura Quinti

Armonia e relax alle Terme di Saturnia

SATURNIA. Per vivere il momento più magico del giorno, godere dei colori che la Maremma regala al calare del sole e ammirare il cielo stellato quando tutto intorno è buio, ogni venerdì sera fino a mezzanotte a Terme di Saturnia Natural Destination è consentito l’ingresso serale al Club, singolo o di coppia, per accedere alla sorgente termale dalle 20.30 alle 23.30.
Venerdì 26 agosto, alle  22, è in programma una serata speciale: Armonie in Sorgente, una vera e propria immersione nell’incanto dei suoni degli strumenti della Naturopata Laura Quinti, un bagno in frequenze riequilibranti.

Relax e benessere a bordo Sorgente

I partecipanti potranno godere di un’esperienza totalizzante, trasformativa e rigenerativa nei suoni vibrazionali del monocorda, dell’arpa angelica e del gong. La serata si svolgerà a bordo Sorgente e sarà riservata agli ospiti del Resort e del Notturno Club. Come tutti i venerdì sera nelle pause tra un bagno e l’altro, sarà possibile scoprire il Casale, dove accoglienti
stanze sensoriali regalano relax e benessere. Oppure concedersi una pausa al Bar e al 1919 Restaurant per sorseggiare un cocktail o cenare pieds dans l’eau.
L’acqua di Terme di Saturnia, definita anche “santa”, presenta incredibili proprietà benefiche rigeneranti e curative, e da oltre 3.000 anni fuoriesce ininterrottamente dal cuore della terra all’interno di un cratere, alla temperatura costante di 37,5°C, a ricordare quella del grembo materno.
Ogni esperienza a Terme di Saturnia ruota intorno a questo dono prezioso che la natura da anni regala con generosità-


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Il “cantautore da strapazzo” made in Maremma

GROSSETO. Quel “da strapazzo” nasconde in verità una grande passione.

Claudio Orlando, 71 anni originario di Giuncarico, ma grossetano d’adozione, è a tutti gli effetti un cantautore. I suoi testi attingono a piene mani dal quotidiano, da quello che passa davanti agli occhi di tutti, ogni giorno: i temi sociali sono i suoi preferiti.

E visti i testi, forse, tanto “da strapazzo” come si descrive, Claudio non lo è. Conosce bene anche Erminio Sinni, vincitore del contest “The Voice senior 2020”. Da lui ha riadattato il testo per una delle sue canzoni: “Maremma“.

Attualmente segretario del settore giovanile dell’Unione sportiva Grosseto calcio, è stata proprio la sua passione per il pallone a farlo iniziare a scrivere: «Mi chiesero di fare l’inno al Sauro Rispescia – racconta Claudio davanti a un caffè – ho iniziato da lì. Poi mi hanno coinvolto sempre più i temi sociali, che parlano delle persone».

Infatti, i testi e le canzoni di Orlando, disponibili online sul suo canale Youtube, parlano dei clochard, dei giudici Falcone e Borsellino, dei nonni, della guerra in Ucraina, così come della nostra Italia e del terribile terremoto di Amatrice.

«Con “Gli angeli di Amatrice” ho voluto cantare del dramma vissuto dalle persone nel 2016 in quel territorio – racconta Claudio – sono stato a Borbona in quel periodo, uno dei borghi più colpiti. Ricordo di aver mangiato degli ottimi paccheri all’amatriciana sotto una tenda del Ministero dell’interno, dove ho presentato poi la mia canzone».

I riconoscimenti di Mattarella e Papa Francesco

La sua canzone più recente è “Piccoli eroi” dedicata ai bambini ucraini che si sono trovati davanti alla tragedia della guerra, della quale si sente molto orgoglioso. Le altre due composizioni che però gli hanno dato altrettanta soddisfazione sono “La nostra bandiera” e “L’abito più bello” (composta in pieno periodo pandemico).

Tutte composizioni raccolte dentro un CD inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Papa Francesco.

Entrambi gli hanno risposto con una lettera. Prontamente incorniciate, rappresentano sicuramente una medaglia al petto per il suo spirito di comunità, e il suo interesse verso quei temi che spesso invece molte canzoni di successo, non toccano.

«Questi riconoscimenti rappresentano per me una grande soddisfazione – dice Claudio –  continuerò a scrivere finche potrò, parlare di storie e di persone mi ha sempre affascinato e coinvolto».

Per la canzone “I due giudici” su Falcone e Borsellino si è ispirato al sopravvissuto alla strage di Chinnici, Giovanni Paparcuri, per “Il Clochard” a dargli spunto è stata la storica figura di Giogio. Le sue composizioni trovano spesso il proprio nucleo nelle persone vere, reali, anche per questo forse Claudio riesce a scriverle con così tanta emozione.

Il cantautore da strapazzo ha Grosseto nel cuore

Inutile dire che Claudio oltre alle persone, abbia la sua città nel cuore, in particolare il mondo calcistico che ci orbita intorno.

In cantiere c’è un testo che possa essere il nuovo inno ufficiale del Grifone e accanto alle canzoni rimane il suo impegno per i giovani della squadra «In questi anni ho visto molti cambiamenti nel mondo del calcio, c’è sempre da imparare. Tra qualche anno smetterò per godermi a pieno la pensione, ma nel frattempo il mio impegno rimane, mi piace molto lavorare nel settore giovanile e poter dare una mano è davvero un onore. Il mondo del calcio della mia città mi ha sempre appassionato e questo è un modo per rendere qualcosa a una città che tanto mi ha dato».