Il nostro territorio nei vini di Maremma

I SAPORI DELLA CANTINA I VINI DI MAREMMA

MARINA DI GROSSETO. Aprile apre le porte alla primavera, la cantina “I vini di Maremma” non si fa trovare impreparata. Pronta a portare sulle tavole i suoi vini bianchi, rossi, rosee.

Il territorio dove viene prodotto il vino della cantina “I Vini di Maremma” è esteso e variegato. Le peculiarità delle produzioni e delle uve fornite dagli oltre 250 soci sono un tesoro da costruire e custodire. Alla Cantina vengono prodotti oltre trenta varietà di vini, ognuno ha le sue tipicità, e tra questi c’è il ciliegiolo.

Le caratteristiche organolettiche del Ciliegiolo Maremma Toscana DOC prevedono un colore rosso rubino, il profilo olfattivo del vino è delicato ed al palato risulta armonico e corposo.

I viticoltori, custodi di un immenso tesoro

I soci della cantina “I Vini di Maremma” sono i custodi di questa preziosa terra che è la Maremma. Un territorio della Toscana ricco di varietà e di segreti.

Il lavoro, consapevole e certificato

L’amore per il vino e per il territorio della Maremma porta la Catina ad un impegno quotidiano verso la sostenibilità e la cura sia del territorio, sia delle persone che lo abitano e che ci lavorano.

I vini di Maremma vogliono esser protagonisti, raccontando il territorio in cui queste uve sono coltivate, un territorio che i numerosi soci coltivano con amore e consapevolezza, dando origine a produzioni uniche e ben riconoscibili.


https://maremmaoggi.net/commerciale/

Piglio ‘na balla. L’ultima parodia del Conte Max

Il Conte Max con il mitico Tore

GROSSETO. Ecco l’ultima parodia del Conte Max.

È stata pubblicata questa mattina l’ultima “fatica” del Conte Max Venturacci, con il mitico Tore.

Si tratta di “Piglio ‘na balla“, parodia di Dove si balla di Dargen D’Amico.

Buona visione.

Terzo tir di aiuti arrivato a Khmelnytsky – Il video

GROSSETO. È arrivato nella giornata di domenica 20 marzo nella città di Khmelnytsky, nel cuore dell’Ucraina, in una zona molto rischiosa perché a poche centinaia di chilometri dalla capitale Kiev, il terzo tir di aiuti partito da Grosseto il 15 marzo scorso.

A riceverlo, il vescovo greco-cattolico Ivan Kulyk, compagno di studi di don Vitaliy Perih, il sacerdote ucraino che a Grosseto cura la comunità greco-cattolica. Cibo, medicinali, prodotti per l’infanzia è quanto trasportato ed arrivato. I volontari della comunità hanno scaricato il tir e stoccato le scatole in un magazzino, da dove successivamente sono state caricate su piccoli mezzi per essere trasferiti nelle zone dove è più difficile far giungere gli aiuti.

Staffetta da Grosseto al cuore della guerra

Una storia particolare si lega a questo tir. È quella di una mamma con 3 bambini di 10, 8 e 5 anni, giunta a Grosseto da diversi giorni e alloggiata in un appartamento nella zona intorno a Grosseto. Quando la donna ha saputo che il tir era diretto a Khmelnitsky, città vicina a quella nella quale vive la sua famiglia, è riuscita a mettersi in contatto con il marito in Ucraina, che dalla sua città, assieme ad altri volontari, è partito e ha raggiunto Khmelnitsky, ha aiutato a scaricare il tir e ha poi trasportato alcuni degli aiuti ricevuti nella zona di Slavuta, dove ci sono anche soldati feriti bisognosi di medicinali.

«È una piccola storia – commenta don Vitaliy – che ci fa capire quanto siamo vicini grazie al bene che si può fare in un momento tragico come questo». 

Sul versante dell’accoglienza dei profughi, nel corso di questo fine settimana la Diocesi, tramite Caritas, ha continuato a provvedere alla individuazione di famiglie disposte ad aprire le porte di casa. Così nella giornata di sabato sono stati accolti complessivamente 6 adulti e 4 bambini (di cui una bimba di 5 mesi), mentre domenica una mamma con un bambino di 3 anni e una signora di 63 con una figlia di 30.

 

Scomparso da più di 20 anni, ultimo avvistamento in città

GROSSETO. La denuncia di scomparsa risale al 21 dicembre 2001, l’ultima segnalazione al 3 dicembre 2009, alla stazione di Grosseto. Da più di vent’anni una famiglia catanese cerca Domenico, ultimo di quattro fratelli del quale non si hanno più notizie. Da quando, una mattina poco prima di Natale, è uscito da casa per andare a fare una passeggiata. Aveva 24 anni. 

I timori e le speranze dei fratelli

Il padre di Domenico lo ha cercato ovunque, finché ha potuto. Ora il testimone è passato ai fratelli, che da più di vent’anni, ogni giorno, sperano di poterlo riabbracciare ancora. Una speranza più forte della paura di averlo perso per sempre. 

Agatino e Giovanni Litrico

 

Mercoledì 16 marzo, il caso di Domenico Litrico, è stato portato di nuovo nello studio di “Chi l’ha visto?”. In una grotta sull’Etna, infatti, è stato ritrovato da poco un cadavere che è ancora in corso di identificazione. E i fratelli del ragazzo le cui ultime tracce si sono fermate alla stazione di Grosseto, aspettano con ansia l’esame del Dna. Anche perché sul corpo scoperto dalla guardia di finanza in una grotta sul vulcano, è stato trovato un orologio del tutto uguale a quello del 24enne. 

 

Agatino e Giovanni hanno ripercorso le tappe della scomparsa del fratello, che da ragazzino, appena 14enne, aiutava la famiglia vendendo il prezzemolo al mercato del pesce di Catania. «Dopo il diploma però nostro fratello ha cominciato a frequentare cattive compagnie – dicono i fratelli di Domenico – e ha cominciato a drogarsi. Per due anni è stato in comunità, ma quando è tornato a casa era cambiato tutto». 

Il ragazzo, che allora aveva 24 anni, si sarebbe dovuto sottoporre a una terapia farmacologica che però gli creava degli squilibri psichici importanti. «Aveva le allucinazioni, le crisi mistiche – dicono i fratelli – era sempre nervoso. La mattina del 21 dicembre è uscito alle 6.30 per fare una passeggiata: aveva detto che sarebbe rientrato per pranzo e invece non lo abbiamo più visto». 

Seduto sulla panchina della stazione di Grosseto

La sera della scomparsa del ragazzo, i familiari andarono dai carabinieri a sporgere denuncia. «Insieme a mio padre e ai miei fratelli – dice Giovanni – lo abbiamo cercato per anni, ogni notte. Chiudevo la pizzeria e andavo a cercarlo. La sua auto qualche giorno dopo l’abbiamo ritrovata a Taormina, ma di Domenico non c’era traccia». Fino a quando, una telefonata arrivata da Grosseto, riaccese la speranza dei familiari dell’allora 24enne. 

Era il 3 dicembre 2009 quando un fornitore della pizzeria dei Litrico chiamò i familiari del ragazzo, dicendo loro di averlo visto alla stazione di Grosseto. Aveva un cappellino rosso in testa e un cane e bivaccava sulla panchina accanto ai bagni della stazione.

I familiari, una volta ricevuta la segnalazione, si rivolsero di nuovo  a Chi l’ha visto?” e una troupe venne in città. A Grosseto arrivò anche il padre di Domenico. «Prese subito l’aereo – ricorda Giovanni – ma fu un buco nell’acqua. Quando arrivò a Grosseto, Domenico era sparito. Eppure la segnalazione era attendibile: l’uomo che ci chiamò conosceva bene mio fratello». 

La giornalista Federica Sciarelli, dopo quella segnalazione, lanciò un appello ai grossetani: «Se qualcuno dovesse vedere Domenico – disse dallo studio di Chi l’ha visto? – ci avvisi». 

Un barbone, con un cagnolino e un cappello rosso. Così lo descrisse l’uomo ai familiari, che si precipitarono in città. Durante la trasmissione è stato mostrato l’articolo del “Corriere di Maremma” scritto dal giornalista Pasquale Sorrentino che si occupò della scomparsa di Domenico. L’unico raggio di speranza in una storia dolorosa che va avanti ormai da più di vent’anni. 

 

 

Musica per la Farfalla, suonano gli allievi della “Giannetti”

GROSSETO. Cresce l’attesa per “Ritorniamo a volare“, la serata di grande musica, per un grande obiettivo: sostenere la Odv La Farfalla, dopo gli atti vandalici della fine di gennaio che hanno danneggiato il cantiere di villa Elena Maria, la struttura che sta nascendo nella zona del Pizzetti. 

Una struttura dedicata alla cure palliative per i pazienti con una malattia terminale. Ma anche dedicata alle loro famiglie, che così possono stare loro vicine.

La Farfalla porta avanti la propria missione sostenendosi solo con le donazioni e con il 5×1000.

Una serata di solidarietà, quindi, per uno scopo nobile.

Venerdì 1° aprile alle 21 al teatro degli Industri (che il Comune di Grosseto, assessorato alla cultura, ha concesso a titolo gratuito), suonerà il grandissimo sassofonista Stefano “Cocco” Cantini con la sua band, e dalle 20, al Comix Cafè (piazzetta San Michele, accanto gli Industri), ci sarà un aperitivo con i prodotti enogastronomici delle aziende della Maremma.

La serata è presentata dal Conte Max.

Alla serata contribuiscono Caseificio Il Fiorino, Conad, MorisFarms, I Pescatori di Orbetello, Cantina Vignaioli di Scansano, Corsini, Franci, I Mandorli.

Lo sponsor della serata è Elettromare di Gabriele Fusini, ma contributi importanti sono arrivati anche da Rockland, Clan della Musica e Contini vini.

Sul palco gli allievi della scuola di musica “Palmiero Giannetti”

Oltre a Cocco Cantini e al Conte Max, partecipano alla serata i giovani allievi dell’Istituto Musicale Comunale “Palmiero Giannetti.

Giovani, ma già bravissimi. È una meraviglia sentirli suonare.

Gli allievi della Palmiero Giannetti con il maestro Schiano
Gli allievi della Palmiero Giannetti con il maestro Schiano

Questo il programma 

Al pianoforte gli allievi del professor Giuliano Schiano

  • Carlotta Denevi: Elegy – N. Tsujii
  • Alberto Della Monaca: Notturno op. 9 nr. 2 – F. Chopin
  • Lorenzo Pepi: I tempo Sonata op. 27 nr. 2 – L.v.Beethoven
  • Jacopo Tortolini: III tempo Sonata op. 27 nr. 2- L.v.Beethoven
  • Daniele Greco: I Tempo Sonata op. 11 nr. 1 – R. Schumann
  • Alessio Tonelli: Polonaise op. 53 – F. Chopin

Al sax l’allievo dello stesso Stefano “Cocco” Cantini

  • Luca Pinelli Out of the night  – Joe Henderson.
Luca Pinelli
Luca Pinelli

 

Con 15 euro concerto, aperitivo e lotteria

Il costo della serata è di appena 15 euro, e comprende il concerto, l’aperitivo e una lotteria con in premio vini e prodotti tipici.

Il ricavato sarà interamente devoluto alla Odv La Farfalla.

Le prenotazioni per la serata sono aperte: è possibile mandare un messaggio whatsapp al numero 348 8420895 o scrivere alla email ritorniamoavolarelafarfalla@gmail.com

Francis Jupiter canta Brooklyn – Il video

GROSSETO. Proprio oggi, venerdì 11 marzo, alle porte del fine settimana, è già online il nuovo singolo di Francis.

Brooklyn, è una canzone che racconta un po’ della sua storia, quando finite le superiori decise di buttarsi e fare un’esperienza all’estero, andando proprio a vivere nel quartiere di New York che dà il nome anche alla sua nuova canzone.

Da quella breve parentesi poi è rientrato, e ha fatto un percorso tutto nel segno della musica che lo ha portato anche a Londra. Brooklyn gli è comunque rimasta dentro, è stata una delle sue prime esperienze, e della canzone  ha scritto di getto il testo, mettendolo in musica subito dopo.

Adesso è su Spotify e il nuovo video anche su YouTube. Una canzone ben differente nei toni dalla precedente “Deja Vu”, ma che parla sempre, forse meno sottotraccia, di quanto conti a volte buttarsi, un inno a motivare i giovani a credere nelle proprie passioni, portandole avanti, anche quando sembra che il monto tutto intorno sia soffocante.

Dai ritmi più lenti (rispetto al precedente singolo) ma sempre vicini alle sue corde, Jupiter scandisce una musica che dimostra ancora una volta di conoscere bene, amalgamandola con un sapiente uso dello studio in postproduzione: mai però invasivo.

 

 

 

 

Grosseto Capitale della cultura, ecco il video ufficiale

La presentazione del video ufficiale di Grosseto capitale della cultura 2024

GROSSETO. «Abbiamo entusiasmato la commissione. In un certo senso abbiamo già vinto».

Lo ha detto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna alla presentazione del bellissimo filmato ufficiale per la candidatura di Grosseto a Capitale della cultura 2024. «Grosseto ha rialzato la testa, con orgoglio partecipa a questa corsa entusiasmante».

La giornata dell’audizione di Grosseto con il ministero della Cultura per la candidatura di Capitale italiana della Cultura 2024, alla presenza della testimonial Ambra Sabatini, si è conclusa al cinema Aurelia Antica Multisala con la proiezione pubblica del video ufficiale di Grosseto 2024, “Naturalmenteculturale”.

Alessandro Corina con Ambra Sabatini, testimoniale di Grosseto capitale della cultura 2024
Alessandro Corina con Ambra Sabatini, testimonial di Grosseto capitale della cultura 2024

Un evento aperto a tutti, proprio per condividere con la comunità il momento cruciale di un percorso che ha portato la città tra le 10 finaliste al titolo. E che – in ogni caso – è destinato a proseguire.

Il video è stato realizzato dal Comune di Grosseto su un concept di Alessandro Corina. La regia, il montaggio e le riprese sono a cura di Luca Deravignone e Francesco Rossi; i disegni che compaiono nel filmato sono di Carlo Rispoli, le grafiche sono di Roberta Trotta, le musiche sono di Enea Bardi e Aakash Gandhi, la voce narrante è di Lucio Chiti.

Parte del video è stata girata nel “Laboratorio dell’artista – Bottega Nardini“. E il testo è tratto da “Il lavoro culturale” di Luciano Bianciardi.

Grosseto “Naturalmenteculturale”

«Con “Naturalmenteculturale“, secondo la visione dell’art director Alessandro Corina – dice la funzionaria del settore Cultura del Comune di Grosseto, Anna Bonelli – abbiamo voluto rappresentare come la natura del nostro territorio sia parte organica del lavoro e della creatività dei suoi abitanti. I sentieri e i paesaggi coincidono con i percorsi di vita degli esseri umani che vivono quotidianamente la comunità, così come le mani e la volontà di chi lavora con la creatività modellano il profilo di un luogo, spostandone gli equilibri. Naturalmente culturale e culturalmente naturale, appunto».

Alla proiezione pubblica del video al cinema Aurelia Antica Multisala erano presenti anche il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e l’assessore alla cultura, Luca Agresti.

Ora l’attesa è tutta per la decisione della commissione incaricata dal ministero della Cultura, che entro 29 marzo – ma i tempi potrebbero essere molto più brevi – annuncerà il nome della città Capitale italiana della cultura 2024. Grosseto, con l’audizione alla chiesa dei Bigi, ha fatto la sua parte. E realizzerà comunque nei prossimi anni quanto inserito nel dossier di candidatura.

I migliori sono tutti matti! Ecco il video de I Santarosa

Il gruppo de I Santarosa

ARCIDOSSO. I Santarosa, dopo il grande risultato al Festival di Sanremo nel 1989 e i vari successi ottenuti, come testimonia la trasmissione Techetecheté su Rai 1 del 13 febbraio, ritornano con “I migliori sono tutti matti”.

Il nuovo singolo del gruppo è un elogio alla follia, perché, in una vita in cui la routine la fa da padrona, un pizzico di follia non guasta. Come sarebbe stato il mondo se qualche “matto” della storia o qualche scienziato “pazzo”, non avesse mai osato sognare, immaginare, sperimentare, ostinandosi a voler cambiare in meglio le cose?

I Santarosa con questo brano hanno deciso di divertirsi e realizzare una canzone di facile ascolto, dal linguaggio semplice e senza troppi giri di parole.

Lo hanno fatto anche interpretando un video ironico e solare, in cui sono in viaggio su una Chevrolet rossa degli anni Cinquanta, metafora della loro parte sognatrice e folle.

Dopo qualche anno di silenzio i Santarosa hanno deciso di imbracciare di nuovo i loro strumenti e riaccendere i loro amplificatori.

Stanno preparando il tour della prossima estate, che li vedrà attraversare tutta la Penisola, con un repertorio che prevede l’esecuzione di brani divenuti ormai dei classici, come Souvenir, che nel 1978 fu un successo grazie alla formula del medley, da loro inventata e poi molto imitata.

Ci saranno canzoni come Piano piano, Torna ritorna, Anni migliori, con la quale hanno partecipato al Festival di Sanremo nel 1989, Povero amore, Io senza te, vincitrice del Discomare, e tante altre che hanno pensato di raccogliere in un disco, proposte nelle loro versioni originali.

La data di pubblicazione del nuovo singolo porta con sé un forte significato. 

È stato scelto il 4 marzo, giornata dedicata a Lucio Dalla, proprio per onorare il grande cantautore bolognese, di cui erano grandi amici.

I Santarosa, gruppo nato ad Arcidosso

I Santarosa sono un gruppo formatosi nel 1976 ad Arcidosso, oggi la formazione include due elementi fondatori (Angelo Tedesco e Pasquale Curcio) ed altri che si sono aggiunti nel corso degli anni. La band si esprime attraverso le voci di Sara Mazzaccaro e Tiziana Galdieri, le chitarre-voce-arrangiamenti di Pasquale Curcio, fondatore storico, le chitarre e il basso di (Riff) Raffaele Franco, la batteria di Franco Gregorio e le tastiere e voce di Angelo Tedesco.

Il canale Spotify dei Santarosa

“Rancore” il nuovo videoclip del rapper Braim

GROSSETO. È uscito ufficialmente il primo videoclip musicale del giovane rapper grossetano Braim.
Una produzione artistica che ha impegnato il cantante sin dai primi mesi dell’anno, e per le cui riprese sono state individuate diverse location all’interno della provincia di Grosseto.

Braim, ovvero Edoardo Bramerini, venti anni appena compiuti, con la scelta di girare questo video, ha voluto rafforzare il valore comunicativo del suo brano di punta “Rancore”. Un pezzo scritto in un momento particolare della sua vita e che rappresenta, nello stile e nell’arrangiamento, il manifesto genuino del suo modo di fare musica.

Un’immagine dal video

Rancore

“Rancore” è a tutti gli effetti il racconto disperato di un giovane ragazzo che vive, con un forte senso di oppressione e rassegnata conflittualità, la dura convivenza con un sentimento che gli impedisce di esprimere positivamente i propri sentimenti  e da cui non può, e forse non vuole, liberarsi.    

“Il rancore non lo controlli – ha affermato Braim durante le riprese del video-. E quando meno te lo aspetti si impossessa della nostra anima, appiccicandosi addosso come un’ombra. Affrontarlo e combatterlo richiede fatica, sforzo, sacrificio. Soprattutto perché con il rancore impariamo a convivere e quasi ce ne affezioniamo. Sembra assurdo, eppure il rancore guida in nostri sentimenti e orienta le nostre azioni molto più di quanto noi vorremmo. Liberarsene è una scelta difficile, molto sofferta e non sempre praticata“.
Braim, con questa nuova realizzazione, segna un deciso passo in avanti lungo il suo percorso artistico, che non è sfuggito all’attenzione di alcune importanti case discografiche.

Un’altra delle immagini del video

Dopo “L’uomo nel vento”, pezzo scritto lo scorso anno in onore dello scrittore Luigi Ambrosio, scomparso prematuramente a causa di una malattia, Braim ha lavorato alla stesura di un album, che vedrà a breve la luce. È previsto anche featuring con il giovane tik toker Andrea Riccio, che uscirà agli inizi del mese di aprile.

Il video “Rancore” è stato girato sotto la direzione artistica della Vivarelli Consulting, nel video compare come special guest Anita Canova, e ha visto la partecipazione di Carlo Vivarelli e Barbara Madrigali (direttori artistici), Valerio Funghi (riprese e regia), Licia Cioncoloni, Vincenzo D’Acunto (assistenti alla regia) e Nicola Cariati (fotografia).

Torna il mercato Europeo con 8 novità

FOLLONICA. Tornerà il 1° aprile, e non è uno scherzo. A 6 mesi dall’ultima edizione, torna a Follonica “Piazze d’Europa”, il Mercato europeo targato Fiva, (Federazione Italiana Venditori Ambulanti), Confcommercio Grosseto e Comune di Follonica che anima e colora le vie della città del golfo.

La prestigiosa e variegatissima mostra-mercato di prodotti enogastronomici e artigianali provenienti da numerosi Paesi europei (e non solo), oltre che da svariate regioni italiane.

Sacchetti profumati alla lavanda

Dall’1 al 3 aprile, festeggiando la sua decima edizione, tra gli stand conteranno circa un centinaio di operatori partecipanti. Tutti si troveranno nella loro collocazione originaria di inizio aprile: tra viale Italia, piazza XXV aprile, e piazza a mare, rimanendo sempre aperti dalle 9 alle 24.

Le novità 2022

Questo anno, tra gli stand ci saranno ben 8 novità.

Come gli stand di: mostarde e formaggio olandese, formaggi, stroopwaffeln, speculas e peepernoten. Ci sarà anche il banco di Laffront Eric (Francia) con le charcuterie espagnole, e quello di Billaud Baptiste (Francia) e i suoi tè, spezie, e infusi da tutto il mondo. Schoen Raphael (Germania) invece aprirà lo stand per la prima volta a Follonica, con le sue mandorle tostate e caramellate (40 gusti diversi).

Tra le novità non mancherà De Benedetto (Francia) con uno stand tutto da odorare: bombe da bagno, candele profumate e fiori di sapone la faranno da padrone. Sempre avvolto dai profumi ci sarà anche l’attività di Pertosa Nicola, uno degli italiani in fiera, pronto a sorprendere con profumatori di ambiente e cosmetici.

De Benedetto sarà presente anche con un’altra novità di questa edizione, lo stand delle tovaglie provenzali. Unico ristorante tra le new entry nella città del golfo, sarà quello dell’Azzurra snc, che servirà piatti a base di polpo, sotto la bandiera cipriota.

All’insegna della sostenibilità ambientale

Anche nel 2022 Piazze d’Europa ha ottenuto l’attestazione EcoAction, rilasciata da Legambiente Onlus agli eventi a basso impatto ambientale.

La fornitura elettrica da parte di Dolomiti Energia proviene da fonti 100% rinnovabili, e in tutta la fiera, grazie alla collaborazione con Sei Toscana, sono tantissimi i presidi ambientali per la raccolta differenziata. Ne saranno aggiunti anche altri in piazza XXV aprile, in modo da rendere l’evento ancora più sostenibile.