GROSSETO. Proprio oggi, venerdì 11 marzo, alle porte del fine settimana, è già online il nuovo singolo di Francis.
Brooklyn, è una canzone che racconta un po’ della sua storia, quando finite le superiori decise di buttarsi e fare un’esperienza all’estero, andando proprio a vivere nel quartiere di New York che dà il nome anche alla sua nuova canzone.
Da quella breve parentesi poi è rientrato, e ha fatto un percorso tutto nel segno della musica che lo ha portato anche a Londra. Brooklyn gli è comunque rimasta dentro, è stata una delle sue prime esperienze, e della canzone ha scritto di getto il testo, mettendolo in musica subito dopo.
Adesso è su Spotify e il nuovo video anche su YouTube. Una canzone ben differente nei toni dalla precedente “Deja Vu”, ma che parla sempre, forse meno sottotraccia, di quanto conti a volte buttarsi, un inno a motivare i giovani a credere nelle proprie passioni, portandole avanti, anche quando sembra che il monto tutto intorno sia soffocante.
Dai ritmi più lenti (rispetto al precedente singolo) ma sempre vicini alle sue corde, Jupiter scandisce una musica che dimostra ancora una volta di conoscere bene, amalgamandola con un sapiente uso dello studio in postproduzione: mai però invasivo.
GROSSETO. «Abbiamo entusiasmato la commissione. In un certo senso abbiamo già vinto».
Lo ha detto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna alla presentazione del bellissimo filmato ufficiale per la candidatura di Grosseto a Capitale della cultura 2024. «Grosseto ha rialzato la testa, con orgoglio partecipa a questa corsa entusiasmante».
La giornata dell’audizione di Grosseto con il ministero della Cultura per la candidatura di Capitale italiana della Cultura 2024, alla presenza della testimonial Ambra Sabatini, si è conclusa al cinema Aurelia Antica Multisala con la proiezione pubblica del video ufficiale di Grosseto 2024, “Naturalmenteculturale”.
Alessandro Corina con Ambra Sabatini, testimonial di Grosseto capitale della cultura 2024
Un evento aperto a tutti, proprio per condividere con la comunità il momento cruciale di un percorso che ha portato la città tra le 10 finaliste al titolo. E che – in ogni caso – è destinato a proseguire.
Il video è stato realizzato dal Comune di Grosseto su un concept di Alessandro Corina. La regia, il montaggio e le riprese sono a cura di Luca Deravignone e Francesco Rossi; i disegni che compaiono nel filmato sono di Carlo Rispoli, le grafiche sono di Roberta Trotta, le musiche sono di Enea Bardi e Aakash Gandhi, la voce narrante è di Lucio Chiti.
Parte del video è stata girata nel “Laboratorio dell’artista – Bottega Nardini“. E il testo è tratto da “Il lavoro culturale” di Luciano Bianciardi.
Grosseto “Naturalmenteculturale”
«Con “Naturalmenteculturale“, secondo la visione dell’art director Alessandro Corina – dice la funzionaria del settore Cultura del Comune di Grosseto, Anna Bonelli – abbiamo voluto rappresentare come la natura del nostro territorio sia parte organica del lavoro e della creatività dei suoi abitanti. I sentieri e i paesaggi coincidono con i percorsi di vita degli esseri umani che vivono quotidianamente la comunità, così come le mani e la volontà di chi lavora con la creatività modellano il profilo di un luogo, spostandone gli equilibri. Naturalmente culturale e culturalmente naturale, appunto».
Alla proiezione pubblica del video al cinema Aurelia Antica Multisala erano presenti anche il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e l’assessore alla cultura, Luca Agresti.
Ora l’attesa è tutta per la decisione della commissione incaricata dal ministero della Cultura, che entro 29 marzo – ma i tempi potrebbero essere molto più brevi – annuncerà il nome della città Capitale italiana della cultura 2024. Grosseto, con l’audizione alla chiesa dei Bigi, ha fatto la sua parte. E realizzerà comunque nei prossimi anni quanto inserito nel dossier di candidatura.
ARCIDOSSO. I Santarosa, dopo il grande risultato al Festival di Sanremo nel 1989 e i vari successi ottenuti, come testimonia la trasmissione Techetecheté su Rai 1 del 13 febbraio, ritornano con “I migliori sono tutti matti”.
Il nuovo singolo del gruppo è un elogio alla follia, perché, in una vita in cui la routine la fa da padrona, un pizzico di follia non guasta. Come sarebbe stato il mondo se qualche “matto” della storia o qualche scienziato “pazzo”, non avesse mai osato sognare, immaginare, sperimentare, ostinandosi a voler cambiare in meglio le cose?
I Santarosa con questo brano hanno deciso di divertirsi e realizzare una canzone di facile ascolto, dal linguaggio semplice e senza troppi giri di parole.
Lo hanno fatto anche interpretando un video ironico e solare, in cui sono in viaggio su una Chevrolet rossa degli anni Cinquanta, metafora della loro parte sognatrice e folle.
Dopo qualche anno di silenzio i Santarosa hanno deciso di imbracciare di nuovo i loro strumenti e riaccendere i loro amplificatori.
Stanno preparando il tour della prossima estate, che li vedrà attraversare tutta la Penisola, con un repertorio che prevede l’esecuzione di brani divenuti ormai dei classici, come Souvenir, che nel 1978 fu un successo grazie alla formula del medley, da loro inventata e poi molto imitata.
Ci saranno canzoni come Piano piano, Torna ritorna, Anni migliori, con la quale hanno partecipato al Festival di Sanremo nel 1989, Povero amore, Io senza te, vincitrice del Discomare, e tante altre che hanno pensato di raccogliere in un disco, proposte nelle loro versioni originali.
La data di pubblicazione del nuovo singolo porta con sé un forte significato.
È stato scelto il 4 marzo, giornata dedicata a Lucio Dalla, proprio per onorare il grande cantautore bolognese, di cui erano grandi amici.
I Santarosa, gruppo nato ad Arcidosso
I Santarosa sono un gruppo formatosi nel 1976 ad Arcidosso, oggi la formazione include due elementi fondatori (Angelo Tedesco e Pasquale Curcio) ed altri che si sono aggiunti nel corso degli anni. La band si esprime attraverso le voci di Sara Mazzaccaro e Tiziana Galdieri, le chitarre-voce-arrangiamenti di Pasquale Curcio, fondatore storico, le chitarre e il basso di (Riff) Raffaele Franco, la batteria di Franco Gregorio e le tastiere e voce di Angelo Tedesco.
GROSSETO. È uscito ufficialmente il primo videoclip musicale del giovane rapper grossetano Braim.
Una produzione artistica che ha impegnato il cantante sin dai primi mesi dell’anno, e per le cui riprese sono state individuate diverse location all’interno della provincia di Grosseto.
Braim, ovvero Edoardo Bramerini, venti anni appena compiuti, con la scelta di girare questo video, ha voluto rafforzare il valore comunicativo del suo brano di punta “Rancore”. Un pezzo scritto in un momento particolare della sua vita e che rappresenta, nello stile e nell’arrangiamento, il manifesto genuino del suo modo di fare musica.
Un’immagine dal video
Rancore
“Rancore” è a tutti gli effetti il racconto disperato di un giovane ragazzo che vive, con un forte senso di oppressione e rassegnata conflittualità, la dura convivenza con un sentimento che gli impedisce di esprimere positivamente i propri sentimenti e da cui non può, e forse non vuole, liberarsi.
“Il rancore non lo controlli – ha affermato Braim durante le riprese del video-. E quando meno te lo aspetti si impossessa della nostra anima, appiccicandosi addosso come un’ombra. Affrontarlo e combatterlo richiede fatica, sforzo, sacrificio. Soprattutto perché con il rancore impariamo a convivere e quasi ce ne affezioniamo. Sembra assurdo, eppure il rancore guida in nostri sentimenti e orienta le nostre azioni molto più di quanto noi vorremmo. Liberarsene è una scelta difficile, molto sofferta e non sempre praticata“.
Braim, con questa nuova realizzazione, segna un deciso passo in avanti lungo il suo percorso artistico, che non è sfuggito all’attenzione di alcune importanti case discografiche.
Un’altra delle immagini del video
Dopo “L’uomo nel vento”, pezzo scritto lo scorso anno in onore dello scrittore Luigi Ambrosio, scomparso prematuramente a causa di una malattia, Braim ha lavorato alla stesura di un album, che vedrà a breve la luce. È previsto anche featuring con il giovane tik toker Andrea Riccio, che uscirà agli inizi del mese di aprile.
Il video “Rancore” è stato girato sotto la direzione artistica della Vivarelli Consulting, nel video compare come special guest Anita Canova, e ha visto la partecipazione di Carlo Vivarelli e Barbara Madrigali (direttori artistici), Valerio Funghi (riprese e regia), Licia Cioncoloni, Vincenzo D’Acunto (assistenti alla regia) e Nicola Cariati (fotografia).
FOLLONICA. Tornerà il 1° aprile, e non è uno scherzo. A 6 mesi dall’ultima edizione, torna a Follonica “Piazze d’Europa”, il Mercato europeo targato Fiva, (Federazione Italiana Venditori Ambulanti), Confcommercio Grosseto e Comune di Follonica che anima e colora le vie della città del golfo.
La prestigiosa e variegatissima mostra-mercato di prodotti enogastronomici e artigianali provenienti da numerosi Paesi europei (e non solo), oltre che da svariate regioni italiane.
Sacchetti profumati alla lavanda
Dall’1 al 3 aprile, festeggiando la sua decima edizione, tra gli stand conteranno circa un centinaio di operatori partecipanti. Tutti si troveranno nella loro collocazione originaria di inizio aprile: tra viale Italia, piazza XXV aprile, e piazza a mare, rimanendo sempre aperti dalle 9 alle 24.
Le novità 2022
Questo anno, tra gli stand ci saranno ben 8 novità.
Come gli stand di: mostarde e formaggio olandese, formaggi, stroopwaffeln, speculas e peepernoten. Ci sarà anche il banco di Laffront Eric (Francia) con le charcuterie espagnole, e quello di Billaud Baptiste (Francia) e i suoi tè, spezie, e infusi da tutto il mondo. Schoen Raphael (Germania) invece aprirà lo stand per la prima volta a Follonica, con le sue mandorle tostate e caramellate (40 gusti diversi).
Tra le novità non mancherà De Benedetto (Francia) con uno stand tutto da odorare: bombe da bagno, candele profumate e fiori di sapone la faranno da padrone. Sempre avvolto dai profumi ci sarà anche l’attività di Pertosa Nicola, uno degli italiani in fiera, pronto a sorprendere con profumatori di ambiente e cosmetici.
De Benedetto sarà presente anche con un’altra novità di questa edizione, lo stand delle tovaglie provenzali. Unico ristorante tra le new entry nella città del golfo, sarà quello dell’Azzurra snc, che servirà piatti a base di polpo, sotto la bandiera cipriota.
All’insegna della sostenibilità ambientale
Anche nel 2022 Piazze d’Europa ha ottenuto l’attestazione EcoAction, rilasciata da Legambiente Onlus agli eventi a basso impatto ambientale.
La fornitura elettrica da parte di Dolomiti Energiaproviene da fonti 100% rinnovabili, e in tutta la fiera, grazie alla collaborazione con Sei Toscana, sono tantissimi i presidi ambientali per la raccolta differenziata. Ne saranno aggiunti anche altri in piazza XXV aprile, in modo da rendere l’evento ancora più sostenibile.
MARINA DI GROSSETO. Il cielo verde della sterminata pineta maremmana che arriva fino al mare, sfiora la volta celeste che si estende sopra ad uno dei più grandi parchi di campeggio d’Europa. Durante le notti estive, alzare il naso verso il cielo è sempre fonte di meraviglia, si possono osservare le costellazioni, e il luccicare delle stelle, durante le sere prive di nuvole, è particolarmente suggestivo.
È solo una delle meraviglie godibili al Cielo Verde. Un vero parco di campeggio dotato di tutti i comfort, per tutte le esigenze. Sia delle coppie, che delle famiglie numerose, ma anche per i gruppi e per chi è diversamente abile.
Il Campeggio Cieloverde, è un vero campeggio dove il rispetto per l’ambiente è diventato una regola. Nel 2019 infatti è stato tra i primi in Italia ad aver installato le colonnine di ricarica per autovetture elettriche, e tutto il campeggio utilizza energia da fonti rinnovabili al 100%.
Le Casette
L’ospitalità a 4 stelle è confezionata in casette di legno ecosostenibili (molte attrezzate per disabili), ma anche in “cieloverde tent”, “cieloverde caravan”, in bungalow, in case mobili, e in casette “greensky”
In attesa dell’estate
Il campeggio è già in fase di organizzazione per la stagione estiva, una stagione che valorizzi ospitalità e paesaggio.
L’accesso al mare è favorito anche con uno speciale trenino aperto.
Vista l’ampiezza della spiaggia, gli ombrelloni saranno collocati ad una distanza superiore a quella prevista dalle norme di sicurezza.
Spiaggia del Cielo Verde
Questo permetterà una più libera frequentazione degli spazi, compresa una maggiore libertà di usufruire del servizio di “bar drinking”: la consegna di bibite, aperitivi, snack e gelati agli ospiti direttamente all’ombrellone.
Contatti
Il Cielo Verde è in Via della Trappola, 181 – 58100 Marina di Grosseto (GR) Italy.
CAMPAGNATICO. Anche se ci tiene a dire che canta più per passione che per mestiere, si sente che la musica di Florentina attinge dal profondo della sua anima di donna.
I suoi sorrisi non tradiscono l’impegno, personale e sociale che porta avanti anche con la sua musica.
Un po’ in conflitto con la contemporaneità, molto legata ai valori che le sono stati insegnati e che «forse appartengono ad un’epoca che ci sembra lontana, ma parla sempre di noi», Florentina si racconta senza tanti filtri.
Classe 1989, abita nel cuore della Maremma, a Campagnatico. Il canto e la musica la hanno sempre appassionata.
Florentina Steri (foto di Andrea Fabbreschi)
«Credo nella potenza delle parole – racconta Florentina -. Canto sempre di qualcosa, non mi piacciono quelle canzoni fini a sé stesse, che non dicono nulla, con ritornelli che magari hanno ritmo, ma non hanno appunto nulla da dire».
Come nasce la passione per la musica
Tutto nasce a quanto pare, da un regalo del padre, il CD “Let’s Talk About Love” (Celine Dion, 1997) da lì si è manifestata sempre più la passione per la musica. Sempre aiutata dal suo braccio destro nonché angelo custode, sua mamma Laura. Una figura alla quale Florentina si ispira sempre e alla quale è davvero molto legata, lo si vede dai contorni che disegna quando la descrive: «È l’amica che tutte vorrebbero avere, mi ha insegnato a saper ascoltare, a volere bene».
Florentina, cresciuta con le musiche dei Beatles e di Paul McCartney (mentre cova ancora in “segreto” il sogno di poter duettare in qualche modo con lui) ha iniziato già da molto giovane a prendere lezioni di canto, dal 2007, con il maestro Roberto Mannucci. Ha intrapreso anche lezioni di canto per musical, con la guida di Alessandro Baldi, togliendosi diverse soddisfazioni personali.
Hanno affiancato il suo percorso le lezioni di Andrea Bonucci al “Buon Canto” di Grosseto, e alcune partecipazioni televisive in tv locali come quella, molto sentita, in Gold Tv con Nino Taranto. L’iniziare poi a suonare anche gli strumenti come chitarra e ukulele, grazie alla motivazione del maestro Paolo Mari, ha definitivamente finito di imprimere la parola “musica”, sottotraccia, dietro al suo nome.
Florentina Steri (Foto di Andrea Fabbreschi)
La cultura musicale di Florentina negli anni si è espansa e pesca dal cantautorato italiano a piene mani: « Ascolto molto Dalla, Battiato, De André, Faber – elenca Florentina – Guccini, Elisa, Celentano, De Gregori, l’immenso Massimo Ranieri… ». Ma ha orecchie anche per le corde a timbro anglosassone, spaziando tra autori di vari generi, come Paul McCartney, Bruce Springsteen, Sean Paul, Elthon John, George Michael, Ed Sheeran, Lady Gaga, Bob Dylan, Queen, U2, Christina Aguilera».
Musica sì, ma con la testa
Parlando della sua musica Florentina dichiara: «Non mi do’ limiti, possono volerci pochi secondi, come molto tempo, sono una persona molto riflessiva. Nelle mie canzoni cerco di portare appunto anche a un ragionamento. Con “Like a butterfly“, ad esempio, ho cantato una canzone che parla di libertà, lì cerco di far riflettere, contro ogni pregiudizio».
«Sapere che le persone si possano identificare in una mia canzone – racconta – è uno degli aspetti che più mi appassiona e coinvolge di più. Nel 2020 è nato “Donna”. Anche questa è una canzone nata da un momento di riflessione personale, un momento di smarrimento nel quale sentivamo troppe notizie accavallarsi, troppo spesso, riguardo ai femminicidi. Noi cantautori credo che abbiamo quasi il dovere di smuovere le coscienze usando gli strumenti a nostra disposizione, è stato per me anche un modo per parlarne».
Il video di “Donna”, la canzone con la quale ha partecipato anche al premio Biella Festival 2021, è stato girato da un suo amico professionista, Francesco Nisi, e Florentina ha voluto che il video fosse girato proprio a Campagnatico «Perché volevo anche dare un volto al paesaggio in cui scrivo – precisa -. Mettendo in luce anche scorci di Campagnatico che magari alcuni non credono possano attirare turisti, ma che sono invece molto suggestivi».
«Le mie canzoni sono frutto spesso di “folgorazioni. Donna ad esempio è nata mentre ero a passeggio col cane, tornata a casa, sono entrata e in pochi minuti ho buttato giù il testo. Mia mamma quando la ha letta mi ha chiesto se la avevo copiata da qualche parte!»
Attualmente Florentina, in arte Floré, lavora nel punto vendita Coop del centro commerciale Maremà, e coltiva la sua passione contando sulle proprie forze, appena riesce a trovare un po’ di tempo utile. Un esempio e un metodo che parla dei valori in cui crede e che la definisce come persona.
«Cantare e suonare è una passione e mi piace molto. Poi però quando si spengono le luci e si chiude il sipario, sono i sentimenti veri che rimangono, le persone che hai accanto, rimane quello che hai vicino, quello che conta».
Il futuro di Florentina
«Sto scrivendo anche altri pezzi, progettando qualcosa che sia accompagnato dalla musica di Alessandro Golini. La canzone nuova che ho scritto è per mia mamma. Lei la ha sentita “nuda e cruda” per la festa della mamma, nei prossimi mesi credo riuscirò a metterla online».
Oltre alle prossime canzoni, rimangono ancora molti sogni che riguardano la musica.
Tra questi, Florentina, che fa musica per trasmettere emozioni, per trasmettere la sua persona e non essere un personaggio, ne cova uno ambizioso ma che le darebbe più soddisfazione di altri, ovvero che una delle sue canzoni possa fare da colonna sonora a un film. E noi glielo auguriamo, perché sicuramente il talento e “la terra” dove farlo crescere, ci sono.
GROSSETO. Nel nuovo reparto ferramentaEdilcommercio, un intero settore è dedicato al colore. Il rinnovo della ferramenta ha infatti visto ampliare l’offerta delle pitture rivolte alle facciate e alle parti interne delle abitazioni.
Grazie al personale qualificato, a marchi importanti come Kerakoll, Mapei e Colorificio San Marco, Edilcommercio è oggi in grado di offrire una vasta gamma di soluzioni per dipingere e sanificare i muri degli edifici.
Edilcommercio ha raddoppiato così anche il suo servizio tintometrico, la possibilità cioè di riprodurre i colori desiderati dal cliente.
Quest’ultimo può infatti scegliere la tonalità preferita dalle mazzette colori o portare un campione esistente da riprodurre. Grazie ai dispositivi di lettura digitale del colore, l’azienda è in grado di riprodurre per i clienti la tonalità scelta.
Ampia scelta anche per quanto riguarda gli accessori come pennelli, rulli, secchi, teli da imbiancatura. Tutto quello che serve per un lavoro fatto a regola d’arte.
Ampio spazio in ferramenta anche al fai da te inteso come utensili, elettroutensili, ferramenta viteria, scale e strumenti di misurazione.
Edilcommercio dedica la sua area a libero servizio al cliente a cui piace fare con prodotti di qualità.
GROSSETO. «Con il rilascio del permesso a costruire da parte del Comune di Grosseto si entra in una fase importantissima del percorso che porterà alla realizzazione della nuova sede di Caritas diocesana nello stabile di via Pisa, acquistato dalla Diocesi. Siamo al punto decisivo per dare il via ai lavori». Così commenta don Alfio Bambagioni, economo della diocesi di Grosseto, la notizia che l’ufficio urbanistica del Comune ha rilasciato il titolo autorizzativo necessario per eseguire l’intervento di trasformazione urbanistica ed edilizia dell’immobile di via Pisa.
Ricostruzione dopo la demolizione
L’intervento consisterà nella demolizione e successiva ricostruzione del fabbricato, che la Diocesi ha acquistato grazie alla donazione ricevuta dalla famiglia Santini di Ravi e alla permuta dell’ex chiesetta de “Il Cristo”, lungo la strada provinciale del Pollino.
L’immobile attuale risale al 1954. In un’ala trova già spazio la Bottega della solidarietà, che verrà temporaneamente trasferita presso i locali della parrocchia di Principina Terra. Complessivamente misura 554,66 metri quadri: paiono tanti, in realtà per le esigenze di Caritas non del tutto sufficienti ed è per questo che Diocesi e Comune hanno lavorato per un ampliamento volumetrico.
«Il lancio ufficiale del progetto – ricorda don Paolo Gentili, vicario generale della Diocesi – avvenne il 15 novembre 2020, in piena pandemia. In quella circostanza fu lanciata anche la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, che naturalmente prosegue. Nel frattempo la Diocesi si è mossa per avere una parte sostanziale delle risorse necessarie. Nel 2021 abbiamo ceduto, per 800mila euro, all’arciconfraternita di Misericordia il centro Frassati, che da tempo veniva utilizzato solo in piccola parte. Un’operazione che si è perfezionata a luglio anche grazie al sostegno offerto alla Misericordia da parte dello staff di Fabio Becherini e di Banca Tema, la banca del territorio. Fondamentale è stato, poi, l’intervento della Cei, grazie al presidente, cardinale Gualtiero Bassetti e al Consiglio di presidenza, che nei mesi scorsi ha deliberato un sostegno di 500mila euro di fondi 8xmille per questa nuova casa grossetana per i poveri, sulle orme del Samaritano.
Rendering nuova sede della Caritas
Nel contempo, anche la Fondazione Cr Firenze, grazie al diretto interessamento del consigliere di amministrazione Alfonso De Pietro e di Carlo Vellutini, membro del comitato di indirizzo, si è impegnata a sostenere quest’opera di alto valore sociale, con un contributo uguale alle risorse messe in campo dalla Cei. Ora il sogno può iniziare a concretizzarsi grazie alla generosità di tante persone, comprese alcune cospicue donazioni in memoria di persone defunte e alla vendita di un appartamento lasciato in eredità alla Diocesi, e alla rete tra istituzioni».
Non c’è ancora una data fissata per la posa della prima pietra, ma si lavora per accelerare il più possibile il percorso, anche perché se la pandemia, come pare, allenterà la sua morsa, i servizi che Caritas in questi due anni ha dovuto totalmente ripensare nelle modalità di erogazione, avranno di nuovo bisogno di un luogo accogliente e adeguato.
Come donare La campagna di raccolta fondi, intanto prosegue. Per contribuire con una offerta può essere utilizzato l’iban: IT 26Z0760114300000010548584 intestato a Curia vescovile di Grosseto, causale: nuova sede Caritas.
Ma l’auto nel fosso è stata vista solo 24 ore dopo, nella serata di venerdì 11.
Per la donna, che probabilmente è morta sul colpo, non c’era più niente da fare.
Resta il drammatico interrogativo: com’è possibile che, per tutto questo tempo, nessuno abbia notato la Kia nel fosso, un piccolo affluente del canale di San Rocco, all’altezza del Casotto Venezia?
Un agente della polizia municipale fa i rilievi nel fosso
Il sopralluogo della polizia municipale
Oggi, sabato 12, gli agenti della polizia municipale sono tornati sul posto per fare, con la luce del giorno, ulteriori rilievi. E cercare di ricostruire la dinamica.
Ci sono alcune certezze
L’auto viaggiava da Grosseto in direzione di Marina
L’auto è andata dritta alla semicurva a destra, prima di Casotto Venezia e ha sfondato il guard-rail del ponticino. Un malore, una distrazione? Solo se sarà fatta l’autopsia sarà possibile chiarirlo.
Ha fatto un volo di alcuni metri ed è finita nel fosso, che resta sotto alla strada
Il fosso, che è un affluente del Canale San Rocco, resta molto sotto alla strada. Alcuni metri, il dislivello sarà di almeno 3-4.
Il punto dove è avvenuto l’incidente
Percorrendo la provinciale delle Collacchie, in auto, non è possibile vedere oltre al parapetto. Né venendo da Marina, né venendo da Grosseto. La ciclabile, invece, resta dalla parte opposta.
Ecco perché le numerose auto che sono transitate dalle Collacchie non hanno notato nulla e l’allarme è stato dato da una persona a piedi. 24 ore dopo.