Felicita, la strana dinamica. Perché nessuno l'ha vista | MaremmaOggi Skip to content

Felicita, la strana dinamica. Perché nessuno l’ha vista

Oggi, sabato 12, gli agenti della polizia municipale sono tornati sul posto per fare, con la luce del giorno, ulteriori rilievi. E cercare di ricostruire la dinamica

GROSSETO. La città, e la frazione di Marina, sono in lutto per la morte di Felicita Ciufo.

Una tragedia avvenuta la sera di giovedì 10, quando è stato dato l’allarme per la sua scomparsa.

Ma l’auto nel fosso è stata vista solo 24 ore dopo, nella serata di venerdì 11.

Per la donna, che probabilmente è morta sul colpo, non c’era più niente da fare.

Resta il drammatico interrogativo: com’è possibile che, per tutto questo tempo, nessuno abbia notato la Kia nel fosso, un piccolo affluente del canale di San Rocco, all’altezza del Casotto Venezia?

Un agente della polizia municipale fa i rilievi nel fosso
Un agente della polizia municipale fa i rilievi nel fosso

Il sopralluogo della polizia municipale

Oggi, sabato 12, gli agenti della polizia municipale sono tornati sul posto per fare, con la luce del giorno, ulteriori rilievi. E cercare di ricostruire la dinamica.

Ci sono alcune certezze

  1. L’auto viaggiava da Grosseto in direzione di Marina
  2. L’auto è andata dritta alla semicurva a destra, prima di Casotto Venezia e ha sfondato il guard-rail del ponticino. Un malore, una distrazione? Solo se sarà fatta l’autopsia sarà possibile chiarirlo.
  3. Ha fatto un volo di alcuni metri ed è finita nel fosso, che resta sotto alla strada

Il fosso, che è un affluente del Canale San Rocco, resta molto sotto alla strada. Alcuni metri, il dislivello sarà di almeno 3-4.

Il punto dove è avvenuto l'incidente
Il punto dove è avvenuto l’incidente

Percorrendo la provinciale delle Collacchie, in auto, non è possibile vedere oltre al parapetto. Né venendo da Marina, né venendo da Grosseto. La ciclabile, invece, resta dalla parte opposta.

Ecco perché le numerose auto che sono transitate dalle Collacchie non hanno notato nulla e l’allarme è stato dato da una persona a piedi. 24 ore dopo.

Autore

  • Guido Fiorini

    Direttore di MaremmaOggi. Dopo 30 anni di carta stampata ho capito che il presente (e il futuro) è nel digitale. Credo in MaremmaOggi come strumento per dare informazione di qualità. Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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