È di Manciano la voce che fa cantare Barbie

MANCIANO. L’avete mai sentita la voce di Barbie? Soprattutto, l’avete mai sentita cantare? Noi sì, ed è stata davvero un’emozione. Perché nell’ultimo episodio in onda su Sky della serie di animazione dedicata all’iconica bambola della Mattel, la doppiatrice che canta la canzone “La casa dei sogni” si chiama Cristina Garosi. Mancianese di nascita, innamorata del borgo e dei tanti amici che ha lasciato in Maremma, la ragazza che ora vive a Roma ha vinto il provino indetto da Sky e ha cantato la canzone di Barbie Malibù.

La voce che incanta soprattutto i bambini

Cristina è cresciuta e ha studiato a Manciano. E proprio nel borgo delle colline del Fiora ha incontrato Mirko Fabbreschi, compositore, musicista, cantante, autore televisivo, docente e scrittore, noto al pubblico in particolare per essere autore e interprete di colonne sonore e sigle tv realizzate dalla band Raggi Fotonici di cui è leader e storico fondatore. Fabbreschi, qualche anno fa, aveva portato il Cartoon village proprio a Manciano e l’incontro con Cristina, è stato provvidenziale. 

Cristina Garosi

«Ero nel posto giusto nel momento giusto – racconta Cristina – Fin da ragazzina ho sempre avuto una predilezione per le discipline artistiche: facevo ginnastica artistica, studiavo pianoforte. Ma non avevo mai pensato, prima dell’incontro con Mirko, di tentare questa carriera». Una carriera che Cristina sta costruendo passo dopo passo, grazie alle tantissime ore che dedica allo studio. 

Doppiatrice di parlato, settore nel quale ha debuttato nel 2016, la ragazza si è iscritta alla scuola Ermavilo di doppiaggio cantato e sta ancora studiando con Alessandro Quarta, che tra le altre cose, ha prestato la sua voce a Topolino. 

Nel magico mondo delle serie e dei cartoon

Tre anni di teatro, tre anni di scuola di doppiaggio. Poi il salto nel doppiaggio cantato dove la bellissima voce di Cristina viene fuori come una carezza rivolta soprattutto ai più piccini. Da Bob’s Burger, sempre su Sky, a “L’attacco dei giganti”, dalla serie americana “The L Word”, spin off di un’altra serie che 15 anni fa spopolava su Mtv, alle puntate di “Rex” sulla Rai, la ventisettenne mancianese ha interpretato già tantissimi personaggi. 

Cristina Garosi sul palco insieme a Manuela Cenciarelli, doppiatrice di Jasmine di Alladin

Ma ancora, non ha scelto quale attrice vorrebbe assolutamente doppiare. «Il bello di questo lavoro – spiega – è che fino ad oggi mi hanno sempre affidato personaggi che in qualche modo mi somigliano caratterialmente. Sono contenta, perché ogni giorno posso essere un personaggio diverso, calarmi in un ruolo diverso, senza destare alcun sospetto. Non ho un’attrice di riferimento che vorrei doppiare: sono certa che un giorno qualcuno mi vedrà bene in un ruolo, in un personaggio e poi quello resterà mio per sempre». 

Un po’ quello che era successo a un grandissimo doppiatore italiano, Ferruccio Amendola, che ha prestato la voce a Robert De Niro, Sylvester Stallone, Dustin Hoffman e Tomas Milian. 

Dal gioco al lavoro nel magico mondo delle Barbie

Per interpretare Barbie Malibù, però, bisogna conoscerlo il meraviglioso mondo delle Barbie. «Da bambina ci giocavo sempre – dice Cristina – a scuola avevo il diario di barbie. È stato divertente doppiare Barbie Malibù e sono anche tanto contenta delle parole che mi hanno rivolto gli abitanti di Manciano, quando lo hanno saputo». 

Il cuore di Cristina batte ancora forte, per il suo borgo. «Sono molto legata a Manciano – dice – e se ho portato nel borgo anche solo un pochino di lustro, ne sono davvero fiera». 

 

 

Motoseghe in azione nel “Paradiso dei bambini”

FOLLONICA. Hanno tirato tutti un sospiro di sollievo nel sapere che presto la pineta di ponente sarà oggetto di nuove piantumazioni, ma l’intervento di messa in sicurezza delle piante danneggiate dal tempo e dall’età ha riportato in primo piano quei luoghi cari a molti follonichesi.

La nostalgia del Paradiso dei bambini

I social, come i diari di una volta, rivelano un sentimento autentico, un po’ nascosto, ma assai diffuso nei confronti di questa pineta, del Paradiso dei Bimbi come fu chiamata in tempi lontani. Generazioni di bambini e ragazzetti qui hanno giocato, corso e alzato polveroni durante una partita di pallone. Hanno imparato a cadere e rialzarsi, hanno creato legami e rotto amicizie, hanno preso qualche ceffone e finito il pomeriggio in lacrime.

In breve ci sono cresciuti, da soli, hanno imparato a cavarsela e magari poi ci sono tornati con la prima fidanzata. Quindi il legame con la pineta, o semplicemente Il parco, è qualcosa che una nutrita parte dei follonichesi sente a prescindere da tutto. 

Arrivati ad oggi e vederla così intristisce; la speranza è che si impari dall’errore fatto e non si voltino più le spalle per troppo tempo ad una compagna di vita.

Rubano sette bici in una notte – IL VIDEO

GROSSETO. Non è la prima volta, negli anni, che suona l’allarme all’Oliveto, quartiere residenziale a Grosseto. Nella notte tra sabato 18 e domenica 19 febbraio, dai porticati e dai giardini del quartiere sono sparite 7 biciclette

I ladri sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza delle abitazioni. Entrano e in un minuto escono con la refurtiva

Colpi a raffica, che sarebbero stati messi a segno anche la sera successiva, quella tra domenica 19 e lunedì 20 febbraio. In via Manciano, poco prima di mezzanotte, un ragazzo mentre stava salendo sulla sua auto, avrebbe visto tre giovani. I tre si sarebbero avvicinati e avrebbero tentato di aprire la portiera della sua auto. Lui si era però chiuso dentro, attivando la sicura prima di mettere in moto e partire.

Attivato il Controllo del vicinato

Nel quartiere, è attivo il Controllo del vicinato, ma le telecamere installate sono – al momento – soltanto quelle delle abitazioni. Le immagini, che riprendono i ragazzi a volto scoperto, che entrano nei giardini per uscire subito dopo con le biciclette, sono state consegnate alle forze dell’ordine che hanno già avviato le indagini. 

 

 

L’Invicta Volley vince 3-0. Ora è salva e punta il 4° posto

GROSSETO. L’Invicta Volley supera 3-0 Perugia, ma, come sottolinea il presidente Andrea Galoppi: «È un 3-0 un po’ bugiardo, visto che ogni set è sempre stato in bilico ed in alcuni momenti finali ci è girata anche bene».

«Bravi comunque a capitalizzare le occasioni importanti ed a portare a casa tre punti. Un super Pellegrino ha trascinato la squadra, con percentuali in attacco altisssime».

«Noi usciamo definitivamente dalla bagarre per la retrocessione ed avviciniamo il gruppetto che lotta per il quarto e quinto posto. Settimana prossima saremo ancora in casa, se vinciamo possiamo fare qualche sorpasso davanti». 

Volley serie B2, girone F. Risultati e classifica

Risultati

  • LUPI SANTA CROCE SSD – KABEL VOLLEY PRATO 3 – 0
  • 25-20 25-22 25-16 
  • IMBALLPLAST ARNO1967 – ECOSANTAGATA CIVITA C. 1 – 3
  • 25-21 21-25 19-25 19-25 
  • MOMA ANDERLINI MODENA – VOLLEY CLUB ORTE 1 – 3
  • 19-25 22-25 25-22 16-25
  • INVICTA EMINI SOLCAFFE – ITALCHIMICI INTERS. PG 3 – 0
  • 30-28 25-23 25-21
  • G.S.VV.F. C.TOMEI LIVO – GRUPPO LUPI PONTEDERA 3 – 2
  • 28-26 25-21 23-25 17-25 15-11
  • EDOTTO-ROSSI ASCENSORI – NAT.TRANSPOR VILLADORO 3 – 1
  • 20-25 25-23 25-21 25-17
  • SIR SAFETY PG – MODENA VOLLEY 3 – 1
  • 18-25 25-20 26-24 25-22  

Classifica

  • ECOSANTAGATA CIVITA C. 43
  • LUPI SANTA CROCE SSD 39
  • IMBALLPLAST ARNO1967 37
  • NAT.TRANSPOR VILLADORO 31
  • GRUPPO LUPI PONTEDERA 30
  • EDOTTO-ROSSI ASCENSORI 29
  • VOLLEY CLUB ORTE 29
  • KABEL VOLLEY PRATO 29
  • INVICTA EMINI SOLCAFFE 27
  • G.S.VV.F. C.TOMEI LIVO 15
  • ITALCHIMICI INTERS. PG 15
  • MOMA ANDERLINI MODENA 6
  • MODENA VOLLEY 3
  • SIR SAFETY PG 3
     

Tutto pronto per la seconda domenica di Carnevale – IL VIDEO

Carnevale, ecco le date del 2024

FOLLONICA. Manca meno di un’ora poi inizia la festa di colori, allegria, musica e coriandoli. Seconda domenica di carnevale nel Golfo, con i carri in pole position sul lungomare per la tradizionale sfilata.

Partenza alle 14.30 e già si annuncia il pienone. Attesa per le 18.30 la nomina della reginetta, mentre qualche timida maschera fa capolino tra le auto.

Una maschera fa capolino tra le auto a Follonica
Una maschera fa capolino tra le auto

Allora occhio ai divieti e che divertimento sia!


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Terremoto in Turchia: la chiesa si mobilita

Gli aiuti della chiesa ad Aleppo dopo il terremoto

GROSSETO. “Aiutiamo ad aiutare” è lo slogan adottato dalla Diocesi di Grosseto. Lancia così due distinte collette a sostegno delle popolazioni di Siria e Turchia, tragicamente colpite dal devastante terremoto che ha già provocato oltre 40mila vittime accertate, senza contare i dispersi e i bambini rimasti orfani.

«La Chiesa italiana si è mobilitata fin dalle prime ore, stanziando immediatamente 500mila euro e poi promuovendo altre iniziative – spiega don Paolo Gentili, vicario generale della Diocesi di Grosseto – Come Diocesi abbiamo atteso di capire quali fossero le indicazioni di Caritas italiana, per convogliare gli sforzi. E nei giorni scorsi il vescovo insieme al collegio dei consultori ha deciso di dedicare due giornate a sostegno delle popolazioni colpite. Stiamo entrando nella quaresima, tempo privilegiato per intensificare la preghiera e la rinuncia non fini a sé stesse ma orientate alla carità».

Le due collette in aiuto di Siria e Turchia

La prima delle due giornate di carità per le popolazioni terremotate sarà proprio il mercoledì delle ceneri, 22 febbraio. «In tutte le Messe delle nostre comunità parrocchiali sarà effettuata una raccolta in denaro da destinare alla Siria – dice Gentili – in modo particolare alla martoriata Aleppo, dove i frati francescani, con i quali la nostra Diocesi è in rapporto da anni, stanno lavorando per non lasciare sole le tante famiglie, già in profonda difficoltà a causa di dodici anni di conflitto. Il vescovo Giovanni ha affidato al vescovo emerito Rodolfo il compito di curare questa raccolta, in collaborazione con la Custodia di Terra Santa, di cui fa parte anche la Siria».

Gli aiuti della chiesa ad Aleppo
Gli aiuti della chiesa ad Aleppo

La Diocesi di Grosseto negli ultimi anni ha tenuto rapporti fraterni con la città siriana, grazie soprattutto all’iniziativa “Una luce per Aleppo”, che ha permesso di raccogliere aiuti economici inviati in più tranches ai frati. Ora, di fronte a questa nuova emergenza, ha ritenuto giusto dare un altro segnale di vicinanza fattiva con una nuova raccolta.

Il 25-26 marzo, poi, tutte le parrocchie aderiranno alla colletta nazionale promossa dalla Cei come «Segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni, materiali e spirituali, delle popolazioni terremotate – spiega Gebtili – Sarà anche un’occasione importante per esprimere nella preghiera unitaria la nostra vicinanza alle persone colpite. Esortiamo tutti a lasciarsi coinvolgere in questi due segni – conclude il vicario generale – invitando anche i catechisti a sensibilizzare i bambini e i ragazzi».

La mensa organizzata ad Aleppo
La mensa organizzata ad Aleppo

 

La lettera di padre Bahjat

Sul settimanale diocesano Toscana Oggi è stata pubblicata anche una lettera dell’attuale parroco della comunità francescana di Aleppo, padre Bahjat; racconta quello che i francescani hanno cercato di fare fin dall’inizio di questa ennesima tragedia.

“Alle 04:17 del lunedì 6 febbraio, la nostra città è stata colpita da un forte terremoto di magnitudo 7,9 della scala Richter, che ha fatto precipitare le persone in strada sotto la pioggia, nel freddo e nel buio della notte, aggravato dalla mancanza della corrente elettrica. I genitori con i propri figli, usciti di casa presi dal panico, qualcuno non ha fatto in tempo a mettersi le scarpe.

Di conseguenza, abbiamo annunciato nella nostra chiesa che avremmo accolto le persone e le avremmo riparate dal freddo e dalla pioggia, e così hanno fatto molte chiese”, scrive il religioso. E aggiunge: “Le sale parrocchiali sono attualmente piene di centinaia di persone. Abbiamo tre conventi nella città e tutti e tre accolgono gli sfollati secondo le loro capacità. Nel nostro convento parrocchiale al centro della città, accogliamo circa 500 persone, e nel collegio di Terra Santa, che si trova in periferia circa 2000, avendo spazi all’aperto, mentre la chiesa succursale ospita una cinquantina di persone. Serviamo tre pasti al giorno. Nessuno vuole tornare a casa, perché hanno paura di altre scosse più forti, e vista la situazione di pericolo in molte abitazioni.

Mentre le temperature continuano a scendere anche sotto lo zero. Ci assicuriamo anche di mantenere il posto caldo per i bambini. Tutti i pasti che vengono serviti sono preparati dalla nostra mensa di beneficenza nel nostro progetto «Cinque pani e due pesci», e il problema più grande che dobbiamo affrontare è la difficoltà nell’ottenere forniture per preparare il cibo a causa delle sanzioni imposte alla Siria, e mentre vediamo il flusso di aiuti alla nostra afflitta vicina Turchia, vediamo che alla Siria è pressoché impedito ricevere sostegno o aiuto”.

Per informazioni

Per ogni utile informazione si può far riferimento all’ufficio economato della Diocesi (056424588; amministrazione@grosseto.chiesacattolica.it) o inviare una e.mail a info@diocesidigrosseto.it.

Le eccellenze della Maremma si raccontano in video

Da sinistra: pecorino toscano, un tagliere con della finocchiona e, a destra, delle castagne

GROSSETO. Tra i primi video online c’è già l’olio extravergine di oliva Seggiano Dop. Insieme alla Finocchiona Igp e al fagiolo di Sorana Igp fanno parte dei primi 3 contenuti online di una nuova campagna di comunicazione.

Fa parte del “protocollo Osservaprezzi”, che mette insieme Regione, organizzazioni professionali dell’agricoltura e associazioni dei consumatori.

Duplice l’obiettivo:

  • creare consapevolezza, fornendo un’informazione chiara su trasparenza, processi di produzione, caratteristiche dei prodotti,
  • dare a chi produce e chi consuma strumenti per valorizzare le produzioni.

Lo specifico gruppo di lavoro creato in occasione della firma dell’intesa ha dato il via alla campagna. Presto arriveranno tutti gli altri video racconti per completare la playlist che coprirà tutte le 31 produzioni toscane a marchio Dop e Igp.

I video saranno pubblicati sui canali istituzionali e social di Regione Toscana. Verranno inoltre resi disponibili per la condivisione sui siti internet e sui canali social di tutti i firmatari del protocollo, dei Consorzi di riferimento e dei singoli produttori. A ciascun video sarà associato un Qr code che potrà essere utilizzato sui menu dei ristoranti e nei prodotti in vendita sugli scaffali dei supermercati. Così da consentire la scansione a tavola o al momento della spesa tramite il proprio smartphone.

Seggiano
Seggiano

Il nuovo portale web Infoconsumotoscana.it

In occasione della presentazione della campagna Osservaprezzi, è stato presentato il nuovo portale online www.infoconsumotoscana.it. È il nuovo sito web della Regione Toscana e del Comitato regionale consumatori e utenti. Sostituisceprogettoinfoconsumo.it con una nuova veste grafica e nuovi contenuti.

Rinnovata anche la sezione Osservaprezzi, osservatorio a carattere divulgativo, facilmente accessibile, che presenta collegamenti alle principali banche dati dei prezzi dei beni e servizi a carattere regionale e nazionale.

Tra le banche dati presenti nella sezione:

  • le rilevazioni mensili dei prezzi al consumo di Istat,
  • l’Osservatorio di prezzi e tariffe
  • l’Osservaprezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del made in Italy
  • il portale offerte luce e gas di Arera
  • l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate
  • le rilevazioni dei prezzi su base regionale
  • i listini settimanali dei prezzi all’ingrosso a cura della Camera di Commercio di Firenze
  • le tariffe dell’acqua dell’Autorità Idrica Toscana

Difendere il settore promuovendo una sana alimentazione

«L’impegno del gruppo di lavoro che abbiamo costituito subito dopo la firma del protocollo Osservaprezzi comincia a produrre risultati concreti» ha commentato l’assessora con delega alla tutela dei consumatori e degli utenti Alessandra Nardini. «La campagna che stiamo lanciando – prosegue – sarà in grado di dare un duplice contributo: valorizzare le produzioni Dop e Igp che qualificano in tutto il mondo il settore agroalimentare della Toscana e diffondere la cultura di una sana ed equilibrata alimentazione».

«Col nuovo sito infoconsumotoscana.it viene promossa una corretta informazione sui prezzi di beni e servizi – precisa -ancora più importante in un contesto difficile a causa di inflazione e caro energia, che mettono a rischio il potere d’acquisto. La tutela delle cittadine e dei cittadini passa anche dell’accessibilità e della trasparenza delle informazioni».

«L’agricoltura toscana offre un’ampia gamma di prodotti di qualità che devono innanzitutto essere difesi dalla contraffazione. Poi devono essere portati a conoscenza dei consumatori che spesso ignorano le peculiarità che si celano dietro i marchi, le denominazioni e le certificazioni» dice la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi. «Tutelarli da un lato e diffonderne il consumo – conclude – sono quindi compiti primari che ben volentieri confermiamo con questa intesa».

Il protocollo Osservaprezzi è stato sottoscritto a giugno 2022 tra Regione, organizzazioni professionali dell’agricoltura (Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Legacoop, Confcooperative) e associazioni dei consumatori che fanno parte del Comitato regionale consumatori utenti.

Aperto il nuovo campo per gli amanti dello sport

Uisp nuovo campo sintetico

GROSSETO. Taglio del nastro per il nuovo campo polivalente negli impianti Uisp di viale Europa. Oggi, venerdì 27 gennaio alle 11, si è svolta la cerimonia di inaugurazione nel nuovo campo in erba sintetica, che amplierà spazi e strutture per le attività di tennis e calcio a 5.

Presenti all’inaugurazione: l’onorevole Fabrizio Rossi (vicesindaco e assessore allo sport del Comune), l’assessora alla pubblica istruzione Angela Amante, il delegato provinciale Coni Elisabetta Teodosio e, naturalmente, il presidente del comitato Uisp Sergio Perugini con i vicepresidenti Massimo Ghizzani e Maurizio Zaccherotti.

Inaugurato dagli studenti

Il nuovo campo non ha subito ospitato la prima giornata della fase distrettuale dei campionati sportivi studenteschi. Due triangolari che hanno visto all’opera gli alunni della categoria Allievi del Liceo Aldi, dell’Istituto Superiore Del Rosso da Verrazzano, dell’Istituto Bianciardi, dell’Istituto Fossombroni, del Polo Amiata Ovest e del Liceo Chelli.

Un evento importante, supervisionato dalla responsabile Maria Grazia Aversa: una manifestazione che ritorna dopo tre anni di stop per il Covid. Si svilupperà anche nelle giornate di lunedì 30 gennaio dove scenderanno in campo i Cadetti, martedì 31 gennaio sarà la volta dei Ragazzi.

Uisp e amministrazione insieme

«Ci tenevamo a organizzare una inaugurazione importante – chiude il presidente Uisp Sergio Perugini – abbiamo trasformato il vecchio campo in cemento in un terreno di erba sintetica polivalente. Mi sento di ringraziare tutto il consiglio, la direzione e tutte le persone che hanno lavorato a questo intervento. Avendo in gestione questo impianto fino al 2042 riteniamo importante investire delle nostre risorse per migliorare gli impianti e permettere di ampliare spazi e offerte per tutti i nostri utenti, permettendoci di concentrare più possibile l’attività nella nostra sede».

«Dopo lo stop per il Covid ripartono campionati sportivi studenteschi – esordisce l’assessore Amante – tutti sappiamo quanto è importante lo sport per la formazione educativa dei ragazzi, dal rispetto allo spirito di gruppo, una sana competizione, lo spirito di sacrificio. Un’occasione speciale per inaugurare questo nuovo campo».

L’onorevole Fabrizio Rossi saluta l’evento con soddisfazione. «Un bellissimo giorno per inaugurare questa struttura – dice Rossi – l’attività di riqualificazione della sede Uisp di viale Europa prosegue sempre in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale. Alla cittadinanza verrà offerto un impianto dove poter praticare tanti sport. Il mio ringraziamento va alla Uisp che è sempre molto presente con le sue iniziative e con il suo sostegno allo sport – conclude – Bello permettere ai nostri ragazzi, che sono il nostro futuro, di poter svolgere attività sportive in strutture sempre più nuove e migliorate».

In un diario i segreti della Trattoria delle Passioni

L'ingresso della trattoria delle passioni a Roselle

GROSSETO. Ha i fogli ingialliti dal tempo, il diario delle ricette che ancora oggi vengono utilizzate nella cucina dell’agriristoro Trattoria delle passioni. Pagine di un diario, che raccontano la cura e la passione che le nonne mettevano in cucina. La stessa che si ritrova tutt’oggi nella trattoria di campagna di Giacomo Crocini, in via dei Cipressi a Roselle. Uno dei posti che racchiude tutto l’incanto della Maremma, dove si può mangiare anche in un antico verziere, accanto a quella che un tempo era una porcilaia e che oggi è diventata una cantina piena di etichette da scoprire. C’è un mondo, nell’agriturismo di Roselle, un mondo fatto da:

  • verdura e frutta coltivate nei terreni dell’agriturismo
  • uova fresche delle galline
  • carne a chilometro zero prodotta dal podere Cantoni, che si trova a poche centinaia di metri di distanza .

Ma se questi sono gli ingredienti principali del lavoro di Crocini, andiamo a scoprire qual è il segreto della Trattoria delle passioni. Un segreto nascosto in una madia…..

All’agriristoro le ricette della nonna Rita

Giacomo Crocini, quel diario lo ha sempre visto in casa, custodito nel cassetto della madia. Sua nonna Rita, ogni volta che provava una ricetta differente, la scriveva lì sopra, su quello che che era il diario dello zio Giorgio. Quando Giacomo Crocini era piccino, nonna Rita lo chiamava in cucina e gli faceva vedere come si preparava la fontana di farina per scocciarci le uova. Nella trattoria di campagna di Roselle, tutt’oggi, si utilizzano lo stesso metodo e la stessa passione. «Fino a due anni fa qui in cucina c’era mia mamma Catia – racconta Crocini – che ha continuato a scrivere le ricette che mia nonna le aveva tramandato su quel diario. Il quaderno ora lo utilizzo io e ogni volta che mi metto ai fornelli scopro qualcosa di diverso e sorprendente».

Una pagina del diario di nonna Rita alla Trattoria delle Passioni
Una pagina del diario di nonna Rita alla Trattoria delle Passioni

Fogli ingialliti dal tempo, giorni accompagnati dalle fotografie dei campioni dello sport: il diario di zio Giorgio, regalato al ragazzo quando andava a scuola, una volta finito l’anno scolastico è stato riutilizzato in casa ed è diventato un vero e proprio cimelio in famiglia. Le pagine scritte dal figlio, quelle con i compiti, Rita le aveva meticolosamente strappate. Poi aveva cominciato a prendere appunti, lasciando così in eredità ai figli e ora al nipote, i suoi segreti in cucina. «Nonna Rita faceva la massaia – ricorda Crocini – era nata alle Stiacciole e appena sedicenne conobbe e si fidanzò con Giulio, che sposò due anni dopo trasferendosi a Roselle. Nacquero poi lo zio Giorgio e mia madre cresciuti entrambi con quel diario sempre tra le mani. Quando poi la nonna è morta, nel 2001, è passato a mia mamma e ora lo utilizzo  io».

Piatti a chilometro zero nell’osteria di campagna

Ricette di dolci, scritte come sapeva fare nonna Rita, che aveva frequentato solo la seconda elementare. «Era una donna di grande carattere e di grandissimo talento in cucina – dice ancora Crocini – seguendo le sue indicazioni, prepariamo la scottiglia di pollo, ad esempio, piatto tipico maremmano, proprio come faceva lei». Alla Trattoria delle Passioni la presenza di Rita è costante.

Giacomo Crocini, titolare della Trattoria delle passioni
Giacomo Crocini, titolare della Trattoria delle passioni

«C’è tanto di lei che ho voluto mantenere – dice – nelle ricette, nei suggerimenti, nella cura nello scegliere gli ingredienti. Qui tutto è a chilometro zero: io cerco ovviamente di cambiare qualcosa, di trovare variazioni sulle ricette ma le origini restano quelle».

Piatti che, con il passare degli anni, sono diventati sempre più curati ma che non hanno mai perso l’ingrediente principale: frutta e verdura vengono coltivate nei terreni dell’agriturismo, la carne arriva dal podere Cantoni, che si trova a poche centinaia di metri di distanza, la farina da Bagnore di Santa Fiora. E grazie a questi ingredienti, Crocini ha preparato un primo piatto delizioso, dove il pomodoro è il re della tavola. Per scoprire la ricetta, basta continuare a leggere

Pici con salsa di pomodoro e ciliegini confit: ecco come prepararli

Crocini raccoglie i pomodori nell’orto. «Essendo la Trattoria delle passioni un agriristoro – dice – siamo costretti a seguire il disciplinare e utilizzare soltanto prodotti toscani. La verdura che utilizziamo qui la coltiviamo noi». Con quell’oro nel secchiello, il titolare della Trattoria delle passioni entra in cucina e comincia a preparare i ciliegini confit.

I pomodorini confit
I pomodorini confit

Bastano pochi ingredienti per portare in tavola un primo piatto da gran gourmet:

  1. pomodori ciliegini
  2. origano, maggiorana, timo
  3. olio, sale, pepe
  4. zucchero di canna
  5. salsa di pomodoro
  6. aglio e  scalogno
  7. pici

Basta prendere i ciliegini e tagliarli a metà, metterli rivolti verso l’alto in una teglia da forno, poi spolverarli con un trito di aglio, origano, maggiorana e timo, un filo d’olio, sale e pepe e qualche cucchiaino di zucchero di canna. Il vassoio va poi in forno a 160 gradi per quattro ore. Una volta preparati i pomodorini confit, basterà saltare la salsa di pomodoro con lo scalogno, cuocere i pici e sistemarli nel piatto dopo averli conditi. Per finire il piatto, adagiare qualche spicchio di ciliegino e basilico e i pomodorini confit sui pici. «Ci vuole un po’ di pazienza per far cuocere i pomodorini confit – dice – ma l’effetto è assicurato nonostante la semplicità degli ingredienti». Effetto assicurato non solo per gli occhi, anche per il palato. Provare per credere: basta chiamare il 328 7153351 e prenotare. Le ricette di nonna Rita vi aspettano.

In pensione il parroco da record

Don Giovanni Tumiatti durante la messa di congedo

GROSSETO.  Con i suoi 92 anni (li compirà il 3 febbraio), era il parroco più vecchio di età ancora in servizio attivo nella diocesi di Grosseto. E domenica, don Giovanni Tumiatti, è ufficialmente andato a riposo dopo circa 60 anni filati di guida di varie parrocchie. Se non è un record, poco ci manca.

Il saluto del babbo ai suoi figli

Domenica scorsa, dunque, don Tumiatti si è congedato dalla comunità di Buriano, che ha servito negli ultimi 23 anni e lo ha fatto come un babbo quando lascia le ultime consegne ai figli: raccomandando loro, prima di tutto, di restare uniti e «attaccati a Gesù Parola».

Un suo assillo, quello di innamorare i laici della parola di Dio. A Buriano lo ha fatto forgiando davvero, settimana dopo settimana, la comunità attraverso le catechesi, la lectio divina, la lettura condivisa della Scrittura, ma anche responsabilizzando i laici alla vita comunitaria. E così Buriano è davvero diventata un esempio di come anche una piccola comunità può diventare un laboratorio di quella Chiesa sinodale che il Papa ora propone a livello di tutta la Chiesa.

Don Giovanni è stato anche un grande appassionato della cura dei beni materiali. Nei 23 anni a Buriano ha rimesso a posto la chiesa, un gioiellino del ‘300 con stratificazioni barocche; ha recuperato oggetti e suppellettili sacre dei vari secoli, allestendo, così, una sala espositiva data, poi, in gestione al Comune di Castiglione della Pescaia. Insomma, ha pensato alle pietre e alle “pietre vive”.

Ora si mette a riposo, dopo che tre anni fa, sentendo il venir meno delle forze ed essendo rimasto solo dopo la morte dell’amata sorella, aveva già fatto una scelta intermedia: si era ritirato in Seminario, a Grosseto, andando a Buriano due volte a settimana (il giovedì e la domenica).

Sua la spinta a costruire la chiesa della Consolata

Il vescovo Giovanni, che domenica ha celebrato la Messa di congedo per don Giovanni, ha esortato la comunità a mettere in atto ciò che l’anziano parroco ha loro insegnato in oltre vent’anni di presenza. Una sorta di prova del nove, insomma, rispetto ad un modo nuovo di essere parrocchia che sarà sempre più la cifra della Chiesa del futuro.

Don Tumiatti è prete da 66 anni ed è parroco ininterrottamente dai primissimi anni ’60. La prima parrocchia che guidò, giovanissimo, fu Casal di Pari, la comunità più piccola e più periferica della Diocesi. Da lì, a metà anni ’60, fu mandato parroco a Pian d’Alma. Quando arrivò non esisteva ancora Punta Ala come la conosciamo oggi, ma è grazie alla sua intraprendenza e ad uno spirito imprenditoriale che lo hanno sempre connotato, se la costruzione della chiesa della Consolata prese avvio.

Da lì, il vescovo Galeazzi lo inviò parroco a Sassofortino (’66-68). Poi, la morte improvvisa di don Biagio Bailo, spinse il vescovo a scegliere don Giovanni per gestire quella delicata eredità a Roccastrada. Fu un’impresa titanica, forse la più “tosta” per don Giovanni, che rimase a Roccastrada 13 anni, fino all’81, quando venne inviato ad Alberese. Nove anni, poi un nuovo impegno: parroco della Cattedrale per volontà del vescovo Scola. Nel ’99 l’ultimo trasferimento, a Buriano, dove ha anche concluso il suo ministero attivo, prima di ritirarsi in una struttura per preti anziani.

Alla celebrazione di saluto ha voluto farsi presente anche il Comune di Castiglione della Pescaia rappresentato dall’assessora Susanna Lorenzini.