La nuova scommessa di Caterina

GROSSETO. «Questa è l’età nella quale o investi, e ci credi, o ti fermi». E Caterina Palmieri, di tirare su il freno a mano, per ora, non ci pensa proprio. Lo dimostra la grande vetrina che era stata della Perla, negozio di intimo in via Oriana Fallaci. Una vetrina che si apre su un mondo tutto nuovo, su una scommessa che porta ancora la firma della commerciante che crisi o non crisi, non si è mai fermata. Che si è rimboccata le maniche ed è andata avanti. 

Grosseto come Milano

Il taglio del nastro del nuovo Palmieri easy chic, concept store che strizza l’occhio a locali come Corso Como 10 a Milano, è fissato per sabato 1 aprile. Il negozio aprirà al mattino e la giornata proseguirà poi alle 17 con un aperitivo e dj set

La porta si apre sull’open space arredato con grandissimo gusto, dove i capi d’abbigliamento, quelli che vestono bene le donne a cifre abbordabilissime e quelli un po’ più ricercati, diventano uno dopo l’altro delle piccole opere d’arte da mangiare con gli occhi. Così come gli accessori, da sempre un pezzo forte della collezione Palmieri.

Non solo: al piano di sotto, c’è una grande sala che potrà ospitare vernissage, presentazione di libri e – perché no – anche le iniziative di prevenzione organizzate dalle associazioni di volontariato. «Lo spazio c’è – dice Palmieri – e se qualche associazione, durante il mese della prevenzione vuole approfittarne, a me non può che fare piacere. Anche perché questo è un negozio per le donne, e fare qualcosa per la nostra salute è importantissimo». 

Premiata dalla Croce rossa per il sostegno all’associazione durante la pandemia, Palmieri anche nel nuovo negozio organizzerà via via iniziative benefiche e appuntamenti dedicati alla salute delle donne. 

Il nuovo negozio a due passi dal cuore

È a due passi dal cuore il nuovo negozio di Palmieri. «Qui accanto nel 1985 mia mamma aprì l’argenteria Cassetti – racconta – quando la strada era via IV Novembre. Oggi è via Oriana Fallaci e apro io. Credo che la scelta di questo fondo sia stata dettata da qualcosa di molto profondo. E infatti ho voluto allestirlo utilizzando pezzi che provengono dalla mia famiglia. In questo fondo doveva nascere una pokeria, quando ho visto che non avrebbe aperto mi sono fatta avanti: ci siamo scelti a vicenda, alla fine». 

Caterina nel nuovo negozio

Un mobile antico della nonna, un porta riviste che arriva da un albergo di Volterra, città della quale è originaria la famiglia di Caterina, una toeletta, anche questa recuperata nella casa dell’altra nonna. Ci sono pezzi di cuore ovunque ci si volti, nel nuovo negozio Palmieri. Pezzi di cuore che si intersecano con i pezzi unici appesi alle grucce, con gli abiti e con gli accessori. «Sono tempi difficili per il commercio – dice – ma sono tempi in cui, proprio per questo, bisogna investire. Io non volevo fare questo passo, ma poi è come se si fosse davvero chiuso un cerchio e ho deciso di buttarmi. E l’ho potuto fare grazie alle mie collaboratrici e alla mia famiglia, che come sempre, mi hanno sostenuta». 

Il negozio a Porta Nuova resterà aperto fino al 31 maggio con il fuori tutto. 

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L’emozione del top gun per i 100 anni dell’Aeronautica

I 100 anni dell'Aeronautica militare a Grosseto

GROSSETO. La primavera maremmana ha regalato un cielo azzurro come i colori dell‘Aeronautica militare, che oggi, 28 marzo, festeggia i sui 100 anni. Ed è stato la cornice perfetta per le celebrazioni che si sono svolte per tutto il giorno all’aeroporto di Grosseto, dove il 4° Stormo Caccia ha aperto le porte alla città.

Che l’ha ripagato con l’abbraccio affettuoso di migliaia di persone (9.000 solo la mattina) arrivate non solo da Grosseto, ma da tutta la provincia e anche da fuori regione. Organizzate in autobus, con le navette, con la propria auto, così tante da bloccare le vie che portano alla strada Castiglionese e all’ingresso dell’aeroporto. Molti di loro erano ex militari dell’aeronautica che hanno colto al volo l’occasione di tornare dove hanno prestato servizio o semplicemente hanno fatto l’addestramento.

L’emozione nelle parole di Francesco, pilota di Eurofighter

Insomma una festa che ha profondamente colpito i militari del 4° Stormo, di oggi e di ieri. L’emozione si avverte nelle parole di Francesco, giovane pilota di Eurofighter, in forza al 9° Gruppo Caccia, a Grosseto da 6 anni. «Adottato dalla città e dei maremmani» ha tenuto a precisare.

Francesco è un po’ l’uomo immagine di oggi. Le sue parole, rivolte ai ragazzi che sono andati in massa a visitare l’aeroporto sono state chiare: «Diventare pilota militare per me è stato realizzare un sogno che inseguivo fin da quando ero bambino. E questo voglio dire ai ragazzi che sono qui. Se avete un sogno seguitelo, date tutti voi stessi e vi si apriranno tutte le porte». 

Simulatori di volo, acrobazie e aeromodellismo

La giornata è iniziata con l’alzabandiera solenne, alla presenza di tutte le autorità cittadine. Poi si sono spalancate le porte dell’aeroporto costruito durante la prima guerra mondiale e intitolato a Corrado Baccarini, aviatore grossetano decorato con la medaglia d’argento al valore militare. 

Un vero pezzo di storia della città che è cresciuta, anche in termini demografici, con i militari dell’Aeronautica, molti dei quali si sono stabiliti in Maremma con le famiglie e ci sono rimasti anche dopo il congedo. I visitatori si sono affollati negli stand espositivi, ai simulatori di volo, al museo storico.

In contemporanea, a Poggio Ballone, dove si trova il centro radar dell’Aeronautica militare, è stata presentata la sala multimediale e l’archivio storico intitolata all’aviere Francesco “Checco” Rosito.

 

I ragazzi della corale SKEEP cantano a Vallerotana – Il Video

Il coro dell'associazione SKEEP

VALLEROTANA (Gr). Quando la solidarietà incontra lo spettacolo e il divertimento nascono momenti di gioia e condivisione, capaci di unire mondi e mettere in comunicazione i cuori. Basta dare un’occhiata al video girato e montato da Roberto Malarby, dell’associazione SKKEP per avere un’idea.

Questo è stata la festa di primavera che si è svolta mercoledì 22 marzo, organizzata dalla comunità terapeutica riabilitativa di Vallerotana. Ospite d’eccezione la corale  dell’associazione SKEEP di Grosseto, che ha tenuto un concerto per gli ospiti della struttura. Vallerotana, infatti, da 30 anni opera nel settore delle dipendenze sul territorio di Grosseto e della Toscana.

L’associazione SKEEP, invece, dal 2013 promuove l’integrazione della persone con disabilità, grazie al lavoro di 70 volontari. Sono loro che organizzano attività sportive, ludico-ricreative e artistiche, dedicate a 85 atleti speciali. Tra queste attività, appunto, c’è il canto.

Un momento del concerto della corale Skeep a Vallerotana
Un momento del concerto della corale Skeep a Vallerotana 

Un concerto con musiche di Buscaglione e tanti evergreen

I ragazzi speciali del coro, che peraltro di sono aggiudicati la finale di Dilettando, nel 2019, hanno stupito il pubblico con un repertorio di musiche di Fred Buscaglione e con una serie di evergreen della musica italiana, divisi in due atti. La bravura, l’entusiasmo e la simpatia dei ragazzi, padroni del palcoscenico, hanno conquistato gli ospiti di Vallerotana e i loro familiari.

Pezzo forte l’inno di SKEEP, un vero e proprio manifesto di amore per il prossimo e di solidarietà, che è stato cantato da tutti i presenti.

La giornata si è chiusa con un ricco buffet realizzato dai ragazzi di Vallerotana con la guida di due insegnanti, Katia Noviello e Stefano Montella, due volontari di eccellenza che da mesi tengono un corso di cucina presso la struttura.

Il buffet preparato dagli ospiti di Vallerotana
Il buffet preparato dagli ospiti di Vallerotana

La festa, un successo per Vallerotana

È stata una bella festa che ha coinvolto tutti i partecipanti. Oltre ai residenti erano presenti le famiglie, altre associazioni del territorio e alcuni operatori del servizio dipendenze. Per la comunità terapeutica riabilitativa di Vallerotana, è stata un’occasione per presentare la recente trasformazione da associazione a cooperativa sociale. Nello stesso tempo un modo per iniziare una collaborazione con altre associazioni ed enti del Terzo settore. L’accoglienza, l’ascolto e il confronto sono stati e saranno utili per l’arricchimento umano e solidale reciproco.

Ciclista cadde al Giro, fotografo condannato – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «A 300 metri dall’arrivo stavo partendo sulla sinistra per lo sprint e mi sono trovato davanti questo teleobbiettivo gigante che mi ha colpito sul braccio e me l’ha spezzato in due. Sono ruzzolato in avanti, ho guardato il braccio ed era tutto girato dall’altra parte. Mi sono detto: cavolo, mi si è spezzato…». Era il 15 maggio 2015 quando Daniele Colli, ciclista della Nippo Vini Fantini originario di Rho, raccontava il brutto incidente al Giro d’Italia. Era a 300 metri da traguardo della tappa di Castiglione della Pescaia, quando fu colpito dal teleobiettivo di un fotografo che si era sporto troppo oltre le transenne. 

Fotografo condannato a risarcire

La tappa era partita da Montecatini Terme: il gruppo dei ciclisti aveva attraversato mezza Toscana. Colli, all’epoca 33enne, stava assaporando gli ultimi metri del tracciato, sul viale Kennedy a Castiglione della Pescaia, quando sbando e finì per terra, fratturandosi l’omero sinistro. Pochi giorni dopo fu operato all’ospedale di Grosseto.

A novembre 2022, in tribunale, è stato celebrato il processo, di fronte al giudice di pace Marco Lotti: imputato con l’accusa di lesioni colpose, Marco Caruso, coetaneo del ciclista, che, secondo l’accusa, si era sporto troppo con il teleobbiettivo, causando la caduta del ciclista. 

Difeso dall’avvocata Silvia Muratori, Caruso è stato condannato a 300 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 5.000 euro oltre alle spese legali, liquidate per 2.600 euro. Il ciclista si era costituito parte civile con gli avvocati Marzia Barberis di Milano e Riccardo Lottini

Il video mostrato in aula

Ora, a distanza di pochi mesi dalla sentenza del giudice di Pace, si è celebrato in tribunale il processo d’appello, di fronte alla giudice Laura Previti. Il fotografo infatti, aveva presentato ricorso, sostenendo che a provocare la caduta non era stato lui, con il teleobbiettivo della sua macchina fotografica. Il ciclista, secondo la difesa, aveva urtato contro i piedini delle transenne. 

Per dimostrare quanto sostenuto, in aula, l’avvocato Jury Forgione ha chiesto che venisse rinnovato il dibattimento per rivedere di nuovo il video, pubblicato su Youtube dal canale InCycle, in cui si vede la caduta, rimandata anche al rallentatore. 

Il video era stato proiettato nell’aula del giudice di Pace ed era stato prodotto dagli avvocati di parte civile. La giudice Previti ha respinto la richiesta e ha confermato la sentenza del giudice di pace: il fotografo è stato prosciolto dal reato di lesioni colpose perché è intervenuta la prescrizione. Il fotografo dovrà però pagare il risarcimento di 5.000 euro e le spese processuali. 

Grosseto nel biglietto da visita musicale di Lanzini

Giovanni Lanzini

GROSSETO. Tutto il settore cultura della città ha salutato con emozione il lavoro del maestro Giovanni Lanzini.

Il clarinettista maremmano è protagonista di un video esclusivo. Lì suona Vivaldi in vari musei della città terminando il viaggio al Teatro degli Industri. Il video aprirà ogni data del tour di Lanzini. Sbarcherà a Marsala come l’impresa di Garibaldi, poi “Clarinettissimo” passerà anche da Grosseto (le date sono ancora da fissare) e arriverà fino a Trieste.

L’assessore alla cultura Luca Agresti, con la funzionaria Anna Bonelli e i direttori dei musei della città, hanno visto il video in anteprima oggi, 17 marzo, al Museo archeologico d’arte della Maremma quando Lanzini lo ha presentato in anteprima. «Questo è un omaggio alla città – ha detto Agresti – Voglio ringraziare sia Lanzini che il sistema culturale grossetano e tutti i direttori oggi presenti. Il grande lavoro di squadra fatto anche con il personale ha dato vita a una realizzazione di vero pregio. Credo che si debba tenere alta la qualità della cultura – ha concluso – Una qualità che si vede bene anche in questa clip».

Presentazione del video Giovanni Lanzini plays Vivaldi con direttori dei musei e assessore alla cultura
La presentazione della Clip con l’assessore Luca Agresti coi direttori dei musei della Grosseto

Clarinetto tra classica e rock

“Giovanni Lanzini plays Vivaldi” aprirà appunto le date di Lanzini in tutta Italia. «Questa idea nasce per lanciare lo spettacolo nuovo – dice Lanzini – Suonerò il mio clarinetto in abbinamento a musiche riprese dalla classica sì, ma anche da ritmi differenti, come quelli rock. “Clarinettissimo” porterà alle orecchie delle persone i miei 40 anni di carriera, raccontando la mia musica. Da Vivaldi fino agli Abba. In questo video il maestro mi perdonerà, ho suonato il mio clarinetto al posto del violino per il quale aveva invece scritto “Le quattro stagioni”».

L'interno del teatro degli Industri
L’interno del teatro degli Industri, mostrato nel finale della clip

«Mi venne l’idea di girare un videoclip coinvolgendo I luoghi della cultura di Grosseto – dice Lanzini – musei a natura. L’idea è stata subito bene accetta. Il video è stato realizzato dalla Gomma&Colla Productions, già curatori della clip per la candidatura di Grosseto a capitale della cultura. Hanno creato immagini davvero suggestive».

In effetti Lanzini non ha tutti i torti. Il video verrà mostrato dopo la riproduzione dei suoni di un temporale, seguendo idealmente lo spirito col quale Vivaldi ha composto la musica de l’Estate. Sarà difficile per gli amanti della classica, e soprattutto del maestro, non emozionarsi o commuoversi seguendo il video. L’audio chiarissimo e le immagini suggestive fanno dialogare Lanzini con gli ambienti più esclusivi dei musei grossetani. La chiusura al Teatro degli Industri davanti a un sipario semiaperto è il finale ideale di un percorso che chiama lo spettatore a essere protagonista. 

Una pubblicità per Grosseto e per la cultura

«Non so se in precedenza fosse già stata usata un’idea simile – dice Lanzini – ma perché non abbinare eventi importanti ai luoghi di cultura della città come in questo video? Potrebbe essere utile a tutti, sia per chi si occupa di cultura e arte, che per la città – conclude – Io adopererò il video per il mio spettacolo, ma il lavoro va a vantaggio sia mio che di Grosseto». Il video, infatti, verrà portato in giro per tutta Italia e per Grosseto rappresenta senza dubbio una grande pubblicità. La città sarà portata in tour, tenuta in alto da uno dei clarinetti più amati del Paese.

Parte dalla Maremma la guerra all’anoressia – Il Video

Mariella Falsini alla presentazione della fondazione

GROSSETO. Riparte dalla Maremma la battaglia contro l’anoressia, la bulimia e i disturbi del comportamento alimentare. Oggi si chiamano disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna), ma poco cambia, perché ormai rappresentano un’emergenza sociale di livello nazionale.

Questa mattina, 15 marzo, giornata nazionale contro i Dna, nella sala Pegaso del palazzo delle Provincia, si è presentata al pubblico la fondazione “Fiocchetto lilla”, formalizzata pochi giorni prima davanti al notaio Riccardo Menchetti a Grosseto. L’obiettivo è combattere la piaga sociale di anoressia, bulimia, binge eating, vigoressia, ortoressia (i Dna riconosciuti).

Come? con la concretezza, spiega Mariella Falsini, promotrice e presidente della fondazione, madrina della onlus Perle, che per 20 anni a Grosseto ha lavorato per sollevare il velo sul problema dei Dna e sostenere chi ne era colpito. 

Concretezza: la parola d’ordine della fondazione 

«Prevenzione, ascolto, etica, credibilità, comunicazione, ricerca, formazione, tempestività, continuità assistenziale. In un’unica parola concretezza», spiega Falsini. «La fondazione Fiocchetto Lilla vuole mettere questo a disposizione delle persone affette da malattie del comportamento alimentare e delle loro famiglie. Nasce, infatti, dall’esperienza di chi ha affrontato la malattia, di chi ha lottato in prima persona e si è impegnato per far conoscere e riconoscere le malattie del comportamento alimentare. Dopo anni spesi nei rispettivi ambiti territoriali per aiutare persone, dialogare con le istituzioni, fare prevenzione e informazione, sensibilizzare la cittadinanza, approfondire studi e stimolare competenze professionali, è giunto il momento di fare un salto di qualità. E di farlo con mezzi adeguati alle nuove e crescenti sfide».

Fanno parte della Fondazione le associazioni “Così Come Sei”, fondata da Francesca Lazzari, che ha perso uno dei suoi quattro figli, “Mi Nutro di Vita”, presieduta da Stefano Tavilla, che ha visto morire la figlia, Micaela Bozzolasco e Sebastiano Ruzza che hanno vissuto la malattia sulla propria pelle, “Perle Onlus”, fondata da Mariella Falsini, che la malattia la conosce da vicino, Simona Corridori ideatrice del “Codice lilla” e Maria Carla Martinuzzi.

Gli obiettivi della fondazione

C’è un video realizzato dalla fondazione per promuoverne le attività e riassumerne le finalità: dalla prevenzione nelle scuole, al supporto a malati e famiglie, al confronto con le istituzioni, fino a fare rete con le strutture a supporto del territorio.

Le cifre dei Dna in Maremma

I dati Istat aggiornati sono del 2021, ma non si discostano dalla situazione attuale. La fotografia dell’Italia e della Maremma dimostra che i disturbi dell’alimentazione costituiscono una delle patologie emergenti del XXI secolo. Si stanno diffondendo con notevole rapidità, riguardano fasce sempre più ampie di popolazione. Dall’altra parte si abbassa l’età di esordio della patologia, già nei bambini e nella preadolescenza. L’età media in cui si manifesta è 17 anni. 

Secondo gli studi epidemiologici internazionali, nei Paesi occidentali compresa l’Italia, nelle ragazze tra i 12 e i 25 anni, la prevalenza dell’anoressia nervosa è intorno allo 0,2 – 0,8%, la bulimia nervosa intorno al 3%, altri disturbi non specificati tra il 3,7 e il 6,4%. In continuo aumento la bulimia e il cosiddetto disturbo da alimentazione incontrollata. 

A Grosseto, si stimano tra 225 e 902 casi di anoressia nelle donne, tra 25 e 100 negli uomini; i casi di bulimia sono 3.382 nelle donne, 375 negli uomini. I numeri sono molto più alti per i disturbi non altrimenti identificati: tra 4.172  e 7.216 nelle donne, tra 463 e 801 negli uomini.

I dati Istat sulla diffusione dei Dna
I dati Istat sulla diffusione dei Dna

 

Il Giglio è il borgo più bello del mondo – IL VIDEO

ISOLA DEL GIGLIO. L’isola del Giglio e Sauris-Zahre (Friuli Venezia Giulia) hanno ritirato nel corso di una cerimonia che si è svolta ad Al‘Ula, in Arabia Saudita, domenica 12 marzo, il premio come migliori villaggi turistici nella seconda edizione del bando Best Tourism Villages dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), finalizzato a premiare approcci innovativi al turismo nelle aree rurali, che, nel tempo, hanno tutelato e assicurato i  valori e le caratteristiche naturali e culturali del luogo.

I 32 Comuni premiati fanno parte, inoltre, di un network globale insieme ai 44 vincitori dello scorso anno, in cui si possono scambiare esperienze e buone prassi anche con esperti e partner del settore pubblico e privato.

Un gioiello chiamato Giglio

«Sono molto orgogliosa che tra i  vincitori ci siano dei degni rappresentanti della nostra nazione. Insieme anche al comune di Otricoli, selezionato per il Best Tourism Village Upgrade Programme e San Ginesio, vincitore della scorsa edizione, saranno portavoce dell’accoglienza e del turismo italiano. Grazie ancora all’UNWTO per questo riconoscimento che ci dà un’occasione per rafforzare la strategia di promozione dell’Italia a partire da luoghi meno noti che rappresentano l’Italia più autentica», così commenta la ministra Daniela Santanchè.

Elisabetta Giudrinetti ritira il premio

Non nasconde la propria soddisfazione Sergio Ortelli, sindaco di Isola del Giglio, «Siamo onorati di rappresentare la Toscana e l’Italia nel massimo consesso internazionale del Turismo, quale il WTO, dove siedono pressoché tutti gli Stati del mondo e, rinnovando la gratitudine alla Regione Toscana che ha individuato il nostro Comune per la candidatura nazionale e al Ministero del turismo che l’ha ritenuta rappresentativa per l’Agenzia delle Nazioni Unite, ci impegniamo a fare il massimo di ciò che potremo fare per onorare la fiducia che ci è stata data». E aggiunge: «A ciò si aggiunge la grande soddisfazione che la scelta sia caduta su una piccola isola, con tutte le peculiarità che può presentare: con questo riconoscimento potremo far sentire la voce delle piccole isole in un contesto internazionale».

Entusiasta anche l’assessore al turismo Walter Rossi, il primo a credere in un obiettivo affatto scontato di centrare. «Questo traguardo ci permette di avere e cogliere delle opportunità impensabili, fino ad oggi: e, per la nostra parte, faremo di tutto, per usarle al meglio, e sempre al servizio della nostra comunità. La vittoria del Best Tourism Village premia un grande lavoro sull’identità gigliese che stiamo facendo in vari campi, testimoniato da molte iniziative, sempre con la massima attenzione e cura alla preservazione del nostro paesaggio e puntando su un futuro sostenibile».

Sostenibilità ambientale e cultura

Le tre candidature italiane sono state selezionate dal Ministero del Turismo, dopo aver ricevuto varie candidature su base regionale, e state ulteriormente valutate dalla commissione ad hoc dell’UNWTO che, tra le 136 candidature proposte da 57 Stati, ne ha individuate 32 come Best Tourism Village di cui le due italiane: Isola del Giglio e Sauris-Zahre.

La commissione ha effettuato la propria scelta seguendo una serie di criteri riguardanti nove aree:

  • risorse culturali e naturali,
  • promozione e conservazione delle risorse culturali,
  • sostenibilità economica,
  • sostenibilità sociale,
  • sostenibilità ambientale,
  • sviluppo del turismo e integrazione della catena del valore,
  • governance e priorità del turismo,
  • infrastrutture e connettività,
  • salute e sicurezza

riconoscendo ai vincitori l’approccio innovativo al turismo maturato negli anni, capace di salvaguardare l’identità del proprio Comune, del paesaggio rispettando la diversità naturale e culturale, oltre che i valori di cui è portatore, ivi comprese le attività tradizionali al fine di raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Nel corso della premiazione ad Al’Ula è stato ufficialmente lanciata la terza edizione del Best Tourism Villages,  i cui prossimi vincitori si uniranno al network internazionale, rendendolo ancora più rappresentativo dei Paesi aderenti all’UNWTO e significativo per le occasioni di incontro e di scambio tra i Comuni uniti dal logo di Best Tourism Villages.

 

 

 

Identificato l’uomo che si è filmato mentre sniffava in chiesa

Un fotogramma del video dell'uomo che sniffa in chiesa

ORBETELLO. Si è fatto un video mentre sniffava una polvere bianca non meglio identificata, seduto su una panca in una chiesa della città lagunare. Poi si è divertito a diffondere le immagini sui social e sulle chat di whatspp. Tanto che in breve il video è diventato virale.

Ora l’uomo è stato identificato dai carabinieri della compagnia di Orbetello, cui è stata sufficiente una breve indagine per arrivare a risolvere il caso. Anche perché l’uomo, un 60enne già noto come consumatore, si è proprio inquadrato di faccia dopo la “sniffata blasfema”, mentre dice un soddisfatto «wow».

Sarà denunciato per minaccia e offese a una confessione religiosa mediante vilipendio. L’uomo sarà anche segnalato alla prefettura come consumatore di stupefacenti.

Ma quale Metaverso, meglio le persone. La scelta di Internetfly

Un fermo immagine dal video di Internetfly sulla sua idea di Metaverso

GROSSETO. In qualche ristorante caldo e accogliente i proprietari hanno scelto di non mettere il wi-fi. Accompagnando la decisione con un cartello eloquente “Il wi-fi non va, parlatevi…!”. Una scelta rivoluzionaria, visti i tempi, ma che ha l’apprezzamento dei clienti.

Sulla stessa linea Internetfly, società di marketing e comunicazione di Grosseto, con oltre 25 anni di esperienza, sceglie di interpretare il tema del Metaverso con una sua idea di creatività.

Persone, emozioni e relazioni

E lo fa con uno spot che racconta persone, emozioni e relazioni.

Da cosa nasce questo vostro spot, così particolare?

«Preferiamo il concreto all’astratto. Da qui la volontà e l’idea creativa di progettare uno spot che interpreti la nostra idea di Metaverso. Il nostro lavoro è fatto di relazioni tra persone: ogni imprenditore ha necessità di essere ascoltato, guidato, seguito nel suo percorso».

Quindi prima le emozioni.

«Certo. Sono le emozioni a incentivare le scelte e gli investimenti che portano ad una crescita aziendale e personale».

Però già si parla di intelligenza artificiale…

«I cinque sensi appartengono e sono patrimonio ineguagliabile delle persone creando emozioni reali, cosa che l’intelligenza artificiale non riesce a trasmettere». 

Sniffa in chiesa e fa un video

Un fotogramma del video dell'uomo che sniffa in chiesa

ORBETELLO. Entra in chiesa con il suo cane, si siede su una panca, stende una striscia di quella che sembra essere cocaina e poi sniffa. Tutto a favore di videocamera, per inoltrare poi il video sulle chat di Whatsapp e caricarlo sui social. Video che, nel giro di poche ore, è diventato virale e ha cominciato a rimbalzare tra un telefono e l’altro, facendo il giro di mezza Maremma. 

In chiesa con la cocaina

Il protagonista del video choc non è un ragazzino, ma un uomo che ha più di cinquant’anni, conosciuto nella cittadina lagunare come consumatore. E che si tratti proprio di una chiesa nel comune di Orbetello lo si capisce dalle immagini riprese dall’uomo che prima di sniffare, fa una panoramica della chiesa, rendendola perfettamente riconoscibile. Chiesa che viene lasciata aperta ogni giorno per permettere ai fedeli di entrare e pregare. 

L’uomo, approfittando del fatto di essere solo, si sistema su una panca, tira fuori quella che sembra essere cocaina, la sniffa, poi, sempre di fronte alla telecamera, dice: «wow». 

No comment dalla diocesi

Nessun commento da parte della diocesi di Pitigliano-Sovana – Orbetello. Il parroco, don Luca Caprini, che è anche vicario, per il momento preferisce non parlare. «So quello che sarebbe successo – dice – ma al momento non rilascio nessuna dichiarazione». 

L’uomo potrebbe essere denunciato per vilipendio alla religione, ma la diocesi, al momento, non avrebbe ancora deciso se procedere o meno.