Riccardo Scamarcio strega Castiglione

Piera Detassis, Benedetta Porcaroli, Elena Nappi, Riccardo Scamarcio, Giovanni Veronesi

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il pubblico delle grandi occasioni ha accolto Riccardo Scamarcio, l’attore pugliese che ha illuminato la scena dell’Orto del Lilli, nella nona edizione della Festa del cinema di mare.

Giovanni, Veronesi direttore artistico, e Piera Detassis (per la giornalista trentina, presidente dell’Accademia del cinema italiano, una sorta di preparazione in vista del Festival di Venezia), hanno conversato per quasi un’ora e mezza con Scamarcio, a cui si è aggiunta la compagna, l’attrice Benedetta Porcaroli.

Gli aneddoti: la video call con Johnny Deep

Come sempre la lunga chiacchierata è stata piena di aneddoti, come quando Scamarcio ha raccontato la video call con Johnny Depp, per preparare il film Modì, il biopic su Amedeo Modigliani (data d’uscita ad inizio di dicembre 2024), che vedrà anche la presenza di Al Pacino, con il “capitano Jack Sparrow” che ne è stato il regista.  

«Dovevamo fare questa video chiamata con Deep – ha raccontato Scamarcio – una sorta di provino per il film Modì, anche per conoscersi. Solo che poi è stata rimandata di qualche ora. Così sono partito in macchina verso la Puglia con mia figlia, ma verso le 10 mi sono fermato alla stazione di servizio. Non sapevo dove fare questa chiamata, in macchina non mi sembrava il caso, e ho chiesto ospitalità ai gestori del distributore. Mi hanno subito riconosciuto e dopo i selfie di rito, mi sono messo davanti agli scaffali. Dietro avevo tutti gli arbre magique».

«Deep ad un certo punto mi ha chiesto dove fossi, perché non capiva quello che vedeva e quando gli ho detto che ero in una “gas station” con i deodoranti, ha subito esclamato “he is my man” (lui è il mio uomo). La collaborazione è iniziata così».

Molto divertente anche l’intervista con Benedetta Porcaroli, con Veronesi come al solito guastatore con domande scomode.

Tra le autorità oltre alla sindaca Elena Nappi, l’assessore regionale Leonardo Marras e gli onorevoli Simona Bonafè e Marco Simiani.

Il programma di questa domenica

Prosegue il programma della IX edizione della Festa del cinema di Mare. Super ospite di domenica 25 agosto sarà Pilar Fogliati, attrice italiana del momento nonché ottima regista a e sceneggiatrice (di grande successo il suo debutto, in tal senso, con “Romantiche”).

Alle 19 all’Orto del Lilli, via della Libertà, sarà lei la protagonista dell’intervista curata da Piera Detassis, giornalista e presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e, a seguire, della proiezione serale al Cinema Castello alle 21.30, di “Romantiche”, che presenterà insieme a Giovanni Veronesi.

La proiezione del film diretto da Fogliati sarà preceduta dalla premiazione del Premio Mauro Mancini e del Premio Guido Parigi.

Il programma della terza giornata inizia alle 17.30 alla biblioteca Italo Calvino, con la proiezione (in collaborazione con Clorofilla film Festival, ingresso gratuito) del film “Abyss clean up”, di Igor d’India: nel 2016 il CNR e l’Università La Sapienza di Roma pubblicano uno studio sul ritrovamento di una enorme discarica nelle profondità dei canyon sottomarini dello Stretto di Messina. Il film – presentato da Norberto Vezzoli – documenta l’esplorazione subacquea condotta alla fine di giugno 2023 dal regista insieme ai geologi marini del CNR, a biologi marini e ingegneri di robotica, nel suggestivo braccio di mare che collega il Tirreno con lo Ionio, a oltre 600 metri di profondità.

Chiusura affidata a Dj Sneik presso La Terrazza Bistrot (ore 23).

Lunedì 26 c’è Garrone

Lunedì sera, sempre alle 19 all’Orto del Lilli, l’ospite è il regista romano Matteo Garrone.

La rassegna è organizzata dall’associazione Maremma Arte con il sostegno di Regione Toscana, l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione Turistica, Comune di Castiglione della Pescaia, Fondazione CR Firenze, Conad Grosseto, RRD (Roberto Ricci Design), Scav. Prema, Unipol, Acot Castiglione; in collaborazione con Spazio Alfieri, Clorofilla Film Festival di Legambiente, Club Velico di Castiglione della Pescaia, Lega Navale Italiana, Associazione Kansassiti; vini Rocca di Frassinello.

 

Migliaia di persone per i fuochi in mare a Castiglione. Il video

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Lo spettacolo pirotecnico dei fuochi in mare è ormai un’attrattiva irrinunciabile per Castiglione della Pescaia. Giovedì sera, 23 agosto, migliaia di persone hanno affollato la cittadina costiera e alle 23.30 in punto il via con i primi botti, per la festa di mezza estate.

Mille colori e incastri pirotecnici sempre nuovi

Come sempre tutti con il naso allinsù, con la spiaggia di ponente affollatissima così come il lungo mare di via Roma, soprattutto con i bambini estasiati dai fuochi d’artificio.

Oltre ai classici spari multicolori e cascate, anche quelli sparati direttamente in mare, che hanno fatto partire gli applausi più convinti. Circa 17 minuti continuativi di “botti” prima della gragnola del finale con i “fischioni” e i tre botti finali.  

Ciccio Graziani ha raccontato il suo Mundial del 1982 – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Come era prevedibile Ciccio Graziani, indimenticabile bomber di Torino, Fiorentina e Roma tra le altre, ma soprattutto della Nazionale italiana, ha tenuto incollati alla sedia le centinaia di persone che hanno assistito al suo spettacolo in piazza Orto del Lilli “Io, Pablito, Bearzot e i ragazzi dell’’82”.

Accompagnati dagli intermezzi musicali di Ludo&Greta e con Pietro Romagnoli nel ruolo di intervistatore, Ciccio che si è presentato con una piccola riproduzione della Coppa del Mondo – «Il presidente Gravina quando faccio gli spettacoli mi manda quella originale, ma ora è a Casa Italia alle Olimpiadi di Parigi» – ha detto, ha ripercorso quelle settimane, ricordando aneddoti e curiosità di quella cavalcata ormai impressa nella memoria collettiva.

Castiglione ormai è la seconda casa di Ciccio

Proprio Francesco Graziani, romano di Subiaco, scelse Castiglione della Pescaia nel 1982 per ritemprarsi dalle fatiche del campionato del Mondo, acquistando una casa e tornando praticamente ogni estate.

«Castiglione è la mia seconda città – ha esordito Ciccio – ricordo una cena meravigliosa organizzata al circolo tennis con l’allora sindaco Giancarlo Farnetani e il giornalista Giancarlo Capecchi».

Poi il via ai tanti ricordi, inframezzati dai video di quelle partite, e dalle interviste ad amici e protagonisti.

Alla fine foto ricordo con tutti, compresi i giovani calciatori della Castiglionese.

Imparare a gestire l’emergenza fin da piccoli

SASSOFORTINO. Con un bel pranzo in compagnia di tutte le famiglie dei partecipanti, sabato 20 luglio si è conclusa la prima edizione di Protezione civile in campo, il campo scuola organizzato dalla Pubblica Assistenza di Sassofortino in collaborazione con Anpas Toscana.

Cinque giorni di formazione e divertimento per i 30 partecipanti, ragazzi e ragazze dai 9 ai 13 anni, che si sono trovati a provare delle nuovissime esperienze stimolanti e importanti per il loro futuro.

Con i vigili del fuoco e a conoscere Pegaso

Tutti hanno partecipato con entusiasmo alla costruzione del campo base di protezione civile nel campo sportivo di Sassofortino, dove poi hanno vissuto per i giorni successivi.

Emozionante la visita al comando dei vigili del fuoco di Grosseto, con il personale di una gentilezza disarmante pronto a rispondere alle domande dei giovani visitatori e mostrare loro i mezzi e i macchinari. Esperienza unica poi la visita all’elisuperficie dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove i nostri ragazzi e ragazze sono stati accolti calorosamente dallo staff di Pegaso 2. Medici, infermieri, tecnici e piloti, si sono sottoposti con grande gentilezza alle domande, mostrando il funzionamento dell’elicottero e spiegando come funziona la complessa macchina del soccorso.

Con gli amici della Vab, ragazzi e ragazze hanno potuto capire come si sviluppa un incendio e imparare le buone pratiche di protezione civile per prevenirlo, oltre a provare ad utilizzare le lance delle autobotti dell’associazione per spegnere i focolai. Singolare esperienza il montaggio della vasca di pescaggio per l’elicottero, a cui tutti hanno partecipato divertendosi.

Successivamente il nucleo cinofili Anpas ha strutturato una bellissima giornata di dimostrazione e formazione nei boschi della vicina Roccatederighi, con i cani che hanno inscenato una ricerca al disperso seguiti da ragazzi e ragazze sempre più partecipativi.

Pronti a dare l’allarme in caso di emergenza

Tutti si sono cimentati poi nella formazione BLS (basic life support), imparando anche le regole della comunicazione in caso di emergenza e imparando a effettuare efficacemente le manovre salvavita come il massaggio cardiaco e la disostruzione, fino a prestare le prime cure a un disperso (manichino) ritrovato in una zona boschiva impervia e trasportarlo in ambulanza con l’ausilio della tavola spinale.

La vita al campo è trascorsa serenamente, ragazzi e ragazze hanno imparato a vivere le giornate nella loro totalità, mettendo da parte i telefoni cellulari, tra una partita a pallone e tante secchiate d’acqua, nella piena collaborazione e condivisione degli spazi. Una grande vittoria per l’associazione Sassofortinese, che con l’aiuto delle donne del paese che si sono messe a disposizione nelle cucine, e con l’aiuto delle associazioni amiche Humanitas Grosseto e Vab colline metallifere, ha dato vita al primo grande campo scuola di protezione civile.

 

Chiesa si sposa con Lucia, ma prima firma gli autografi – IL VIDEO

Federico Chiesa e Lucia Bramani escono mano nella mano dal Duomo di Grosseto dopo il matrimonio

GROSSETO. Oggi si sono sposati Federico Chiesa e Lucia Bramani, con una cerimonia nel duomo di Grosseto. I due neosposi hanno scelto una cerimonia con gli amici intimi e familiari, ma non è mancato l’affetto dei fan del calciatore. Gli ammiratori, infatti, lo hanno aspettato in massa oggi, sabato 20 luglio, nonostante il caldo torrido.

Un affetto che il giocatore della Juventus ha ripagato firmando autografi ai presenti.

Chiesa si era portato dietro addirittura il pennarello. In piazza per lui c’erano circa 300 fan ad aspettarlo.

Lucia aveva un bellissimo abito bianco a sirena e aperto sulla schiena, ma il pezzo forte era il velo in tulle, lungo circa 3 metri e con ricami floreali sui bordi. Federico invece indossava un completo color canna di fucile, camicia bianca, fiori all’occhiello bianchi e una cravatta grigio chiaro.

SFOGLIA LE FOTO

L’arrivo di Chiesa e i partecipanti

È arrivato sopra un Range Rover grigio e appena sceso dall’auto si è diretto verso i suoi fan, che lo aspettavano dietro le transenne che circondavano le strade di piazza del Duomo.

Un gesto eclatante che ha fatto impazzire gli ammiratori del calciatore. Chiesa, infatti, ha fatto tutto il giro della piazza per firmare autografi e stringere mani a chi era lì per vederlo. Anche nel giorno più importante della sua vita, il calciatore, ha dimostrato riconoscenza verso i suoi sostenitori.

A festeggiare con gli sposi c’erano gli amici stretti e i loro famigliari. Francesca Lombardi, la mamma del calciatore, aveva un due pezzi composto da una gonna lunga fino alle caviglie con degli strass e da una camicia in tulle a manica larga.

Enrico Chiesa invece ha optato per uno smoking classico di un unico colore, il blu scuro.

I giocatori della Juventus non erano presenti alla cerimonia, probabilmente per via del ritiro. Sono in Germania, dove il 26 luglio giocheranno un’amichevole contro il Norimberga.

I fan al matrimonio

Il calciatore è stato accolto con urla e applausi da cica 300 persone, ovvero gli ammiratori dietro le transenne. Nessuno di loro si aspettava che il calciatore andasse loro incontro con un sorriso nel giorno più bello della sua vita. Per questo quando Chiesa ha iniziato ad andare loro incontro si sono alzate ancora di più le urla e gli applausi.

Chiesa, oltre a firmare autografi, ha stretto le mani e ha sorriso a tutti i partecipanti. Poi è entrato nel duomo, si è posizionato all’altare ed ha aspettato la sua amata Lucia.

La cerimonia è stata officiata da don Guido Nava, amico degli sposi e parroco di San Luigi Gonzaga, a Milano.

Splendidi i cori della Corale Puccini.

Quindi l’uscita, il riso e la partenza in Ferrari. Da vero signore ha aperto lo sportello alla sua sposa.

Rimosso il relitto dagli scogli dopo 5 mesi – IL VIDEO

La rimozione del relitto a Porto Ercole

PORTO ERCOLE. Un’avaria al motore aveva condotto l’imbarcazione da diporto polacca contro gli scogli. Era il 5 gennaio, più di 5 mesi fa, e fino ad oggi, venerdì 19 luglio, nessuno aveva provveduto alla rimozione del relitto. Durante l’operazione gli addetti hanno recuperato anche i motori dai fondali.

A riprendere tutta la sequenza, è stato Andrea Sinibaldi, che ha realizzato il video che pubblichiamo. 

L’incidente era avvenuto a soli 50 metri dall’ingresso del porto, così suscitando preoccupazioni per il rischio ambientale a causa della presenza di idrocarburi.

L’incidente nautico era avvenuto con due marinai a bordo, portati in salvo dalla guardia costiera.

La presenza del relitto, infatti, iniziava a preoccupare sia i cittadini che il gruppo consiliare “Per l’Argentario“, composto da Marco Nieto, Maria Sabatini e Anna Laura Fedeli.

Il relitto stava sollevando anche critiche sulla sua gestione. Poi tutto questo non rappresentava di certo un buon biglietto da visita per una località turistica come Porto Ercole.

Le preoccupazioni dei cittadini e il gruppo consiliare 

Durante questi mesi, il gruppo consiliare “Per L’Argentario” ha ripetutamente sollecitato l’amministrazione comunale a intervenire, per risolvere la questione. Sottolineando l’impatto negativo, sia dal punto di vista turistico che ambientale. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, i consiglieri, particolarmente attivi nella comunità portercolese, hanno più volte espresso il loro dissenso, chiedendo una rapida soluzione del problema.

Mugugni che arrivavano anche dai cittadini che spesso si lamentavano anche sulle pagine di Facebook dell’immobilismo. Insomma quella barca doveva essere portata via.

Finalmente questa mattina, venerdì 19 luglio, l’amministrazione comunale ha dato il via alle operazioni di rimozione del relitto.

La zona davanti al porto di Porto Ercole, un vero gioiello dell’Argentario, è stata liberata. Ora una delle viste dalla baia fra le più belle del mondo è ritornata al suo massimo splendore. 

Per l’Argentario: «Uniti possiamo risolvere tutti i problemi»

Marco Nieto, capogruppo consiliare di “Per l’Argentario”, ha voluto esprimere la sua gratitudine verso l’amministrazione comunale per aver finalmente avviato le operazioni di rimozione.

«Questa è la politica che intendiamo noi – dice Nieto – Insieme si possono risolvere questioni di tutti i tipi, senza nessun pregiudizio politico. La rimozione del relitto, inoltre conclude, non solo migliora l’estetica del porto di Porto Ercole, ma rappresenta anche un importante passo avanti per la sicurezza e la tutela dell’ambiente marino della zona».

Nieto ha poi ringraziato la guardia costiera, i vigili del fuoco e tutti coloro che hanno partecipato all’intervento, sottolineando come la collaborazione e la buona politica possano portare a risultati positivi per la comunità. 

Ambrogio Fogar, una mostra celebra l’impresa – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Taglio del nastro per la mostra dedicata ad Ambrogio Fogar, a 50 anni dal suo ritorno a Castiglione della Pescaia con il Surprise, la barca a vela con la quale l’avventuriero milanese aveva appena compiuto il giro del Mondo, controvento, in solitario.

La folla al rientro di Fogar a Castiglione

Nella sala del consiglio, alla biblioteca Italo Calvino (fino al 18 agosto con gli orari d’apertura della biblioteca, ma poi sarà spostata in un altro luogo), la sindaca Elena Nappi ha dato il benvenuto alle figlie di Fogar, Francesca e Rachele, e presentato l’inizio degli eventi dedicati al grande navigatore, esploratore, scrittore, ma anche conduttore e divulgatore televisivo.

La Mostra dedicata ad Ambrogio Fogar

Per Castiglione della Pescaia Ambrogio Antonio Fogar è stato più che un personaggio leggendario: era l’amico di tutti. «In ogni casa – ha detto la sindaca Nappi – c’è un ricordo legato a Fogar e la sua memoria deve essere tramandata. Oggi con questa mostra abbiamo fatto un piccolo omaggio ad un uomo che ha portato anche il nome di Castiglione in giro per il Mondo».

La mostra ripercorre le incredibili imprese del grande navigatore, che nel dicembre 1974, proprio per Sant’Ambrogio”, fece rientro nel porto canale di Castiglione della Pescaia, atteso da migliaia di persone che lo aspettavano festanti in piazza Garibaldi.

Presentata anche la riedizione del giornalino “Fogar: il giro del mondo del Surprise”, che racconta l’avvincente viaggio a bordo dello sloop costruito dal Cantiere Navale 71 di Castiglione.

Il taglio del nastro della mostra dedicata ad Ambrogio Fogar a Castiglione della Pescaia

Un’occasione per tanti giovani di scoprire chi è stato Ambrogio Fogar, vedendo foto e articoli dei giornali, e non accontentarsi solo di qualche racconto dei genitori. Loro si che hanno vissuto da vicino e toccato con mano l’umanità, disponibilità, e la voglia di avventura di un uomo che partito da Castiglione ha fatto il giro del Mondo e amato il paese come nessun altro.  

L’ultimo saluto alla “Signorina buonasera”- IL VIDEO

GROSSETO. Saranno celebrati sabato 6 luglio alle 11 nella cattedrale di Grosseto, i funerali di Maria Rita Viaggi, la “signorina buonasera” della Rai morta a 69 anni nella sua abitazione in pieno centro a Grosseto. 

La notizia della scomparsa dell’ex giornalista che si era meritata anche il soprannome di “annunciatrice di Dio” per la sua profonda devozione, ha attraversato tutta Italia, da nord a sud. 

Maria Rita, dopo una sfavillante carriera in Rai dove, oltre che come annunciatrice aveva lavorato come conduttrice del meteo del Tg1. 

Nel dicembre del 2002, inoltre, aveva anche condotto due serate di gala a Villa Borghese ed è stata ospite del Canale Alice nel programma condotto dall’ex collega Rosanna Vaudetti. Nel 2004 ha inoltre preso parte al Gran Galà per i 50 anni della Tv italiana condotto da Pippo Baudo. Una carriera lunga e ricca di successi che nessuno potrà mai dimenticare.

L’ultimo saluto della sorella Elisabetta

Maria Rita, che era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico alcune settimane fa a Siena, era tornata a casa dopo un periodo di ricovero. Le sue condizioni si sono aggravate e mercoledì 3 luglio, mentre si trovava in casa con il marito Vincenzo Gherghi, ha avuto un malore che purtroppo l’ha portata via all’amore dei suoi cari. 

La sorella Elisabetta, modella e attrice, ha affidato a Facebook il suo saluto. 

«Carissima Mariarita non ci voglio ancora credere, ci hai lasciati ma qui resta il tuo grande cuore che continuerà a vivere intorno a me e a nostro fratello Carlo Andrea (Antonio). La tua vita ci ha riempiti di tanta allegria e abbiamo vissuto insieme tante belle storie da Grosseto a Roma e a Capri e infine a Grosseto. Negli ultimi anni stavi lottando tanto e con coraggio fino alla fine…. Spero che ora sarai felice nel Cielo insieme a mamma e a papà e al tuo gatto. Domattina ti raggiungeremo a Grosseto dove riposerai con loro. Ciao Rita».

 

 

 

Il “PopCast” infiamma l’estate a Castiglione

La presentazione degli eventi estivi a Castiglione della Pescaia

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il Comune di Castiglione della Pescaia ha presentato i grandi eventi estivi, partendo dal “PopCast Castiglione Sound Festival, con tre date da segnarsi sul calendario.

All’Orto del Lilli si esibiranno Ditonellapiaga e il castiglionese Lucio Corsi, mentre al tramonto, alla spiaggetta sarà la volta del duo Colapesce e Dimartino. «Questa collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia è particolarmente emozionante – dice Paco Mengozzi – con tre appuntamenti all’insegna della grande musica e di grandi ospiti dove ci aspettiamo una grande partecipazione di pubblico».

Il festival pensato per i giovani

La rassegna propone tre appuntamenti, tutti gratuiti e organizzati dal Comune di Castiglione della Pescaia, da Paco Mengozzi di “Men/go music fest” e Luca Giommoni.

Un momento della presentazione nella sala giunta a Castiglione

«Musica leggera, anzi leggerissima: questo è lo slogan da cui ci siamo fatte guidare per creare questi eventi musicali nella nostra programmazione estiva – dice la sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi – Castiglione della Pescaia inaugura così la sua stagione di grandi concerti, con cantanti noti del panorama musicale italiano della musica pop. Saranno tre eventi che strizzano l’occhio ad artisti giovani ed affermati, conosciuti dal grande pubblico per i loro successi, spesso diventati tormenti estivi, apprezzati da tutti».

«PopCast è stato pensato per offrire ai turisti e residenti – dice l’assessora al turismo di Castiglione della Pescaia, Susanna Lorenzini – appuntamenti musicali di alto livello, impreziosendo la nostra capacità di accoglienza turistica. Con gli operatori, con cui abbiamo pianificato e programmato gli eventi per il 2024, è stato deciso di dare una svolta pop al nostro cartellone estivo».

Ecco il programma e gli artisti dei concerti clou

Ditonellapiaga, all’anagrafe Margherita Carducci, aprirà il festival giovedì 4 luglio alle 22 in piazza Orto del Lilli. Ditonellapiaga è una cantautrice romana, classe ’97. Si avvicina alla musica attraverso il teatro e muove i suoi primi passi nei club romani dediti alle jam session, dove scopre soul, nu soul e jazz.

Lucio Corsi, castiglionese doc, sarà invece in scena giovedì 8 agosto alle 22 in piazza Orto del Lilli. Dopo un tour indoor che ha toccato i principali club italiani, l’eccentrico cantautore di Vetulonia torna ad esibirsi dal vivo con la sua mitica band nella piazza dove nel 2016, agli albori della sua carriera, suonò da solo.

I concerti di Corsi sono un microcosmo di sonorità rock d’autore e folk surreale, in cui realtà e immaginazione, utopia e mistero riecheggiano nell’aria come le onde di una stazione radio spaziale. Il cantautore sarà accompagnato alla batteria da Marco Ronconi, alle tastiere e all’organo elettrico da Giulio Grillo, al basso da Tommaso Cardelli, al pianoforte da Iacopo Nieri e alla chitarra elettrica e slide guitar da Filippo Scandroglio.

Il festival PopCast si chiuderà al calasole, mercoledì 4 settembre dalle 18.30: alla spiaggetta alla darsena, il duo Colapesce e Dimartino impreziosiranno questa rassegna. Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, e Antonio Di Martino, conosciuto come Dimartino, sono due amici, due cantautori siciliani tra i più ricercati e importanti sulla scena italiana dell’ultimo decennio, formatisi come duo nel 2020. Dopo un tour invernale che ha fatto registrare numerosi sold out, Colapesce e Dimartino arrivano a Castiglione della Pescaia con l’appuntamento live in versione estiva del loro secondo album “Lux Eterna Beach”.

Tutti gli appuntamenti nel cartellone estivo

Il cartellone estivo preparato dall’amministrazione comunale è comunque ampio e con tantissimi appuntamenti. Gli eventi iniziano già in questo ultimo fine settimana di giugno, venerdì 28 Andrea Vitali presenta un ricordo di Gino Cervi, alle 18, all’orto dei Frati alla chiesa di San Giovanni nel borgo medioevale.

A luglio si parte alla grande con il PopCast e Ditonellapiaga; a Buriano il 5 il teatro in vernacolo, alle 21 al Torrione e sempre l’8 a Buriano la sfilata degli abiti da sposa. Il 13 e 14 apre la stagione dei pali, con quello giovanile e femminile. Il 26 a Punta Ala nella rassegna “Sognala” concerto del Maggio Fiorentino, alle 21 al Belvedere.

Mentre il 29 all’Orto del Lilli l’ex calciatore Francesco “Ciccio” Graziani racconta Paolo “Pablito” Rossi, Enzo Bearzot e i ragazzi dell’82 all’Orto del Lilli, alle 21.30.

L’8 agosto c’è il secondo appuntamento con PopCast e Lucio Corsi all’Orto del Lilli. Mentre il 13, con 50 anni di mare e di vento, si festeggia il compleanno di Ambrogio Fogar, in piazza Solti alle 19.30. Il 17 finale regionale di Miss Italia, Orto del Lilli alle 21. Domenica 18 alle 19.30 c’è la 68° edizione del Palio remiero in mare di fronte al Faro rosso.

Il 22 lo spettacolo pirotecnico dei fuochi a mare, alle 23.30 di fronte al porto canale a Castiglione. Dal 23 al 27 torna la rassegna Festival del cinema di Mare con il direttore artistico Giovanni Veronesi e i suoi tanti ospiti. Il 24 i fuochi d’artificio a mare, dalle 23 a Punta Ala. Il 30 la “Notte di fine estate”, per le vie del centro a Castiglione a cura del Ccn. Infine il 5 settembre alla spiaggetta ci sono Colapesce e Dimartino e il 7 e l’8 torna “Vino nel borgo”.

Dormire in un faro su un’isola deserta in Maremma si può

GROSSETO. «Il letto, come molti altri dello stesso tipo, è una specie di cuccetta incassata nel muro; accanto al giaciglio c’è un piccolo mobile con una sveglia e un avvisatore di chiamata collegato con la radio». Si legge così nel racconto di Andrea Peggion che ha descritto l’arrivo, nel 1983, del farista sulla Formica grande. 

Il faro, allora, era gestito dalla Marina militare. Dagli anni Settanta fu utilizzato a scopi di ricerca da varie Università e Centri di ricerca. Tra questi c’era anche la Saclant Asw Research Centre – Supreme Allied Commander Atlantic. Un organo esecutivo della Nato che si occupa della ricerca nel campo scientifico e tecnologico.

I ricercatori condussero qui studi per l’acustica subacquea e l’oceanografia, e l’isola e il suo faro furono utilizzati per scopi di ricerca scientifica. A seguito di questo accordo, il Centro eseguì importanti lavori di ristrutturazione. Il faro fu così trasformato in un vero e proprio laboratorio dotato di foresteria per tecnici e scienziati. Nella foresteria erano stati realizzati una cucina, i servizi ed era stato dotato di un generatore di corrente.

Una suite unica sull’isola da sogno

Oggi invece, il faro è diventato un b&b esclusivo, che può accogliere fino a quattro ospiti per volta per vivere un’esperienza unica. Vivere il giorno su un’isola deserta nell’Arcipelago toscano e dormire di notte cullati dal rumore del mare, senza luci che possano offuscare la bellezza delle stelle. 

A buttarsi in questa impresa straordinaria è stato Fabio Biagini, insieme al Club subacqueo grossetano e a due amici, Silvia Santini e Luca Scarpini, titolari dell’agriristorante Le Tre fonti di Roselle. 

Biagini, operatore turistico che il mare ce l’ha nel sangue e presidente del Club subacqueo grossetano, che è nato nel 1952, le Formiche le ha sempre vissute dal mare. Immersioni, giornate di pesca subacquea. Fino a quando, nel 2015, il ministero della Difesa ha deciso di mettere a bando la gestione di diversi fari in Italia, attraverso il progetto Valore Paese Italia – Fari.

Il bando, poi ritirato, è stato di nuovo pubblicato 2017. E Biagini, dopo aver creato un’apposita società, la Sea Turtle Friends srl della quale fa parte, con il 2% delle quote, anche il Club del quale è presidente, si è aggiudicato l’isola, firmando il contratto con Difesa servizi spa, la società che gestisce i beni della Difesa. 

Tutti gli ostacoli prima dell’apertura

Non è stato un viaggio semplice quello intrapreso dall’imprenditore grossetano e dai suoi compagni di avventura, per vedere realizzato il sogno di aprire le porte del faro ai turisti. «Nel 2018 abbiamo firmato il contratto con Difesa servizi spa- spiega – poi abbiamo dovuto aspettare le autorizzazioni e infine i lavori sono cominciati nell’ottobre dello stesso anno». 

Lavori di ristrutturazione che sono terminati alla fine di luglio del 2019 e che sono costati poco meno di 700.000 euro. Il progetto di riqualificazione è stato studiato fin nei minimi dettagli dall’ingegner Alessandro Ceciarini e dall’architetto Amedeo Ceciarini che hanno seguito tutte le fasi del recupero.  

Le autorizzazioni all’avvio dell’attività sono arrivate nel 2020. «Poi però c’è stato il Covid – dice Biagini – Per noi è stata un’occasione mancata. Erano molto richiesti luoghi isolati come questo, ma abbiamo avuto un problema con lo chef che si è sentito male pochi giorni prima di venire qua. Quindi, la struttura è rimasta chiusa». 

Oltre al Covid, un altro problema che la società di Biagini ha dovuto superare, è stata la disposizione del ministero dei Trasporti, che nel 2016 ha deciso che l’isola non faceva più terra. «In sostanza il ministero ha detto che non esisteva un approdo sicuro – dice – e questo ci creava non pochi problemi assicurativi per far sbarcare i nostri ospiti. A causa di questa disposizione, ad esempio, non abbiamo potuto far scendere sull’isola Lebron James».

Un problema non da poco, che è stato risolto soltanto a fine primavera nel 2022 e definitivamente formalizzato nel 2023 quando il Comune ha autorizzato l’attracco alle boe di ormeggio.

Due camere, il mare e un letto di stelle

Dal 2023 sono cominciati ad arrivare i primi clienti. Qualche italiano, molti dai Paesi arabi, un po’ di inglesi e statunitensi. Persone disposte a spendere per vivere un’esperienza unica al mondo. Un’esperienza esclusiva. 

Due le camere matrimoniali, entrambe con grandi finestre che guardano il mare, bagno privato, un salone e una cucina attrezzata, dove, a solleticare il palato degli ospiti c’è uno chef pronto a soddisfare tutte le esigenze. Il faro, arredato con grande cura grazie al gusto di Silvia Santini con la collaborazione del negozio di mobili Sensini, non è rivolto ai turisti che cercano il lusso sfrenato. Ma a chi vuole lasciarsi alle spalle per qualche giorno tutto quello che fronteggia nella vita quotidiana. 

Da quando si lascia il porto di Talamone, dove la società ha il gommone per raggiungere l’isola, s’intraprende infatti un viaggio di non ritorno. La costa maremmana si spalanca con tutta la sua bellezza davanti agli occhi dei naviganti. Per mezz’ora ci si tuffa nel blu del mare, fino a quando non si comincia a intravedere, stagliato nell’azzurro del cielo, il bianco del faro. L’isola può essere raggiunta anche con l’elicottero: alla Formica grande è stata ripristinata la piazzola militare per l’atterraggio. 

«Le persone che vengono qui non si devono chiedere come devono impiegare il loro tempo – dice ancora Biagini – ma fanno semplicemente quello che le condizioni meteomarine permettono loro di fare. Il tempo qui ha uno scorrere diverso». 

Le due camere vengono affittate come un’unica suite, il personale ha una stanza propria e l’intera isola è a disposizione di chi sbarca. 

Sulla Formica grande o sei un naufrago o sei un re

Biagini lo sottolinea più volte: «Su quest’isola, o sei un naufrago o sei un re». E questo concetto, chi è sbarcato sull’isola, lo ha fatto proprio. Di curiosità, le Formiche islands ne ha suscitata parecchia. «Ora come ora – dice Biagini – da parte degli americani della costa est, ma anche da parte degli indiani che ci contattano per organizzare eventi qui da noi». 

Ma ci sono anche italiani, arrivati sull’isola con le loro storie personali. Come un uomo che ha voluto l’isola per trascorrere quattro giorni in mezzo a una tempesta di libeccio o un altro che ha voluto passare la notte nel faro insieme a suo padre, malato terminale. L’ultimo regalo che ha voluto fare al suo genitore. 

I costi, ovviamente, non sono alla portata di tutti. Ma chi può permettersi di trascorrere una notte sulla Formica grande oltre ai tuffi nel mare cristallino dell’isola, ai pranzi e alle cene preparate dallo chef e alla sensazione di essere appunto, un naufrago o un re, può anche godersi un bagno nell’affioramento naturale di acqua sorgiva che supera i 38 gradi di temperatura. E che ha creato, a due passi dal mare, una pozza termale naturale nella quale immergersi. 

Un’isola unica da preservare

L’isola non è mai stata accessibile, anche se, negli anni in molti sono sbarcati senza avere il permesso di farlo. A Grosseto, molti ricordano di quando scendevano a terra per andare a raccogliere lumache. Ma la presenza di massa dell’uomo, non ha fatto bene a questo gioiello che si trova nel cuore dell’Arcipelago toscano. 

«L’isola è stata vandalizzata negli anni – dice Biagini – ma è un’area protetta e il senso di affidare la gestione di spazi come questi ai privati è anche questo: cercare di preservarli il più possibile». Compito di chi si aggiudica la custodia dell’isola – in questo caso la società guidata da Biagini – è quello di preservarne l’ambiente filtrando ma anche vietando l’accesso alle persone non autorizzate. Un obbligo questo, che è imposto dalla valutazione di incidenza ambientale della Regione toscana. 

L’accesso quindi, è riservato a poche persone per volta. Perché su quel terreno di sei ettari in mezzo al mare, ci sono anche specie endemiche che devono essere tutelate: la lucertola campestre e il limonium dorie che cresce soltanto qui.