Festa grande per Ambra e Valerio – IL VIDEO

Valerio: un esempio di tenacia

Anche Valerio, con la sua presenza solida e la sua umiltà, ha saputo toccare il cuore di tutti: «Il mio percorso non è stato facile, ma ogni sacrificio è stato ripagato quando ho sentito il calore e il sostegno di tutti voi – ha detto – Sapere che c’è qualcuno che crede in te, che ti spinge a dare il massimo, è la forza più grande che un atleta possa avere. Io sono stato fortunato ad avere vicino la mia famiglia, il mio allenatore, Piro e tutti voi».

Emozioni incontenibili

Detriti in mare, scatta il divieto di balneazione – IL VIDEO

Cannucce portate dalla piena nel porto canale di Castiglione

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Le conseguenze delle piogge torrenziali cadute nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 settembre a Castiglione della Pescaia non sono rimaste senza conseguenze. Tanto che il Comune ha dovuto ordinare il divieto preventivo di balneazione per 48 ore su tutta la costa di Castiglione della Pescaia e Punta Ala.

Niente bagno per 48 ore

Dalla giornata di oggi, lunedì 9 settembre 2024, fino alle 10 di mercoledì 11 settembre non si potrà fare il bagno lungo la costa.

Cannucce portate dalla piena nel porto canale di Castiglione
Cannucce portate dalla piena nel porto canale di Castiglione

L’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, in via cautelativa in tutte le aree di balneazione del Comune di Castiglione della Pescaia, è stata emessa in seguito agli intensi eventi meteorologici verificatesi nella notte tra il giorno 8 settembre ed il giorno 9 settembre.
Il forte maltempo e le abbondanti precipitazioni hanno provocato un innalzamento dei livelli dei fiumi locali e il trasporto di detriti e materiali verso il mare.

Il Comune chiede massima collaborazione e di voler rispettare il divieto per garantire la sicurezza di tutti.

Tanta pioggia ma pochi danni

 L’arrivo della pioggia domenica 8 settembre non ha trovato impreparati i tecnici: fortunatamente nel comune di Castiglione della Pescaia non si sono registrati gravi danni, anche se alcune chiamate per allegamenti ci son state.

Sui social intanto stanno circolando molti video di quello che è accaduto. Domenica sera per esempio, nelle stradine del borgo si stava svolgendo la manifestazione Vino nel borgo, con la “bomba” d’acqua che ha fatto scattare il fuggi fuggi generale. Eloquente il video di Donatella Guidi, con l’acqua che è diventata un piccolo fiume, ripresa davanti alla chiesina di Santa Maria del Giglio.

Stamattina, video di Giuseppe Temperani, il fiume Bruna verso le 6.30 ha incominciato ad ingrossarsi, con la piena che sta portando in mare cannucce e detriti. Per ora la situazione è sotto controllo.

Hildegard, la donna che ha reso bello il santuario della Verna

GROSSETO. Tra le numerose iniziative sorte collateralmente alle celebrazioni per l’ottavo centenario della stimmatizzazione di Francesco d’Assisi sul monte della Verna, particolare pregio riveste la pubblicazione “Hildegard. Tre porte e un retablo alla Verna” (Effigi, 16 euro). È opera di padre Rodolfo Cetoloni, frate minore e vescovo emerito di Grosseto.

Appassionato di arte, monsignor Cetoloni ha voluto rendere omaggio ad un’artista tedesca, Hildegard Hendrichs, che a La Verna ha lasciato la sua firma scolpendo tre pregevoli opere e una quarta al Pastor Angelicus a Chiusi della Verna.

L’artista berlinese che viveva nel segno del Poverello

Originaria di Berlino, dove era nata nel 1923, la Hendrichs univa ad una notevole capacità ed eleganza artistica anche una spiritualità raffinata. Particolarmente legata al santuario in provincia di Arezzo, aveva abbracciato la regola del Terz’Ordine francescano, per aderire più pienamente ed intimamente alla spiritualità del Poverello.
In occasione dell’ottavo centenario padre Cetoloni ha raccolto in una elegante pubblicazione la sua personale rilettura delle opere scultoree dell’artista berlinese morta nel 2013, realizzate per il santuario, a più riprese, a metà degli anni ‘50. Una rilettura tutta spirituale, per far emergere quanto della vita di a Francesco e Chiara d’Assisi era penetrato nell’animo dì Hildegard e che lei aveva saputo rielaborare in modo originale e raffinato.

Un omaggio a Hildegard e alle donne che hanno reso la Verna un posto speciale

«Questo libro è un omaggio a lei e, tramite lei, a tutte le donne che, in vari modi, hanno contribuito alla bellezza del santuario. A partire dalle monache che, nel tempo, hanno ricamato paramenti per la liturgia – commenta padre Cetoloni – Ma di Hidelgard mi è piaciuto far emergere una spiritualità ricca, continuamente alimentata dalla preghiera, in una terra – quella tedesca – non facile, né durante gli anni del regime nazionalsocialista, né nei decenni successivi. Hidelgard, infatti, scelse di rimanere nella Germania dell’est, passata sotto l’egida comunista, col desiderio di annunciare il Vangelo attraverso la sua arte, in un contesto in cui molti non avevano più nulla in cui credere. Dalle sue opere, anche da quelle lasciate a La Verna, emerge un viaggio interiore, che aveva incontrato l’esperienza francescana della perfetta letizia».

Due video per raccontare Hildegard

Particolarmente felici di questa pubblicazione i Frati Minori che oggi compongono la comunità del santuario della Verna. «Nella sua umiltà – dicono – questa francescana rischia ancora una volta di rimanere in secondo piano, ma come ogni artista di valore, Hildegard ha interpretato le vicende di una stagione dell’umanità cogliendone il dramma e immettendo il dolore umano nel suo dialogo con Dio ed in san Francesco ha trovato la chiave per portare le vicende drammatiche del ‘900 fin sotto la croce di Gesù. Questa pubblicazione – concludono i frati della Verna – permetterà a tanti di conoscere questa artista che amato tanto il santuario delle stimmate e che silenziosamente ha trasfuso la sua fede in quel legno che ha scolpito per farlo “parlare” di Cristo crocifisso e di Francesco, l’amato ferito dall’Amore».

Accanto al testo, monsignor Cetoloni ha voluto realizzare anche due video che, con immagini e parole, raccontano l’arte di Hidelgard e raccontano cosa è la Verna. Scaricabili attraverso un qr code associato al libro, i video sono stati realizzati con l’ausilio di alcuni amici professionisti: Michele e Bruno Ruffaldi Santori, di Videografica 01 di Grosseto, che hanno realizzato le riprese anche coi droni e hanno curato il successivo montaggio, nel quale sono state inserite musiche composte dalla stessa Hendrichs, conservate in un cd nell’archivio custodito a suo nome nel santuario. Il video è stato possibile grazie alla fondamentale collaborazione del Parco nazionale delle foreste casentinesi. 

L’opera può essere reperita al botteghino del santuario, oppure richiesta all’autore via email (curia@grosseto.chiesacattolica.it).

Garrone racconta Ceccherini: «”Io capitano” agli Oscar grazie a lui» – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Chiusura con il botto per la nona edizione della Festa del cinema di mare: dopo la chiacchierata con l’attrice Pilar Fogliati intervistata da Piera Detassis, giornalista e presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, la rassegna degli ospiti sul palco dell’Orto del Lilli è finita con un “testa a testa” fra Giovanni Veronesi e il pluripremiato e candidato al premio Oscar Matteo Garrone.

Come con Pilar Fogliati, attrice del momento nonché ottima regista e sceneggiatrice (di grande successo il suo debutto, in tal senso, con “Romantiche”), anche con Garrone regista tra gli altri di Gomorra e Io Capitano, è stato un susseguirsi di aneddoti e riflessioni, soprattutto sul film che era stato candidato agli Oscar, e considerato comunque un’opera importante, visto praticamente in tutto il mondo.  

L’aneddoto con Massimo Ceccherini

Tra i tanti racconti sui protagonisti dei suoi film, Garrone ha parlato a lungo, incalzato da Veronesi, di Massimo Ceccherini.

«Per me è stato una rivelazione fin dai tempi del film Pinocchio – ha detto Garrone – anche perché mi ha aiutato molto nella stesura di molte scene, e non sapevo come dirlo poi a Roberto Benigni, che è rimasto entusiasta di come Massimo aveva pensato e scritto la sceneggiatura. Ceccherini è stato determinante nell’aiutarmi anche in Io Capitano. L’incontro con Massimo è stata la mia grande fortuna. Lui sa raccontare il popolo, anche perché io vengo dalla borghesia e anche se mi sforzo non ho la capacità che ha lui. Scrivere con Ceccherini è come farlo con un bambino, lui capisce subito cosa funziona e cosa no. Sia Pinocchio che Io Capitano sono stati i miei film più popolari».

L’ultima giornata della Festa del cinema di mare

L’ultima giornata in programma per la IX edizione della Festa del cinema di Mare, prevede alle 17.30 alla Biblioteca Italo Calvino, la proiezione del documentario “Era scritto sul mare”, di Giuliana Gamba (60’, Italia 2023), presentato dal giornalista e critico cinematografico Gabriele Rizza. La pellicola racconta l’isola di Marettimo e la storia epica dei suoi abitanti, una comunità di poche centinaia di persone. Siamo all’inizio del secolo scorso, quando, sfidando un destino ignoto, molti uomini lasciano l’isola, imbarcandosi da clandestini su bastimenti per emigrare verso gli Stati Uniti d’America.

Alle 19, all’ex Bagno Maristella, sarà in scena la folk band The Occasionals, vincitrice del Sanremo Rock Festival 2020: durante la serata, la band presenterà alcuni brani del loro nuovo concept album “Amori e altri naufragi”, incentrato sul tema del mare.

Il “Comandante” di Veronesi chiude la rassegna

Chiude il programma della giornata, la proiezione (ore 21.15, Cinema Castello) del film “Comandante”, di Edoardo De Angelis, preceduto da un breve talk moderato da Rizza alla presenza del regista e di Sandro Veronesi, che ha lavorato alla sceneggiatura: il lungometraggio del 2023, che vede la partecipazione di Pierfrancesco Favino, Massimiliano Rossi, Johan Heldenbergh, Arturo Muselli, racconta la storia di Salvatore Todaro, comandante di sommergibili della Regia Marina che durante la Seconda Guerra Mondiale contravvenne agli ordini del suo comando per portare in salvo i 26 uomini che avevano provato ad affondarlo.

La rassegna è stata organizzata dall’Associazione Maremma Arte con il sostegno di Regione Toscana, l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione Turistica, Comune di Castiglione della Pescaia, Fondazione CR Firenze, Conad Grosseto, RRD (Roberto Ricci Design), Scav. Prema, Unipol, Acot Castiglione; in collaborazione con Spazio Alfieri, Clorofilla Film Festival di Legambiente, Club Velico di Castiglione della Pescaia, Lega Navale Italiana, Associazione Kansassiti; vini Rocca di Frassinello.

Si balla con il dj direttamente sulle barche – Il video

PUNTA ALA. Organizzare una festa è sempre difficile, farlo direttamente in mare, sulle barche nella rada del golfo di Punta Ala davanti al porto a suon di musica dal vivo e dj, lo è ancora di più. A Punta Ala però c’è chi ci è riuscito. E a vedere le foto e i video, il divertimento è stato tanto.

L’associazione Porto Eventi che comprende l’Enoteca Ristorante Molo G, il Ristorante Lo Scalino, il Piccolo Bar, il Bar Porticciolo e Biagioli Boutique, con la partecipazione della King’s Rav e Dellilah’s Band, dj set Alessio, cercano sempre di mettere in campo delle novità, come lo “sbarco dei pirati” (data prevista del prossimo evento sabato 28 settembre) che viene fatto a chiusura dell’estate, per promuove il territorio.

E il “rada beach party” è stato un evento sulla stessa linea. 

Un taxi per arrivare alle barche in mare

Tutto è stato pensato per rendere l’esperienza indimenticabile, fra chi usciva con la propria barca dal porto e chi invece aveva bisogno di arrivarci partendo dalla spiaggia, con un “taxi”, un gommone, predisposto.

Senza dimenticare le t-shirt create per l’occasione. Insomma, un lavoro di squadra grazie a Lara, Michela, Roberto, Francesco, Enrico e Alessandro tutto è stato possibile.

Riccardo Scamarcio strega Castiglione

Piera Detassis, Benedetta Porcaroli, Elena Nappi, Riccardo Scamarcio, Giovanni Veronesi

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il pubblico delle grandi occasioni ha accolto Riccardo Scamarcio, l’attore pugliese che ha illuminato la scena dell’Orto del Lilli, nella nona edizione della Festa del cinema di mare.

Giovanni, Veronesi direttore artistico, e Piera Detassis (per la giornalista trentina, presidente dell’Accademia del cinema italiano, una sorta di preparazione in vista del Festival di Venezia), hanno conversato per quasi un’ora e mezza con Scamarcio, a cui si è aggiunta la compagna, l’attrice Benedetta Porcaroli.

Gli aneddoti: la video call con Johnny Deep

Come sempre la lunga chiacchierata è stata piena di aneddoti, come quando Scamarcio ha raccontato la video call con Johnny Depp, per preparare il film Modì, il biopic su Amedeo Modigliani (data d’uscita ad inizio di dicembre 2024), che vedrà anche la presenza di Al Pacino, con il “capitano Jack Sparrow” che ne è stato il regista.  

«Dovevamo fare questa video chiamata con Deep – ha raccontato Scamarcio – una sorta di provino per il film Modì, anche per conoscersi. Solo che poi è stata rimandata di qualche ora. Così sono partito in macchina verso la Puglia con mia figlia, ma verso le 10 mi sono fermato alla stazione di servizio. Non sapevo dove fare questa chiamata, in macchina non mi sembrava il caso, e ho chiesto ospitalità ai gestori del distributore. Mi hanno subito riconosciuto e dopo i selfie di rito, mi sono messo davanti agli scaffali. Dietro avevo tutti gli arbre magique».

«Deep ad un certo punto mi ha chiesto dove fossi, perché non capiva quello che vedeva e quando gli ho detto che ero in una “gas station” con i deodoranti, ha subito esclamato “he is my man” (lui è il mio uomo). La collaborazione è iniziata così».

Molto divertente anche l’intervista con Benedetta Porcaroli, con Veronesi come al solito guastatore con domande scomode.

Tra le autorità oltre alla sindaca Elena Nappi, l’assessore regionale Leonardo Marras e gli onorevoli Simona Bonafè e Marco Simiani.

Il programma di questa domenica

Prosegue il programma della IX edizione della Festa del cinema di Mare. Super ospite di domenica 25 agosto sarà Pilar Fogliati, attrice italiana del momento nonché ottima regista a e sceneggiatrice (di grande successo il suo debutto, in tal senso, con “Romantiche”).

Alle 19 all’Orto del Lilli, via della Libertà, sarà lei la protagonista dell’intervista curata da Piera Detassis, giornalista e presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e, a seguire, della proiezione serale al Cinema Castello alle 21.30, di “Romantiche”, che presenterà insieme a Giovanni Veronesi.

La proiezione del film diretto da Fogliati sarà preceduta dalla premiazione del Premio Mauro Mancini e del Premio Guido Parigi.

Il programma della terza giornata inizia alle 17.30 alla biblioteca Italo Calvino, con la proiezione (in collaborazione con Clorofilla film Festival, ingresso gratuito) del film “Abyss clean up”, di Igor d’India: nel 2016 il CNR e l’Università La Sapienza di Roma pubblicano uno studio sul ritrovamento di una enorme discarica nelle profondità dei canyon sottomarini dello Stretto di Messina. Il film – presentato da Norberto Vezzoli – documenta l’esplorazione subacquea condotta alla fine di giugno 2023 dal regista insieme ai geologi marini del CNR, a biologi marini e ingegneri di robotica, nel suggestivo braccio di mare che collega il Tirreno con lo Ionio, a oltre 600 metri di profondità.

Chiusura affidata a Dj Sneik presso La Terrazza Bistrot (ore 23).

Lunedì 26 c’è Garrone

Lunedì sera, sempre alle 19 all’Orto del Lilli, l’ospite è il regista romano Matteo Garrone.

La rassegna è organizzata dall’associazione Maremma Arte con il sostegno di Regione Toscana, l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione Turistica, Comune di Castiglione della Pescaia, Fondazione CR Firenze, Conad Grosseto, RRD (Roberto Ricci Design), Scav. Prema, Unipol, Acot Castiglione; in collaborazione con Spazio Alfieri, Clorofilla Film Festival di Legambiente, Club Velico di Castiglione della Pescaia, Lega Navale Italiana, Associazione Kansassiti; vini Rocca di Frassinello.

 

Migliaia di persone per i fuochi in mare a Castiglione. Il video

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Lo spettacolo pirotecnico dei fuochi in mare è ormai un’attrattiva irrinunciabile per Castiglione della Pescaia. Giovedì sera, 23 agosto, migliaia di persone hanno affollato la cittadina costiera e alle 23.30 in punto il via con i primi botti, per la festa di mezza estate.

Mille colori e incastri pirotecnici sempre nuovi

Come sempre tutti con il naso allinsù, con la spiaggia di ponente affollatissima così come il lungo mare di via Roma, soprattutto con i bambini estasiati dai fuochi d’artificio.

Oltre ai classici spari multicolori e cascate, anche quelli sparati direttamente in mare, che hanno fatto partire gli applausi più convinti. Circa 17 minuti continuativi di “botti” prima della gragnola del finale con i “fischioni” e i tre botti finali.  

Ciccio Graziani ha raccontato il suo Mundial del 1982 – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Come era prevedibile Ciccio Graziani, indimenticabile bomber di Torino, Fiorentina e Roma tra le altre, ma soprattutto della Nazionale italiana, ha tenuto incollati alla sedia le centinaia di persone che hanno assistito al suo spettacolo in piazza Orto del Lilli “Io, Pablito, Bearzot e i ragazzi dell’’82”.

Accompagnati dagli intermezzi musicali di Ludo&Greta e con Pietro Romagnoli nel ruolo di intervistatore, Ciccio che si è presentato con una piccola riproduzione della Coppa del Mondo – «Il presidente Gravina quando faccio gli spettacoli mi manda quella originale, ma ora è a Casa Italia alle Olimpiadi di Parigi» – ha detto, ha ripercorso quelle settimane, ricordando aneddoti e curiosità di quella cavalcata ormai impressa nella memoria collettiva.

Castiglione ormai è la seconda casa di Ciccio

Proprio Francesco Graziani, romano di Subiaco, scelse Castiglione della Pescaia nel 1982 per ritemprarsi dalle fatiche del campionato del Mondo, acquistando una casa e tornando praticamente ogni estate.

«Castiglione è la mia seconda città – ha esordito Ciccio – ricordo una cena meravigliosa organizzata al circolo tennis con l’allora sindaco Giancarlo Farnetani e il giornalista Giancarlo Capecchi».

Poi il via ai tanti ricordi, inframezzati dai video di quelle partite, e dalle interviste ad amici e protagonisti.

Alla fine foto ricordo con tutti, compresi i giovani calciatori della Castiglionese.

Imparare a gestire l’emergenza fin da piccoli

SASSOFORTINO. Con un bel pranzo in compagnia di tutte le famiglie dei partecipanti, sabato 20 luglio si è conclusa la prima edizione di Protezione civile in campo, il campo scuola organizzato dalla Pubblica Assistenza di Sassofortino in collaborazione con Anpas Toscana.

Cinque giorni di formazione e divertimento per i 30 partecipanti, ragazzi e ragazze dai 9 ai 13 anni, che si sono trovati a provare delle nuovissime esperienze stimolanti e importanti per il loro futuro.

Con i vigili del fuoco e a conoscere Pegaso

Tutti hanno partecipato con entusiasmo alla costruzione del campo base di protezione civile nel campo sportivo di Sassofortino, dove poi hanno vissuto per i giorni successivi.

Emozionante la visita al comando dei vigili del fuoco di Grosseto, con il personale di una gentilezza disarmante pronto a rispondere alle domande dei giovani visitatori e mostrare loro i mezzi e i macchinari. Esperienza unica poi la visita all’elisuperficie dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove i nostri ragazzi e ragazze sono stati accolti calorosamente dallo staff di Pegaso 2. Medici, infermieri, tecnici e piloti, si sono sottoposti con grande gentilezza alle domande, mostrando il funzionamento dell’elicottero e spiegando come funziona la complessa macchina del soccorso.

Con gli amici della Vab, ragazzi e ragazze hanno potuto capire come si sviluppa un incendio e imparare le buone pratiche di protezione civile per prevenirlo, oltre a provare ad utilizzare le lance delle autobotti dell’associazione per spegnere i focolai. Singolare esperienza il montaggio della vasca di pescaggio per l’elicottero, a cui tutti hanno partecipato divertendosi.

Successivamente il nucleo cinofili Anpas ha strutturato una bellissima giornata di dimostrazione e formazione nei boschi della vicina Roccatederighi, con i cani che hanno inscenato una ricerca al disperso seguiti da ragazzi e ragazze sempre più partecipativi.

Pronti a dare l’allarme in caso di emergenza

Tutti si sono cimentati poi nella formazione BLS (basic life support), imparando anche le regole della comunicazione in caso di emergenza e imparando a effettuare efficacemente le manovre salvavita come il massaggio cardiaco e la disostruzione, fino a prestare le prime cure a un disperso (manichino) ritrovato in una zona boschiva impervia e trasportarlo in ambulanza con l’ausilio della tavola spinale.

La vita al campo è trascorsa serenamente, ragazzi e ragazze hanno imparato a vivere le giornate nella loro totalità, mettendo da parte i telefoni cellulari, tra una partita a pallone e tante secchiate d’acqua, nella piena collaborazione e condivisione degli spazi. Una grande vittoria per l’associazione Sassofortinese, che con l’aiuto delle donne del paese che si sono messe a disposizione nelle cucine, e con l’aiuto delle associazioni amiche Humanitas Grosseto e Vab colline metallifere, ha dato vita al primo grande campo scuola di protezione civile.

 

Chiesa si sposa con Lucia, ma prima firma gli autografi – IL VIDEO

Federico Chiesa e Lucia Bramani escono mano nella mano dal Duomo di Grosseto dopo il matrimonio

GROSSETO. Oggi si sono sposati Federico Chiesa e Lucia Bramani, con una cerimonia nel duomo di Grosseto. I due neosposi hanno scelto una cerimonia con gli amici intimi e familiari, ma non è mancato l’affetto dei fan del calciatore. Gli ammiratori, infatti, lo hanno aspettato in massa oggi, sabato 20 luglio, nonostante il caldo torrido.

Un affetto che il giocatore della Juventus ha ripagato firmando autografi ai presenti.

Chiesa si era portato dietro addirittura il pennarello. In piazza per lui c’erano circa 300 fan ad aspettarlo.

Lucia aveva un bellissimo abito bianco a sirena e aperto sulla schiena, ma il pezzo forte era il velo in tulle, lungo circa 3 metri e con ricami floreali sui bordi. Federico invece indossava un completo color canna di fucile, camicia bianca, fiori all’occhiello bianchi e una cravatta grigio chiaro.

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L’arrivo di Chiesa e i partecipanti

È arrivato sopra un Range Rover grigio e appena sceso dall’auto si è diretto verso i suoi fan, che lo aspettavano dietro le transenne che circondavano le strade di piazza del Duomo.

Un gesto eclatante che ha fatto impazzire gli ammiratori del calciatore. Chiesa, infatti, ha fatto tutto il giro della piazza per firmare autografi e stringere mani a chi era lì per vederlo. Anche nel giorno più importante della sua vita, il calciatore, ha dimostrato riconoscenza verso i suoi sostenitori.

A festeggiare con gli sposi c’erano gli amici stretti e i loro famigliari. Francesca Lombardi, la mamma del calciatore, aveva un due pezzi composto da una gonna lunga fino alle caviglie con degli strass e da una camicia in tulle a manica larga.

Enrico Chiesa invece ha optato per uno smoking classico di un unico colore, il blu scuro.

I giocatori della Juventus non erano presenti alla cerimonia, probabilmente per via del ritiro. Sono in Germania, dove il 26 luglio giocheranno un’amichevole contro il Norimberga.

I fan al matrimonio

Il calciatore è stato accolto con urla e applausi da cica 300 persone, ovvero gli ammiratori dietro le transenne. Nessuno di loro si aspettava che il calciatore andasse loro incontro con un sorriso nel giorno più bello della sua vita. Per questo quando Chiesa ha iniziato ad andare loro incontro si sono alzate ancora di più le urla e gli applausi.

Chiesa, oltre a firmare autografi, ha stretto le mani e ha sorriso a tutti i partecipanti. Poi è entrato nel duomo, si è posizionato all’altare ed ha aspettato la sua amata Lucia.

La cerimonia è stata officiata da don Guido Nava, amico degli sposi e parroco di San Luigi Gonzaga, a Milano.

Splendidi i cori della Corale Puccini.

Quindi l’uscita, il riso e la partenza in Ferrari. Da vero signore ha aperto lo sportello alla sua sposa.