GROSSETO. Leonardo Marras è candidato per il Pd alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre.
In questo secondo video parla di imprese, sostegno all’export e promozione della Toscana. Un lavoro che ha iniziato come assessore all’economia e al turismo e che vuole portare avanti nella nuova legislatura.
Un percorso per continuare ad avvicinare Grosseto a Firenze.
Marras: «Le imprese della Maremma sono cresciute. Proseguiamo il lavoro»
«Bianciardi scriveva di Grosseto che è una città aperta al vento e forestieri: il suo era un desiderio, ma anche una constatazione. È una verità, il mondo ci guarda. E la Maremma e l’Amiata guardano al mondo: sempre più visitatori da ogni dove hanno scelto questa parte di Toscana».
«Molte imprese si sono aperte ai mercati internazionali con le proprie produzioni. È il risultato di un lavoro che ho portato avanti anche personalmente, grazie a una nuova e intensa promozione della Toscana in Europa e nel mondo e grazie al sostegno all’export, nonostante le enormi difficoltà di questo tempo»
.«Lo dico con orgoglio perché molte nostre imprese hanno raggiunto livelli davvero significativi e dobbiamo continuare ad accompagnarle».
Comunicazione elettorale a pagamento Committente Gilberto Nelli
GROSSETO. Luca Agresti è candidato per Forza Italia alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre.
Dall’ambiente alla sanità, dal turismo alla cultura, spiega perché votare per lui e per Forza Italia.
«Il 12 e 13 ottobre perché votare Forza Italia? Perché Forza Italia è un partito contemporaneo che ha come obiettivo quello di dare risposte ai bisogni dei nostri cittadini».
«E lo farà attraverso la defiscalizzazione, attraverso le infrastrutture, attraverso le politiche ambientali, attraverso naturalmente l’impegno su una sanità che ha bisogno di essere revisionata e che oggi ha come eccellenza solo coloro che ci lavorano. Professionisti che hanno bisogno di essere supportati anche da un sistema organizzativo migliore».
Un piano Marshall per la cultura
«Noi vorremmo vedere su tutto il territorio della Toscana un vero e proprio piano Marshall per riqualificare i luoghi della cultura, questo servirebbe alle tante realtà, non solo alle grandi città, ma anche ai piccoli borghi per riqualificare i loro spazi e renderli vivi sempre di più con la presenza di persone. Questo attraverso un movimento culturale importante».
Turismo, la Maremma è una sola
«Questo naturalmente si collega alle grandi attrazioni di questo territorio da un punto di vista turistico, ma è un aspetto che necessita anche di avere una strategia o una visione comune. Non possiamo avere due Maremme: gli ambiti territoriali che sono quelli organismi predisposti alla riqualificazione del turismo devono essere uniti. Dobbiamo avere un’unica Maremma che lavora insieme per il bene del territorio e per la crescita turistica».
«Sono Luca Agresti e sono candidato per Forza Italia al consiglio regionale per il collegio di Grosseto. Porto in dote trent’anni di esperienza amministrativa».
Comunicazione elettorale a pagamento. Committente responsabile Elena Insabato
GROSSETO. Ha senso caricare di peso un frigorifero in macchina, sempre che ci entri, cercare un posto appartato, magari di notte e, ancora di peso, gettarlo in una fossa o una piazzola? O magari accanto a dei cassonetti? Rischiando 500 euro di multa per una cosa che Sei Toscana fa gratis, venendo a casa a prenderlo ed evitando al cittadino sia la sanzione che il conseguente mal di schiena?
Eppure le meravigliose campagne della Maremma, che tutti amiamo e celebriamo come la terra più bella del mondo, sono punteggiate di bianco: un frigorifero qua, una lavatrice là.
E ha senso gettare il vecchio microonde, il phon bruciato, una tastiera di un computer, le sedie da mare sciancate dal nostro peso, il comodino che ci fa schifo, dentro a un cassonetto, rischiando ancora una volta 500 euro di multa, perché ormai le telecamere sono piazzate su ogni isola ecologica?
Non ha senso, perché in via Zaffiro, zona industriale Aurelia nord, c’è un punto di raccolta, sempre di Sei Toscana. Dove entri in macchina, lasci le schifezze che non vuoi più vedere in casa, e riparti in macchina. Gratis, ogni giorno.
Così le schifezze, invece di deturpare l’ambiente, vanno a finire nelle discariche corrette e, in molti casi, vengono anche riciclate. Hanno una nuova vita. Succede con la plastica, con il legno, con il vetro, con alcuni metalli, con gli pneumatici.
Pare tutto così semplice, ma a tanti utenti, chiamiamoli così, questa cosa non entra in testa, tanto che le sanzioni da 500 euro sono state decine e decine.
Forse perché fare qualcosa di proibito ha un piccolo fascino, come una scarica di adrenalina che scuote una vita piatta a litigare con la moglie: «Allora lo ricompriamo il tostapane? Si butta via quello vecchio che puzza di bruciato? Ci pensi te?». E il tostapane finisce nel primo fosso appena fuori da casa, magari lanciato dal finestrino dell’auto.
Eppure il sistema di raccolta, a domicilio o nel centro di via Zaffiro, funziona bene.
Tanto che Sei Toscana sta per realizzare il nuovo centro di raccolta, in via Giordania, più grande e funzionale. Il progetto è pronto, i finanziamenti ci sono grazie al Pnrr, i lavori inizieranno ad ottobre e si conta di finirli in meno di un anno.
Raccolta degli ingombranti gratuita, un sistema che funziona
Il sistema di raccolta degli ingombranti funziona bene, è efficiente e gratuito. In tantissimi lo usano, anche se poi fanno notizia, e deturpano la nostra meravigliosa Maremma, i pochi che non lo usano e preferiscono gettare di nascosto gli ingombranti dove capita.
Nel 2023 sono state gestite 3.480 tonnellate di rifiuti. Fra queste:
Ingombranti (mobilia e materassi) – circa 480 tonnellate
Pneumatici – circa 7 tonnellate
Raee (piccoli e grandi elettrodomestici, tv, computer, tablet, cellulari) circa 420 tonnellate
Inerti circa 265 tonnellate
Metalli (reti da letto, telai biciclette) circa 150 tonnellate
Considerando il periodo gennaio – agosto, nel 2024 c’è stato un aumento dei rifiuti conferiti al Centro di raccolta di circa 100 tonnellate.
Gli orari di apertura del centro di raccolta.
Dal lunedì al venerdì 7,30-12,30 e 14,30-18,30. Il sabato dalle 8 alle 12.
Con il customer care (servizio ritiro a domicilio) nel 2023, nel solo comune di Grosseto, sono state prenotati (e svolti) 15.283 servizi di ritiro a domicilio di rifiuti ingombranti e 3.308 ritiri a domicilio di sfalci e potature.
Nel 2024 (periodo gennaio – agosto) siamo già a 15.722 ingombranti oltre a 2.401 sfalci e potature.
Come prenotare il ritiro: due i sistemi
Riempiendo il modulo on line sul sito di Sei Toscana (QUI il link)
Chiamando il numero verde dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 13:30 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 13.
In fondo tanto difficile non è.
Tre immagini del centro di raccolta di via Zaffiro
La visita al centro di raccolta di via Zaffiro
Per renderci conto da vicino di come funzioni il centro di raccolta di via Zaffiro siamo andati a vederlo da vicino. Portandoci anche un vecchio Raee (piccolo elettrodomestico) da gettare via.
Ad accompagnarci il direttore generale di Sei Toscana, Gianluca Paglia, il presidente di Ecolat (gruppo Estra), Guido Maria Rustichini, e l’assessora all’ambiente del Comune di Grosseto, Erika Vanelli.
Ecolat ha un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate multi-materiale dei Comuni nelle province di Grosseto, Arezzo, Prato e Firenze ed è gestore nella stessa area del Centro di raccolta del Comune di Grosseto e della piattaforma di stoccaggio di rifiuti recuperabili urbani.
Erika Vanelli, Guido Rustichini e Gianluca Paglia al centro di raccolta di via Zaffiro
Vanelli: «Entro un anno il nuovo centro di raccolta in via Giordania»
L’assessore Erika Vanelli invita i cittadini ad utilizzare il centro di raccolta: «Il centro di raccolta è comodo e gratuito. Invito i cittadini ad utilizzarlo, evitando di lasciare i rifiuti accanto ai cassonetti. Peraltro l’utilizzo dà anche uno sgravio sulla Tari. E non dimentichiamo che lasciare i rifiuti accanto ai cassonetti comporta una sanzione importante, 500 euro. Con le telecamere che abbiamo ovunque non è difficile risalire a chi fa queste cose».
Per questo in via Giordania sta arrivando il nuovo centro di raccolta.
«Il progetto è pronto, sarà in via Giordania. È finanziato dal Mase (ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, ndr) con i soldi del Pnrr. Contiamo di iniziare i lavori a breve e di averlo pronto a giugno 2025. Ma sarei contenta se entrasse in funzione a ottobre-novembre del 2025. Sarà grande il doppio rispetto a questo ed ancora più efficiente».
Il nuovo centro ha un costo di circa 1.250.000 euro, con finanziamento dal ministero, con fondi a valere sul Pnrr, per un importo di € 384.000. Al momento sono state aggiudicate le gare per la realizzazione opere edili ed impiantistiche e per la fornitura di attrezzature di raccolta.
La conclusione ufficiale prevista del progetto è per il 30.6.2025.
Paglia: «Centro raccolta e prenotazione per il ritiro contro gli abbandoni»
Il direttore generale di Sei Toscana, Gianluca Paglia, spiega la filosofia e la funzione del centro di raccolta.
«Il centro di raccolta deve supportare i cittadini nel conferimento di tutti quei materiali che non possono essere inseriti nei contenitori stradali o nelle raccolte dedicate. È una struttura che può accogliere varie tipologie di materiali, dagli ingombranti, ai metalli, al legno, agli inerti e non solo. Al proprio interno ha solo rifiuti differenziati che vengono avviati a filiere specifiche di smaltimento, di trattamento e anche di recupero».
«Il centro di raccolta integra i servizi a chiamata. Perché i materiali, penso anche agli sfalci del verde, non devono essere per forza portati qui. Si può anche chiamare il numero verde di Sei Toscana (800127484) e prenotare il ritiro a casa. Anche questo gratuito. Con questi due sistemi, centro di raccolta e prenotazione per il ritiro, dovrebbero essere evitati gli abbandoni».
Erika Vanelli, Guido Rustichini e Gianluca Paglia davanti a “balle” di bottiglie di plastica, alla Ecolat
Rustichini: «Ecolat decisiva a livello regionale»
Guido Maria Rustichini illustra il funzionamento della piattaforma di trattamento di Ecolat.
«Qui vengono trattati una parte dei rifiuti che vengono portati al centro di raccolta. Questo consente la selezione di alcuni materiali pregiati, penso al ferro e all’alluminio, ma anche di effettuare una riduzione volumetrica, che consente non solo di portare in discarica volumi minori, rispettando le ultime normative nel settore, ma anche quello di ottimizzare i trasporti, penso in particolare al legno, che viene triturato».
«Questo è un fiore all’occhiello di Ecolat che, insieme agli altri due impianti, che sono quelli del trattamento del multimateriale e quello della carta e del cartone, danno a Ecolat un valore decisivo a livello regionale, di Ato sud e di ambito».
GROSSETO. Leonardo Marras è candidato per il Pd alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre.
In questo primo video parla dei diritti per tutti e delle scelte coraggiose della Regione.
«La mia Toscana è terra di diritti
È una terra di civiltà, lo abbiamo dimostrato con scelte coraggiose, asili nido e libri gratis.
Agevolazioni per gli studenti universitari
Lo abbiamo dimostrato con la disciplina sul fine vita».
Proseguire sulla strada intrapresa
«Dobbiamo proseguire su questa strada per garantire a tutti i cittadini gli stessi diritti senza differenze, dalle città fino ai piccoli borghi e ai territori rurali».
Comunicazione elettorale a pagamento Committente Gilberto Nelli
PORTO ERCOLE. È stato l’abbraccio di un’intera comunità, quello di giovedì 12 settembre intorno ad Ambra Sabatini e Valerio Teodori, i due atleti paralimpici di ritorno dai Giochi di Parigi 2024. Una festa che ha visto gli occhi di tutti riempirsi di lacrime di orgoglio e commozione.
La sala parrocchiale, messa a disposizione da don Adorno, parroco di Porto Ercole, era gremita di gente. Nell’aria si respirava un’atmosfera speciale, fatta di ammirazione e gratitudine per due giovani che hanno dato tutto chi in pista, chi sul tatami e che, con la loro forza d’animo, hanno ispirato un’intera nazione.
L’ossessione della medaglia
Il momento più toccante è quando Ambra, con la voce rotta dall’emozione, ha raccontato il dramma della sua gara a Parigi, quando a pochi metri dal traguardo, il sogno si è infranto su una caduta che ha gelato tutti coloro i quali stavano seguendo la competizione.
«Quella gara non l’ho persa – ha detto Ambra – Ho solo imparato un’altra lezione. Il vero traguardo è quello che si raggiunge dentro di noi. Certo, l’ossessione della medaglia c’è, il peso della competizione si fa sentire. Posso dire che da Parigi porto dietro una lezione: ciò che è veramente importante è chi mi sta accanto, le persone come voi, tutti quelli che mi vogliono bene, la mia famiglia, i miei allenatori. I compagni di nazionale. Ora guardo a Los Angeles, a centrare altri traguardi, mi cimenterò anche nel salto in lungo».
Nuovi obiettivi, con una nuova e maggiore maturità.
Valerio: un esempio di tenacia
Anche Valerio, con la sua presenza solida e la sua umiltà, ha saputo toccare il cuore di tutti: «Il mio percorso non è stato facile, ma ogni sacrificio è stato ripagato quando ho sentito il calore e il sostegno di tutti voi – ha detto – Sapere che c’è qualcuno che crede in te, che ti spinge a dare il massimo, è la forza più grande che un atleta possa avere. Io sono stato fortunato ad avere vicino la mia famiglia, il mio allenatore, Piro e tutti voi».
Emozioni incontenibili
Non c’è stato un solo momento della serata in cui gli occhi di ciascuno dei presenti non brillassero di lacrime, che fossero colmi di commozione o di gioia.
Il sindaco Arturo Cerulli, visibilmente emozionato, ha parlato a cuore aperto, sottolineando quanto Ambra e Valerio siano l’orgoglio più grande dell’Argentario. Accanto a lui, il comandante della guardia di finanza di Porto santo Stefano, Giovanni Cappiello, l’assessore regionale Leonardo Marras, il vicesindaco del comune di Monte Argentario, Michele Lubrano, l’assessora allo sport Chiara Orsini.
Tutti, nessuno escluso, hanno voluto esprimere l’ammirazione più grande per i due giovani. Ringraziarli per le emozioni che hanno regalato ad un’intera comunità.
L’insegnamento e il messaggio di Ambra e Valerio
«Qualcuno disse, non conta quante volte cadi nella vita, ma quante volte cadi e ti rialzi». Una massima che si sposa benissimo con quanto questi due atleti hanno dovuto affrontare nelle vita, di come ogni volta abbiano saputo rivitalizzarsi, cogliere l’aspetto positivo, farlo proprio e ripartire con più forza, maggiore determinazione.
Quale miglior messaggio, a chi è abituato a piangersi addosso, se non quello di reagire, tirarsi su le maniche e ripartire verso nuovi traguardi. La grandezza di Ambra Sabatini e Valerio Teodori è questa. Una, Ambra, ha subito l’amputazione di una gamba dopo un tragico incidente a soli 19 anni. Valerio, invece, è cieco dalla nascita.
Entrambi hanno in comune una forza interiore che li rende capace di rigenerarsi, di rinascere ogni volta. Di non arrendersi mai davanti alle difficoltà, ma anzi, hanno mostrato la via del coraggio.
Ambra Sabatini, visibilmente commossa, ha preso il microfono e con un pizzico di emozione ha ringraziato tutti i presenti: «Siete la mia grande famiglia – ha detto – L’importante è sempre rialzarsi e continuare a correre, perché so che dietro di me c’è sempre stato il sostegno della mia famiglia, dei miei amici e di questa comunità straordinaria, del mio allenatore, delle fiamme gialle».
Anche Valerio Teodori ha espresso la sua gratitudine con voce rotta dall’emozione: «Sentire il calore di casa, qui, stasera, è la vittoria più bella che potessi desiderare».
Una serata indelebile nella storia di Porto Ercole
Le parole del sindaco Arturo Cerulli e Leonardo Marras hanno concluso la serata, con un messaggio che ha toccato il cuore di tutti: «Ambra e Valerio sono l’espressione massima dei valori della nostra comunità, della Toscana tutta – hanno detto – Ci avete insegnato che la vittoria più grande non è quella che si conquista sul podio, ma quella che si porta nel cuore, e per questo sarete sempre i nostri campioni».
Il calore umano che ha avvolto Ambra e Valerio ha reso la serata un momento indelebile, una festa non solo per celebrare due atleti, ma per riconoscere il valore di una comunità unita nell’affetto e nell’orgoglio. Un ricordo, questo, che resterà per sempre nella storia di Porto Ercole e nei cuori di chi ha vissuto questa notte straordinaria.
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Le conseguenze delle piogge torrenziali cadute nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 settembre a Castiglione della Pescaia non sono rimaste senza conseguenze. Tanto che il Comune ha dovuto ordinare il divieto preventivo di balneazione per 48 ore su tutta la costa di Castiglione della Pescaia e Punta Ala.
Niente bagno per 48 ore
Dalla giornata di oggi, lunedì 9 settembre 2024, fino alle 10 di mercoledì 11 settembre non si potrà fare il bagno lungo la costa.
Cannucce portate dalla piena nel porto canale di Castiglione
L’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, in via cautelativa in tutte le aree di balneazione del Comune di Castiglione della Pescaia, è stata emessa in seguito agli intensi eventi meteorologici verificatesi nella notte tra il giorno 8 settembre ed il giorno 9 settembre.
Il forte maltempo e le abbondanti precipitazioni hanno provocato un innalzamento dei livelli dei fiumi locali e il trasporto di detriti e materiali verso il mare.
Il Comune chiede massima collaborazione e di voler rispettare il divieto per garantire la sicurezza di tutti.
Tanta pioggia ma pochi danni
L’arrivo della pioggia domenica 8 settembre non ha trovato impreparati i tecnici: fortunatamente nel comune di Castiglione della Pescaia non si sono registrati gravi danni, anche se alcune chiamate per allegamenti ci son state.
Sui social intanto stanno circolando molti video di quello che è accaduto. Domenica sera per esempio, nelle stradine del borgo si stava svolgendo la manifestazione Vino nel borgo, con la “bomba” d’acqua che ha fatto scattare il fuggi fuggi generale. Eloquente il video di Donatella Guidi, con l’acqua che è diventata un piccolo fiume, ripresa davanti alla chiesina di Santa Maria del Giglio.
Stamattina, video di Giuseppe Temperani, il fiume Bruna verso le 6.30 ha incominciato ad ingrossarsi, con la piena che sta portando in mare cannucce e detriti. Per ora la situazione è sotto controllo.
GROSSETO. Tra le numerose iniziative sorte collateralmente alle celebrazioni per l’ottavo centenario della stimmatizzazione di Francesco d’Assisi sul monte della Verna, particolare pregio riveste la pubblicazione “Hildegard. Tre porte e un retablo alla Verna” (Effigi, 16 euro). È opera di padre Rodolfo Cetoloni, frate minore e vescovo emerito di Grosseto.
Appassionato di arte, monsignor Cetoloni ha voluto rendere omaggio ad un’artista tedesca, Hildegard Hendrichs, che a La Verna ha lasciato la sua firma scolpendo tre pregevoli opere e una quarta al Pastor Angelicus a Chiusi della Verna.
L’artista berlinese che viveva nel segno del Poverello
Originaria di Berlino, dove era nata nel 1923, la Hendrichs univa ad una notevole capacità ed eleganza artistica anche una spiritualità raffinata. Particolarmente legata al santuario in provincia di Arezzo, aveva abbracciato la regola del Terz’Ordine francescano, per aderire più pienamente ed intimamente alla spiritualità del Poverello.
In occasione dell’ottavo centenario padre Cetoloni ha raccolto in una elegante pubblicazione la sua personale rilettura delle opere scultoree dell’artista berlinese morta nel 2013, realizzate per il santuario, a più riprese, a metà degli anni ‘50. Una rilettura tutta spirituale, per far emergere quanto della vita di a Francesco e Chiara d’Assisi era penetrato nell’animo dì Hildegard e che lei aveva saputo rielaborare in modo originale e raffinato.
Un omaggio a Hildegard e alle donne che hanno reso la Verna un posto speciale
«Questo libro è un omaggio a lei e, tramite lei, a tutte le donne che, in vari modi, hanno contribuito alla bellezza del santuario. A partire dalle monache che, nel tempo, hanno ricamato paramenti per la liturgia – commenta padre Cetoloni – Ma di Hidelgard mi è piaciuto far emergere una spiritualità ricca, continuamente alimentata dalla preghiera, in una terra – quella tedesca – non facile, né durante gli anni del regime nazionalsocialista, né nei decenni successivi. Hidelgard, infatti, scelse di rimanere nella Germania dell’est, passata sotto l’egida comunista, col desiderio di annunciare il Vangelo attraverso la sua arte, in un contesto in cui molti non avevano più nulla in cui credere. Dalle sue opere, anche da quelle lasciate a La Verna, emerge un viaggio interiore, che aveva incontrato l’esperienza francescana della perfetta letizia».
Due video per raccontare Hildegard
Particolarmente felici di questa pubblicazione i Frati Minori che oggi compongono la comunità del santuario della Verna. «Nella sua umiltà – dicono – questa francescana rischia ancora una volta di rimanere in secondo piano, ma come ogni artista di valore, Hildegard ha interpretato le vicende di una stagione dell’umanità cogliendone il dramma e immettendo il dolore umano nel suo dialogo con Dio ed in san Francesco ha trovato la chiave per portare le vicende drammatiche del ‘900 fin sotto la croce di Gesù. Questa pubblicazione – concludono i frati della Verna – permetterà a tanti di conoscere questa artista che amato tanto il santuario delle stimmate e che silenziosamente ha trasfuso la sua fede in quel legno che ha scolpito per farlo “parlare” di Cristo crocifisso e di Francesco, l’amato ferito dall’Amore».
Accanto al testo, monsignor Cetoloni ha voluto realizzare anche due video che, con immagini e parole, raccontano l’arte di Hidelgard e raccontano cosa è la Verna. Scaricabili attraverso un qr code associato al libro, i video sono stati realizzati con l’ausilio di alcuni amici professionisti: Michele e Bruno Ruffaldi Santori, di Videografica 01 di Grosseto, che hanno realizzato le riprese anche coi droni e hanno curato il successivo montaggio, nel quale sono state inserite musiche composte dalla stessa Hendrichs, conservate in un cd nell’archivio custodito a suo nome nel santuario. Il video è stato possibile grazie alla fondamentale collaborazione del Parco nazionale delle foreste casentinesi.
L’opera può essere reperita al botteghino del santuario, oppure richiesta all’autore via email (curia@grosseto.chiesacattolica.it).
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Chiusura con il botto per la nona edizione della Festa del cinema di mare: dopo la chiacchierata con l’attrice Pilar Fogliati intervistata da Piera Detassis, giornalista e presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, la rassegna degli ospiti sul palco dell’Orto del Lilli è finita con un “testa a testa” fra Giovanni Veronesi e il pluripremiato e candidato al premio Oscar Matteo Garrone.
Come con Pilar Fogliati, attrice del momento nonché ottima regista e sceneggiatrice (di grande successo il suo debutto, in tal senso, con “Romantiche”), anche con Garrone regista tra gli altri di Gomorra e Io Capitano, è stato un susseguirsi di aneddoti e riflessioni, soprattutto sul film che era stato candidato agli Oscar, e considerato comunque un’opera importante, visto praticamente in tutto il mondo.
L’aneddoto con Massimo Ceccherini
Tra i tanti racconti sui protagonisti dei suoi film, Garrone ha parlato a lungo, incalzato da Veronesi, di Massimo Ceccherini.
«Per me è stato una rivelazione fin dai tempi del film Pinocchio – ha detto Garrone – anche perché mi ha aiutato molto nella stesura di molte scene, e non sapevo come dirlo poi a Roberto Benigni, che è rimasto entusiasta di come Massimo aveva pensato e scritto la sceneggiatura. Ceccherini è stato determinante nell’aiutarmi anche in Io Capitano. L’incontro conMassimo è stata la mia grande fortuna. Lui sa raccontare il popolo, anche perché io vengo dalla borghesia e anche se mi sforzo non ho la capacità che ha lui. Scrivere con Ceccherini è come farlo con un bambino, lui capisce subito cosa funziona e cosa no. Sia Pinocchio che Io Capitano sono stati i miei film più popolari».
L’ultima giornata della Festa del cinema di mare
L’ultima giornata in programma per la IX edizione della Festa del cinema di Mare, prevede alle 17.30 alla Biblioteca Italo Calvino, la proiezione del documentario “Era scritto sul mare”, di Giuliana Gamba (60’, Italia 2023), presentato dal giornalista e critico cinematografico Gabriele Rizza. La pellicola racconta l’isola di Marettimo e la storia epica dei suoi abitanti, una comunità di poche centinaia di persone. Siamo all’inizio del secolo scorso, quando, sfidando un destino ignoto, molti uomini lasciano l’isola, imbarcandosi da clandestini su bastimenti per emigrare verso gli Stati Uniti d’America.
Alle 19, all’ex Bagno Maristella, sarà in scena la folk band The Occasionals, vincitrice del Sanremo Rock Festival 2020: durante la serata, la band presenterà alcuni brani del loro nuovo concept album “Amori e altri naufragi”, incentrato sul tema del mare.
Il “Comandante” di Veronesi chiude la rassegna
Chiude il programma della giornata, la proiezione (ore 21.15, Cinema Castello) del film “Comandante”, di Edoardo De Angelis, preceduto da un breve talk moderato da Rizza alla presenza del regista e di Sandro Veronesi, che ha lavorato alla sceneggiatura: il lungometraggio del 2023, che vede la partecipazione di Pierfrancesco Favino, Massimiliano Rossi, Johan Heldenbergh, Arturo Muselli, racconta la storia di Salvatore Todaro, comandante di sommergibili della Regia Marina che durante la Seconda Guerra Mondiale contravvenne agli ordini del suo comando per portare in salvo i 26 uomini che avevano provato ad affondarlo.
La rassegna è stata organizzata dall’Associazione Maremma Arte con il sostegno di Regione Toscana, l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione Turistica, Comune di Castiglione della Pescaia, Fondazione CR Firenze, Conad Grosseto, RRD (Roberto Ricci Design), Scav. Prema, Unipol, Acot Castiglione; in collaborazione con Spazio Alfieri, Clorofilla Film Festival di Legambiente, Club Velico di Castiglione della Pescaia, Lega Navale Italiana, Associazione Kansassiti; vini Rocca di Frassinello.
PUNTA ALA. Organizzare una festa è sempre difficile, farlo direttamente in mare, sulle barche nella rada del golfo di Punta Ala davanti al porto a suon di musica dal vivo e dj, lo è ancora di più. A Punta Ala però c’è chi ci è riuscito. E a vedere le foto e i video, il divertimento è stato tanto.
L’associazione Porto Eventi che comprende l’Enoteca Ristorante Molo G, il Ristorante Lo Scalino, il Piccolo Bar, il Bar Porticciolo e Biagioli Boutique, con la partecipazione della King’s Rav e Dellilah’s Band, dj set Alessio, cercano sempre di mettere in campo delle novità, come lo “sbarco dei pirati” (data prevista del prossimo evento sabato 28 settembre) che viene fatto a chiusura dell’estate, per promuove il territorio.
E il “rada beach party” è stato un evento sulla stessa linea.
Un taxi per arrivare alle barche in mare
Tutto è stato pensato per rendere l’esperienza indimenticabile, fra chi usciva con la propria barca dal porto e chi invece aveva bisogno di arrivarci partendo dalla spiaggia, con un “taxi”, un gommone, predisposto.
Senza dimenticare le t-shirt create per l’occasione. Insomma, un lavoro di squadra grazie a Lara, Michela, Roberto, Francesco, Enrico e Alessandro tutto è stato possibile.