Il solstizio d’estate tra miti e leggende. Il caso di Sovana | MaremmaOggi Skip to content

Il solstizio d’estate tra miti e leggende. Il caso di Sovana

A Sovana si rinnova l’appuntamento con il solstizio nella cattedrale di San Pietro, diventato un appuntamento imperdibile. IL VIDEO

GROSSETO. All’alba di venerdì 21 giugno (alle 5,37) torna il solstizio d’estate. Anche se nel 2024 l’orario esatto cade stasera, 20 giugno 2024, precisamente alle 22:51 ora italiana. 

Un evento venerato nel Mondo da tante usanze e riti, tra miti e leggende, ma che di fatto è il momento in cui il sole, lungo il tropico del Cancro, a mezzogiorno, raggiunge lo zenith: i raggi insomma, cadono perpendicolarmente sulla terra, con il massimo delle ore di luce. In Italia si calcola che siano 15 ore consecutive.

Nel mondo si celebra in molti luoghi

A Stonehenge, in Inghilterra per esempio, ogni anno si radunano migliaia e migliaia di persone, che attendono l’alba.

Il complesso monolitico è infatti posizionato in modo tale da essere attraversato dai raggi del sole, e durante il solstizio la luce attraversa esattamente la porta principale dell’imponente struttura. 

Queste tradizioni sono ancora oggi diffuse in tutta Europa e nel Mondo, anche per attrarre turismo, e si concentrano in particolar modo nella notte fra il 23 e 24 giugno, conosciuta come Notte di San Giovanni, o anche Notte delle Streghe.

In Maremma evento nella cattedrale di Sovana

Nella cattedrale di San Pietro a Sovana, la cui costruzione è stata iniziata nell’VIII secolo, il solstizio d’estate è ormai diventato un evento imperdibile, che cattura la curiosità di molti.

Dalle navate della cattedrale, l’appuntamento è dalle 5 del mattino, il sole incomincia a penetrare e alle 6 il primo raggio di sole entra dalla monofora dietro l’altare.

Una piccola fessura di luce, che poi lentamente diventa sempre più nitida: arrivando al centro, sulla parete opposta in fondo alla chiesa, sopra l’affresco di un crocifisso. Pochi minuti, e già alle 6.30 il sole gira verso sinistra fino a incontrare tutte le colonne della cattedrale. Un vero spettacolo, che incuriosisce e appassiona fedeli e spettatori.

Il Duomo di Sovana

Antonello Carrucoli: «Vi racconto i segreti del Duomo di Sovana»

«Diversi anni fa l’archeo astronomo Adriano Gaspani, di fama internazionale, venne invitato a studiare il sito di Poggio Rota, la piccola Stonehenge della Maremma, ad alta valenza astronomica – racconta Antonello Carrucoli, uno degli studiosi dell’evento del Duomo di Sovana della prima ora -. Insieme a Giovanni Feo, Gaspani mi chiese di collaborare e rimase però colpito dal Duomo di Sovana».

«Facemmo così i rilievi dal 21 al 24 giugno per il solstizio estivo, alla levata del sole, visto che potevano esserci dei riferimenti, e vedere cosa succedeva nella monofora. Non è sempre è possibile vedere il solstizio, ma l’occasione fu fortunata. L’orientamento del solstizio estivo della cattedrale di Sovana è però anomalo, rispetto alle regole canoniche medioevali della chiesa».

«L’orientamento infatti era rivolto generalmente all’equinozio, all’equilibrio e giustizia perpetrata da Gesù. L’anomalia è spiegabile perché la monofora attuale è in corrispondenza della vecchia cripta, in cui l’apice della stessa è in corrispondenza del solstizio estivo. Tipico delle culture nordiche, germaniche in particolare, e Sovana è stata sotto l’egemonia Longobarda con la vecchia chiesa che è stata così orientata».

«Quel giorno veniva sacralizzata la forza del sole. Poi con Enrico Calzolari, un altro arche astronomico internazionale, nuovi studi hanno portato a conoscere l’equinozio da un’altra monofora, che crea effetti straordinari e un cerchio perfetto. E come tanti altri duomi, in quello di Firenze per esempio, è una perfetta meridiana, uno studio che ho riportato in molti articoli e pubblicazioni».

Cosa è il solstizio

Rispetto al solstizio d’inverno le giornate con il solstizio d’estate si allungano, arrivando ad avere il massimo delle ore di luce.

All’estremo nord del Mondo, al Circolo polare artico, il sole per esempio non tramonta mai.

 

 

Autore

  • Enrico Giovannelli

    Giornalista di MaremmaOggi. Ho iniziato a scrivere a 17 anni in un quotidiano. E da allora non mi sono mai fermato, collaborando con molte testate: sport, cronaca, politica, l’importante è esagerare! Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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