Parco della Maremma, 50 anni e non sentirli. Ed è un volano per il turismo

Una veduta della spiaggia di Collelungo al tramonto (foto MaremmaOggi) e i presidenti della Regione, Eugenio Giani e del Parco, Simone Rusci (foto Michele Guerrini)

ALBERESE. Un Parco con un’incredibile biodiversità, protetto e tutelato, ma anche una formidabile attrazione per il turismo, con un passaggio, che non è stato semplice, fra semplice conservazione a fruizione intelligente: il Parco della Maremma è la perla del nostro territorio. E ora festeggia 50 anni.

«Tanta strada è stata fatta grazie all’impegno di chi mi ha preceduto e non c’è persona che oggi non consideri il Parco come uno dei motori di questo territorio, una delle istituzioni più riconoscibili, più identitarie e più conosciute».

Se si dovesse riassumere il valore del Parco della Maremma, lo si potrebbe fare in questo modo, con le parole usate oggi, giovedì 5 giugno, dal presidente Simone Rusci ma, quasi in modo unanime, dagli ospiti che si sono succeduti all’evento “L’invenzione del Parco della Maremma. 50 anni tra conservazione e sviluppo”, organizzato al Granaio lorenese di Spergolaia (Alberese, Grosseto) per celebrare, a mezzo secolo esatto dalla data di promulgazione della legge regionale che lo ha istituita, la riserva naturale del sud della Toscana.

Un evento che ha visto la presenza della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto, dei sindaci e rappresentanti dei Comuni compresi nel Parco, dei presidenti (Luciano Giorgi, Niccolò Mattei, Giampiero Sammuri, Lucia Venturi e Simone Rusci) che si sono succeduti alla guida dell’ente, del direttore Enrico Giunta; persone che hanno contribuito alla crescita del Parco,  che negli anni si è dedicato non solo alla conservazione dell’area, in linea con l’evoluzione delle teorie della conservazione, ma ha anche promosso importanti ricerche di tipo naturalistico e attuato un modello di sviluppo alternativo per un’area del territorio che, se all’inizio della sua storia poteva sembrare pioneristico, ha dimostrato, negli anni, che sviluppo e tutela possono andare di pari passo.

Per questo, all’evento di oggi hanno partecipato anche le aziende a Marchio Parco e gli esercizi consigliati, le guide ambientali, i ricercatori, gli “Amici del Parco”, i volontari iscritti all’albo costituito dall’ente. 

Le celebrazioni per i 50 anni continuano

Le celebrazioni per la ricorrenza, molto sentita anche dagli amministratori, proseguono anche nei prossimi giorni con iniziative rivolte alla comunità locale più legata al Parco e ai cittadini e visitatori.

Il programma di sabato 7 giugno

Sabato 7 giugno, alle 17.30 al Granaio lorenese è in programma la presentazione del libro fotografico di Giulio Bardi e Federico Santini, edito da Giunti editore, dal titolo “Il Parco della Maremma, mezzo secolo di tutela”, che ripercorre attraverso le foto dell’autore Santini, gli scatti di Alberto Pastorelli e alcune immagini storiche dell’Archivio Foto Gori, e i testi di Bardi, la storia dalla nascita dell’area tutelata ai giorni nostri.

Un volume che celebra, in italiano e inglese, la storia del parco e il patrimonio ambientale, e che la racconta andando a ritroso, anche oltre la data dell’istituzione e ripercorrendo, il lavoro dei braccianti, il sogno di bonifica dei granduchi, le fortezze delle alture, la fede in qualche divinità dei boschi tardoantichi.

Nel corso della serata interverranno, oltre al presidente Rusci, l’onorevole Francesco Battistoni, vicepresidente della commissione Ambiente della Camera, Leonardo Marras, assessore al Turismo della Regione Toscana, Luca Santini, presidente di Ferderparchi, Giovanni Sordi, direttore Ente terre regionali toscane, Alberto Pastorelli, fotografo.

Sempre sabato è prevista l’inaugurazione ufficiale della mostra fotografica, in quasi 60 scatti, “Il Parco prima del Parco”, con le immagini conservate dall’Archivio Foto Gori, che sarà illustrata da Giovanni Gori. A seguire, aperitivo e musica dal vivo con il gruppo folk-rock LOccasione, per un momento di festa dedicato, in via privilegiata, ai residenti e titolari di impresa di Rispescia, Alberese, Talamone e Principina, ovvero la comunità del Parco (ingresso libero fino al raggiungimento dei posti massimi consentiti).

LOccasione, formazione nata a Siena nel 2011 da ex studenti fuori sede, è composta da 7 elementi e fonde il cantautorato italiano con influenze folk, rock e ska.

La Festa dei Parchi, ingresso gratuito domenica 8 giugno

Il Parco della Maremma apre, gratuitamente, le sue porte domenica 8 giugno, per l’evento “Vivi la biodiversità nei 50 anni del Parco”, iniziativa che rientra all’interno della “Festa dei parchi”, promossa dalla Regione Toscana. Passando dal centro visite, per ritirare il proprio biglietto omaggio e le cartoline celebrative, sarà possibile visitare la maggior parte degli itinerari del Parco, con il supporto delle guide diffuse, presenti in vari punti sui tracciati.

Le guide saranno disponibili per rispondere alle domande e indirizzare i visitatori e per consentire, in alcuni casi, anche l’accesso agli edifici storici presenti nella riserva. Interdetti all’accesso, infatti, saranno solo gli itinerari T2 “Cannelle”, T3 “Poggio Raso” e A9 “I valloni”, mentre, per il percorso ciclabile della strada degli Olivi – Pinastrellaia, è previsto un numero massimo di 150 persone.

Il 50esimo anniversario del Parco della Maremma non termina, però, l’8 giugno: una serie di appuntamenti sono in calendario per tutta l’estate con la rassegna “Parco Aperto”, pensati per scoprire la riserva anche da prospettive inedite e per far incontrare la magia della natura con quella dell’arte.

Tutti i dettagli sul sito www.parco-maremma.it; per informazioni è possibile scrivere a booking@parco-maremma.it

Fondo Sviluppo Cooperazione, la Toniolo è la prima beneficiaria in Toscana

L'assessore regionale Leonardo Marras con Elisa Rustichini, presidente della Cooperativa Toniolo di Grosseto

GROSSETO. La Toniolo di Grosseto, attiva dagli anni ‘80 e specializzata nella gestione di impianti meccanici, gasdotti e acquedotti, nonché nella costruzione e manutenzione di impianti di potabilizzazione, depurazione e reti di teleriscaldamento, è la prima società cooperativa toscana ad usufruire del Fondo Sviluppo Cooperazione Toscana.

Il fondo costituito dalla Regione Toscana, è gestito da Sici, Sviluppo Imprese Centro Italia SGR Spa. Oggi, giovedì 5, a Grosseto, nel nuovo stabilimento di fabbricazione saldata della Toniolo, ad illustrare l’operazione anche l’assessore a economia e turismo Leonardo Marras.

«È uno strumento – spiega  Marras – che abbiamo pensato per supportare la cooperazione che ha conservato un enorme valore in tutta la Toscana, per promuovere, consolidare e rafforzare il patrimonio delle cooperative che hanno difficoltà a trovare capitali che le sostengano, soprattutto nelle fasi iniziali o al momento di programmare investimenti innovativi».

«Sono soddisfatto che inizi a concretizzarsi e che il primo intervento del Fondo sia proprio con una cooperativa di Grosseto, una cooperativa di produzione che utilizza e sviluppa alta tecnologia, che cresce ed elabora soluzioni nuove con una visione non solo locale».

Un investimento di 500mila euro

L’investimento di Sici – Fondo Sct proposto è di 500 mila euro e si inserisce in una più ampia operazione per un totale di 1 milione di euro realizzata insieme al co-investitore Coopfond.

«Siamo molto soddisfatti di poter sostenere, insieme a Coopfond, G. Toniolo – dichiara Vittorio Gabbanini, presidente di Sici – una cooperativa storica del territorio caratterizzata da comprovate competenze tecniche e da un costante sviluppo. Questo è il primo investimento del nuovo Fondo Sviluppo Cooperazione Toscana che non è un semplice strumento finanziario ma un atto che riconosce nel modello cooperativo un’importante lega per uno sviluppo sostenibile, equo e duraturo. Il Fondo Sviluppo Cooperazione Toscana è il primo progetto che nasce dalla collaborazione tra Regione Toscana e SICI, che si conferma un partner strategico a supporto e a servizio delle imprese».

«Come fondo mutualistico di Legacoop – dichiara Andrea Passoni, amministratore delegato di Coopfond – crediamo fortemente nella collaborazione con il pubblico per sostenere progetti che generano sviluppo sostenibile. L’intervento a favore della cooperativa Toniolo è un esempio concreto di come, unendo risorse e visione, sia possibile investire in iniziative capaci di coniugare crescita economica e valore per il territorio».

Un momento della presentazione, nell'officina della Toniolo in via Rubino
Un momento della presentazione, nell’officina della Toniolo in via Rubino

Rustichini: «Fondi decisivi per il nostro progetto»

«Nell’ottica della crescita costante e considerato altresì l’importante accrescimento professionale del personale della cooperativa – commenta Elisa Rustichini, presidente della cooperativa G. Toniolo –, nel piano industriale 2024/2026 è stato introdotto un progetto di sviluppo per l’apertura di uno stabilimento di fabbricazione saldata dotato di attrezzature all’avanguardia per la realizzazione di prodotti in acciaio al carbonio ed acciaio inox come carpenterie metalliche, skid, gruppi di pressurizzazione, recipienti a pressione sotto direttiva PED-ASME con marchiatura CE oltre a piping anche di elevata complessità».

«Il nostro progetto – prosegue Rustichini – si è perfettamente sposato con i requisiti necessari per poter accedere al Fondo Sviluppo Cooperazione Toscana che ci permetterà di velocizzare l’acquisizione di quanto necessario ad implementare l’allestimento del nuovo stabilimento aperto a Grosseto in via Rubino 57-59».

La Toniolo, oltre 40 anni di esperienza

La “G. Toniolo” Impianti e Lavori Edili Soc. Coop. è stata costituita il 16 maggio 1984 da 9 soci/e che unendo le loro competenze lavorative hanno avviato la Cooperativa nel settore impiantistico e del gas. L’attività è continuata in tale direzione per un decennio fino alla metà degli anni ‘90 quando la cooperativa ha raggiunto una dimensione tale da essere maggiormente strutturata e quindi, con il supporto e l’intuizione del personale preposto alla guida dell’azienda, è avviata verso la diversificazione dei settori di attività iniziando ad acquisire commesse per lavori su acquedotti, fognature ed impiantistica industriale.

L'interno dell'officina della Toniolo in via Rubino
L’interno dell’officina della Toniolo in via Rubino

Questo percorso ha garantito una crescita costante dell’azienda che, nell’ultimo ventennio, ha ulteriormente incrementato la propria attività specializzandosi anche nei settori della manutenzione e gestione di impianti meccanici, gasdotti e acquedotti oltre che nella costruzione e manutenzione di impianti di potabilizzazione, depurazione e reti di teleriscaldamento.

Cos’è il Fondo Sviluppo Cooperazione Toscana

Il Fondo Sviluppo Cooperazione Toscana è un fondo di investimento alternativo riservato, destinato alla promozione, al consolidamento e al rafforzamento patrimoniale delle imprese cooperative. Il servizio è finalizzato anche al sostegno delle cooperative nate a seguito di processi workers buy out, ossia di un’azione di salvataggio dell’azienda, o di una sua parte, realizzata dai dipendenti che subentrano nella proprietà.

Creato per realizzare plusvalenze dagli investimenti effettuati in strumenti finanziari emessi da società cooperative non quotate con sede in Toscana (o che hanno in programma di insediarvisi), in cerca di risorse finanziarie per coprire o sostenere il proprio piano di sviluppo. È finanziato da Regione Toscana con risorse FESR 2021-2027 e si inserisce nella strategia regionale per il rafforzamento del tessuto imprenditoriale locale e il supporto alla crescita delle micro, piccole e medie imprese.

Il Fondo è operativo dal dicembre 2024, ha una dotazione finanziaria di circa 4 milioni di euro ed investe in imprese cooperative regolarmente iscritte all’Albo delle società cooperative con finalità mutualistiche, che pongono al centro la valorizzazione del lavoro e la stabilità occupazionale. L’obiettivo è sostenere la crescita e la stabilità del settore cooperativo, valorizzando gli investimenti effettuati. Il Fondo interviene come “co-investment fund” partecipando direttamente, in concerto con altri investitori, nel capitale di Mpmi.

Aghi di pino e sfalci, cambia la raccolta. Orari, date e strade

MARINA DI GROSSETO. Nuovo servizio di raccolta differenziata nel comune di Grosseto. A partire da giovedì prossimo, 5 giugno, e fino al 30 settembre, sarà attivato il servizio di ritiro a domicilio settimanale di aghi di pino e di piccoli sfalci e potature a Marina di Grosseto e Principina a mare.

Il servizio, fortemente voluto dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dall’assessore all’ambiente Erika Vanelli, prevede un preciso calendario di ritiro diviso per zone.

Entro le 6, lunedì, mercoledì e venerdì

A Marina di Grosseto, le utenze residenti a nord di via della Lavanda (Zona A), potranno esporre il materiale, che deve essere raccolto all’interno di sacchi, ogni venerdì entro le ore 6 di mattina. Per le utenze della zona a sud di via della Lavanda (Zona B), il ritiro si svolgerà ogni mercoledì con i medesimi orari e modalità di esposizione del materiale. A Principina a mare e zona Rio Grande (Zona C), il giorno di ritiro sarà il lunedì, sempre con esposizione dei rifiuti entro le ore 6 della mattina.

L’Amministrazione comunale e Sei Toscana ricordano a tutti gli utenti che il mancato rispetto dei giorni e degli orari di esposizione può comportare una sanzione amministrativa e la sosta del rifiuto fino alla settimana successiva. È severamente vietato esporre il rifiuto al di fuori dei giorni e degli orari indicati ed esporre sfalci, potature e aghi di pino alla base di alberi o di vegetazione arbustiva.

Sei Toscana ricorda inoltre che è sempre attivo il servizio di ritiro rifiuti ingombranti, sfalci e potature a domicilio.

Per prenotare il ritiro è possibile chiamare il numero verde 800127484, gratuito da rete fissa e mobile. È possibile effettuare la prenotazione anche tramite web all’indirizzo https://seitoscana.it/ritiro-ingombranti. Per i residenti nel comune di Grosseto è inoltre a disposizione il centro di raccolta di via Zaffiro, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30 (il venerdì pomeriggio dalle 15:30 alle 17:30) e il sabato dalle 8 alle 12.

174Già da quest’anno, abbiamo deciso di potenziare questo servizio, effettuando raccolte anche nei mesi autunnali, invernali e primaverili, per andare incontro alle necessità degli abitanti delle due frazioni e, soprattutto, con la speranza che un servizio così strutturato e ampio possa migliorare il decoro delle nostre due località balneari – dicono il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore all’ambiente Erika Vanelli –. Adesso, con l’inizio della stagione estiva, attiviamo una raccolta ancora più puntuale, con tre giorni di ritiro a settimana, dando così la possibilità ai proprietari degli immobili di disfarsi di questa tipologia di rifiuto in modo semplice, comodo e veloce. Confidiamo nella collaborazione di tutta la cittadinanza».

 

Le tre zone di ritiro a Marina e Principina

Zona A (Marina di Grosseto) giorno di ritiro venerdì

La zona A a Marina di Grosseto
La zona A a Marina di Grosseto

Piazza dei Platani, via Cala Di Forno, via Cala Martina, via Capraia, via Caprera, via dei Platani, via del Gelsomino, via del Giglio, via del Ginepro, via del Lentisco, via del Maestrale, via del Mirto fiorito, via del Parco, via del Tulipano, via del Voltoncino, via della Fiumara, via della Genziana, via della Lavanda, via della Letizia, via della Magnolia, via della Mimosa, via dell’Argentario, via delle Bigonie, via delle Colonie marine, via delle Ginestre, via delle Orchidee, via delle Rocchette, via delle Viole, via dell’Oleandro, via di Giannutri, via di Ponente, via Elba, via Eritrea, via Gorgona, via Ponchielli, via Scoglietto, via Serena, via Somalia, viale Montecristo.

Zona B (Marina di Grosseto) giorno di ritiro mercoledì

La zona B a Marina di Grosseto
La zona B a Marina di Grosseto

Lungomare Leopoldo di Lorena, piazza Risorgimento, via Angelo Poliziano, via Boccaccio, via dei Platani, via del Canale, via del Ciclamino, via del Marinaio, via del Mughetto, via del Navigatore, via del Naviglio, via del Tombolo, via del Vascello, via della Gardenia, via della Pineta, via delle Dune, via delle Rose, via Donato Bramante, via Emilio Zannerini, via Ferdinando Innocenti, via Firenze, via Francesco Anichini, via Francesco Baracca, via Francesco Petrarca, via Generale Armando Diaz, via Generale Luigi Cadorna, via Giacomo Puccini, via Giovanni Marradi, via Giuseppe Cesare Abba, via Giuseppe Giusti, via Giuseppe Parini, via Grossetana, via Indipendenza, via IV Novembre, via Ludovico Ariosto, via Luigi Sartini, via Melchiorre Gioia, via Montreuil, via Morbello Vergari, via Piave, via Pietro Maroncelli, via Renato Fucini, via Silvio Pellico, via Torquato Tasso, via Ugo Foscolo, via Verbena, via Vincenzo Bellini, via XXIV Maggio.

Zona C (Principina a mare) giorno di ritiro lunedì

La zona C a Principina a Mare
La zona C a Principina a Mare

Via del Calamaro, via del Capitone, via del Delfino, via del Dentice, via del Luccio, via del Muggine, via del Palombo, via del Pesce luna, via del Pesce persico, via del Pesce spada, via del Polipo, via del Rio grande, via del Rio piccolo, via del Sarago, via del Tirreno, via del Torpedine, via della Cernia, via della Conchiglia, via della Seppia, via della Sogliola, via della Spigola, via della Tinca, via della Triglia, via della Trota, via dell’Anguilla, via dell’Aragosta, via dell’Arselle, via delle Meduse, via delle Murene, via dello Scorfano, via dello Squalo, via dello Storione, via dell’Ombrina, via dell’Orata, via dell’Ostrica.

Documenti per lavoratori stranieri, chiusa la fabbrica dei permessi falsi – IL VIDEO

GROSSETO. Documenti e timbri falsi di amministrazioni comunali e professionisti e una rete per gestire la richiesta di regolarizzazione dei lavoratori migranti che avrebbe prodotto migliaia di domande d’ingresso. 

Sono alcuni dei risultati dell’indagine “Click day” che mercoledì 4 giugno ha portato agli arresti domiciliari cinque persone, tutte originarie del napoletano, che vivono nelle province di Grosseto e di Napoli. 

Favorivano l’immigrazione clandestina

Il blitz dei carabinieri del comando provinciale di Livorno, con la collaborazione del nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro e dai militari di Grosseto e Napoli è scattato all’alba di mercoledì 4 giugno quando è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Livorno nei confronti di 5 persone.

I carabinieri durante l’indagine

Accusate, a vario titolo, di concorso aggravato in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sostituzione di persona e falsità materiale commessa da privato.

Un anno di indagini e intercettazioni

Ordinanza, quella emessa dal tribunale di Livorno che arriva al termine di una delicata indagine cominciata a giugno dell’anno scorso e che ha previsto l’utilizzo di intercettazioni telefoniche e analisi telematica, avviata a seguito della segnalazione della Prefettura di Livorno per le insolite modalità di accesso al portale e per l’inconsueto numero di istanze di regolarizzazione di lavoratori stagionali extracomunitari apparentemente riferibili a note ditte del territorio.

I carabinieri di Livorno

I militari hanno accertato come gli indagati avessero allestito un “caf abusivo” ed una “centrale del lavoro”, specializzandosi nella predisposizione di migliaia di domande di ingresso in Italia di presunti lavoratori extracomunitari, producendo documentazione falsificata riconducibile ad ignari legali rappresentanti di centinaia di aziende (24 quelle della provincia labronica interessate).

Documenti falsificati per partecipare al click day

Nel corso di una perquisizione eseguita nel novembre 2024, in concomitanza del periodo di un “click day”, i carabinieri hanno trovato e sequestrato, decine di devices (tra i quali pc, dispositivi di archiviazione digitale e smartphone), timbri clonati di amministrazioni comunali e professionisti, centinaia di documenti di identità falsificati e digitalizzati, nonché voluminosa documentazione cartacea e digitale artefatta, impedendo la presentazione agli Uffici Territoriali del Governo di tutta Italia di decine di migliaia di false richieste di assunzione,

 

Vieni per il panorama, resti per la pizza, torni per entrambi

Valdonica, vieni per il panorama, resti per la pizza, torni per entrambi

SASSOFORTINO. Dalla terra del vino nasce una nuova avventura su ruote.

Pizza La Vigna: ecco la novità dell’azienda vitivinicola Valdonica.

In mezzo alle vigne dell’azienda, in questo angolo di Alta Maremma dove lo sguardo si perde nel mare all’orizzonte, la pizza e il vino si incontrano in un’esperienza tutta da assaporare.

Valdonica, i contatti

📍Valdonica, via del Seminario 26, 58036 Sassofortino.
☎ ‪+39 0564 567251‬
📱 ‪+39 340 8478432‬
📪 office@valdonica.com

La palestra dei vigili del fuoco torna a splendere – IL VIDEO

GROSSETO. Ha riaperto i battenti dopo sei anni. E al comando provinciale dei vigili del fuoco di Grosseto, intitolato alla memoria del sommozzatore Paolo Carnicelli, è stata festa grande, alla presenza delle istituzioni cittadine. Perché la palestra, completamente rinnovata e è stata per anni una fucina di atleti, che hanno conquistato trofei e medaglie sotto l’insegna del “Massimo Boni”.

Un altro omaggio alla memoria, il nome del gruppo sportivo, dedicato al 19enne scomparso nel 1990 durante le operazioni di spegnimento di un incendio a Capalbio.

Una delle palestre più grandi della città

La palestra dei vigili del fuoco è una delle più grandi della città. Ora si ripresenta in tutto il suo splendore, dopo essere stata completamente ristrutturata. Ci sono il campo da volley e quello da basket, i bagni, gli spogliatoi e diversi locali di servizio.

C’è una zona con gli attrezzi per allenarsi e un’altra riservata al corpo libero. Grazie ai lavori appena terminati, sono stati rifatti i pavimenti, gli impianti di riscaldamento, ed è stato montato anche un impianto sul tetto con ben 284 pannelli fotovoltaici. Impianto che rende la palestra completamente indipendente dal punto di vista energetico. 

«È una giornata importante – ha detto il comandante Roberto Bonfiglio – Una giornata che si apre ne ricordo di Giuseppe Del Brocco, comandante a Grosseto, che avviò i lavori per la ristrutturazione della palestra, ottenendo i fondi nell’ottobre 2019».

Progetto che era fermato per il Covid. Ora però, quei tempi sono ormai alle spalle e la palestra, i cui lavori sono costati circa 500.000 euro, è pronta ad accogliere le società grossetana che lì troveranno casa loro. 

La Coppa Italia di Subbuteo parla romano – IL VIDEO

CASTIGLIONE. La Coppa Italia 2025 di Subbuteo tradizionale ha consacrato Morgan Croce del Cct Roma campione.  

Al palasport Casa Mora oltre 250 i partecipanti

Il torneo, tra i più attesi del calendario nazionale, ha portato a Castiglione e al palasport Casa Mora oltre 250 partecipanti da tutta Itali, trasformandolo ancora una volta, la terza consecutiva, nella capitale del calcio da tavolo. Morgan Croce, atleta romano del Cct Roma, lla Pescaia.

A organizzare l’evento è stata la Federazione Italiana Sportiva Calcio da Tavolo (Fiscta) in collaborazione con il settore nazionale Subbuteo di Opes – ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni – e con il supporto dell’associazione castiglionese ospitalità turistica (Acot).

Il trionfo individuale di Morgan Croce al sudden death

Due i giorni di partite. Il sabato ha visto andare in scena il torneo individuale, culminato in una finale mozzafiato tra Morgan Croce e Cesare Santanicchia (Sc Sombrero San Miniato). La sfida si è decisa al sudden death, con il punteggio finale di 3-2 per l’atleta del Cct Roma. Ottime prestazioni anche per Michele Fenucci e Pier Luigi Signoretti, che hanno condiviso il terzo gradino del podio.

Il podio della Coppa Italia di Subbuteo tradizionale 2025 a Castiglione della Pescaia

Nel tabellone Cadetti, ha vinto Maurizio Presutti, Viterbese Subbuteo, che ha dominato durante tutto il torneo.

Nel Subbuteo a squadre vince San Miniato

La domenica invece era dedicata alle “squadre”. A vincere il Subbuteo club Sombrero di San Miniato, che ha avuto la meglio sulla F.lli Bari Reggio Emilia grazie a una migliore differenza reti, dopo un pareggio 1-1. La formazione vincente: Signoretti, Santanicchia, Guidi, Lucchesi, Giannarelli e Gara.

Sul podio il Subbuteo club Ascoli, che era campione uscente, e l’Sc Ligures. Nei Cadetti, la Viterbese Subbuteo si è confermata al vertice per il terzo anno consecutivo.

La Supercoppa alla F.lli Bari Reggio Emilia e numeri record online

Spazio anche alla Supercoppa: a trionfare la F.lli Bari Reggio Emilia. Il team composto da Bari, Lamberti, Zambello, Subazzoli e Montanari ha battuto il Subbuteo club Ascoli, aggiungendo un altro titolo al proprio palmarès.

L’intero evento è stato trasmesso in diretta streaming sui canali ufficiali Fisct.  Oltre 150 mila le visualizzazioni per la sola gara a squadre: un dato che conferma la crescente popolarità del Subbuteo Tradizionale anche in ambito digitale.

Castiglione della Pescaia, meta d’oro per il turismo sportivo

La soddisfazione della sindaca Nappi e del presidente di Acot Pieraccini.

«Siamo onorati di aver potuto ospitare per il terzo anno consecutivo una manifestazione di rilievo nazionale – ha detto la sindaca di Castiglione Elena Nappi – Il Subbuteo rappresenta una forma di sport autentica, che valorizza il nostro territorio, arricchendolo anche culturalmente e socialmente».

Anche Paolo Pieraccini, presidente di Acot, ha espresso entusiasmo: «Ringraziamo la Fisct per aver scelto ancora Castiglione – ha detto il presidente di Acot – La nostra città conferma la sua vocazione all’accoglienza e alla promozione di eventi sportivi di qualità».

Durante le partite sono passati a salutare anche l’onorevole Marco Simiani e il vice sindaco di Castiglione Federico Mazzarello, che per qualche minuto hanno giocato aiutati dagli atleti del club Grosseto.

La Coppa Italia 2025 di Subbuteo Tradizionale si chiude con un bilancio più che positivo, confermando Castiglione della Pescaia come punto di riferimento per gli appassionati del calcio in miniatura a punta di dito. Un evento che unisce sport, passione e valorizzazione territoriale, e che guarda già con entusiasmo alle edizioni future.

Dopo 7 anni, Bagnore ha la sua sala polivalente – IL VIDEO

una foto dell'inaugurazione della sala polifunzionale di bagnore

SANTA FIORA. Un nuovo spazio per ritrovarsi, condividere e crescere insieme. Sabato 19 aprile si è tenuta l’inaugurazione della Sala polifunzionale ricreativa nella frazione di Bagnore, a Santa Fiora.

Un progetto atteso e fortemente voluto dalla comunità, che restituisce al paese un luogo rinnovato, accogliente e aperto a tutto. La sala è pensata per ospitare attività sociali, culturali e ricreative, diventando un vero e proprio punto di riferimento per cittadini e associazioni locali.

«Un luogo per rafforzare i legami tra le persone»

L’edificio, ricavato dalla riqualifica della ex sala parrocchiale, è stato completamente rinnovato grazie a un intervento finanziato dal Comune di Santa Fiora e realizzato con il supporto tecnico di Cosvig, incaricato della progettazione e della gara d’appalto.

La sala conta circa 200 metri quadri, comprende un ampio spazio centrale, aree di servizio e un parco esterno, perfetti per ospitare iniziative di vario genere durante tutto l’anno.

«Era da tanti anni che Bagnore aspettava di avere un suo spazio – le parole del sindaco, Federico Balocchi – il nostro Comune lo mette disposizione della comunità. Un luogo dove stare insieme e rafforzare i legami tra le persone per rendere il nostro paese inclusivo e bello dove vivere», continua Balocchi.

Un progetto atteso da 7 anni 

Una giornata di festa, sabato 19 aprile, dopo sette anni è stata inaugurata la sala polifunzionale ricreativa. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Federico Balocchi, il vicesindaco Francesco Biondi, i rappresentanti di Cosvig, il parroco della frazione che ha benedetto i locali, e i membri del circolo ricreativo di Bagnore a cui è stata affidata la gestione della struttura. 

L’iniziativa si è poi conclusa con un rinfresco offerto dalla comunità. 

Per accedere alla sala sarà necessario essere tesserati. Le quote di iscrizione serviranno a coprire le spese di gestione e manutenzione della struttura. È presente anche una copertura assicurativa a persone con un’associazione nazionale. 

 

Con il Risorto oltre la paura: il messaggio del vescovo – IL VIDEO

Il vescovo Bernardino accanto al vescovo Roncari davanti al Duomo. Dietro don Giampaolo e don Franco

GROSSETO. Un messaggio di speranza, che affonda nella fede e che si manifesta attraverso la Resurrezione. È il messaggio di auguri per questa Pasqua del vescovo di Grosseto, monsignor Bernardino Giordano.

Il messaggio del vescovo

Ha affidato alle pagine di Toscana Oggi, il suo messaggio, il vescovo di Grosseto. Un messaggio che volentieri pubblichiamo.

«Tutti sperano», scrive papa Francesco nella Bolla «Spes non confundit» con la quale ha indetto l’Anno Santo della Speranza. Tutti sperano, ma domandiamoci cosa speriamo e su chi poggia la nostra speranza. Fa la differenza, infatti, sperare con o senza il Signore; fa la differenza sperare in un vago futuro che ci auguriamo migliore, oppure confidare nel Signore nel presente. Chi confida in Lui, ci dice la Scrittura è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre (cfr Sal 125).

È in questa visione che desidero augurare a tutti i lettori di Toscana Oggi di vivere una Pasqua santa.

La storia cambia per sempre a Pasqua

«È Pasqua! È la memoria del fatto che è cambiata per sempre la storia: Dio, in Gesù, si fa per amore obbediente per noi fino alla morte di croce. Dio, in Gesù, lascia le bende della morte nel sepolcro per indossare le vesti sfolgoranti di una Presenza che è vita senza fine.
A Pasqua siamo messi di fronte a una scelta: accogliere fino in fondo questa verità e avere il coraggio di investire la nostra esistenza per orientarla a questa prospettiva.

Christus vivit! Ho scelto proprio questa espressione del Vangelo di Luca per il mio motto episcopale perché faccia da lampada ai miei passi quotidiani di vescovo e faccia luce a tutti i fratelli e le sorelle che incrociano i loro passi coi miei.
È un monito che ogni giorno mi ricorda Chi, nella ferialità delle nostre esistenze, è fedele e ci libera da ogni paura! Solo il Risorto può darci questa liberazione del cuore! Se la paura paralizza le nostre scelte e i nostri rapporti umani, la libertà che ci consegna Gesù Risorto è la capacità di andare oltre: oltre la contingenza di situazioni che non funzionano, oltre il male, oltre le bugie che a volte condizionano la nostra vita, oltre ogni turbamento, perché ci indica una direzione precisa, la direzione della pienezza».

Il vescovo: «Credere è amore»

«Credere, lo sappiamo, non è non avere dubbi, passi incerti, fragilità; credere è amare e, amando, fidarsi di un Dio che ci insegna lo stile delle nostre relazioni. Affidiamoci a Lui e lasciamolo entrare nelle nostre dinamiche familiari, amicali, lavorative!
Lasciamo che sia Lui a trasformarle con noi! Lasciamo che quella veste sfolgorante della domenica di Pasqua diventi l’abito abituale anche per noi. In una parola: chiediamo al Signore di aiutarci a vivere da risorti!».

«Con san Paolo diciamo convintamente anche noi: “Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo”.

Paolo ci dice che la resurrezione non è magia! È un fatto, un evento tangibile, che può esprimersi nel nostro corpo, cioè nel modo in cui scegliamo di metterci in relazione con gli altri. Possiamo farlo tenendo le braccia incrociate e mettendo, così, una barriera fra noi e i fratelli, oppure possiamo farlo con le braccia aperte, nell’atteggiamento di chi non ha da difendersi, non ha paura ma è disposto a giocarsi tutto con tutti.
L’augurio per questa Pasqua è che davvero la vita di Gesù si manifesti attraverso la concretezza di ognuno di noi, nelle fragilità come nelle nostre risorse.

Buona Pasqua!».

Bernardino Giordano, vescovo di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello

La rievocazione della via Crucis incanta Castiglione – IL VIDEO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. La via Crucis “vivente” a Castiglione non ha tradito le attese: per il terzo anno consecutivo, il Venerdì Santo, ha visto nel borgo medioevale, la rievocazione della Passione di Gesù Cristo, con oltre 180 figuranti.

Nuovi personaggi, come Petronilla diventata Santa

Rispetto alle scorse edizioni, don Paolo Gentili che ha allestito il testo e l’ideazione con la regia di Fabrizio Cattarulla, l’aiuto di Davide Santamaria e le scenografie di Melania Riemma, ha inserito nuovi personaggi come Petronilla, diventata poi Santa, che proprio a Castiglione a Pian di Rocca ha soggiornato e le pietre di un romitorio, in località La Santa appunto, hanno poi contribuito alla nascita della chiesina di Santa Maria del Giglio sempre nel borgo medioevale.

Le scene all’interno del Castello e alla chiesa Santa Maria Goretti

Come sempre l’inizio della rievocazione con l’ultima cena, all’interno della chiesa di San Giovanni Battista. Poi il corteo si è diretto nel giardino del Castello, per rievocare il tradimento di Giuda nell’orto degli ulivi, in piazza Solti il processo con Ponzio Pilato e poi la discesa con la caduta di Gesù con la croce di fronte all’incrocio tra via Camaiori e via Montebello. Infine la crocifissione nel campo dietro Santa Maria Goretti: purtroppo le abbondanti piogge non hanno permesso l’ingresso, con la scena vista da via San Benedetto Po, insieme all’impiccagione di Giuda nel parcheggio della chiesa.

I personaggi principali della rievocazione storica

Gesù Cristo – Alessandro Masetti, Pietro – Bernardino Tartaglia, Giuda – Luca Armellini, Giovanni – Giorgio Tuccio, Ponzio Pilato – Mario Magliozzi, moglie di Ponzio Pilato – Barbara D’ Eleuterio, il Diavolo – Jessica Biancalani, Barabba – Massimo Berretti, il Cireneo – Tullio Serafin, la Maddalena – Manuela Montecchi, Maria – Nadia Poltronieri, Petronilla – Gloria Rumeni, ladrone buono – Nico Matias, secondo ladrone – Thomas Carducci, centurione – Giuseppe De Rosa, Caifa – Nello Landi, voce – Tommaso Giordano, Veronica – Gerardina Aliberti, Simeone – Marcello Mazzeo, bambino che interviene sotto la croce – Riccardo Nocciolini, lebbroso – Sergio Martinuzzi, chi interviene alla caduta di Gesù e Giuda – Elga Grigioni, Angelo Gabriele, India Pellegrini. Le ancelle di Ponzio Pilato: Caterina Giordano, Cecilia Giordano, Alice Iori, Marta Cillerai. I soldati romani: Tommaso Iori, Federico Bianchi, Livio Lorenzoni, Andrea Fiori, Andrea Bronzi, Luciano Tompetrini, Luca Mazzieri, Bernardo Valenti.