«Condannate Adrian all’ergastolo»
CAPALBIO. «Si è consegnato perché non ha avuto alternative». È cominciata così la requisitoria della sostituta procuratrice Valeria Lazzarini, conclusa più di due ore dopo. Adrian Luminita è seduto accanto al suo avvocato, Paolo Malasoma, circondato dagli agenti della polizia