Discarica delle Strillaie, Comune condannato | MaremmaOggi Skip to content

Discarica delle Strillaie, Comune condannato

L’amministrazione dovrà pagare due notule allo studio professionale che ha redatto i progetti. Il conto è salato: quasi un milione e 200.000 euro
La discarica delle Strillaie

GROSSETO. Si era opposto all’ingiunzione di pagamento per una cifra pari a 1 milione e 138.555.36 euro, oltre alle spese e agli onorari, ma è stato condannato dal tribunale che ha accolto l’opposizione presentata dallo Studio Martino e associati. Il Comune, si legge nella sentenza firmata dal giudice Mario Venditti, dovrà quindi pagare per le notule emesse per le prestazioni professionali delle quali si era avvalso per il progetto di bonifica di un parte della discarica delle Strillaie

Due notule non pagate

Due le notule non pagate dal Comune allo Studio Martino, assistito dall’avvocato Marco Guerrieri, che aveva presentato un decreto ingiuntivo nei confronti dell’Ente affinché fossero liquidate le due prestazioni professionali. Una riguardava infatti il progetto esecutivo degli interventi di bonifica di una parte della discarica delle Strillaie, l’altro invece che riguardava la variante di progetto relativa alla realizzazione di nuove vasche per il conferimento dei flussi selezionati di Rifiuti urbani all’interno del perimetro della discarica per i rifiuti non pericolosi e l’approvazione dell’intervento post chiusura su tutta l’area coltivata a discarica coltivata. 

Due progetti che erano stati approvati dal Comune che aveva dichiarato, con la delibera del 28 marzo 2013, la bontà degli stessi. Ma il saldo delle due notule, non era mai arrivato: l’amministrazione, assistita dall’avvocato Roberto Ginanneschi infatti, si era opposta specificando di aver saldato con il pagamento di 42.349.47 euro e 72.000 euro, il primo progetto e il secondo per 798.658.64 euro, più altri 100.000 euro per la progettazione dell’impianto di depurazione del percolato e i relativi impianti che servivano per farlo funzionare e che parte delle attività dello studio erano state pagate dal concessionario. Inoltre, il Comune per entrambi i progetti aveva contestato la provenienza e la validità dei due certificati di regolare esecuzione dei lavori che erano stati sottoscritti dal dirigente del settore Ambiente perché non risultavano nel protocollo informatico del Comune e nemmeno agli atti dell’amministrazione. 

La società però, si era opposta: i pagamenti ai quali si riferiva il Comune riguardavano prestazioni professionali differenti da quelle per le quali era stato presentato il decreto ingiuntivo. 

Il perito del tribunale ha passato in rassegna tutte le delibere di giunta che riguardavano l’approvazione e il pagamento delle notule allo studio professionale, precisando che nessuna di quelle agli atti riguardasse i due progetti per il pagamento delle cui notule era stato richiesto il decreto ingiuntivo. 

Il conto aumentato dagli interessi

Il Comune di Grosseto ha presentato appello rispetto alla sentenza del tribunale civile di Grosseto. La cifra che l’amministrazione dovrà pagare, 782.179.79 euro per le notule, è aumentata dagli interessi che ammontano a 395.096,09. 

Il giudice ha condannato il Comune a liquidare la notula e a pagare anche le spese di lite del giudizio di opposizione allo Studio Martino per 23.937 euro, oltre alle spese per la Consulenza tecnica. 

 

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