Maltempo in Maremma, fulmini e pioggia fino a 70 mm: oggi allerta arancione | MaremmaOggi Skip to content

Maremma, una notte illuminata dai fulmini: fino a 70 mm di pioggia. E oggi non è finita

Il primo fronte ha investito soprattutto le Colline Metallifere, con migliaia di scariche elettriche e rovesci intensi. Oggi, venerdì 21 agosto, codice arancione su parte della provincia fino alle 18: atteso un nuovo passaggio temporalesco nelle prossime ore
Fulmini sulla città (foto di Aldo Giuliani)

GROSSETO. Prima il cielo illuminato a giorno dai fulmini, poi la pioggia. A tratti violenta, concentrata in pochi minuti. E soprattutto una lunga sequenza di temporali che dalla Val di Cornia si è spostata verso le Colline Metallifere, entrando nella provincia di Grosseto tra Massa Marittima, Gavorrano, Monterotondo Marittimo e l’area settentrionale della Maremma.

Ma quella trascorsa potrebbe essere stata soltanto la prima parte del peggioramento.

La mattina di venerdì 21 agosto si apre infatti con l’allerta ancora in vigore e con la possibilità di una nuova fase di temporali forti. Il Centro funzionale regionale prevede fenomeni capaci localmente di scaricare 60-80 millimetri di pioggia in un’ora, con cumulati massimi nell’arco dell’evento di 70-100 millimetri e localmente fino a 150.

Oltre 23mila fulmini, 8mila in appena due ore

A raccontare meglio di qualsiasi fotografia la violenza del fronte arrivato giovedì sera è il numero delle fulminazioni.

Secondo il primo bilancio diffuso dal Consorzio LaMMA, tra le 11 e le 23 di giovedì 20 agosto sono state registrate in Toscana oltre 23mila fulminazioni. Ma è soprattutto la concentrazione temporale a impressionare: più di 8mila scariche sono state rilevate nelle sole due ore comprese fra le 21 e le 23.

Non è disponibile, al momento, un conteggio ufficiale separato dei fulmini caduti esclusivamente entro i confini della provincia di Grosseto. Sarebbe quindi scorretto attribuire alla Maremma tutte le 23mila scariche. Le mappe e le segnalazioni della serata mostrano però una fortissima attività elettrica anche sul settore compreso tra Val di Cornia, golfo di Follonica e Colline Metallifere.

Intorno alle 21.30, dalla costa dell’Elba, la tempesta elettrica sul golfo di Follonica era chiaramente visibile, mentre già poco dopo le 20.30 veniva segnalato un nucleo particolarmente intenso in movimento dalla Val di Cornia verso Gavorrano e Massa Marittima.

Il temporale entra in Maremma dalle Colline Metallifere

La traiettoria del primo sistema è stata abbastanza netta.

Dopo aver colpito la Toscana centro-settentrionale, un nuovo fronte si è organizzato sulla Val di Cornia e ha attraversato le Colline Metallifere. Intorno alle 20.30-21 le precipitazioni più intense interessavano Gavorrano, Massa Marittima e le aree al confine tra Grossetano e Senese.

Una zona particolarmente delicata perché il temporale ha trovato nei bassi strati dell’atmosfera aria ancora molto calda e carica di umidità dopo settimane di temperature elevate.

Il risultato è stato un sistema capace di produrre contemporaneamente pioggia molto intensa, frequenti fulminazioni e forti raffiche di vento.

In provincia punte fino a 60-70 millimetri

Il dato pluviometrico conferma che non si è trattato di un normale temporale estivo.

Nel bilancio diffuso in tarda serata, il LaMMA indicava nelle 12 ore precedenti accumuli massimi nell’ordine dei 60-70 millimetri anche in provincia di Grosseto, insieme alle province di Massa-Carrara e Lucca. Nel Senese, Pisano e Livornese le punte indicate nello stesso aggiornamento erano nell’ordine dei 40-50 millimetri.

I valori, come sempre accade con i temporali, sono però estremamente irregolari: a pochi chilometri di distanza possono esserci differenze enormi.

La rete del Centro funzionale regionale, che raccoglie dati in tempo reale e non ancora sottoposti a validazione definitiva, mostra proprio questa distribuzione a macchia di leopardo. Tra le stazioni della provincia figurano, fra le altre, Follonica, Prata e San Ferdinando nel territorio di Massa Marittima, Casteani e Caldana a Gavorrano, Roccastrada, Massa Marittima-Valpiana e Monterotondo Marittimo.

A Monterotondo Marittimo, nell’aggiornamento riferito alle 23.45 di giovedì, risultavano 18,2 millimetri registrati dalla centralina; il dato provinciale complessivo del LaMMA indica però che sotto i nuclei più intensi le punte hanno raggiunto valori decisamente superiori, fino alla fascia dei 60-70 millimetri in 12 ore.

È proprio questa estrema localizzazione uno degli aspetti più insidiosi della perturbazione.

Oggi l’allerta continua: arancione su parte della provincia

Per venerdì 21 agosto resta in vigore l’avviso di criticità regionale.

Ma occorre fare una distinzione importante: la provincia di Grosseto non è interamente in codice arancione.

Il bollettino del Centro funzionale divide infatti la Maremma in diverse zone di allerta.

Il codice arancione per temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore interessa le zone E1 ed E3, quindi il settore settentrionale e nord-occidentale della provincia, compresa l’area delle Colline Metallifere e di Follonica, fino alle 18 di venerdì 21 agosto.

Dalle 5 alle 18 l’arancione riguarda anche la zona O1, Ombrone grossetano alto.

Restano invece in codice giallo dalle 0 alle 18 le zone F1, F2, O2 e O3, che comprendono una larga parte della Maremma centrale e meridionale.

Anche Grosseto città è in allerta gialla, dalle 0 alle 18, per temporali forti. Lo stesso Comune indica per il territorio comunale quantitativi indicativi nell’ordine dei 20-40 millimetri nelle 24 ore, fermo restando che durante un temporale i quantitativi possono concentrarsi in intervalli molto brevi.

Pioggia, grandine e raffiche: la fascia più delicata della mattina

L’attenzione, dunque, resta alta. 

Il Centro funzionale regionale prevede per oggi temporali in estensione dal nord-ovest al resto della Toscana, con grandinate e forti raffiche di vento associate ai nuclei più organizzati.

Le stime indicano per venerdì cumulati medi fino a 50-70 millimetri sul nord-ovest della Toscana, 30-50 millimetri sulle altre zone settentrionali e generalmente 20-30 millimetri altrove.

Molto più significativi sono però i valori massimi possibili: 70-100 millimetri, localmente 150 millimetri, con intensità fino a 60-80 millimetri in appena un’ora.

Il Centro Meteo Toscana, nella tarda serata di giovedì, indicava inoltre come particolarmente delicato il nuovo passaggio atteso sulla costa toscana tra le 6 e le 10 del mattino, con la possibilità di nuovi nubifragi e violente raffiche di vento.

Perché sono pericolosi i temporali di oggi

Il problema non è soltanto quanta acqua potrà cadere nell’intera giornata, ma quanto rapidamente potrà cadere.

Sessanta millimetri in un’ora significano infatti 60 litri d’acqua su ogni metro quadrato di superficie. Ottanta millimetri equivalgono a 80 litri.

Quantità del genere, concentrate sotto una singola cella temporalesca, possono mettere rapidamente in crisi fossi, tombini, sottopassi e piccoli corsi d’acqua anche quando i fiumi principali non presentano particolari problemi.

È esattamente la ragione per cui l’allerta riguarda soprattutto il rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore: allagamenti improvvisi, ruscellamenti, piccoli smottamenti, innalzamenti repentini di fossi e torrenti.

Il codice arancione indica la possibilità di fenomeni molto intensi con effetti diffusi e potenzialmente rilevanti, mentre anche nelle aree in giallo restano possibili fenomeni localmente molto forti.

Dopo la notte dei fulmini, occhi puntati sul cielo

La Maremma si è quindi svegliata dopo una notte dominata dai lampi, ma l’attenzione non può ancora diminuire.

Il primo fronte ha già mostrato quanta energia sia presente nell’atmosfera: oltre 23mila fulmini in dodici ore in Toscana, più di 8mila in due ore, precipitazioni che in provincia di Grosseto hanno raggiunto localmente la fascia dei 60-70 millimetri e un sistema temporalesco che ha attraversato direttamente le Colline Metallifere.

Ora resta da capire dove si formeranno i nuclei più intensi della seconda fase.

Ed è questo il punto fondamentale: con fenomeni di questo tipo è possibile prevedere l’area nella quale esiste il rischio, molto meno il punto preciso nel quale il temporale scaricherà la maggiore quantità di acqua.

Per questo, fino alle 18 di venerdì 21 agosto, soprattutto nelle zone sottoposte a codice arancione, resta necessario seguire gli aggiornamenti del Centro funzionale regionale e del LaMMA ed evitare sottopassi, fossi, torrenti e aree soggette ad allagamento durante i fenomeni più intensi.

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