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La Maremma che non sai

Tre delle quattro colonie di Marina di Grosseto: Bodoni, Saragat e Casa Gioiosa (San Rocco)

Quando Marina di Grosseto era la città dei bambini: un secolo di colonie, ricordi e vite cambiate

Quando Marina di Grosseto era la città dei bambini. La storia delle colonie marine comincia nel 1918 con due capanne per i figli dei caduti della Grande Guerra e prosegue con la Vittorio Veneto, Casa Gioiosa, Villa Gaia, la Bodoni e la Giuseppina Saragat. Un viaggio lungo oltre un secolo tra mare, solidarietà, ricordi e architettura.
Randolfo Pacciardi a colloquio don David Ben-Gurion, fondatore dello stato di Israele e la targa in piazza a Grosseto

Tutti la chiamano piazza della Palma. Ma l’uomo sulla targa fece piangere Hemingway

Per i grossetani è ancora piazza della Palma. Eppure dal 1998 quel luogo porta il nome di Randolfo Pacciardi, uno dei personaggi più importanti del Novecento italiano. Nato a Giuncarico, volontario nella Prima guerra mondiale, antifascista, comandante della Brigata Garibaldi nella guerra civile spagnola, amico di Ernest Hemingway e Martha Gellhorn, padre costituente e ministro della Difesa, Pacciardi contribuì alla costruzione della Repubblica italiana. Un viaggio nella vita straordinaria di un uomo che attraversò le grandi vicende del secolo scorso e che oggi molti grossetani conoscono soltanto attraverso una targa stradale.
L'Ombrone in golena e, sullo sfondo, la città di Grosseto

Ombrone, il grande fiume della Maremma: la storia che ha cambiato Grosseto

Il fiume Ombrone ha modellato la Maremma per secoli: ha creato la pianura grossetana, alimentato le paludi, reso fertile il territorio e segnato la storia di Grosseto. Un viaggio tra bonifiche, alluvioni e trasformazioni che hanno cambiato il volto della Toscana meridionale
La stazione di Grosseto dopo il bombardamento (foto ricolorata, da Maremma un tuffo nel passato)

Pasquetta 1943, le bombe su Grosseto: la strage dei bambini alle giostre

Il bombardamento del 26 aprile 1943 colpì Grosseto nel giorno di Pasquetta causando 134 morti, tra cui molti bambini. Il racconto della strage e della memoria nel Sacro Cuore
Uomini e donne della cooperativa San Giovanni, a Marina di Grosseto, in una foto di Archivio Fratelli Gori scattata nel 1952

Riforma agraria 1951 ed Ente Maremma: 75 anni fa la svolta che cambiò per sempre questa terra

La riforma agraria del 1951 e l’Ente Maremma hanno trasformato il territorio grossetano dopo le bonifiche. A 75 anni, un approfondimento storico tra dati, poderi, borghi rurali e nascita della Maremma moderna
Badilanti al lavoro in Maremma, le strade dedicate ai protagonisti della bonifica, la Casa rossa e il canale Diversivo

Bonifiche in Maremma: la storia di Ximenes, Fossombroni, Porciatti e Manetti

Le vie intorno alle Mura medicee di Grosseto raccontano la storia delle bonifiche: da Ximenes a Fossombroni, da Porciatti a Manetti, gli uomini che liberarono la Maremma dalle acque e ne costruirono il futuro
Quattro immagini simbolo della Grosseto tagliata in due: due mezzi incastrati, un'auto allagata, il vecchio passaggio a livello di Barbanella

Grosseto città divisa in due, dai passaggi a livello ai sottopassi. Troppo bassi

GROSSETO. Grosseto ha sempre avuto un cuore diviso. Da una parte le Mura medicee, la città antica, raccolta come in un abbraccio di pietra. Dall’altra i quartieri nuovi, nati nel dopoguerra, spinti verso il mare, da Barbanella a Gorarella. In
Il ponte Tura alla Steccaia

Trekking urbano fino a ponte Tura. Ecco a cosa serviva

GROSSETO. Una passeggiata lungo l’argine dell’Ombrone, fino a ponte Tura è l’occasione per scoprire la trasformazione del paesaggio durante le bonifiche della Maremma grossetana e ai simboli identitari di questa trasformazione. Camminando lungo la sponda dell’argine del fiume Ombrone, partendo
Il mulino nella laguna di Orbetello con le due pale rimaste. Ora sarà possibile restaurarlo

Mulino della laguna, trovato l’atto di donazione. Via al restauro

ORBETELLO. Risolto il mistero del mulino di Orbetello. Il Comune, dopo una lunga ricerca, ha rintracciato l’atto di donazione, da parte degli eredi del vecchio proprietario, del mulino all’Amministrazione lagunare. Adesso, finalmente, è ufficiale che il mulino, che è un

Parco al Diversivo. Ma a cosa serviva il canale? La storia

GROSSETO. Si parla da settimane, ormai, del parco del Diversivo. Perché la grande area verde che taglia la città da via Senese a via Nepal sarà trasformata. E diventerà una sorta di Central Park cittadino. Un progetto affascinante che sta