GROSSETO. Il primo pensiero va a quella bambina. A una piccola di sette anni rimasta intrappolata nel buio, legata al suo seggiolino, accanto al corpo senza vita del padre. Nessuno può sapere cosa abbia visto, cosa abbia capito, quanto tempo
FOLLONICA. Fino all’ultimo ha cercato di convincere il giudice che quella era stata la prima volta. Che non era uno spacciatore abituale, ma un uomo rimasto senza lavoro dopo un grave infortunio e costretto a fare una scelta sbagliata per
GROSSETO. Tragedia all’alba di lunedì 15 giugno sulla strada provinciale della Trappola, dove un’auto è uscita di strada causando la morte del conducente. Nell’abitacolo si trovava anche la sua bambina di sette anni, soccorsa e trasportata con Pegaso al Meyer.
SCARLINO. Ad aprile il Comune aveva accolto con soddisfazione il mancato via libera all’antenna prevista in via Belvedere, rivendicando la tutela del paesaggio e del territorio. Oggi però emerge un elemento che cambia il quadro della vicenda: il Tar della
FOLLONICA. Domenica 14 giugno sarebbe dovuta essere la prima dopo la fine della scuola da passare al mare, con gli amici, tra un tuffo e una canzone di Sfera Ebbasta, Geolier o Gemitaiz. Invece si è ritrovato nella sala operatoria
PORTO ERCOLE. Tra i vicoli del borgo e il profumo del mare esiste un piccolo luogo capace di sorprendere chiunque si fermi anche solo per un istante. Una vecchia cabina telefonica, un tempo utilizzata per chiamare amici e parenti, oggi
Il Toscana Pride ha riportato migliaia di persone a Grosseto e ha offerto uno spaccato della città contemporanea. Tra partecipazione, confronto e inclusione, la manifestazione ha raccontato una comunità capace di guardare oltre le differenze
FOLLONICA. Una notte di violenza che ha tenuto con il fiato sospeso soccorritori e forze dell’ordine. Un ragazzo di 16 anni, originario di Follonica, è stato ricoverato in condizioni gravissime dopo essere stato coinvolto in una violenta rissa scoppiata nelle
GROSSETO. Glitter, paillettes, colori, gioia e 5mila persone secondo la questura e 15mila secondo gli organizzatori con il sorriso: così possiamo descrivere il Toscana Pride, al grido di «Dai margini irrompiamo, ovunque resistiamo». Un urlo lanciato da tutta la Toscana