Ore da sola nell'auto accanto al padre morto: la tragedia della bambina sopravvissuta alla Trappola | MaremmaOggi Skip to content

Ore da sola nell’auto accanto al padre morto: la tragedia della bambina sopravvissuta alla Trappola

La piccola di sette anni era legata al seggiolino quando l’Audi A3 è finita in un canale lungo la provinciale. Il padre, 34 anni, era già morto. L’auto è stata scoperta solo all’alba da un passante
L’auto distrutta nell’impatto nel canale di scolo sul carroattrezzi

GROSSETO. Il primo pensiero va a quella bambina. A una piccola di sette anni rimasta intrappolata nel buio, legata al suo seggiolino, accanto al corpo senza vita del padre.

Nessuno può sapere cosa abbia visto, cosa abbia capito, quanto tempo sia trascorso tra l’incidente e l’arrivo dei soccorsi. Ma è difficile immaginare qualcosa di più terribile della notte vissuta da quella bambina lungo la strada della Trappola.

Quando l’alba di lunedì 15 giugno ha iniziato a illuminare la campagna, qualcuno ha notato un’auto finita dentro un canale di scolo a bordo strada poco dopo il bivio per Principina. Fino a quel momento, l’Audi A3 era rimasta nascosta alla vista di chi transitava lungo la provinciale. Poi la telefonata al 112 e la corsa dei soccorritori.

Dentro l’abitacolo c’erano ancora entrambi.

Alla guida, senza vita, Jothamerson Paes de Farias, 34 anni, originario del Brasile e residente a Grosseto. Dietro, sul seggiolino, sua figlia di sette anni. Viva.

La bambina è stata trovata ancora allacciata alle cinture di sicurezza. Aveva riportato un importante trauma facciale ma era cosciente. È stata liberata dai vigili del fuoco e affidata ai sanitari del 118 che l’hanno accompagnata all’ospedale Misericordia per trasferirla all’ospedale Meyer di Firenze, dove resta ricoverata in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.

Una notte senza risposte

Quello che è accaduto nelle ore precedenti resta avvolto nel mistero. Secondo una prima ricostruzione, padre e figlia stavano viaggiando in direzione Grosseto. È possibile che stessero rientrando da una serata trascorsa al mare, approfittando della domenica di giugno e delle temperature estive.

A un certo punto, però, qualcosa è successo. 

L’Audi è uscita dalla carreggiata all’altezza del bivio per Principina, finendo nel fossato che costeggia la provinciale della Trappola. Un tratto di strada che negli anni è già stato teatro di numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali.

Se il conducente abbia avuto un malore, se abbia perso il controllo del veicolo o se vi siano altre cause all’origine dell’uscita di strada, sarà l’indagine dei carabinieri a stabilirlo.

Di certo c’è che nessuno si è accorto subito dell’incidente. L’auto è rimasta nel canale per ore, nascosta dalla vegetazione e dall’oscurità. Solo alle prime luci del mattino un passante l’ha notata e ha dato l’allarme.

Il padre morto, la figlia salvata all’alba

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, per il trentaquattrenne non c’era ormai più nulla da fare.

Il medico intervenuto con il 118 ha potuto soltanto constatarne il decesso. La figlia, invece, era ancora lì.

Una scena che ha colpito profondamente anche chi è intervenuto nei soccorsi: la bambina seduta dietro, nel suo seggiolino, sopravvissuta allo schianto e rimasta per ore accanto al padre morto.

La madre della piccola, secondo quanto appreso, in questi giorni non si trova a Grosseto.

I rilievi dei carabinieri

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Grosseto, che hanno effettuato tutti i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente.

La strada provinciale della Trappola è rimasta chiusa per diverse ore per consentire le operazioni di soccorso, il recupero del veicolo fatto dal personale della carrozzeria Sciuto e Betti e gli accertamenti tecnici.

La salma del trentaquattrenne è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati