«Alle figlie femmine non va comprata l'auto». Bufera sotto il video virale di una grossetana | MaremmaOggi Skip to content

«Alle figlie femmine non va comprata l’auto». Bufera sotto il video virale di una grossetana

Il video girato in Maremma sfiora il milione di visualizzazioni e accende la polemica sulle donne alla guida
Un frame del video diventato virale
Un frame del video diventato virale
GROSSETO. Un video pubblicato su TikTok dalla grossetana Barbara Duchi, titolare del ristorante Il Melograno, ha acceso un acceso dibattito sul web.
 
Al centro della vicenda c’è una giovane automobilista in difficoltà mentre cercava di uscire da un parcheggio. Il filmato, pubblicato nel settembre 2025, ha continuato a macinare visualizzazioni fino a sfiorare il milione.

«La ragazza era finita con l’auto nella fossa mentre cercava di uscire dal parcheggio. Il personale di sala l’ha aiutata a rimettere la macchina sulla strada», racconta Barbara Duchi. «Abbiamo pubblicato il video e nei commenti è scoppiata subito una discussione tra chi ha preso la situazione con leggerezza e chi ha iniziato a sostenere che le donne non dovrebbero guidare».

“Donne al volante, pericolo costante”

Nel video si vedono alcuni dipendenti aiutare la giovane automobilista. Durante le operazioni qualcuno scherza: «Ora se metti la prima e non la retro ci ammazzi», una battuta pronunciata in un contesto disteso e senza alcuna intenzione offensiva.

A far discutere non è stato tanto l’episodio in sé, quanto la reazione di una parte degli utenti. Sotto il filmato sono comparsi commenti come: «Motivo per il quale alla figlia femmina l’auto non va comprata», oppure «Siamo forti e indipendenti, non abbiamo bisogno degli uomini». C’è anche chi ha scritto: «L’orso non era disponibile», richiamando la domanda virale sulla scelta tra incontrare un uomo o un orso nel bosco.

Accanto a questi messaggi, però, sono arrivati anche molti commenti in difesa della ragazza. Numerosi utenti hanno sottolineato come un errore alla guida possa capitare a chiunque, indipendentemente dal sesso, e come il vero aspetto positivo della vicenda sia stato l’aiuto ricevuto da chi si trovava nelle vicinanze.

Qualcuno ha persino scritto che la giovane avrebbe dovuto chiamare le proprie amiche invece di accettare l’aiuto dei presenti. Una posizione che ha suscitato ulteriori critiche da parte di chi ha fatto notare come, davanti a una persona in difficoltà, il gesto più naturale resti quello di dare una mano, senza trasformare un piccolo incidente in una battaglia ideologica.

IL VIDEO

 

 
 
 
 
 
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