Antonietta da 170 notti per strada a Grosseto: cerca casa e lavoro | MaremmaOggi Skip to content

Antonietta è ancora per strada. «Fa freddo, penso di lasciare Grosseto»

A 54 anni continua a dormire in un giaciglio di fortuna. Era tornata dalla Germania per vivere vicino al figlio e al nipote: «Senza un lavoro nessuno mi affitta una casa. Ora temo di dover andare via»
Alcuni clochard a Grosseto (foto d'archivio)
Alcuni clochard a Grosseto (foto d’archivio)

GROSSETO. Centosettanta notti. Antonietta Luciani ormai le conta una per una, perché sono quelle che ha trascorso per strada da quando è arrivata a Grosseto con un sogno che sembrava semplice: trovare una casa, un lavoro e riunire la propria famiglia.

Adesso, però, l’estate è finita. La notte l’aria diventa fredda, l’umidità entra nei vestiti e anche una coperta non basta più. Antonietta continua a dormire nascosta in un riparo di fortuna, cercando un posto dove nessuno possa vederla e, soprattutto, dove possa sentirsi almeno un po’ al sicuro.

«La notte inizia a fare freddo e non so come fare», racconta.

La storia di Antonietta l’abbiamo già raccontata su MaremmaOggi. La donna, 54 anni, originaria della Puglia, ha vissuto per circa dieci anni in Germania prima di decidere di tornare in Italia. Ha scelto Grosseto perché qui vive suo figlio e perché sperava di poter ricostruire vicino a lui e al nipote quella famiglia dalla quale la vita l’aveva tenuta lontana.

Dopo 170 notti trascorse per strada, però, quel progetto rischia di naufragare.

«Senza lavoro nessuno mi affitta una casa»

Antonietta continua a cercare un’occupazione. Ogni mattina si alza prestissimo dal giaciglio dove ha trascorso la notte, sistema le proprie cose e se ne va prima che qualcuno possa vederla.

Poi comincia un’altra giornata fatta di curriculum consegnati e porte alle quali bussare.

«Non riesco a trovare un lavoro. Qualcuno mi dice che cercano personale giovane, altri che sono al completo – racconta – ma senza un lavoro nessuno mi affitterebbe una casa».

Ed è qui che Antonietta sembra essere finita dentro a un meccanismo dal quale è difficilissimo uscire: senza un contratto di lavoro è quasi impossibile trovare un appartamento, ma senza una casa e una situazione stabile diventa ancora più difficile ricominciare.

Ha contattato anche alcune agenzie immobiliari.

«Mi chiedono almeno un contratto di lavoro, che io non ho. Spero di trovarlo al più presto. In questi quattro mesi non ho percepito niente. Nella mia vita ho fatto tanti lavori e rimboccarmi le maniche non mi spaventa».

I soldi con cui era arrivata stanno finendo

Quando è tornata dalla Germania, Antonietta non era arrivata a Grosseto senza niente. Aveva messo da parte il denaro necessario per prendere una casa in affitto e ricominciare.

Ma le settimane sono diventate mesi e quei risparmi, inevitabilmente, stanno diminuendo.

«Sono venuta con i soldi necessari per trovare una casa, ma ora stanno finendo – dice – perché devo mangiare e perché sono dovuta andare dal dentista per un impianto che sto pagando».

Intanto una casa non è arrivata e un lavoro nemmeno.

Antonietta ha chiesto aiuto ad associazioni e istituzioni del territorio, ma fino a oggi, martedì 22 settembre, non è stata trovata una soluzione che le permetta di togliersi dalla strada.

Così continua a vivere in un giaciglio di fortuna.

«La mattina mi sveglio prestissimo per andare via e non farmi vedere. Poi giro tutto il giorno per portare i curriculum e la sera torno nel mio giaciglio».

«Di notte ho paura»

Con l’arrivo dell’autunno, però, alla precarietà si aggiunge un’altra preoccupazione.

Il freddo.

Le temperature durante la notte stanno cominciando a scendere e dormire all’aperto diventa ogni giorno più difficile. Ma c’è qualcosa che spaventa Antonietta ancora di più.

«Ho paura per strada la notte e temo che qualcuno possa farmi del male – racconta –. Non mi sento al sicuro e dormo con un occhio aperto».

Una condizione che va avanti ormai da mesi. Antonietta ha affrontato anche temporali e grandine senza avere un tetto sotto il quale ripararsi. Eppure ha continuato a cercare quella possibilità che l’aveva spinta a lasciare la Germania e tornare in Italia.

«Parlano tanto di far tornare gli italiani in Italia – dice – ma quando qualcuno ci prova questa è l’accoglienza».

Dopo 170 notti pensa di lasciare Grosseto

Ora, per la prima volta, Antonietta sta pensando seriamente di arrendersi.

Potrebbe lasciare Grosseto.

Significherebbe rinunciare al progetto per il quale aveva deciso di ricominciare ancora una volta: vivere vicino al figlio e al nipote e riunire la propria famiglia.

Una decisione che non vorrebbe prendere, ma davanti alla prospettiva di affrontare l’autunno e poi l’inverno dormendo all’aperto, le alternative diventano sempre meno.

Eppure Antonietta continua a chiedere soltanto quello che aveva chiesto fin dall’inizio: un lavoro e una casa da pagare con i propri soldi.

L’appello: cerca una casa e un lavoro

Antonietta cerca un appartamento in affitto a Grosseto o abbastanza vicino alla città da poter rimanere accanto al figlio e al nipote.

E cerca un lavoro. Non pone condizioni particolari: nella sua vita ha svolto diverse occupazioni ed è pronta, come ripete, a rimboccarsi ancora una volta le maniche.

Chi avesse una casa da affittare o un’opportunità di lavoro da offrirle può contattare la redazione di MaremmaOggi all’indirizzo redazione@maremmaoggi.net oppure al numero 331 3257187.

Dopo 170 notti trascorse per strada, per Antonietta il tempo comincia davvero a stringere.

Perché questa volta non c’è soltanto un sogno che rischia di svanire. Sta arrivando il freddo.

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