MASSA MARITTIMA. Una comunità intera si è riunita intorno a Tommaso Santini, 26 anni, perito geotecnico che lavora all’Enel di Larderello. Tommaso da più di un anno si sta curando per una gravissima malattia che purtroppo, dopo mesi di cure e un intervento chirurgico, si è ripresentata. E adesso, davanti a un nuovo percorso di terapie impegnative, in tanti a Massa Marittima hanno scelto di dare un aiuto concreto.
«Avevo detto che, quando tutto questo sarebbe finito, avrei voluto andare in Islanda. Volevo un luogo immerso nella natura, per avere un po’ di tempo per me, per vivere quelle cose che la malattia mi sta togliendo. Adesso dovrò rimandare tutto, prima devo affrontare altri mesi di cure», racconta Tommaso.
È nata così la raccolta fondi su GoFundMe, intitolata Regaliamo un sorriso a Tommy per Natale, lanciata per sostenere Tommaso e la sua famiglia soprattutto nelle spese quotidiane che accompagnano un percorso di cura così lungo e complesso. L’obiettivo è permettergli di affrontare i prossimi mesi con un po’ più di serenità, senza che alle difficoltà della malattia si aggiungano quelle economiche. E aiutarlo anche a realizzare il sogno dell’Islanda.
Le cure a Pisa e la vita tra due città
Tommaso ha scoperto di essere malato nel luglio dello scorso anno. La diagnosi è stata di osteosarcoma condroblastico, una forma di tumore osseo. Da allora è seguito a Pisa, nel reparto di oncoematologia pediatrica, dove ha affrontato chemioterapia e immunoterapia.
Nell’ottobre dello scorso anno è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Poi sono arrivati mesi di controlli, terapie e attesa. e dopo un percorso lungo un anno Tommaso aveva iniziato a pensare al futuro: il viaggio in Islanda che desiderava tanto. Poi, pochi giorni fa, la notizia della recidiva. Dalla prossima settimana Tommaso dovrà iniziare un nuovo ciclo di infusioni di chemioterapia ad alto dosaggio, previsto per circa due mesi.
Dietro il percorso di Tommaso c’è anche quello della sua famiglia. La madre, Claudia Guarino, ha scelto di lasciare il lavoro lo scorso anno per poter seguire il figlio in tutto. Tommaso e la madre si sono quindi trasferiti temporaneamente in un residence a Pisa. Una situazione che ha inevitabilmente inciso sull’equilibrio economico familiare.
Il sogno dell’Islanda
Il viaggio in Islanda è un desiderio che Tommaso aveva iniziato a coltivare dopo l’intervento. Non si tratta soltanto di una vacanza, ma della possibilità di recuperare esperienze e momenti che la malattia gli ha tolto.
«La raccolta fondi è nata un po’ così, da un’idea di un’amica di mamma. Non immaginavo tutto questo amore che poi ho ricevuto», racconta Tommaso. «Avevo detto che, quando tutto questo sarebbe finito, avrei voluto andare in Islanda. Volevo un luogo immerso nella natura, per avere un po’ di tempo per me, per vivere certe cose che la malattia mi sta togliendo».
Poi è arrivata l’idea dell’amica della mamma di organizzare una raccolta fondi. Un regalo inaspettato, diventato ancora più importante vista la partecipazione di così tante persone. «La notizia della recidiva è arrivata lunedì. Dovrò ricominciare a combattere, affrontare altri mesi di terapie e tutto quello che purtroppo comporta la chemioterapia. Questo aiuto serviva, è una forma di amore veramente incredibile».
Tommaso non nasconde la sorpresa davanti alla risposta ricevuta: «C’è stata una solidarietà incredibile da parte di tutti, amici e conoscenti. È qualcosa di incredibile per noi».
Una comunità vicina
A Massa Marittima Tommaso è conosciuto da tutti. È il capitano del Terziere di Borgo, una carica alla quale aveva pensato di rinunciare quando aveva scoperto la malattia. Ma il consiglio non ha accettato le sue dimissioni e ha voluto che rimanesse al suo posto.
«Il Terziere è una grande famiglia», racconta la mamma. «Tutti i terzieri stanno rispondendo e ci sono sempre stati vicini».
La solidarietà si è allargata a tante realtà cittadine: dalla Pro loco alle associazioni, passando per la Casina di Babbo Natale, Le Brutte Persone, il Motoclub, tutti i terzieri e anche la scuola Iti Bernardino Lotti.
Un affetto che arriva anche dal mondo dello sport. Tommaso ha giocato a calcio per tanti anni e ha ricevuto la vicinanza degli allenatori e dei compagni del Massa Valpiana. Per un periodo ha anche allenato i bambini del Venturina, confermando quella passione per lo sport e per lo stare insieme che lo ha sempre contraddistinto.
«Sono davvero tante le persone che ci stanno aiutando. In questo dolore crudele e insensato percepiamo la bellezza delle persone che ci sono vicine», dice Claudia.
La mamma aveva già affidato ai social un messaggio pieno di commozione: «Posso solo scrivere piangendo quanto il vostro amore in queste ore ci stia travolgendo, per regalare il sogno al mio amore che sono certa di aver cresciuto come un ragazzo per bene, buono, onesto, dolce e generoso, come i vostri cuori».
E aveva concluso: «Il mio Tommaso è bello come il sole!».
Adesso davanti a Tommaso ci sono nuove settimane difficili ma c’è anche una comunità che ha deciso di non lasciarlo solo.
Come contribuire alla raccolta fondi
La raccolta Regaliamo un sorriso a Tommy per Natale è attiva su GoFundMe. Le donazioni sono destinate direttamente a Tommaso per aiutarlo a sostenere le spese legate alle cure e alla vita quotidiana durante questo difficile percorso.
È possibile contribuire anche con una piccola cifra o condividere l’iniziativa per farla conoscere a più persone.
La raccolta fondi: Regaliamo un sorriso a Tommy per Natale




