PIOMBINO. Dal 75% dell’impegno iniziale a un massimo del 15%. È la nuova disponibilità di Metinvest a sostenere l’investimento per il polo siderurgico di Piombino, secondo quanto riferisce la Regione Toscana dopo il vertice di giovedì 5 novembre al ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incontro, convocato per fare il punto sull’Accordo quadro, si è così allargato alla ricerca di nuovi investitori e al futuro del progetto.
La Fiom ha parlato di ritiro di Metinvest dal progetto. La nota della Regione precisa la portata della decisione maturata nel consiglio di amministrazione del gruppo: la disponibilità a partecipare all’investimento si riduce a un massimo del 15%. Per la Toscana, nel frattempo, il lavoro già avviato deve proseguire. Al ministero la Regione ha chiesto di valutare anche un ingresso diretto dello Stato nella governance del progetto.
Fabiani al Mimit: avanti mentre si cercano nuovi investitori
A rappresentare la Toscana al tavolo c’erano Valerio Fabiani, consigliere del presidente Eugenio Giani per il lavoro e le crisi aziendali, e Paolo Tedeschi, direttore della competitività territoriale, insieme alle strutture regionali di Arti e dell’Unità di crisi.
Fabiani ha chiesto di portare avanti le attività già programmate mentre Metinvest cerca altri investitori. Secondo la Regione, un ruolo diretto dello Stato nella gestione del progetto servirebbe ad affiancare i privati e salvaguardare le risorse pubbliche già messe a disposizione.
Fabiani ha richiamato anche il decreto regionale con cui il progetto è stato escluso dalla procedura di valutazione di impatto ambientale. Secondo il consigliere, quel passaggio consente al progetto di raccogliere nuovi impegni da parte di investitori privati. La Regione ha inoltre confermato la propria disponibilità a sostenere i percorsi di formazione necessari.
Giani e le due nomine, dall’acciaieria al porto
Il presidente Eugenio Giani è intervenuto sulla mancata nomina del commissario per il progetto siderurgico. Al tavolo era stata richiamata l’assenza del parere regionale necessario alla nomina. Giani ha spiegato che l’intesa politica raggiunta in estate con il ministro e il sindaco di Piombino prevedeva due nomine contestuali, una per il progetto Metinvest e l’altra per i lavori del porto.
Secondo Giani, l’accordo prevedeva un incontro a Roma in cui avrebbe portato il parere favorevole della Toscana. «Quell’incontro non è mai avvenuto», ha dichiarato il presidente, sottolineando che dare continuità alle opere portuali è ormai indifferibile. Giani ha infine auspicato una soluzione per Taranto che consenta anche alla siderurgia piombinese di ripartire.
Nel giorno dello sciopero, le richieste di Fiom e Comune
Il vertice si è tenuto nel giorno dello sciopero di 24 ore dei lavoratori di Jsw, Gsi e Piombino Logistics. La Fiom ha chiesto al Governo come intenda realizzare e finanziare il nuovo polo e ha sollecitato risposte anche sugli interventi di manutenzione del treno rotaie.
Il sindaco Francesco Ferrari chiede di mantenere il progetto originario e di verificare la solidità di chi si farà avanti per affiancare o sostituire Metinvest. Giudica positiva la permanenza di Danieli e chiede che ai lavoratori di Piombino sia riservata la stessa attenzione di quelli di Taranto sul fronte delle tutele e della continuità produttiva.