PORTO ERCOLE. Eugenio Giani ha ricordato quando percorreva quei luoghi in Vespa, da ragazzo. Arturo Cerulli ha raccontato la conversazione da cui è partita l’idea di recuperare la strada. Giovedì 5 novembre, quei ricordi sono tornati a Cala Piccola nel racconto della cerimonia che ha segnato l’avvio dei lavori sulla Panoramica dell’Argentario, il collegamento diretto tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole.
A Porto Ercole, la posa della prima pietra è stata accompagnata dalla deposizione di una pergamena commemorativa, pensata per lasciare traccia dell’inizio dei lavori. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al sindaco e al presidente della Regione Toscana, l’assessore regionale Leonardo Marras, il consigliere provinciale Valentino Bisconti e la prefetta di Grosseto Paola Berardino.
Una conversazione a Cala Piccola e il ricordo della Vespa
Cerulli ha fatto risalire l’idea a un incontro a Cala Piccola con Massimo Sandrelli, allora alla guida della struttura. «Giani mi chiese se volevo fare la Panoramica. Ed io ho risposto: certo che la voglio fare», ha raccontato il sindaco. Da quella conversazione è cominciato un percorso che ha coinvolto anche i proprietari dei terreni interessati dall’opera.

Giani ha ricordato lo stesso incontro partendo dalla vista sull’isola del Giglio. Quel panorama gli aveva fatto ripensare a quando passava di lì in Vespa e si chiedeva perché una strada così bella non potesse essere percorsa e valorizzata. Nel suo intervento, il presidente ha legato il recupero del percorso sia alla viabilità locale sia alla possibilità di rendere accessibili a più persone gli scorci del promontorio.
Una strada alternativa in caso di emergenza
Per Cerulli, la ragione più concreta per ripristinare il collegamento è la sicurezza. Un incidente grave sulla viabilità principale, ha spiegato il sindaco, può lasciare i centri abitati senza una via di uscita alternativa. La Panoramica offrirà un altro percorso tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole, utile anche in caso di emergenza.
I lavori riguardano il consolidamento del fondo stradale e la messa in sicurezza dei tratti che negli ultimi anni hanno presentato criticità idrogeologiche. Il recupero consentirà inoltre a residenti e visitatori di tornare a percorrere una strada che si affaccia su alcuni degli scorci più suggestivi dell’Argentario.
L’opera vale 3 milioni e 580mila euro
Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a 3 milioni e 580mila euro. La Regione Toscana contribuisce con 2 milioni, mentre il Comune di Monte Argentario mette a disposizione 1 milione e 580mila euro di risorse proprie.
L’opera è divisa in due stralci funzionali. Il primo ha un quadro economico di circa 2 milioni e 8mila euro ed è stato affidato alla Tirrena Costruzioni per 1.465.856 euro. La consegna dei lavori all’impresa è avvenuta il 30 settembre 2026. Il completamento dell’intervento è previsto entro il 2027.




