Rubano oltre cento caschi dai motorini elettrici a noleggio | MaremmaOggi Skip to content

Rubano oltre cento caschi dai motorini elettrici a noleggio

Spaccano i bauletti per prenderli o non li rimettono a posto dopo il noleggio. La società che gestisce la logistica sporge denuncia
I bauletti spaccati e il modello di casco rubato
I bauletti spaccati e il modello di casco rubato

GROSSETO. Non c’è pace per la City Raptor, la società di Grosseto che, per la Reby Italia, gestisce la logistica dei monopattini e dei motorini elettrici a noleggio.

Se nell’autunno scorso era dilagante il fenomeno dei danneggiamenti, in sostanza veniva spaccato il controllo elettronico per girare gratis, adesso “va di moda” rubare il casco dal bauletto. Peraltro caschi a norma (Mt Helmets, modello Street) che hanno un certo valore. Da settembre ne sono spariti un centinaio.

Un danno importante per la City Raptor, che sta presentando una denuncia contro ignoti.

Spaccano i bauletti per rubare i caschi

«Purtroppo è un fenomeno in crescita – dice Jonathan Esposito, della City Raptors (con Alessando Rovani) -. E per noi il danno è importante perché spesso, oltre a rubare il casco, spaccano i bauletti. Da settembre ne sono spariti oltre cento, ora non ne possiamo più».

I furti avvengono in vario modo. Spesso viene spaccato il bauletto. In altre occasioni il casco è sparito dopo il noleggio, semplicemente non viene rimesso a posto e portato via. In altre occasioni, è stato lasciato sopra al sedile, senza rimetterlo nel bauletto. 

«Abbiamo fatto le nostre indagini, ma ora sporgiamo denuncia. Fra monopattini e caschi ci è stato fatto un danno davvero grosso».

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

Benedetto Grechi e una vigna sulle colline di Scansano, patria del Morellino

Dopo 41 anni Betto Grechi lascia il Morellino: «130 soci se ne andarono, ora produciamo 4,5 milioni di bottiglie»

Dopo 41 anni Benedetto «Betto» Grechi lascia la presidenza della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano. In un’intervista esclusiva ripercorre la svolta del 1985, quando 130 soci abbandonarono la cooperativa, le enormi difficoltà economiche degli inizi, la crescita fino a milioni di bottiglie, i premi internazionali e il nuovo investimento a Saturnia. A gennaio i soci eleggeranno il suo successore

Leggi di più