CAMPIGLIA MARITTIMA. Due commemorazioni per ricordare i caduti, una polemica politica durissima e una richiesta pubblica di scuse. A Campiglia Marittima anche la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate diventa terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.
A far esplodere il caso è stata l’iniziativa organizzata mercoledì 4 novembre a Venturina Terme dal consigliere comunale Alessio Albertoni, capogruppo della lista civica Cambiamo Futuro ed ex candidato sindaco, insieme all’Associazione nazionale carabinieri di Campiglia Marittima.
Una commemorazione aperta alla cittadinanza, con la deposizione di un omaggio floreale e un momento di raccoglimento davanti ai monumenti ai caduti.
Ma la sindaca Alberta Ticciati e l’intera giunta non hanno gradito. Anzi, hanno reagito con un comunicato dai toni durissimi, accusando Albertoni di aver cercato di sostituirsi all’amministrazione comunale e di aver trasformato una ricorrenza istituzionale in un’occasione di propaganda personale.
«Un gesto di una gravità inaudita, un tentativo di delegittimare l’amministrazione democraticamente eletta», afferma Ticciati, che chiede al consigliere di presentare le proprie scuse alla città.
Cosa aveva organizzato Albertoni a Venturina
Per comprendere l’origine dello scontro bisogna partire dall’invito pubblicato da Albertoni per la mattina del 4 novembre. L’appuntamento era fissato alle 10.30 al Monumento ai Caduti di largo Sbarretti, a Venturina Terme, per una breve commemorazione. L’iniziativa prevedeva la deposizione di un omaggio floreale, un momento di silenzio e raccoglimento e un successivo spostamento in via Fellini, davanti al Monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale.
«Un momento di raccoglimento e di memoria per rendere omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Patria, ricordando il valore della pace, dell’unità nazionale e del servizio alle istituzioni», si legge nell’invito.
Il messaggio si concludeva con una riflessione: «La memoria non è soltanto un ricordo del passato, ma un impegno per il futuro».
Nel testo dell’invito non compaiono rivendicazioni di rappresentanza ufficiale del Comune, ma l’iniziativa si colloca nello stesso ambito celebrativo della cerimonia istituzionale.
Ed è proprio su questo aspetto che nasce la contestazione della sindaca.
La sindaca: «Si è sostituito abusivamente a me»
L’amministrazione comunale aveva già deciso, nelle scorse settimane e d’intesa con le autorità civili, militari e religiose, di organizzare la celebrazione ufficiale sabato 7 novembre, per favorire una partecipazione più ampia della cittadinanza.
Secondo Ticciati, Albertoni avrebbe invece assunto un ruolo che non gli competeva.
«Il consigliere comunale Alessio Albertoni, capogruppo della lista civica Cambiamo Futuro, nonché candidato sindaco alle ultime elezioni, membro delle Forze Armate e presidente di un’associazione apolitica come Italia Nostra, ha ritenuto di poter organizzare una propria celebrazione della ricorrenza del 4 novembre in luogo dell’amministrazione democraticamente eletta», afferma la prima cittadina.
La sindaca non considera quella del consigliere una semplice iniziativa personale.
«La sua auto-investitura non può essere intesa come una banale iniziativa personale o una gaffe, ma assume un significato politico e istituzionale preciso», sostiene, aggiungendo che Albertoni si sarebbe «abusivamente sostituito» a lei.
Un’accusa politica molto pesante, che ruota attorno al confine tra la libertà di promuovere una commemorazione e il ruolo di rappresentanza delle istituzioni.
«Una ricerca di visibilità a tutti i costi»
La nota della sindaca non lascia spazio a interpretazioni concilianti.
«A causa della scellerata e miope ricerca di visibilità a tutti i costi del consigliere Albertoni, il 4 novembre è diventato scenario di offesa e svilimento delle istituzioni e teatro di una becera propaganda personale».
Secondo Ticciati, organizzare una celebrazione parallela a quella ufficiale rappresenterebbe una mancanza di rispetto non soltanto verso il sindaco e la giunta, ma anche verso i cittadini che hanno espresso democraticamente il proprio voto.
«Non è accettabile che ricorrenze che appartengono all’intera collettività vengano utilizzate per alimentare contrapposizioni o per tentare di sostituirsi alle istituzioni legittimamente elette».
Il caso della bandiera del Regno Italico
C’è poi un altro elemento che ha ulteriormente inasprito la polemica: la presenza, denunciata dalla sindaca, della bandiera del Regno Italico durante la commemorazione.
Ticciati interpreta questo particolare come un richiamo nostalgico alla monarchia e lo inserisce tra le ragioni della propria contestazione.
«Evidentemente a corto di argomenti, il consigliere Albertoni è arrivato persino a strumentalizzare la memoria dei nostri caduti e ha accolto al raduno privato e identitario la bandiera del Regno Italico, con un nostalgico richiamo alla monarchia».
Nell’invito diffuso da Albertoni non è presente alcun riferimento a questa bandiera. La sua presenza e il significato attribuitole costituiscono dunque un ulteriore punto della contestazione avanzata dall’amministrazione, sul quale non è ancora disponibile una spiegazione del consigliere.
La sindaca richiama quindi il valore della fascia tricolore e del mandato ricevuto dai cittadini.
«Il tricolore che mi pregio e onoro di indossare non è un capriccio, ma una responsabilità conferitami da un mandato popolare».
E aggiunge: «La memoria dei nostri caduti e il valore delle Forze Armate appartengono alla Repubblica, non alla propaganda di qualcuno o di qualcosa».
Ticciati chiede le scuse: «È stata superata una linea invalicabile»
La presa di posizione dell’amministrazione si conclude con una richiesta diretta al capogruppo di Cambiamo Futuro.
«Invitiamo il consigliere Albertoni a chiedere scusa alla città e a rispettare le regole della nostra democrazia, anche quando questo significhi rispettare figure che incarnano la Repubblica Italiana e che non sono di suo gradimento».
Ticciati richiama il rispetto dei ruoli istituzionali e il valore della democrazia, che considera compromessi dall’iniziativa.
«C’è una linea invalicabile che separa la legittima dialettica politica dallo sciacallaggio delle funzioni istituzionali: oggi quella linea è stata superata».
Resta quindi aperta una questione che va oltre la commemorazione del 4 novembre: se l’omaggio ai caduti promosso autonomamente da un consigliere comunale debba essere considerato una legittima iniziativa pubblica oppure, come sostiene la sindaca, un tentativo di sostituirsi alla rappresentanza istituzionale.
Albertoni, nel suo invito, aveva parlato di pace, memoria e riconoscenza. La sindaca, nella sua dura replica, parla invece di delegittimazione delle istituzioni.
Due letture profondamente diverse della stessa giornata. E una polemica che, a Campiglia Marittima, sembra destinata a proseguire.
Le celebrazioni ufficiali del Comune sabato 7 novembre
Intanto, l’amministrazione comunale di Campiglia Marittima conferma il programma delle celebrazioni istituzionali della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, in calendario sabato 7 novembre. La scelta di spostare le commemorazioni rispetto alla tradizionale data del 4 novembre è stata motivata dalla volontà di favorire una partecipazione più ampia della cittadinanza, evitando una giornata infrasettimanale.
La mattinata si aprirà alle 8.30 nella chiesa di San Lorenzo, a Campiglia Marittima, con la celebrazione della Santa Messa. Alle 9.30 le autorità e i partecipanti si ritroveranno in piazza Gallistru, dove sarà deposta una corona d’alloro in memoria dei caduti.
Le commemorazioni proseguiranno poi a Venturina Terme, alle 10.30, al Parco della Memoria di via Fellini, con una seconda cerimonia di deposizione della corona d’alloro.
Ad accompagnare le celebrazioni sarà la Filarmonica Pietro Mascagni, che contribuirà a sottolineare il carattere solenne della ricorrenza.
Alle cerimonie sono state invitate le autorità civili e militari, le associazioni e le realtà del territorio. L’invito è aperto a tutta la cittadinanza, per condividere un momento di raccoglimento e riconoscenza verso quanti hanno sacrificato la propria vita per il Paese.
Un programma che, peraltro, prevede anche un omaggio ai caduti in via Fellini, lo stesso luogo scelto da Albertoni per una delle tappe della commemorazione del 4 novembre. A distinguere i due appuntamenti sono dunque la data, l’organizzazione e il carattere istituzionale della cerimonia promossa dal Comune.