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Qualità della vita: la polemica infinita

Grosseto città aperta: «È il fallimento della politica su Tik Tok». Sindaco e gruppi di maggioranza: «Da Limatola solo chiacchiere e campagna elettorale»
Qualità della vita 2023 Grosseto
La qualità della vita a Grosseto, un grafico degli ultimi anni. In alto a sinistra il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna

GROSSETO. La provincia perde 17 posizioni rispetto al 2022. Nella classifica sulla qualità della vita stilata dal Sole24ore, Grosseto va male in tutti i macrosettori, anche se rimane forte nel settore ristorazione.

Le critiche non hanno mancato di toccare l’amministrazione comunale del capoluogo di Provincia. 

 «Non puoi nasconderti tra condizionali, balletti e menzogne. Assumiti le tue responsabilità e troviamo le soluzioni insieme a tutti i sindaci» aveva detto Francesco Limatola, presidente della provincia, alle prime dichiarazioni del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

«Critiche offensive e speciose. I dati sono fuorvianti e vanno filtrati», aveva risposto il consigliere di maggioranza Andrea Vasellini.

Sindaco e maggioranza: «Da Limatola solo chiacchiere»

Oggi, 12 dicembre, il primo cittadino e la maggioranza a suo sostegno, rispondono alle parole del presidente della provincia Limatola.

«”C’è un tempo per ogni cosa”. Non è il caso di scomodare la Bibbia, ma caro Presidente, ti invitiamo a una approfondita lettura, e riflessione, del Sacro testo – dicono dalla maggioranza – Comprenderai allora che far ridere o ballare non sono una colpa. Soprattutto quando l’agire amministrativo è sotto gli occhi di tutti».

Poi i rappresentanti dell’amministrazione elencano brevemente i risultati del Comune. «L’amministrazione Vivarelli Colonna è riuscita a intercettare 38 milioni e 267mila euro di finanziamenti derivanti dal Pnrr – ricordano – un piano dove nessun intervento comunale è in ritardo nei tempi e anzi, su alcune azioni come la realizzazione dell’asilo in via Statonia, siamo addirittura in anticipo di un mese rispetto alla tabella di marcia stabilita dal ministero».

Una pioggia di oltre 38 milioni di euro a cui si aggiungono 5 milioni e 100mila euro derivanti dalla rigenerazione urbana. «Una misura di finanziamento che ha consentito alla nostra amministrazione comunale – continua il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna – di realizzare e concludere per 500mila euro il bosco urbano nell’ex area Diversivo. E sempre a proposito di rigenerazione urbana è sotto gli occhi di tutti il parco attrezzato sul medesimo tratto per 2 milioni di euro, di cui è stato già terminato il primo stralcio».

«La ristrutturazione dell’ex Garibaldi in via Mameli conclude il percorso della riqualificazione urbana, assorbendo 2 milioni e 600mila euro – prosegue Vivarelli Colonna – Dunque, caro presidente, non c’è nessun rischio di perdita di finanziamenti. Grosseto è perfettamente in linea con lo stato di avanzamento dei lavori».

L’attacco: «Nessuna risposta sulla bretella»

A questo proposito la maggioranza ricorda che la città è in attesa di una risposta alla proposta della bretella di raccordo da via De’ Barberi e via Aurelia Sud. «Abbiamo inviato la nostra proposta progettuale con allegato un protocollo di intesa all’amministrazione provinciale, ma siamo ancora qui ad aspettare – rimarca – Aspettare, a quanto sembra, un presidente che è ormai calato in pieno clima da campagna elettorale, interessato, almeno all’apparenza, più al proprio destino politico che a quello della collettività».

«Dunque nessun rischio. Nessun allarmismo – sottolinea la maggioranza – su aspetti che, dati alla mano, smentiscono le sirene nefaste di chi parla senza avere cognizione di causa. La Provincia ha bisogno di un rilancio nell’azione governativa».

La costituzione del polo agroalimentare, eccellenza toscana e non solo provinciale, è sottolineata dall’attuale maggioranza come un merito della Provincia targata Vivarelli Colonna e centrodestra. «Ed è un ulteriore merito la costituzione del distretto biologico che guarda appunto a una dimensione provinciale – sottolinea la maggioranza – cercando di riattivare un’azione asfittica di un processo di dignità dalle larghezze sovracittadine».

«“L’agire” del Comune di Grosseto è dunque motore di quanti si stanno associando ad un progetto di rilevanza anche europea – sottolinea la maggioranza – Quanto alla sicurezza, la nostra amministrazione ha avuto ed ha il merito di combattere senza respiro ogni azione legata all’illegalità. Infiniti i tavoli di lavoro con la prefettura e con la questura che hanno portato le Forze di polizia ad agire e denunciare l’illegalità: è questa, caro presidente, una delle tante ragioni che hanno portato la nostra Maremma a perdere posizioni nella speciale classifica della sicurezza pubblica stilata dal Sole 24 Ore».

«Limatola partecipi ai tavoli in Prefettura senza delegare»

«Sì – rimarca la maggioranza – perché a un aumento di controlli e di denunce corrisponde una classifica sulla sicurezza oggettivamente più fragile. Cosa fare allora? Occorrerebbe ad esempio che l’attuale presidente della Provincia partecipasse ai tavoli sulla sicurezza in prefettura come parte politica portando il suo contributo anche nelle vesti di rappresentante politico dell’intero territorio e non, invece, delegando tale compito alla parte tecnica come è stato fatto negli ultimi anni».

Il territorio provinciale ha tantissime potenzialità.«Ma occorre che l’azione governativa giochi un ruolo di sprone costante e quotidiano – prosegue il sindaco Vivarelli Colonna – Il Comune di Grosseto lo ha fatto e farà la sua parte per il futuro. Pensiamo al Pnrr, Rigenerazione urbana, distretto biologico, sicurezza: questi alcuni temi che con dati alla mano, si dimostra di aver agito per tempo e nel tempo. Ma come detto all’inizio: “C’è un tempo per ogni cosa”».

Parole, quelle del sindaco, pienamente condivise dall’intero gruppo di maggioranza che sostiene la giunta comunale. Gruppo che fa quadrato attorno alla figura del primo cittadino e continua a ritenerlo perno dell’azione amministrativa di rilancio della Provincia.

Grosseto città aperta: «È il fallimento della politica su Tik Tok»

Anche il gruppo consiliare Grosseto città aperta fa il punto sulla classifica sottolineando che Grosseto è 99esima per quanto riguarda la sicurezza, un risultato che decreta «Il fallimento della politica su Tik Tok – dice il gruppo consiliare in una note – Sono anni che come grossetani lo avvertiamo e lo denunciamo, ma dal sindaco ogni volta ci è stato risposto che va tutto bene, magari con un post sul social media».

«Ora è arrivata la certificazione del Sole24Ore che, con la annuale classifica sulla qualità della vita, vede sprofondare Grosseto al 74° posto (su 107) – rimarca Gca – Quel che è peggio è che siamo in caduta libera, perdendo ben 17 posizioni dal 2022 e addirittura 44 posizioni dall’epoca pre-Vivarelli Colonna».

Ad allarmare il gruppo consiliare è soprattutto il dato sulla sicurezza, dove Grosseto si colloca al 99° posto. «Con criticità gigantesche sul versante dello spaccio di droga e dei furti in abitazione e, soprattutto, con un trend negativo che pare inarrestabile – rimara Gca – E ancora una volta, guarda il caso, gli unici indicatori positivi risalgono all’epoca pre-Vivarelli Colonna. Un sindaco che, per strappare qualche voto in più, si era pure inventato l’assessore alla sicurezza».

«Occorre che si pianifichi una politica di sicurezza urbana degna di questo nome»

«Certo, si può finire anche più in basso di così – dice Cga nella nota – ma se non vogliamo cominciare a scavare occorre che sindaco e assessore alla sicurezza comincino a pianificare una politica di sicurezza urbana degna di questo nome e, una buona volta, si attivino con il loro ruolo istituzionale ed il loro peso politico, se ne hanno, per ottenere quel potenziamento delle forze di pubblica sicurezza che i grossetani invocano da anni‘.

Per il gruppo consiliare le premesse non sembrano essere comunque delle migliori. «L’assessore alla sicurezza sembra non riuscire a far altro che rincorrere le emergenze attraverso “provvedimenti toppa”, fino a rendere le toppe l’abito quotidiano – dicono i consilieri di Gca – Come la decisione di rendere permanente in via Roma il divieto eccezionale di vendere alcolici, misura inevitabile al punto in cui eravamo arrivati. Praticamente una resa senza condizioni, l’ammissione di non avere alcuna strategia».

«Respinta la proposta che poteva intercettare fino a 30 milioni di fondi»

In questo senso andava il “pacchetto sicurezza” messo in campo da Grosseto Città Aperta, con cinque proposte che intendevano introdurre modalità di sicurezza integrata e partecipata. Proposte che furono tutte respinte dalla maggioranza. «Avevamo sollecitato l’amministrazione a partecipare ai bandi che avrebbero permesso di intercettare fino a trenta milioni di euro per la rigenerazione urbana e sociale di aree critiche della città – chiosa Gca – da palazzo Cosimini a via Roma, dall’area della stazione a piazza De Amicis, il “piazzalone”, ma anche in questo caso ci è stato risposto picche, manifestando una straordinaria miopia politica ed un sostanziale disinteresse per i bisogni della città».

«Quello stesso disinteresse manifestato dal sindaco nel commentare i dati sulla qualità della vita – prosegue Gca – con dichiarazioni di sostanziale indifferenza, trincerandosi dietro al fatto che quei dati riguarderebbero l’intera provincia. Peccato che nel comune di Grosseto graviti oltre un terzo degli abitanti dell’intero territorio ed è chiaro che i dati del Sole24Ore, nel bene come nel male, sono trainati in misura preponderante dalle dinamiche del capoluogo».

I consiglieri di Grosseto città aperta concludono riportando alla memoria una delle prime azioni dell’amministrazone Vivarelli Colonna. «Ricordiamo bene che uno dei primi atti del sindaco Vivarelli Colonna, all’indomani dell’elezione del 2016, fu quello di affrontare il problema della sicurezza nel centro storico rimuovendo le panchine che ospitavano i senza tetto. Caro sindaco, i problemi non si spostano, si risolvono».

 

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