Una pistola lanciarazzi finisce nel trituratore dei rifiuti e scoppia l’incendio | MaremmaOggi Skip to content

Una pistola lanciarazzi finisce nel trituratore dei rifiuti e scoppia l’incendio

Paura al centro di raccolta di via Zaffiro, una colonna di fumo nero visibile da lontano. Le fiamme spente dagli stessi operatori prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri. E dietro l’incendio c’è un conferimento sbagliato
I carabinieri davanti al centro di raccolta dei rifiuti

GROSSETO. Una pistola utilizzata per sparare razzi finisce insieme ai rifiuti e arriva dentro al trituratore. È a quel punto che scoppia l’incendio e dal centro di raccolta di via Zaffiro si alza una colonna di fumo nero visibile anche a distanza.

È successo nella mattinata di martedì 29 settembre. Un episodio che, al di là della singolarità dell’oggetto finito tra i rifiuti, riporta al centro un problema molto serio: fare male la raccolta differenziata può creare situazioni di pericolo per chi lavora negli impianti.

Questa volta l’intervento immediato degli operatori ha evitato conseguenze ben più importanti.

La pistola lanciarazzi finisce nel trituratore

Tutto è cominciato durante le normali attività all’interno del centro di raccolta. Gli addetti controllano i materiali prima che arrivino al trituratore, proprio per intercettare eventuali oggetti che non dovrebbero trovarsi lì. Ma tra grandi quantità di rifiuti non sempre è possibile individuare ogni singolo elemento.

E questa mattina qualcosa è sfuggito al controllo.

Tra i materiali conferiti era finita infatti una pistola lanciarazzi. L’oggetto è arrivato fino al trituratore e proprio durante la lavorazione avrebbe provocato l’incendio.

In pochi istanti si sono sviluppate le fiamme e sopra l’area di via Zaffiro si è alzato un denso fumo nero, tanto evidente da richiamare l’attenzione anche di chi si trovava lontano dal centro.

Gli operatori spengono subito le fiamme

La reazione del personale è stata immediata. Gli operatori di Ecolat, appositamente formati anche per affrontare situazioni di emergenza all’interno dell’impianto, sono intervenuti direttamente e sono riusciti a domare le fiamme.

Nel frattempo alcuni passanti, vedendo la grande colonna di fumo, avevano dato l’allarme. Quando i vigili del fuoco sono arrivati in via Zaffiro, l’incendio era già stato spento dal personale del centro. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

Un rifiuto sbagliato può diventare un pericolo

L’episodio si è così concluso senza conseguenze gravi, ma ciò che è accaduto mette in evidenza quanto sia importante conferire correttamente i rifiuti.

Una pistola lanciarazzi, infatti, non avrebbe mai dovuto trovarsi tra i materiali destinati a quel tipo di lavorazione.

Gli addetti effettuano controlli prima della triturazione, ma pensare che siano sufficienti a intercettare qualsiasi oggetto improprio significa sottovalutare la quantità di materiale che ogni giorno viene gestita.

Questa volta a finire nel macchinario è stata una pistola per razzi e il risultato è stato un incendio.

Le fiamme sono state spente rapidamente grazie alla preparazione degli operatori. Ma l’episodio di via Zaffiro lascia soprattutto un messaggio: la raccolta differenziata non è soltanto una questione ambientale. Farla correttamente significa anche proteggere le persone che lavorano negli impianti e prevenire incidenti che possono diventare molto pericolosi.

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