FOLLONICA. Il progetto Apo (Assistenza Primaria Ottimizzata), attivato dalla Asl per far fronte alla carenza di medici di medicina generale a Follonica, è terminato. Ma per molti cittadini il problema non è stato risolto: ci sono ancora tante persone che ad oggi non hanno un medico di famiglia e che non riescono a trovare un professionista disponibile ad accoglierle.
E oggi per loro l’unica soluzione possibile, suggertia dalla stessa USL Toscana Sud Est, è rivolgersi al punto di primo soccorso di viale Europa, aperto 7 giorni su 7, 24 ore su 24.
La carenza di medici è un problema che riguarda tutto il Paese, in un contesto demografico dove la popolazione invecchia e aumentano i bisogni clinico-assistenziali. Eppure ogni cittadino iscritto al Servizio Sanitario Nazionale ha diritto a un medico di medicina generale, che rappresenta il principale punto di accesso ai servizi e alle prestazioni inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza.
Il progetto con le ore aggiuntive dei medici
Per rispondere all’emergenza follonichese, la Asl aveva attivato il progetto Apo, coinvolgendo alcuni medici di medicina generale del territorio. L’iniziativa era stata pensata per garantire continuità assistenziale ai pazienti rimasti senza riferimento dopo il pensionamento dei dottori Manghetti e Bronzoni. Due medici che per anni avevano seguito numerosi assistiti nella città del Golfo e la cui uscita dal servizio aveva lasciato scoperta una parte della popolazione.
Per far fronte all’emergenza, professionisti di Follonica avevano dato la propria disponibilità a svolgere ore aggiuntive di ambulatorio, oltre ai massimali ordinariamente previsti, per prendere in carico i pazienti rimasti senza medico.
Una soluzione pensata per tamponare la situazione e assicurare un’assistenza ai cittadini in attesa di trovare un nuovo medico di riferimento.
L’anagrafe sanitaria senza disponibilità
Con la conclusione del progetto, però, la situazione torna a essere quella di partenza: una parte dei follonichesi rimane senza medico di base e non trova posto tra gli ambulatori dei professionisti presenti sul territorio.
Il problema è strutturale: consultando l’anagrafe sanitaria non risultano disponibilità per nuove assegnazioni e la Asl non riesce al momento a reperire altri professionisti.
Il problema resta aperto
La fine dell’Apo non coincide quindi con la risoluzione dell’emergenza. Il servizio aveva rappresentato una risposta temporanea alla necessità di garantire assistenza ai pazienti rimasti scoperti, ma non ha risolto la mancanza di medici.
Per diversi cittadini di Follonica resta così aperta una questione concreta: trovare un medico di famiglia a cui potersi rivolgere per visite, prescrizioni e assistenza sanitaria ordinaria. E l’unica soluzione possibile è quella di rivolgersi al punto di primo soccorso cittadino.





