ORBETELLO. La laguna, Ansedonia, l’Isola Rossa: nei quadri di Alfredo Toccafondi i paesaggi della Maremma diventavano parte di un racconto personale, legato ai luoghi abitati e alle persone incontrate. Con la sua scomparsa, Orbetello saluta un artista che aveva affidato alla pittura una parte importante della propria vita.
Toccafondi si è spento a Pitigliano. L’ultimo saluto sarà a Cellere, paese delle sue origini familiari, dove potranno ritrovarsi le persone che gli hanno voluto bene.
Dai primi disegni a un percorso di ricerca artistica
Nato a Neghelli, nel territorio di Orbetello, il 27 marzo 1955, Toccafondi aveva coltivato fin da giovane l’interesse per il disegno e la pittura, proseguendo negli anni un percorso di formazione e ricerca che lo aveva avvicinato anche alla scultura.
La sua attività aveva trovato spazio in concorsi ed esposizioni. Nel 1984 aveva conquistato il secondo posto nella sezione multipli del concorso Pietro Aldi di Manciano; nel 1986 una sua opera, “Incisione”, era stata presentata anche in televisione, nel programma “I numeri uno” condotto da Pippo Baudo su Canale 5.
Esperienze diverse, attraverso le quali aveva continuato a sviluppare il proprio linguaggio espressivo e a condividere il suo lavoro.
“Il mio vissuto”, il racconto di una vita sulle tele
Una delle occasioni più significative per conoscere il rapporto tra la sua pittura e la sua storia era stata la mostra personale “Il mio vissuto”, allestita nel 2023 nella sala ex Frontone di Talamone.
Il titolo indicava il senso dell’esposizione: riunire attraverso le opere ciò che aveva accompagnato il suo cammino, dai paesaggi familiari agli incontri, fino al ricordo delle persone scomparse.
La laguna di Orbetello, Ansedonia e l’Isola Rossa erano così diventate le tappe di una geografia affettiva. Dipingerle significava tornare ai luoghi della propria esperienza e cercare di restituirne il significato attraverso forme e colori.
Nelle tele, il territorio si intrecciava con la memoria di chi lo aveva attraversato e abitato.
Il ricordo affidato alle sue opere
La scomparsa di Toccafondi lascia dolore tra quanti lo conoscevano e tra le persone che avevano seguito il suo lavoro. Resta una produzione artistica nella quale ritrovare il suo sguardo sulla Maremma e il legame con Orbetello.
I quadri conservano le immagini dei luoghi che aveva scelto di raccontare e le tracce delle esperienze alle quali aveva dato forma. È attraverso quelle opere che il suo percorso potrà continuare a essere conosciuto e ricordato.



