GROSSETO. Ci sono immagini che il tempo non riesce a cancellare. Strade trasformate in fiumi, piazze sommerse, case invase dall’acqua e una città improvvisamente costretta a fare i conti con una delle tragedie più profonde della sua storia. Era il 4 novembre 1966, il giorno dell’alluvione che cambiò per sempre la memoria di Grosseto.
A sessant’anni da quella giornata, le fotografie tornano a raccontare ciò che accadde. Lo fanno attraverso «I 60 dal 66», la mostra fotografica curata dall’agenzia fotografica BF, che sarà ospitata dal 5 al 22 novembre nel chiostro del Polo culturale Le Clarisse, in via Vinzaglio.
Un percorso nella memoria collettiva, costruito attraverso gli scatti conservati nell’archivio dell’agenzia, per riportare davanti agli occhi dei grossetani i luoghi e i momenti di quei giorni drammatici.
Le fotografie che raccontano la città sommersa
Le immagini documentano una Grosseto profondamente segnata dall’alluvione, con l’acqua che invase le strade, provocò danni ingenti e sconvolse la quotidianità di migliaia di persone.
Ma non sono soltanto fotografie di una catastrofe. Sono frammenti di vita cittadina, testimonianze di un passato che continua ad appartenere alla storia delle famiglie grossetane.
Per chi visse quei giorni, la mostra sarà un’occasione per ritrovare luoghi e ricordi. Per chi è nato dopo, rappresenterà invece la possibilità di conoscere, attraverso la forza delle immagini, un evento che ha segnato intere generazioni.
Le fotografie esposte anche sotto la pioggia
C’è anche un elemento simbolico nell’allestimento scelto per la mostra. Le fotografie saranno collocate negli spazi aperti del chiostro delle Clarisse, su materiali appositamente realizzati per resistere alla pioggia e all’umidità.
Una scelta tutt’altro che casuale: l’acqua, protagonista della tragedia del 1966, diventa così parte del racconto espositivo, in un dialogo tra le immagini del passato e gli elementi naturali.
«A sessant’anni di distanza, queste fotografie conservano intatta la forza di quei giorni – spiegano Davide Ferrari e Maurizio Mainetti dell’agenzia Bf – Raccontano una Grosseto profondamente ferita dall’alluvione, ma ci permettono anche di ritrovare luoghi, volti e momenti che appartengono alla memoria della nostra città».
L’obiettivo è soprattutto quello di tramandare la memoria alle nuove generazioni.
«Abbiamo voluto riportare queste immagini davanti agli occhi dei grossetani – dicono – perché la fotografia ha anche questo compito: custodire la storia e renderla accessibile alle nuove generazioni. La scelta di esporle nel chiostro, all’aperto, anche sotto la pioggia, aggiunge un significato particolare a questa mostra».
Dove e quando visitare la mostra
La mostra «I 60 dal 66» sarà visitabile da giovedì 5 a domenica 22 novembre 2026, nel chiostro del Polo culturale Le Clarisse, in via Vinzaglio a Grosseto.
L’ingresso è gratuito.
Un’occasione per ricordare una pagina dolorosa della storia cittadina, proprio nei giorni in cui Grosseto celebra il sessantesimo anniversario dell’alluvione del 4 novembre 1966.





