GROSSETO. Uscire da una situazione di violenza significa anche ricominciare a costruire la propria vita, trovare un lavoro e una casa, recuperare l’indipendenza economica e tornare a scegliere liberamente per sé e per i propri figli. Un percorso che non sempre è semplice, soprattutto per chi ha dovuto allontanarsi dalla famiglia e dalla propria rete di amicizie per mettersi al sicuro.
Per aiutare le donne a compiere questo passo, l’associazione Olympia de Gouges ha avviato ad aprile il progetto di co-housing, una sperimentazione pilota, la prima in provincia di Grosseto, che coinvolge quattro donne provenienti dalle strutture protette gestite dall’associazione. Le quattro donne condividono uno spazio abitativo e vengono accompagnate in un percorso verso la completa autonomia. L’obiettivo è permettere a ciascuna di loro di trovare un lavoro, raggiungere l’indipendenza economica e avere una casa propria, dove costruire una nuova vita insieme ai figli.
E il 23 gennaio 2027 è in programma il corso “Ritrovare le radici”, dedicato all’approccio trauma-informato, che tiene conto delle conseguenze psicologiche e relazionali delle esperienze traumatiche.
Un percorso per ricominciare
Non si tratta soltanto di offrire un tetto, ma di accompagnare le donne in un percorso che tenga conto delle esperienze vissute e delle difficoltà che possono incontrare una volta lasciate le strutture protette.
Da mesi le operatrici, le mediatrici, l’educatrice e la psicologa dell’associazione Olympia de Gouges lavorano insieme alle quattro ospiti per individuare i bisogni di ciascuna e costruire un piano personalizzato, con l’obiettivo di trovare risposte concrete alle loro necessità.
La violenza domestica, soprattutto quando si accompagna all’isolamento dalla famiglia e dalle relazioni sociali, può lasciare conseguenze profonde. Paura, senso di inadeguatezza e impotenza possono rendere ancora più difficile ricominciare. Per questo l’autonomia abitativa e lavorativa rappresenta un passaggio fondamentale per uscire definitivamente dalla violenza.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cr Firenze, che dal 2017 affianca le attività dell’associazione Olympia de Gouges, ed è nato anche grazie alla collaborazione con l’associazione Querce di Mamre Odv di Grosseto, che fa parte del tavolo contro la violenza economica.
Durante il periodo di coabitazione, le donne possono accedere a percorsi di formazione professionale o inserirsi nel mondo del lavoro, così da raggiungere l’indipendenza economica necessaria per sostenere le spese di un’abitazione senza dover dipendere da altri.
La formazione per chi lavora a fianco delle donne
Accanto al progetto di co-housing, è previsto anche un percorso formativo dedicato alle professioniste che accompagnano le donne nell’uscita dalla violenza.
Con il corso “Ritrovare le radici”, la formazione è rivolta a psicologhe, assistenti sociali, mediatrici ed educatrici, con l’obiettivo di sviluppare competenze condivise, costruire un linguaggio comune e migliorare l’integrazione tra le diverse figure professionali coinvolte nei percorsi di uscita dalla violenza.
Per il corso è prevista la richiesta di crediti Ecm.
L’obiettivo del progetto resta quello di offrire alle donne non soltanto protezione, ma anche gli strumenti necessari per riprendere in mano la propria vita, scegliere il proprio futuro e costruirlo in autonomia.
Per chiunque fosse vittima di violenza ricordiamo che i numeri da chiamare sono il 1522 o il 112. Inoltre sul sito ministeriale del 1522 è attiva una chat in cui poter chiedere aiuto, basta CLICCARE QUI. Mentre per accedere ai punti di ascolto o ai centri antiviolenza di Olympia de Gouges basta chiamare lo 0564 413884.




