GROSSETO. Prima le vittorie sui campi di beach tennis, dove si è fatta conoscere anche a livello internazionale. Poi una nuova sfida, completamente diversa, affrontata con la stessa determinazione e la stessa voglia di raggiungere il traguardo. E anche questa volta Irene Mariotti, grossetana di appena 22 anni, ha fatto centro.
La giovane ex campionessa di beach tennis si è brillantemente laureata in Ingegneria biomedica all’Università degli Studi di Firenze, coronando un percorso universitario impegnativo e ricco di soddisfazioni.
Un risultato che riempie d’orgoglio la sua famiglia e che racconta una bella storia di talento, sacrificio e capacità di reinventarsi.
Dal beach tennis ai libri, una campionessa anche nello studio
Chi conosce Irene Mariotti ricorda bene i suoi trascorsi sportivi. Fin da giovanissima si era distinta nel beach tennis, raggiungendo risultati di grande prestigio nelle competizioni giovanili internazionali.
Uno sport che richiede velocità, concentrazione, riflessi, capacità di leggere il gioco e soprattutto tanta disciplina. Qualità che Irene ha saputo portare anche fuori dal campo. Quando ha deciso di lasciare le competizioni agonistiche, infatti, non ha smesso di mettersi alla prova. Ha semplicemente cambiato terreno di gioco.
Al posto della racchetta sono arrivati i libri, gli esami, la matematica, la fisica e le materie complesse dell’ingegneria. Un percorso affrontato con impegno e concluso con un risultato importante, raggiunto a soli 22 anni.
Dallo sport internazionale all’ingegneria biomedica, due mondi apparentemente lontanissimi, uniti dalla stessa determinazione.
Una tesi sulle tecnologie 3D per studiare il cervello
Particolarmente interessante anche l’argomento scelto da Irene per la sua tesi di laurea triennale, discussa venerdì 16 ottobre a Firenze. Il lavoro porta il titolo «Sviluppo di una piattaforma 3D per l’analisi del brain shift neuro-oncologico su volumi di risonanza magnetica».
Dietro una definizione molto tecnica si nasconde un ambito di ricerca di grande interesse per la medicina moderna: l’utilizzo delle tecnologie tridimensionali per analizzare le immagini del cervello e studiarne le modificazioni anatomiche.
Il brain shift è infatti il fenomeno per cui il cervello può subire spostamenti o deformazioni, per esempio durante un intervento neurochirurgico. Un aspetto particolarmente importante nelle operazioni per la rimozione dei tumori cerebrali, perché le immagini acquisite prima dell’intervento potrebbero non corrispondere più esattamente alla posizione dei tessuti durante l’operazione.
Lo sviluppo di strumenti tridimensionali per analizzare questi fenomeni rappresenta quindi un campo di studio importante per la ricerca e per il progresso delle tecnologie di supporto alla neurochirurgia.
La tesi di Irene si inserisce proprio in questo settore, nel quale ingegneria, informatica e medicina si incontrano. Relatore del lavoro è stato il professor Leonardo Bocchi, con il contributo, in qualità di correlatore, dell’ingegner Cosimo Aliani.
La gioia di Luca, Barbara e Laura: tutti a Firenze per Irene
Quella di venerdì 16 ottobre è stata una mattinata di emozioni anche per le persone che hanno accompagnato Irene lungo il suo percorso. A Firenze, per assistere alla discussione della tesi e festeggiare il traguardo, sono arrivati anche familiari, amici e amiche.
A congratularsi con lei sono soprattutto papà Luca, mamma Barbara e la sorella Laura, insieme agli altri parenti e a tutte le persone che le vogliono bene.
Per loro la soddisfazione è doppia: aver visto Irene distinguersi da giovanissima nello sport e averla poi accompagnata verso un nuovo successo, questa volta universitario.
Perché le medaglie e le vittorie sportive raccontano soltanto una parte della sua storia. L’altra è fatta di studio, impegno quotidiano e capacità di affrontare sfide sempre nuove.
A 22 anni Irene Mariotti ha già dimostrato di saper vincere su terreni molto diversi. Prima sulla sabbia dei campi da beach tennis, oggi nelle aule universitarie. E davanti a lei ci sono ancora tante possibilità e nuovi traguardi da raggiungere.



