GROSSETO. L’ultimo intervento chirurgico è stato completato, la fisioterapia è già cominciata e, nelle ultime ore, Giorgia Franceschelli è riuscita a muovere da sola entrambe le braccia. Il cammino davanti alla diciottenne grossetana resta lungo e doloroso, ma dagli Stati Uniti arriva un nuovo aggiornamento che porta con sé segnali concreti di speranza.
A diffonderlo, con il consenso della famiglia, è ancora una volta l’Eastern Oklahoma State College Softball, la squadra con la quale Giorgia aveva cominciato la propria esperienza sportiva e di studio negli Stati Uniti prima del terribile incidente stradale.
La giovane atleta si trova ancora ricoverata in terapia intensiva, ma le sue condizioni e i progressi compiuti fanno sperare che possa essere trasferita in una stanza di un reparto ordinario già nei prossimi giorni.
L’ultimo intervento al bacino e al piede
Lunedì Giorgia è tornata in sala operatoria per quello che, secondo quanto riferito dal college americano, è stato l’ultimo intervento chirurgico programmato.
«I medici hanno completato gli interventi necessari al bacino e al piede», si legge nell’aggiornamento pubblicato dalla squadra.
Un nuovo passaggio affrontato dopo le operazioni alle quali la diciottenne era già stata sottoposta nei giorni immediatamente successivi all’incidente, quando i chirurghi erano intervenuti sulle gravi lesioni riportate al bacino e alle braccia.
Già da martedì, soltanto un giorno dopo l’ultima operazione, Giorgia ha potuto iniziare la fisioterapia, dando così il via a una nuova e delicata fase del suo percorso di recupero.
Giorgia muove entrambe le braccia da sola
Il momento più emozionante è arrivato quando le persone che le sono accanto l’hanno vista muovere autonomamente entrambe le braccia.
«Ieri abbiamo potuto vederla muovere tutte e due le braccia da sola – scrive l’Eastern Oklahoma State College Softball –. Siamo immensamente grati per questo progresso».
Un gesto che, nella normalità, potrebbe sembrare semplicissimo, ma che dopo il terribile incidente e i numerosi interventi chirurgici assume un significato enorme. È un nuovo passo avanti in una battaglia che Giorgia sta affrontando giorno dopo giorno, circondata dall’affetto dei genitori, dei compagni di squadra e di due comunità lontane migliaia di chilometri ma unite dalla stessa speranza.
È ancora in terapia intensiva
La diciottenne resta per il momento ricoverata in terapia intensiva, dove i medici continuano a seguirla e a monitorarne le condizioni.
Dal college statunitense arriva però la speranza che Giorgia possa presto lasciare la terapia intensiva.
«Speriamo che possa essere trasferita in una stanza ordinaria nei prossimi giorni», spiegano dalla squadra.
Accanto a lei ci sono il babbo Enrico Franceschelli, manager del Big Mat Bsc Grosseto, e la mamma Monica, arrivati dall’Italia nei giorni successivi all’incidente e rimasti sempre al fianco della figlia durante le operazioni.
Il terribile incidente negli Stati Uniti
Giorgia era rimasta gravemente ferita in un drammatico incidente stradale avvenuto in Oklahoma. La ragazza era stata estratta dal veicolo pochi istanti prima che l’auto venisse avvolta dalle fiamme ed esplodesse.
Nello schianto avevano perso la vita altre persone, mentre la diciottenne grossetana aveva riportato gravi lesioni alle braccia, al bacino e al piede, rendendo necessari diversi interventi chirurgici.
«È viva per miracolo», aveva raccontato il padre dopo essere riuscito a raggiungerla negli Stati Uniti.
Da quel momento intorno a Giorgia si è stretta un’intera comunità. A Grosseto il mondo del softball, la sua ex scuola, gli amici e tantissimi cittadini hanno fatto sentire la propria vicinanza, mentre negli Stati Uniti compagni e allenatori hanno promosso una raccolta fondi per sostenere le cure e aiutare la famiglia.
«Il cammino è lungo, ma Giorgia va avanti»
Nell’ultimo messaggio diffuso dalla squadra americana non viene nascosta la difficoltà del percorso che attende la giovane atleta.
«La strada davanti a lei è ancora lunga e dolorosa, ma Giorgia continua ad andare avanti e diventa ogni giorno più forte», scrive l’Eastern Oklahoma State College Softball, rinnovando l’invito a restare vicini alla diciottenne e alla sua famiglia.
Il ricovero in terapia intensiva non è ancora terminato e la riabilitazione richiederà tempo, fatica e pazienza. Ma, dopo giorni scanditi dalle operazioni e dall’attesa, Giorgia ha cominciato la fisioterapia, ha mosso le braccia da sola e potrebbe presto essere trasferita in un reparto ordinario.
Piccoli movimenti che, oggi, raccontano un progresso enorme.




