GROSSETO. Pochi minuti, forse secondi, hanno fatto la differenza. Giorgia Franceschelli è stata estratta dall’auto poco prima che le fiamme avvolgessero il veicolo e lo facessero esplodere. È viva, è ricoverata negli Stati Uniti, ha già affrontato un primo intervento chirurgico e altri dovranno seguirne. Accanto a lei, adesso, ci sono il babbo Enrico e la mamma Monica, partiti immediatamente da Grosseto per raggiungere la figlia dall’altra parte dell’Atlantico.
A raccontare cosa è successo dopo il terribile incidente stradale che ha coinvolto la 18enne grossetana, giocatrice di softball del Big Mat Bsc Grosseto, è proprio suo padre, Enrico Franceschelli, manager della squadra biancorossa.
«Giorgia è viva per miracolo – racconta – È stata tirata fuori poco prima che le fiamme avvolgessero l’auto fino a farla esplodere. L’altro ragazzo non ce l’ha fatta».
Il primo intervento e la speranza dei medici
Sono ore lunghissime per la famiglia Franceschelli, che dopo aver ricevuto dall’America la notizia dell’incidente ha dovuto affrontare il viaggio verso gli Stati Uniti per raggiungere Giorgia.
La ragazza resta ricoverata e il percorso che ha davanti non sarà breve. Ma dalle parole del padre arriva anche un primo elemento di speranza.
«C’è stato il primo intervento operatorio e ce ne saranno altri. I medici sono positivi», dice Enrico.
Giorgia sta dunque combattendo la sua partita più difficile lontano da casa, mentre a Grosseto la notizia dell’incidente ha attraversato rapidamente il mondo del softball e non solo. La 18enne è infatti una delle giovani atlete del Bsc Grosseto, società nella quale il padre Enrico ricopre il ruolo di manager.
Anche la sua scuola fa il tifo per lei
Giorgia aveva da poco concluso un’altra tappa importante della propria vita: si era diplomata al Polo Tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto, prima di partire per la sua esperienza negli Stati Uniti.
E anche la comunità scolastica, appena saputo dell’incidente, ha voluto far arrivare alla giovane e ai suoi genitori un messaggio di vicinanza.
«A nome mio e dell’intera comunità scolastica – dice il dirigente scolastico Angelo Costarella – desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza a Giorgia, una nostra neo diplomata, e ai suoi familiari».
Una vicinanza che in queste ore sta arrivando da tanti angoli di Grosseto, dalla scuola allo sport, dagli amici alle persone che magari Giorgia non la conoscono personalmente ma hanno deciso comunque di dare una mano.
La raccolta fondi per aiutare Giorgia
La raccolta è stata aperta sulla piattaforma GoFundMe con il titolo “Dona per aiutare Giorgia” e servirà a sostenere la famiglia nelle spese legate alle cure e alla permanenza negli Stati Uniti.
Il cammino della diciottenne sarà ancora lungo e passerà attraverso altri interventi e giorni di ospedale. Ma adesso, dopo quelle immagini terribili raccontate dal padre, resta soprattutto un fatto al quale aggrapparsi: Giorgia è riuscita a uscire da quell’auto prima che venisse divorata dalle fiamme.
«È viva per miracolo», ripete il babbo.
E da Grosseto, mentre Enrico e Monica restano accanto al suo letto negli Stati Uniti, un’intera comunità aspetta Giorgia e fa il tifo perché possa tornare a casa, sorridere e riprendere in mano il guantone.



