Giorgia Franceschelli, raccolta fondi dopo l'incidente negli Usa | MaremmaOggi Skip to content

Giorgia lotta dopo il terribile incidente, Grosseto si mobilita: «Aiutiamola a tornare a giocare»

Il Big Mat Bsc chiama a raccolta la città per sostenere la 18enne grossetana gravemente ferita nell’incidente in Oklahoma. Giorgia deve affrontare diversi interventi e una lunga riabilitazione: aperta una raccolta fondi per aiutare lei e la famiglia
Giorgia ed Enrico Franceschelli
Giorgia ed Enrico Franceschelli

GROSSETO. Adesso è il momento di stringersi intorno a Giorgia Franceschelli e alla sua famiglia. Di trasformare l’affetto, i messaggi e la grande apprensione di queste ore in un aiuto concreto per quella ragazza di appena 18 anni che, a migliaia di chilometri da casa, sta affrontando la battaglia più difficile dopo il terribile incidente stradale avvenuto in Oklahoma, negli Stati Uniti.

A chiamare a raccolta Grosseto è il Big Mat Bsc, la società nella quale Giorgia è cresciuta come giocatrice di softball e della quale è una delle giovani promesse. Il club ha deciso di sostenere ufficialmente la raccolta fondi aperta dagli amici della ragazza, invitando tutta la città e il mondo dello sport a contribuire alle spese che la famiglia dovrà affrontare tra cure, permanenza negli Stati Uniti e il lungo percorso di riabilitazione che attende Giorgia.

La diciottenne grossetana, figlia di Enrico Franceschelli, manager della squadra di softball del Bsc Grosseto, si trova negli Stati Uniti per studiare e continuare a inseguire quel sogno sportivo che l’ha portata dall’altra parte dell’oceano. Dopo lo schianto è stata soccorsa in condizioni gravi e trasportata in elicottero in ospedale a Tulsa, dove per lei è cominciato un percorso che prevede diversi interventi chirurgici.

Pugliese: «Siamo sconvolti, aiutiamo Giorgia»

Sono state ore di angoscia anche per tutto il Bsc, trascorse cercando di avere notizie certe sulle condizioni della ragazza e di capire come poter essere concretamente vicino alla famiglia.

«Siamo davvero sconvolti da quanto accaduto a Giorgia – dice Antonio Pugliese, presidente del Bsc Grosseto –. Sono state ore molto difficili per cercare di capire la reale situazione e il da farsi. Oltre a stringerci intorno a Giorgia, a Enrico e a tutta la famiglia, ci teniamo a fare un invito al territorio grossetano per sostenere la raccolta fondi attivata dagli amici di Giorgia e dai compagni di squadra».

Un appello che nasce anche dalla consapevolezza che, oltre alla preoccupazione per la salute della ragazza, la famiglia dovrà affrontare spese molto importanti, a partire dai viaggi verso gli Stati Uniti fino alle cure e alla riabilitazione.

«In questo momento, in cui il nostro unico pensiero va a lei e alla speranza di vederla tornare il prima possibile a sorridere e a giocare, ci sono purtroppo tante spese da sostenere e ci sembra doveroso cercare di aiutarla in tutti i modi possibili – aggiunge Pugliese –. Invitiamo quindi gli sportivi grossetani e chiunque vorrà essere vicino a Giorgia a dare un contributo e le facciamo i nostri auguri per una pronta guarigione».

Come aiutare Giorgia

La raccolta fondi è stata aperta dagli amici di Giorgia Franceschelli ed è sostenuta anche dal Big Mat Bsc Grosseto.

Le donazioni serviranno ad aiutare Giorgia e la sua famiglia ad affrontare:  le spese mediche negli Stati Uniti,  i biglietti aerei per raggiungere Giorgia, le spese legate alla permanenza della famiglia negli Usa e il lungo percorso di riabilitazione

La raccolta è disponibile sulla piattaforma GoFundMe con il titolo “Dona per aiutare Giorgia”.

LINK DIRETTO ALLA RACCOLTA:
https://gofund.me/92e2ce123

Il terribile incidente in Oklahoma

La vita di Giorgia e della sua famiglia è cambiata improvvisamente sulle strade dell’Oklahoma, dove la giovane grossetana frequenta l’Eastern Oklahoma State College e porta avanti contemporaneamente il suo percorso di studi e quello sportivo.

Secondo la ricostruzione dell’Oklahoma Highway Patrol riportata dalle emittenti americane, l’incidente è avvenuto sulla US 270, nei pressi di Hugle Road, nella contea di Latimer.

Una delle vetture coinvolte stava procedendo lungo la strada quando ha investito un cervo. Dopo l’impatto con l’animale, il mezzo avrebbe invaso la corsia opposta, dove stava sopraggiungendo l’auto sulla quale viaggiava Giorgia.

L’impatto frontale è stato violentissimo. Una persona ha perso la vita e altre due sono rimaste ferite, secondo le informazioni diffuse negli Stati Uniti sulla base degli accertamenti della Highway Patrol.

Giorgia è stata immediatamente soccorsa e, per la gravità dei traumi riportati, trasportata in elicottero in un ospedale di Tulsa.

Giorgia deve affrontare diversi interventi

Le conseguenze dello schianto sono state pesanti. La giovane giocatrice grossetana ha riportato numerose fratture e per lei si prospetta un percorso medico complesso, fatto di più operazioni e successivamente di una lunga riabilitazione.

Proprio nelle ore successive all’incidente, la comunità dell’Eastern Oklahoma State College si è stretta intorno alla sua studentessa e atleta, facendo sapere che Giorgia stava affrontando la prima di numerose operazioni e parlando apertamente di una lunga strada verso il recupero.

Un messaggio arrivato da migliaia di chilometri di distanza, nel quale il College si è rivolto alla ragazza chiamandola semplicemente “Gio”, come fanno gli amici, e facendole sentire tutto l’affetto della comunità che l’ha accolta negli Stati Uniti.

Due comunità unite intorno a “Gio”

Perché in queste ore intorno a Giorgia si stanno stringendo due mondi lontanissimi geograficamente ma improvvisamente vicinissimi.

Da una parte ci sono gli Stati Uniti, gli amici, i compagni di College e le persone che hanno conosciuto quella ragazza arrivata dalla Toscana con il suo guantone, la voglia di studiare e quella di continuare a crescere sul diamante.

Dall’altra c’è Grosseto, dove la notizia dell’incidente ha attraversato rapidamente il mondo del softball e dello sport cittadino, facendo partire una catena di messaggi, telefonate e iniziative di solidarietà.

Ora quella solidarietà può trasformarsi in qualcosa di concreto. Ogni contributo alla raccolta fondi potrà servire ad accompagnare Giorgia e la sua famiglia lungo un percorso che si annuncia difficile e lungo.

Con una speranza che accomuna Grosseto e gli amici che Giorgia ha trovato dall’altra parte dell’oceano: rivedere “Gio” sorridere, tornare a casa e, quando sarà possibile, indossare di nuovo il guantone e scendere su un campo da softball.

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