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Andrea Laganga trionfa alle “olimpiadi della ciccia”

Il macellaio maremmano racconta l’esperienza appena vissuta, tra premi e riconoscimenti: «Sono orgoglioso, siamo stati ripagati di 2 anni di sacrifici»
Andrea Laganga e il resto del team alle olimpiadi della ciccia
Andrea Laganga e il resto del team alle olimpiadi della ciccia

GROSSETO. Si sono conclusi da poco i mondiali di macelleria svolti a Sacramento, in California. Delle vere e proprie olimpiadi della ciccia.

A partecipare anche la nazionale italiana, campione d’Europa in carica. Nel team anche il macellaio grossetano Andrea Laganga

La squadra in America si è fatta valere, facendo una gran bella figura e portando a casa 3 medaglie d’oro e una bronzo nella categoria giovani.

Olimpiadi della ciccia: «È stato emozionante»

È un mix di emozioni Andrea Laganga , appena rientrato in Italia dalle “olimpiadi della ciccia” che si sono svolte oltreoceano: « Siamo tutti esausti ma felici. Ci sono voluti 2 anni per organizzare il viaggio e la partecipazione al campionato mondiale dei macellai. Lavoro duro e tanti sacrifici, perché ben conosciamo l’importanza di questo mondiale e non potevamo lasciarci sfuggire un occasione simile», racconta.

«Già nel 2018 avevamo gareggiato a Belfast, la nostra prima esperienza su palcoscenici internazionali che ci ha dato l’occasione per sondare il terreno. Un conto è fare il macellaio in Italia, un conto è misurarsi e confrontarsi a livello internazionale, dove si intrecciano culture diverse. Per noi è stato tutto un mondo nuovo, utile a farci aprire la mente.

Ci siamo presentati a Sacramento più agguerriti che mai, forti dell’europeo vinto a Clermont-Ferrand e Siamo rientrati in Italia carichi di emozioni, ma soprattutto con un sacco di premi e riconoscimenti, che sinceramente non ci aspettavamo. Abbiamo gareggiato in 6, i migliori macellai in Italia».

All’Italia il premio per il miglior disosso

Anche se il primo posto è andato agli amici della Germania, la nazionale italiana alle olimpiadi della ciccia ha portato a casa moltissimi premi e riconoscimenti.

«I nostri preparati di pollo e agnello sono i migliori al mondo, abbiamo vinto anche il premio per il miglior disosso. Tutto questo ci riempie d’orgoglio perché la tecnica made in Italy, differente dalle altre, è stata apprezzata

Ci basiamo sulla tradizione e questo ha fatto la differenza. Queste competizioni sono utili per evolversi, aprire la mente, contaminarsi con le altre culture, confrontarsi per capire se le strade intraprese sono quelle giuste e soprattutto essere un punto di riferimento per la nostra categoria italiana. Tutto ciò ci ha fortificato e abbiamo sentito la vicinanza di tutti, dai nostri colleghi a chiunque altro abbia fatto il tifo per noi». 

La categoria giovani

La novità del World butchers challenge 2022 è stata la presenza dei giovani. Gli italiani erano 4 – 2 per la categoria apprendisti e 2 per la categoria young butcher – che si sono piazzati al terzo posto.

«La nostra categoria giovani è una fucina su cui puntare e sono il futuro della nostra professione – aggiunge Laganga – anche se non ci sono molti ragazzi che si avvicinano al nostro mestiere. Voglio lanciare loro un messaggio: questo è un lavoro pieno di sacrifici ma che ripaga sempre con grandi soddisfazioni».

Un ringraziamento al Consiglio regionale

Andrea Laganga conclude con un commento personale:« Io sono orgoglioso di aver gareggiato con i colori della mia Toscana e ringrazio tutto il Consiglio regionale e Leonardo Marras che ci sono stati vicini. Tutto ciò mi ha gratificato e reso fiero di essere toscano. Quando si partecipa a queste competizioni, oltre a trasmettere il proprio “saper fare”, si fanno conoscere origini, territorialità e storia».

Le parole del presidente della nazionale

Un ringraziamento speciale alla squadra dei butcher azzurri arriva dal presidente Orlando di Mario. «Dopo due anni di sacrifici e impegni, abbiamo raggiunto un grande traguardo. Un risultato così prezioso non me lo sarei mai aspettato. Il mondo della macelleria non è affatto semplice, soprattutto in una competizione mondiale. I ragazzi sono stati fantastici. Solo l’Italia è riuscita a portare a casa 3 medaglie d’oro e questo è stato grazie al loro coraggio. Ogni traguardo raggiunto è un nuovo punto di partenza».

 

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