SEMPRONIANO. Il caso delle due villette confiscate alla mafia a Catabbio arriva in Parlamento. La deputata Elisabetta Piccolotti, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo un intervento per fermare la vendita all’asta degli immobili e salvaguardarne la destinazione sociale.
Secondo Avs, la cessione delle due villette rischia di compromettere un progetto già avviato con l’Azienda USL Toscana Sud-Est, che prevedeva l’utilizzo del complesso per finalità socio-sanitarie.
«I beni confiscati devono tornare alla collettività»
«Nei prossimi giorni presenteremo un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sulla vendita all’asta di due villette confiscate alla mafia a Catabbio, nel comune di Semproniano, in provincia di Grosseto, che rischia di frammentare un complesso già destinato a progetti socio-sanitari con l’Azienda USL Toscana Sud-Est», afferma Piccolotti.
La deputata sottolinea come il ministro non possa intervenire direttamente per sospendere la procedura, ma ritiene che abbia comunque un ruolo importante.
«Il ministro dell’Interno non ha il potere diretto di sospendere l’asta, ma può e deve interloquire con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), per ottenere l’annullamento del bando e la riconsiderazione della destinazione sociale dei beni».
La richiesta al Governo
Per Avs, la vendita rappresenterebbe un passo indietro nella gestione dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata.
«La legalità non si misura solo nel confiscare – conclude Piccolotti – si misura nel restituire questi beni alla collettività, non nello svenderli al miglior offerente».
La vicenda delle villette di Catabbio continua così a far discutere e approda ora anche all’attenzione del Parlamento attraverso l’interrogazione annunciata dalla deputata di Alleanza Verdi e Sinistra.




