Senzuno, i commercianti bocciano la pedonalizzazione: «Così perdiamo clienti». E ora spariranno 60 parcheggi | MaremmaOggi Skip to content

Senzuno, i commercianti bocciano la pedonalizzazione: «Così perdiamo clienti». E ora spariranno 60 parcheggi

Quasi otto attività su dieci giudicano negativamente la chiusura estiva di via della Repubblica. Confesercenti presenta i risultati di un questionario e chiede al Comune di cambiare gli orari: la proposta è chiudere al traffico dalle 20. Preoccupa anche la riduzione dei posti auto prevista con il completamento della pista ciclabile
Senzuno durante la sperimentazione della zona pedonale
Senzuno durante la sperimentazione della zona pedonale

FOLLONICA. La strada chiusa troppo presto, i clienti che faticano ad arrivare, i parcheggi che non bastano. E all’orizzonte altri sessanta posti auto che potrebbero sparire con il completamento della pista ciclabile.

A Senzuno la pedonalizzazione estiva di via della Repubblica finisce sotto accusa. A bocciarla è la maggioranza dei commercianti e degli artigiani che hanno partecipato a un questionario promosso da Confesercenti Grosseto, per conto del Comitato commercianti del quartiere.

I numeri raccontano un malcontento diffuso: il 77,8% degli intervistati giudica negativamente l’organizzazione sperimentata nell’estate 2026, mentre quasi tutti ritengono che la chiusura al traffico sia stata anticipata troppo.

La richiesta che arriva dalle attività è chiara: spostare l’inizio della pedonalizzazione alle 20, rivedere l’accessibilità del quartiere e affrontare il problema dei parcheggi prima della prossima stagione turistica.

I risultati sono stati raccolti in una relazione inviata alla giunta comunale di Follonica, accompagnata dalla richiesta di un incontro con Confesercenti e una delegazione del Comitato.

Il 94% dei commercianti: «La strada viene chiusa troppo presto»

Al questionario hanno risposto 18 attività commerciali e artigianali di Senzuno.

Si tratta quindi di un’indagine circoscritta agli operatori che hanno partecipato, non di un sondaggio rappresentativo di tutti i commercianti o dei residenti del quartiere. Ma i risultati indicano una posizione largamente condivisa tra gli intervistati.

Quattordici attività su diciotto, pari al 77,8%, esprimono una valutazione negativa della pedonalizzazione estiva. Per dodici, il giudizio è addirittura «molto negativo».

Il dato più netto riguarda l’orario: 17 attività su 18, il 94,4%, ritengono che la strada venga chiusa al traffico troppo presto.

E sedici operatori, l’88,9%, sostengono che la pedonalizzazione abbia reso più difficile per i clienti raggiungere negozi e attività.

Il problema si concentra soprattutto in una fascia della giornata.

Tra le 18 e le 19.30, infatti, molti esercizi registrano ancora un movimento commerciale importante. Per l’61,1% degli intervistati, undici attività su diciotto, si tratta di un orario significativo per il lavoro.

Chiudere la strada proprio in quelle ore, secondo i commercianti, rischia di allontanare una parte della clientela.

Non sorprende quindi che dodici attività su diciotto dichiarino di aver subito una penalizzazione lavorativa, più o meno consistente, a causa dell’organizzazione adottata durante l’estate.

La proposta: pedonalizzazione dalle 20

La soluzione che raccoglie il consenso maggiore è semplice: lasciare via della Repubblica aperta al traffico più a lungo e far partire la pedonalizzazione alle 20.

È la proposta indicata dal 66,7% degli intervistati.

Considerando anche chi preferirebbe anticipare leggermente la chiusura alle 19.30, il 77,8% chiede comunque di posticipare l’orario rispetto a quello sperimentato nell’estate appena trascorsa.

Non significa rinunciare alla strada pedonale.

È questo il punto sul quale insiste Massimiliano Biagioni, presidente del Comitato commercianti di Senzuno.

«I risultati restituiscono una posizione molto chiara, ma non devono essere interpretati come una chiusura pregiudiziale verso la pedonalizzazione».

La richiesta, spiega Biagioni, è trovare un equilibrio diverso.

«Gli operatori chiedono una soluzione più equilibrata, capace di valorizzare il quartiere senza compromettere una fascia oraria importante per il commercio e senza rendere più difficile l’accesso alle attività».

Tra le proposte ci sono anche una programmazione differenziata in base ai giorni e ai periodi della stagione e una limitazione della pedonalizzazione in occasione degli eventi.

L’obiettivo è evitare una regolamentazione rigida, uguale per tutta l’estate, che non tenga conto delle esigenze commerciali del quartiere.

Il nodo dei parcheggi: con la ciclabile ne spariranno circa 60

Ma il problema più delicato potrebbe essere quello dei posti auto.

Secondo quanto riportato nella relazione, il completamento della pista ciclabile nelle vie Palermo, Pistoia e della Repubblica comporterà la perdita di circa sessanta parcheggi.

Una prospettiva che preoccupa fortemente gli operatori.

Per il 94,4% degli intervistati, infatti, la riduzione dei posti auto rappresenterebbe un problema.

Il motivo è legato alle caratteristiche della clientela di Senzuno.

Secondo quindici attività su diciotto, pari all’83,3%, la maggior parte dei clienti estivi raggiunge il quartiere in automobile.

Non si tratta soltanto di persone che abitano nelle immediate vicinanze: molti arrivano da altre zone di Follonica oppure dai comuni limitrofi.

E già oggi due terzi delle attività segnalano la carenza di parcheggi tra le principali criticità.

La prospettiva di perderne altri sessanta, senza soluzioni alternative indicate nella relazione, rende quindi ancora più acceso il confronto sul futuro della viabilità.

Il dato sui posti auto è una previsione riportata da Confesercenti e dal Comitato: per conoscere l’effettiva configurazione della sosta sarà necessario confrontarla con il progetto definitivo e con le scelte dell’amministrazione comunale.

«Prima di decidere, il Comune ascolti chi lavora nel quartiere»

La richiesta dei commercianti non si limita alla modifica degli orari.

Il Comitato vuole aprire un confronto più ampio sull’organizzazione estiva di Senzuno, affrontando anche le operazioni di carico e scarico delle merci, la segnaletica, l’accessibilità e la sicurezza nelle ore serali e notturne.

«Il questionario rappresenta il contributo concreto dei commercianti alla discussione – sottolinea Biagioni –. Chiediamo che le scelte per la prossima estate siano precedute da un vero confronto con chi vive e lavora quotidianamente nel quartiere».

Una richiesta che arriva con diversi mesi di anticipo rispetto all’estate 2027, proprio per evitare che le decisioni vengano prese quando la stagione turistica è ormai alle porte.

Il Comitato chiede dunque di utilizzare i risultati dell’indagine come punto di partenza per individuare una nuova organizzazione della pedonalizzazione.

Confesercenti: «Serve una soluzione condivisa»

A seguire il percorso insieme agli operatori è stato Andrea Biondi, direttore provinciale di Confesercenti Grosseto.

Anche per l’associazione di categoria il confronto con l’amministrazione deve partire dai dati raccolti e dalle esigenze concrete delle attività.

«L’obiettivo è individuare una soluzione condivisa e verificabile, capace di conciliare la vivibilità di Senzuno con le esigenze delle imprese, dei residenti e della clientela», spiega Biondi.

La relazione è stata trasmessa alla giunta comunale insieme alla richiesta di un incontro.

Ora la questione passa all’amministrazione di Follonica, chiamata a valutare le osservazioni dei commercianti e a confrontarle con gli obiettivi della pedonalizzazione.

Perché il tema non è soltanto scegliere a che ora chiudere una strada.

È decidere come far convivere un quartiere più vivibile, la mobilità sostenibile, le esigenze dei residenti e il lavoro di chi tiene aperte le attività commerciali.

A Senzuno, dopo l’esperienza dell’estate 2026, il messaggio degli operatori è arrivato forte e chiaro: la pedonalizzazione può restare, ma per loro le regole devono cambiare.

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