GROSSETO. La laguna di Orbetello ha bisogno di competenze, esperienza e autorevolezza. Non di nomine dettate dall’appartenenza politica. È il messaggio che il presidente della Provincia di Grosseto, Francesco Limatola, rivolge alle istituzioni coinvolte nella nascita del nuovo Consorzio per la gestione della laguna, mentre si avvicina il momento delle scelte sui suoi vertici.
Un intervento che arriva nel pieno del dibattito sulle nomine e che mette al centro una questione precisa: la capacità di scegliere persone all’altezza delle responsabilità che dovranno assumere, in un territorio segnato da decenni di problemi ambientali.
«La laguna di Orbetello è un patrimonio di tutta la provincia di Grosseto e della Toscana. La sua salvaguardia rappresenta una responsabilità comune, che richiede collaborazione tra istituzioni, continuità nell’azione e competenze adeguate alla complessità dei problemi da affrontare», afferma Limatola.
«Non devono prevalere criteri di appartenenza politica»
È sulle nomine che il presidente della Provincia pronuncia le parole più significative.
«La politica deve alzare lo sguardo e orientare le proprie scelte all’interesse generale», sostiene Limatola.
E aggiunge: «Occorrono figure di alto profilo, con competenze ed esperienza coerenti con i requisiti previsti dallo statuto e con le responsabilità da assumere. Il merito, la preparazione e l’autorevolezza devono guidare le decisioni, senza far prevalere criteri di appartenenza politica».
Una presa di posizione che richiama direttamente il tema della qualità delle scelte e della necessità di evitare che un organismo nato per risolvere problemi ambientali complessi diventi terreno di confronto tra appartenenze partitiche.
Limatola non entra nel merito dei nomi circolati nelle ultime settimane, ma indica con chiarezza il criterio che, a suo giudizio, dovrebbe guidare ogni designazione.
La Provincia sceglierà un esperto universitario
Il presidente annuncia anche quale strada intende seguire la Provincia per la designazione di propria competenza nel Comitato scientifico del Consorzio.
«Individueremo una personalità di alto profilo proveniente dal mondo universitario, perché riteniamo che il contributo della ricerca e della conoscenza scientifica sia essenziale per affrontare una realtà ambientale così complessa».
Una scelta che punta a valorizzare il ruolo della ricerca scientifica nella gestione della laguna.
La qualità delle acque, gli equilibri dell’ecosistema e la necessità di programmare interventi efficaci richiedono infatti conoscenze specialistiche e una capacità di analisi che non può essere sostituita dalle sole valutazioni politiche.
«Il Consorzio è un’occasione storica»
Per Limatola, la nascita del Consorzio rappresenta un passaggio fondamentale per superare le difficoltà che hanno caratterizzato la gestione della laguna negli ultimi decenni.
«Abbiamo un’occasione storica per mettere insieme responsabilità, risorse e conoscenze e provare a dare risposte durature ai problemi della laguna. Tutte le istituzioni coinvolte devono contribuire affinché questo strumento possa funzionare e produrre risultati concreti».
Il presidente ricorda anche il ruolo svolto dalla Provincia durante il percorso che ha portato all’istituzione del nuovo organismo.
«La Provincia, pur non avendo competenze dirette sulla gestione della laguna, ha scelto di essere protagonista del percorso che ha portato alla legge istitutiva del Consorzio, incontrando i parlamentari del territorio e contribuendo alla sua definizione».
E sottolinea l’impegno assunto dall’ente: «Abbiamo poi voluto aderire al Consorzio, assumendo anche un impegno economico per sostenerne il funzionamento. Lo abbiamo fatto perché consideriamo la tutela della laguna una questione che riguarda l’intera comunità provinciale».
L’appello al Ministero: «Dia l’esempio con le nomine»
Il passaggio conclusivo dell’intervento è rivolto direttamente al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, chiamato a svolgere il proprio ruolo nella procedura di nomina dell’amministratore unico.
«Al Ministero cui compete la nomina dell’amministratore unico secondo il percorso previsto chiediamo di dare l’esempio, traducendo nelle scelte i principi e i requisiti che sono alla base del Consorzio».
Per Limatola, la responsabilità non riguarda soltanto chi sarà nominato, ma tutte le istituzioni che hanno contribuito alla nascita del nuovo organismo.
«Una responsabilità che deve unire tutte le istituzioni coinvolte: mettere questo organismo nelle migliori condizioni per lavorare al servizio della laguna e delle comunità che la vivono».
Il messaggio del presidente della Provincia è dunque chiaro: la nascita del Consorzio non basta, se alle sue responsabilità non saranno chiamate persone con le competenze necessarie.
Per la laguna di Orbetello, dopo anni di criticità ambientali, la sfida sarà trasformare il nuovo organismo in uno strumento capace di produrre risultati concreti. E le nomine rappresentano il primo banco di prova.



