GROSSETO. C’è un filo che unisce il parquet delle giovanili del Basket Grosseto alle più prestigiose arene internazionali del basket. Quel filo porta il nome di Luca Banchi, il tecnico che la Pro Loco di Grosseto ha scelto come Grifone d’Oro 2026, la più alta onorificenza cittadina destinata a chi contribuisce a portare il nome di Grosseto in Italia e nel mondo.
Una scelta che mette tutti d’accordo, dopo che erano girate voci su molti altri nomi, qualcuno anche fantasioso. Ma la Pro Loco ha fatto una scelta di spessore.
Perché pochi grossetani hanno saputo costruire una carriera internazionale mantenendo un legame così forte con la propria città.
Oggi Banchi è il commissario tecnico della Nazionale italiana di basket, ma la sua storia comincia proprio qui, a Grosseto, quando a soli 18 anni muove i primi passi da allenatore nel settore giovanile del Basket Grosseto. Da allora non si è più fermato.
E da quando è tecnico della nazionale, senza gli impegni continui e pressanti delle squadre di club, vive molto di più la sua città. E durante la stagione è andato più volte a vedere il figlio Alessandro che ha trascinato la Gea Basket alla promozione in serie C.
«Ricevere il Grifone d’Oro è per me un’emozione profonda e un onore che va oltre qualsiasi riconoscimento sportivo – dice Luca Banchi – Grosseto è la città in cui sono cresciuto e dove ho imparato il valore dell’impegno e dell’appartenenza a una comunità. Anche se la mia carriera mi ha portato lontano, il legame con questa terra non si è mai interrotto».

E si è anche sempre reso disponibile a tenere lezioni con i giocatori di basket grossetani o con gli studenti delle scuole.
Da Grosseto ai vertici del basket europeo
Nato a Grosseto il 1° agosto 1965, Banchi appartiene a quella categoria di allenatori che hanno costruito il proprio successo attraverso la gavetta.
Dopo le prime esperienze nelle giovanili grossetane e come assistente tra Firenze e l’Aeronautica Militare, approda a Livorno, dove guida per anni il settore giovanile conquistando tre titoli nazionali consecutivi. Da lì arriva il salto nel basket professionistico e poi l’esordio in Serie A sulla panchina di Trieste nel 1999.
La svolta della carriera arriva però nel 2006, quando entra nello staff della Mens Sana Siena al fianco di Simone Pianigiani. Inizia uno dei cicli più vincenti della storia del basket italiano. Da vice allenatore contribuisce alla conquista di scudetti, Coppe Italia e Supercoppe. Nel 2012 raccoglie l’eredità di Pianigiani e diventa capo allenatore della squadra senese.
Lo scudetto con Milano e il successo all’estero
Nel 2013 arriva la chiamata dell’Olimpia Milano. È una sfida enorme, che Banchi vince subito.
Al primo anno sulla panchina milanese conquista il campionato italiano, un’impresa che nessun allenatore era riuscito a realizzare al debutto con l’Olimpia. Un risultato che lo consacra definitivamente tra i migliori tecnici italiani della sua generazione.
Da quel momento la sua carriera assume una dimensione internazionale. Germania, Grecia, Russia, Francia, Turchia. Banchi allena alcune delle squadre più importanti del continente, vincendo nel 2019 la Coppa Intercontinentale Fiba con l’Aek Atene e conquistando risultati di prestigio in Eurolega.
L’impresa con la Lettonia che lo ha reso famoso nel mondo
Se c’è un capitolo che ha fatto entrare Luca Banchi nell’élite mondiale degli allenatori, è quello scritto con la Nazionale lettone.
Quando accetta l’incarico nel 2021, la Lettonia occupa posizioni marginali nel ranking internazionale. Nel giro di pochi anni riesce a trasformarla in una delle squadre più sorprendenti del panorama mondiale.
Al Mondiale 2023 conduce i baltici a uno storico quinto posto, il miglior risultato della loro storia, eliminando nazionali ben più quotate e conquistando il premio di miglior allenatore della manifestazione.
Un riconoscimento che lo proietta definitivamente tra i tecnici più apprezzati al mondo.
La chiamata dell’Italia
Nel settembre 2025 arriva la consacrazione definitiva: la Federazione italiana pallacanestro lo sceglie come nuovo commissario tecnico della Nazionale azzurra.
Una nomina che rappresenta il punto più alto di una carriera iniziata oltre quarant’anni fa nelle palestre di Grosseto e costruita giorno dopo giorno, senza scorciatoie.
Un premio che racconta una città
In realtà Grosseto aveva già reso omaggio a Banchi nel 2024 con una civica benemerenza, riconoscendone il valore sportivo e umano. Oggi il Grifone d’Oro aggiunge un nuovo tassello a quel legame mai interrotto con la sua città natale.
Perché il significato di questo riconoscimento va oltre i trofei vinti e le panchine prestigiose.
Premiare Luca Banchi significa premiare una storia di competenza, studio, sacrificio e talento. Significa premiare un uomo di grande umanità. Significa ricordare che anche da una palestra di provincia può partire un percorso capace di arrivare fino ai vertici dello sport mondiale.
E che il nome di Grosseto, qualche volta, può viaggiare davvero molto lontano.
La cerimonia di consegna
La cerimonia di consegna si svolgerà in occasione delle celebrazioni dedicate a San Lorenzo, alla presenza delle autorità cittadine e della comunità grossetana.
«Luca Banchi rappresenta un esempio straordinario di talento, competenza e passione – ha detto il presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola– La sua carriera, culminata con la guida della Nazionale italiana e arricchita da importanti successi internazionali, è motivo di orgoglio per tutta la Maremma. Conferirgli il Grifone d’Oro significa rendere omaggio non solo ai suoi risultati sportivi, ma anche ai valori di dedizione, serietà e appartenenza che ha sempre dimostrato».
«L’assegnazione del Grifone d’Oro 2026 a Luca Banchi rappresenta per la Pro Loco di Grosseto un motivo di grande soddisfazione – ha concluso il presidente della proloco di Grosseto Andrea Bramerini – Riconosciuto tra i migliori allenatori europei e premiato come miglior allenatore dei Mondiali Fiba 2023, Banchi ha portato il nome di Grosseto ai massimi livelli dello sport internazionale senza mai perdere il legame con la sua terra. Con questo riconoscimento celebriamo una straordinaria carriera sportiva e un esempio di professionalità e valore umano».
«L’assegnazione del Grifone d’Oro a Luca Banchi – ha affermato il sindaco di Grosseto, – rappresenta un riconoscimento pienamente meritato per un uomo che, con il suo talento, la sua competenza e la sua straordinaria dedizione, ha portato il nome di Grosseto e della Maremma ai massimi livelli dello sport internazionale. La sua nomina a Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Basket e il prestigioso titolo di miglior allenatore dei Mondiali FIBA 2023 testimoniano un percorso professionale di assoluta eccellenza, costruito con passione, sacrificio e risultati straordinari. Come Comune di Grosseto avevamo già voluto rendere omaggio a Luca Banchi conferendogli nel luglio 2024 la Civica Benemerenza, riconoscendo in anticipo il valore di una carriera che stava scrivendo pagine importanti nella storia della pallacanestro mondiale».



