MAGLIANO IN TOSCANA. Ottomila presenze stimate in due giorni, 42 aziende produttrici di vino, 20 espositori di prodotti tipici e artigianato artistico e un borgo invaso da appassionati e visitatori. La 25ª edizione di Vinellando va in archivio con numeri da record e conferma il legame sempre più stretto tra Magliano in Toscana e il Morellino.
Un successo che ha superato le aspettative degli stessi organizzatori: nella seconda serata è stato necessario rifornire nuovamente gli stand di bicchieri per far fronte all’afflusso di persone.
La manifestazione, organizzata dal Comune di Magliano in Toscana, ha il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto ed è realizzata in collaborazione con Camera di commercio Maremma e Tirreno, Consorzio tutela Morellino di Scansano, RF Light Glow, Il Palazzaccio e Intesa Sanpaolo.
Il sindaco Fusini: «Un’edizione da record»
«Siamo ancora piacevolmente storditi dai risultati ottenuti», commenta il sindaco Gabriele Fusini. La grande partecipazione ha creato anche qualche difficoltà nella gestione delle degustazioni.
«Abbiamo registrato un numero di presenze davvero inaspettato che ci ha costretti, nella seconda serata, a rifornire ulteriormente di bicchieri i nostri stand – spiega Fusini – Mi scuso personalmente con tutti quelli che, arrivando nell’ultima parte della serata, non hanno potuto avere accesso alle degustazioni: abbiamo fatto un errore di valutazione, non immaginando un’affluenza così alta, che non si ripeterà».
Secondo le stime dell’amministrazione, circa 8mila persone hanno partecipato alle due giornate, degustando i vini delle aziende presenti e le proposte enogastronomiche e visitando la Vetrina di Vinellando, dedicata ai prodotti dell’artigianato artistico e tradizionale.
Le Lupinaie conquista la giuria, Poggio Bestiale il pubblico
Al centro di Vinellando resta naturalmente il Morellino di Scansano e anche quest’anno una giuria di esperti ha selezionato i migliori vini presenti alla manifestazione.
Sul gradino più alto del podio è salito Le Lupinaie, seguito da La Selva e dal Morellino di 8380.
A giudicare i vini sono stati professionisti e firme del settore enologico, tra cui Andrea Gori, Riccardo Viscardi, Lara Loreti de “La Stampa”, Antonio Stelli de “Il Gambero Rosso”, Filippo Bartolotta e Richard Baudains.
Accanto alla valutazione degli esperti c’era anche quella della giuria popolare. In questo caso il calice preferito dai partecipanti è stato quello di Poggio Bestiale.
«Faccio i miei complimenti ai vincitori e ringrazio tutte le altre aziende che si sono messe in gioco, presentando prodotti di grandissima qualità», dice Fusini.
«Venticinque edizioni non erano scontate»
Il traguardo della 25ª edizione rappresenta per l’amministrazione anche l’occasione per fare un bilancio del percorso compiuto dalla manifestazione.
«Quando la mia amministrazione si è insediata – ricorda il sindaco – abbiamo trovato una manifestazione “spenta” e siamo stati indecisi se portarla avanti o meno. Certo, non potevamo immaginare che nel corso di pochi anni Vinellando potesse affacciarsi tra le più prestigiose kermesse italiane legate al vino».
Per Fusini, però, Vinellando non deve essere considerata semplicemente una festa dedicata al vino: l’obiettivo è utilizzare una delle eccellenze enologiche maremmane per raccontare e promuovere l’intero territorio.
A Magliano nasce quasi metà del Morellino
E i numeri spiegano perché proprio Magliano abbia deciso di puntare con forza su questo prodotto.
Secondo quanto sottolineato dal sindaco, nel territorio comunale viene prodotto il 48% del Morellino, mentre il restante 52% arriva complessivamente dagli altri comuni compresi nella denominazione.
«Il Comune investe molto nella promozione del territorio attraverso il Morellino e, viceversa, nella promozione del Morellino attraverso il territorio», sottolinea Fusini.
Una strategia che non si limita a Vinellando.
Dopo Vinellando arriva InGravel Morellino
Il prossimo appuntamento è infatti già fissato per 12 e 13 settembre, quando sarà la volta di InGravel Morellino.
La manifestazione unirà bicicletta, strade bianche, paesaggio ed enogastronomia attraverso percorsi realizzati sul territorio, con la possibilità di incontrare aziende vitivinicole e produttori e partecipare alle degustazioni.
A questa attività si aggiunge il Morellino Classica Festival, che lega invece la promozione enologica alla grande musica.
«L’impegno e l’investimento che facciamo in questo campo è riconosciuto anche dai produttori – conclude Fusini – come testimonia l’ampia adesione e partecipazione a questa edizione di Vinellando. Questo ci indica che la rotta che stiamo seguendo, per quanto impegnativa, è quella giusta».
Il borgo illuminato con i colori del vino
A rendere ancora più suggestive le due serate sono state infine le installazioni luminose di RF Light Glow, che anche quest’anno hanno trasformato alcuni scorci del borgo.
Luci e colori ispirati al vino hanno accompagnato le degustazioni e le migliaia di visitatori arrivati a Magliano.
Un colpo d’occhio che ha fatto da cornice a un’edizione speciale: quella dei 25 anni di Vinellando e delle 8mila presenze stimate.





