GROSSETO. La marmellata non è riuscita, questo è certo. Anzi, è finita direttamente nella spazzatura, insieme alla pentola. Ma almeno la storia è di quelle che, passato lo spavento, si possono raccontare con un sorriso. Perché quello che sembrava un incendio al quarto piano di un palazzo in via Liri, a Grosseto, era in realtà una marmellata dimenticata sul fuoco. E quella che doveva essere una tranquilla giornata domestica si è trasformata in un piccolo caso di cronaca cittadina.
Con tanto di due squadre dei vigili del fuoco, autoscala, personale sanitario e polizia municipale.
A raccontare come sono andate davvero le cose è il figlio della donna che abita nell’appartamento, dopo aver letto la notizia dell’intervento dei soccorritori.
E la sua ricostruzione, oltre a tranquillizzare tutti, restituisce all’episodio una dimensione decisamente più leggera.
La marmellata sul fuoco e quella puzza di bruciato
Tutto comincia in cucina, giovedì 15 ottobre, al quarto piano di un condominio in via Liri.
La padrona di casa sta preparando la marmellata. Una di quelle attività che richiedono pazienza, un po’ di attenzione e soprattutto la capacità di non perdere di vista la pentola.
Stavolta, però, qualcosa va storto.
La marmellata resta troppo a lungo sul fornello e comincia a bruciare. La donna se ne accorge, toglie la pentola dal fuoco e apre le finestre per far uscire l’odore di bruciato.
Nessuna fiamma che si propaga, nessun appartamento in fiamme, soltanto un piccolo incidente culinario già risolto dalla protagonista.
Ma intanto, nel palazzo, qualcuno sente quell’odore sospetto.
«Tranquilli, ho soltanto bruciato la marmellata»
I vicini, preoccupati, cercano di contattare la donna. Lei si affaccia alla finestra e spiega che non è successo niente di grave. Sta bene, non c’è alcun incendio, ha soltanto bruciato la marmellata.
Ma la macchina dei soccorsi è già stata messa in moto.
E così in via Liri arrivano due squadre dei vigili del fuoco del comando di Grosseto, con autopompa serbatoio, autoscala e mezzo fuoristrada.
Insieme a loro anche il personale sanitario, chiamato a verificare le condizioni della residente, e la polizia municipale per gestire la viabilità.
Una mobilitazione importante per un episodio che, fortunatamente, si conclude senza conseguenze per le persone.
Il figlio: «Nessun incendio, l’unico danno è alla pentola»
A chiarire l’accaduto è proprio il figlio della protagonista, che ha contattato la nostra redazione per precisare quanto successo.
«Mia mamma ha dimenticato sul fuoco una pentola nella quale stava facendo la marmellata – spiega – Si è accorta che stava bruciando e quindi l’ha tolta dal fornello e ha aperto le finestre per arieggiare casa».
Poi l’allarme dei vicini.
«È stato solo a quel punto che i vicini, probabilmente sentendo puzza di bruciato, hanno provato a contattarla – aggiunge – Lei si è affacciata alla finestra dicendo chiaramente che era tutto ok e aveva solamente bruciato la marmellata, ma probabilmente erano già stati chiamati i soccorsi».
Anche la visita medica ha escluso conseguenze per la donna.
«Mia mamma è stata visitata dai medici che non hanno riscontrato problemi – dice ancora – Quindi nessun incendio, nessuna emergenza, probabilmente un eccesso di zelo ma ben venga».
E infine il bilancio, che fortunatamente è soltanto gastronomico.
«L’unico danno a cose o persone è relativo alla pentola e alla marmellata che c’era dentro, che sono ovviamente entrambe da buttare».
Un falso allarme, ma la prudenza non è mai troppa
La prima comunicazione dei vigili del fuoco parlava di un principio d’incendio localizzato in cucina, provocato da un contenitore lasciato sul fornello durante la preparazione degli alimenti.
La ricostruzione fornita successivamente dal figlio della residente chiarisce che non si è sviluppato alcun incendio nell’appartamento e che la donna aveva già provveduto a togliere la pentola dal fuoco.
Resta il fatto che i vicini, sentendo odore di bruciato, si sono preoccupati e hanno cercato di verificare che tutto fosse sotto controllo. Un’attenzione che, in altre circostanze, potrebbe fare la differenza.
E il figlio stesso, pur raccontando l’episodio con una comprensibile voglia di ridimensionare l’accaduto, non critica affatto la prudenza di chi ha dato l’allarme.
Alla fine, dunque, nessun ferito, nessun danno all’appartamento segnalato dalla famiglia e una sola vittima accertata: la marmellata.
Che, dopo aver mobilitato mezzo sistema di soccorso cittadino, non avrà nemmeno la soddisfazione di finire su una fetta di pane.



