GROSSETO. Sono state giornate eccezionali, colme di momenti incredibili per Luca Tavarnesi, l’autodidatta, sensibile, scultore nostrano dalle mani inzaccherate di creta.
24 ore di adrenalina
La scrosciante pioggia di adrenalina lo ha inseguito alla mostra personale dipanata alla distilleria Nannoni di Civitella Paganico.
«Un successo particolare in un ambiente speciale come la casa di Priscilla Occhipinti timoniera della Nannoni – racconta Tavarnesi – una eccezionale divulgatrice della nostra Maremma. In questo teatro particolare le mie creazioni hanno brillato in maniera totale aggregandosi alle bellezze che le circondava. Una sensazione difficile da raggiungere».

Questo accadeva venerdì 18 settembre, cioè il giorno dopo la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’ospedale Misericordia di Grosseto. Cioè quando sono iniziate a piovere emozioni.
Una zolla della Maremma
«Ho vissuto quelle 24 ore immerso in un sogno – riprende Tavarnesi – iniziato nell’istante in cui Silvana Pilia (direttrice del Presidio ospedaliero dell’area grossetana, ndr) mi ha comunicato che la commissione mi aveva selezionato, tra altri artisti, per donare al presidente una mia opera. L’apprensione non mi ha fatto dormire, il pensiero che una mia scultura andasse nelle stanze del Quirinale mi ha completamene travolto. Non ho avuto il minimo dubbio, avrei donato quel cavallo di creta al Misericordia, che successivamente avrebbe messo nelle mani di Mattarella quel pezzo di Maremma. Lo meritava la specialissima Stanza Rosa del pronto soccorso dell’ospedale, lo meritava il presidente. Nel mio piccolo -conclude Tavarnesi – ho avvertito una immensa gioia, quel piccolo gesto ha appagato il mio essere un umile artista sollecitandomi a nuovi viaggi interiori attraverso le terre di Maremma».





