Concordia, il ricordo a 10 anni dalla strage – IL VIDEO
GROSSETO. Erano le 21,45 del 13 gennaio 2012 quando la nave da crociera Costa Concordia, in navigazione da Civitavecchia a Savona, urtò il più piccolo degli scogli de Le Scole, situati a circa 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio. A seguito dell’impatto, che provocò uno squarcio di 70 metri, la nave sbandò sulla destra fino a sprofondare verso il fondale con la sola prua emergente. Trentadue persone sulle 4.232 a bordo persero la vita mentre decine furono i feriti.
Per non dimenticare
Sarà una giornata di commemorazione, quella che si svolgerà il 14 gennaio al Teatro degli Industri. Una giornata che è stata organizzata dal tribunale, e che – ha più volte sottolineato durante la presentazione alla stampa, la presidente Laura Di Girolamo, dovrà soltanto servire a ricordare le vittime di quella tragedia che ha cambiato per sempre la vita non soltanto dei familiari delle vittime e delle persone che erano a bordo, ma di tutti i maremmani che la notte del 13 gennaio 2012 sono rimasti incollati alle immagini di una tragedia che prima di allora non poteva nemmeno essere pensata o immaginata.

Organizzata con la collaborazione dei Comuni di Grosseto e di Isola del Giglio, con l’Ordine degli avvocati di Grosseto, con la Fondazione Polo universitario, con TV9 e Banca Tema, la giornata di commemorazione ripercorrerà non soltanto le tappe del naufragio della Concordia con i suoi protagonisti, ma rimetterà al centro anche tutto il moto di solidarietà che l’isola del Giglio prima e la terra ferma della Maremma dopo misero in moto per aiutare i naufragi e i familiari delle vittime.
«Abbiamo voluto organizzare questa ricorrenza andando a ripercorrere le tappe di quella tragica notte mettendo le persone a conoscenza di quelli che furono i dialoghi e le comunicazioni legati a quella sera – dicono la presidente del tribunale Di Girolamo e il giudice che ha presieduto il collegio sul caso Concordia, Giovanni Puliatti, ideatore della giornata – Nella seconda parte della giornata andremo ad approfondire gli atti processuali».
“Otherwise we go on the rocks”: altrimenti finiamo sugli scogli. È questa la frase da cui parte il ricordo di quella notte. Una frase registrata dalla scatola nera della Concordia, pochi istanti prima che si consumasse la tragedia».
Il racconto dei protagonisti
Soccorritori, abitanti dell’isola, magistrati, investigatori, giudici. È stato un lavoro corale quello che è cominciato subito dopo che la nave è finita sugli scogli delle Scole, a Punta Gabbianara. Un lavoro che poi si è trasferito nell’aula del tribunale allestita al Teatro Moderno, dove il collegio composto da Giovanni Puliatti (presidente), Marco Mezzaluna e Sergio Compagnucci hanno celebrato uno dei processi più importanti per la nostra città, quello che ha portato alla condanna del comandante Francesco Schettino, confermata anche dalla Corte d’appello e dalla Cassazione. «Una sentenza perfetta», l’ha infatti definita Giovanni Puliatti.

Una sentenza che è stata il risultato di un lavoro corale – di nuovo – da parte della Procura che ha coordinato le indagini e dei giudici che hanno celebrato il processo. «Se non ci fossero state indagini esaustive – dice il giudice Mezzaluna – non saremmo arrivati a poter celebrare un processo così veloce». Un processo dai numeri che a Grosseto non si erano mai visti, con 330 parti civili, 70 avvocati e 72 udienze.
Ma non c’è stato soltanto l’aspetto tecnico e giuridico a mettere alla prova i magistrati che hanno lavorato al caso Concordia. «Sono rimasto colpito soprattutto dal lato umano – dice il giudice Sergio Compagnucci – dalle testimonianze spesso strazianti, come quando è stata ricostruito il recupero del corpo della bambina: in quel momento ho anche pianto».
Il programma
Sarà il Teatro degli Industri ad accogliere la giornata di commemorazione organizzata dal tribunale in occasione del decennale del naufragio della Costa Concordia. La sessione della mattina sarà dedicata agli studenti degli istituti superiori di Grosseto e agli studenti universitari e tutta la giornata di lavori sarà trasmessa in streaming grazie a Tv9. L’evento potrà essere seguito sul sito del Polo universitario o sulla pagina Facebook di Tv9 .
Sessione mattutina
Si comincia alle 9 con l’Inno nazionale suonato dai ragazzi del liceo musicale Bianciardi e seguito dal saluto delle autorità. Dalle 9,15 alle 11.45 il presidente del collegio Giovanni Puliatti ricostruirà la tragedia del naufragio della Costa Concordia con i commenti tecnici del capitano di fregata Monica Selene Mazzarese.
Alle 11,15 è previsto l’intervento del sindaco dell’isola del Giglio Sergio Ortelli che parlerà del soccorso della popolazione; il modello Concordia e a seguire ci sarà il giudice Sergio Compagnucci che si occuperà de “la decisione del giudice tra norme e pressioni mediatiche”.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, si parlerà della vicenda giudiziaria della Costa Concordia e sono previste due tavole rotonde:
- Profili di interesse penale e penale processuale. Modera il giudice co-estensore della sentenza Marco Mezzaluna, intervengono: Margherita Cassano, presidente aggiunto della Suprema corte di Cassazione, Filippo Dinacci, ordinario di diritto processuale penale all’Università Luiss Guido Carli di Roma e Fausto Giunta, ordinario di Diritto penale all’Università di Firenze.
- Profili di interesse civilistico e di diritto della navigazione. Modera il magistrato Alessandro Leopizzi, direttore generale della Direzione del personale e della formazione del dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia. Partecipano: Michele Maria Comenale Pinto, ordinario del diritto della navigazione all’Università di Sassari, Umberto La Torre, ordinario del diritto della navigazione all’Università di Catanzaro, Cosimo Nicastro, capitano di vascello e responsabile della comunicazione del comando generale della guardia costiera, Stefano Pagliantini, ordinario di diritto privato all’Università di Siena, Piero Sandulli, ordinario di diritto di Procedura civile all’Università Foro italico di Roma.
Grosseto Capitale della Cultura, la corsa è iniziata
GROSSETO. Una terra “naturalmenteculturale”, esempio di perfetta simbiosi tra natura e cultura. Il Comune di Grosseto ha presentato il dossier di candidatura della città a Capitale italiana della cultura 2024 in un’intera giornata al Teatro degli Industri. Un grande evento ideato dal designer grossetano Alessandro Corina, direttore artistico, diviso in due parti: la mattina dedicata agli studenti, il pomeriggio riservato alle istituzioni e agli stakeholder.
All’evento rivolto alle scuole, condotto dal formatore Marco de Santis, hanno partecipato due classi seconde dell’istituto “Leopoldo II di Lorena”, due classi quinte del liceo classico “Carducci-Ricasoli” e una classe quinta e una classe seconda dell’istituto “Fossombroni”.
Dopo i saluti dell sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dell’assessore alla Cultura, Luca Agresti, Marco De Santis ha presentato ai ragazzi tre testimonianze di professionisti che hanno realizzato i propri sogni partendo proprio dalla provincia maremmana: l’attore Simone Ciampi, la coreografa Alessandra Valenti e il musicista Michelangelo Scandroglio.
Candidatura di Grosseto a Capitale della Cultura, le tre testimonianze
Simone Ciampi è un attore di teatro, cinema, televisione e un doppiatore. Si è diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, ha studiato con Luca Ronconi e ha lavorato in teatro – tra gli altri – con Michele Placido, Massimo Popolizio e Silvio Orlando. Ha recitato in fiction di successo come “Incantesimo”, “Distretto di polizia”, “Il Commissario Manara”, “Un passo del cielo”, “Il paradiso delle signore”, “Che Dio ci aiuti”, “Sei bellissima” e in spot di note aziende nazionali. Sul grande schermo ha recitato in film come “Il grande sogno” di Michele Placido, “Arturo e il badante” di Alex Infascelli, “Meraviglioso Boccaccio” e “Leonora Addio” dei Fratelli Taviani e “Momenti di trascurabile felicità/infelicità” di Daniele Luchetti.
Alessandra Valenti è una ballerina e coreografa professionista, diplomata all’Accademia dell’Opus Ballet di Firenze. Ha esordito nel mondo dello spettacolo nel 2007 in “Amici” di Maria De Filippi, collaborando poi con grandi nomi della danza come Luca Tommassini e Daniel Elzralow. Nel 2016 ha ballato al fianco di Laura Pausini nel “Simili Tour”, nel 2017 è stata una delle coreografe della prima edizione italiana di “Dance dance dance” e nel 2018 Jovanotti – con il quale continua a collaborare – le ha chiesto di dirigere il videoclip “Le canzoni”. Attualmente è una delle insegnanti e coreografe della Nazionale italiana di ginnastica ritmica.
Michelangelo Scandroglio è un contrabbassista, una delle giovani promesse del jazz italiano e internazionale. A 21 anni ha già in repertorio un album (“In the eyes of the whale”), un tour e collaborazioni di alto livello. Ha cominciato a suonare a 13 anni a Grosseto con il maestro Raffaele Toninelli e poi con Stefano Cocco Cantini. Al liceo ha frequentato i corsi al Siena Jazz, a Pontedera da Ares Tavolazzi e al conservatorio “Boccherini” di Lucca, dove poi ha seguito il corso di laurea triennale in contrabbasso classico con Gabriele Ragghianti. Nel 2018 ha ricevuto il premio “Tomorrow’s jazz” del Veneto come uno dei migliori giovani talenti del Paese e nel 2019 è stato premiato da Paolo Fresu e da una giuria composta dai più noti giornalisti jazz italiani con il primo premio del Conad Jazz Contest organizzato da Umbria Jazz.
Il dossier della candidatura presentato agli Industri
Nel pomeriggio agli Industri è stato il momento della presentazione ufficiale del dossier di candidatura agli stakeholder. Anna Bonelli, funzionaria comunale e curatrice del progetto, ha condotto la serata introducendo gli interventi dell’assessore alla Cultura Luca Agresti, della direttrice del Maam-Museo archeologico e d’arte della Maremma, Chiara Valdambrini, dei rappresentanti di Promo Pa e del direttore artistico Alessandro Corina. Assente il sindaco per un’indisposizione.
Una serata-evento concepita come un percorso sensoriale, fatto di suoni, luci, profumi e immagini per stimolare i sensi e la fantasia e per ricreare all’interno del teatro le atmosfere legate al territorio, accompagnando l’immagine-simbolo creata da Carlo Rispoli. All’ingresso del teatro sono stati distribuiti segnalibri profumati di fragranze per richiamare il mare, il molo, il bosco, il latte, la campagna e il cuoio della selleria. Sugli stessi segnalibri sono stati stampati QrCode con un link dal quale scaricare il dossier integrale di Grosseto2024. In teatro, prima dell’inizio, sono stati diffusi suoni della flora e della fauna del territorio, sempre per creare un’esperienza immersiva. Sul palco è poi andata in scena una performance teatrale per raccontare il “viaggio” della città e del territorio verso la candidatura. E per raccontare “l’anima” della candidatura è stato proiettato un video con effetti speciali emotion graphics. Gran finale in musica con il video di “Un’altra estate” di Diodato, girato al Parco dell’Uccellina tra la spiaggia di Collelungo e la foce dell’Ombrone.
Il dossier della candidatura a Capitale italiana della cultura 2024 – oltre che scaricabile dal Qr-Code sui segnalibri – è disponibile online sul sito web istituzionale www.comune.grosseto.it; Grosseto2024 è anche su Facebook e Instagram A gennaio 2022 si saprà se la candidatura di Grosseto 2024 rientrerà tra quelle delle 10 città che proseguiranno la corsa. In ogni caso, i progetti culturali del capoluogo maremmano sono destinati ad essere realizzati.
SCARICA QUI IL DOSSIER COMPLETO
Agresti, il dossier è una programmazione per la cultura
«Grosseto capitale della cultura 2024 non è un sogno, è un obiettivo possibile grazie alla collaborazione sinergica degli innumerevoli soggetti del territorio che hanno risposto entusiasti alla nostra ‘chiamata’ culturale – dichiara il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna –. Quello che rende vincente la nostra candidatura è sicuramente il coinvolgimento, fin dalla fase embrionale del progetto, di una fitta rete di realtà legate al mondo della cultura, ma anche al mondo della scienza, dello sport, del benessere. A livello istituzionale la candidatura è stata sostenuta da ben 18 Comuni maremmani, mentre il comitato d’onore vede la presenza di alte personalità affezionate alla Maremma, anche di calibro internazionale, come Sigismondo di Asburgo Lorena. Il dossier è la dimostrazione che insieme possiamo fare molto per la nostra città e per la nostra provincia: se andiamo tutti nella stessa direzione i risultati arriveranno e daremo al territorio quella chance che merita per diventare ancora più attrattivo. Il Comune ha fatto da collante tra vari soggetti e le opportunità che abbiamo inserito nel dossier sono molteplici e non andranno a vantaggio solamente della promozione culturale ma avranno una ricaduta importante su tutta l’economia locale. Abbiamo colto una sfida, credendoci e impegnandoci a fondo per la nostra città. Siamo insomma riusciti a creare quel giusto mix che saprà dare, ne sono certo, un valore aggiunto alla nostra candidatura. Non resta che attendere l’esito della valutazione delle proposte, ma un risultato lo abbiamo già raggiunto: abbiamo dimostrato che con le giuste sinergie possiamo andare lontano».
«Sono molto soddisfatto ed emozionato – dichiara Luca Agresti, assessore alla Cultura del Comune di Grosseto –: siamo finalmente arrivati a questo importante giorno per Grosseto. Questo è il risultato di un grande lavoro di squadra, partito fin da subito con una direttiva ben precisa: costruire, per la prima volta, un piano strategico della cultura che potesse valorizzare Grosseto come esempio di sviluppo culturale sostenibile, grazie all’incontro tra uomo e natura. Ho fortemente voluto questa candidatura: il dossier di Grosseto e della Maremma rappresenta un punto nodale per lo sviluppo del nostro territorio. Un documento operativo di programmazione a breve e medio termine, strutturato, organizzato e condiviso che permette di individuare e definire gli interventi prioritari e i progetti concretamente realizzabili in una logica di sviluppo “integrato” della filiera cultura, sviluppo locale e turismo. Gli interventi di settore, se inseriti in una visione strategica, oltre che avere un valore in sé, producono importanti ricadute sul versante dell’economia e più in generale a livello d’identità e di coesione sociale, consolidando il già forte legame tra beni culturali, sviluppo urbano e turismo. Adesso non ci resta che aspettare gennaio, quando si saprà se la candidatura di Grosseto 2024 rientrerà tra quelle delle 10 città che proseguiranno la corsa».

«La candidatura a Capitale italiana della cultura – dichiara il segretario generale del Comune di Grosseto, Luca Canessa – rappresenta per il nostro Comune l’occasione per realizzare il Piano strategico della cultura e continuare il percorso di programmazione e progettazione che collega il PNRR al programma qualità dell’abitare (PinQua) e allo sviluppo della cultura della città. Sviluppo che va considerato come un’interconnessione tra più fattori e volano di crescita della città in funzione non solo culturale. Questa visione più ampia, che vede la cultura come servizio fondamentale per cittadini e altri utenti, era sempre mancata: questa è stata proprio l’occasione per costruire finalmente un Piano strategico della Cultura. È importante sottolineare che il percorso attuativo ha coinvolto e coinvolgerà tutti i settori dell’ente, un’intera macchina operativa per garantirne la pianificazione e l’organizzazione».
«Il dossier di Grosseto2024 è il risultato di mesi di lavoro – spiega la funzionaria del Comune di Grosseto Anna Bonelli –: durante l’estate abbiamo incontrato tante realtà del nostro territorio per instaurare una serie di collaborazioni che saranno ulteriormente sviluppate non solo nel caso in cui Grosseto rientri tra le dieci città candidate a Capitale della cultura 2024 ma anche se la nostra istanza non andasse a buon fine. Abbiamo chiamato a raccolta le migliori energie, menti e risorse della Maremma: il primo importante obiettivo, infatti, è proprio quello di mettere in rete tutti i soggetti della cultura maremmana. È stato un lavoro impegnativo ma molto gratificante che ha portato alla realizzazione di un dossier con progetti di alto livello. Noi ci speriamo, abbiamo scommesso molto sulla candidatura: la Maremma è pronta per mirare in alto e diventare un punto di riferimento per la cultura nazionale. Siamo arrivati alla conclusione della prima fase e ci auguriamo di poter proseguire negli anni a venire su questa strada».
«L’evento di presentazione del dossier – dichiara Alessandro Corina, direttore artistico della giornata – è stato concepito come un percorso sensoriale fatto di suoni, odori e immagini che stimolino i sensi e la fantasia. Suoni, odori e colori capaci di ricreare all’interno del teatro le atmosfere legate al nostro territorio e aumentare la consapevolezza di tutte le persone presenti di quanto sia prezioso vivere in Maremma. Ho progettato con la mente e agito con il cuore. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questa giornata che solo apparentemente credevamo inarrivabile, ma che è diventato con il tempo una realtà: la presentazione della candidatura di Grosseto e della Maremma a Capitale della cultura italiana 2024».
Il presepe con le corde dell’Amerigo Vespucci
GROSSETO. Un presepe meraviglioso, candido come la neve, realizzato con la corda. E non una corda qualsiasi, ma la stessa che viene usata sull’Amerigo Vespucci. Sulla storica ammiraglia della Marina sorreggono e tendono le vele, qui sono state plasmate dall’arte di Daniele Silvestrini, che ha una bottega in via Tripoli a Grosseto. E il presepe è stato allestito, con la Pro Loco di Grosseto, nella chiesa della Misericordia, in piazzetta Gentili (accanto a piazza della Palma) dove è visitabile il venerdì, il sabato e la domenica dalle 15 alle 19.
Forme di corda e cartapesta, l’arte di Daniele Silvestrini
«Sono forme – dice Daniele Silvestrini – che ricopro con lo spago naturale, tutto di lina e seta, e con la cartapesta. Uso anche la iuta. Il mio fornitore è lo stesso dell’Amerigo Vespucci».
«Siamo felici di aver rinnovato – dice Umberto Carini della Pro Loco di Grosseto – la collaborazione con la Misericordia. Abbiamo scelto questo artista perché la corda, in qualche modo, simboleggia l’abbraccio del Natale. L’altra volta dedicammo il presepe alla tragedia del terremoto di Norcia, anche allora con oggetti in cartapesta. Stavolta il presepe vuole essere un modo per superare, tutti insieme, il momento difficile dovuto al Covid».
Nautala si rifà il look e apre la maxi vendita promozionale
Nautala si trova in via Ponte Giorgini a Castiglione della Pescaia, Grosseto.
Liberiamoci una volta per tutte dalle fastidiose zanzare
GROSSETO. La vita in estate nel tuo giardino cambierà completamente e la sera potrai rimanere al fresco senza il fastidio delle zanzare.
Come liberarsi dalle zanzare
Con il Bonus Verde – detrazione fiscale al 36% puoi installare l’impianto anti-zanzare, FREEZANZ un progetto made in Italy, realizzato con una tubazione interrata intorno al perimetro del giardino, con un’unità centrale che, tramite ugelli posti a 3 metri di distanza l’uno dall’altro, nelle ore in cui muovono le zanzare, nebulizza 2 prodotti atossici a base di citronella e a base di piretro.
Entrambi i prodotti non sono tossici per le persone e per l’ambiente, perché diluiti in acqua all’1%. In questo modo si abbatta la concentrazione del prodotto erogato.
Questi impianti sono l’alternativa alle disinfestazioni tradizionali che possono comportare danni alla salute, gli impianti sono installati in modo nascosto ed hanno la grandezza di una centralina telefonica.

Liberarsi dalle zanzare, a chi rivolgersi a Grosseto
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Questi alcuni dei clienti che ci hanno dato fiducia ed hanno affidato a noi la realizzazione dell’impianto anti-zanzare:
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Al Fossombroni di Grosseto ti diplomi in 4 anni
LO SPECIALE DELL’ISTITUTO V.FOSSOMBRONI
GROSSETO. Con una presenza sul territorio grossetano lunga più di 80 anni, l’Istituto “V.Fossombroni” rappresenta una scuola d’eccellenza, in grado di preparare un numero significativo di professionisti. Nell’ultimo decennio il Fossombroni ha ottenuto dal MIUR la possibilità di rinnovare l’offerta formativa, ampliando gli indirizzi dello storico istituto economico con l’inserimento del percorso di studi del liceo scientifico delle scienze applicate. L’offerta formativa, molto ampia, si completa con la possibilità di conseguire certificazioni linguistiche e informatiche di vario livello.
Liceo scientifico delle scienze applicate
Il liceo scientifico presente nell’offerta formativa del Fossombroni, oltre a permettere agli alunni di diplomarsi in 5 anni, offre la possibilità di conseguire il diploma di liceo scientifico in 4 anni, come la maggior parte degli studenti europei.
Il Fossombroni, infatti, fa parte delle 100 scuole a cui il MIUR ha affidato la sperimentazione quadriennale. Il liceo scientifico delle scienze applicate si distingue per un’offerta formativa capace di educare e preparare in prospettiva globale gli studenti che lo frequentano, attraverso la valorizzazione di aspetti imprescindibili della formazione.
Dimensione Internazionale: la valorizzazione delle lingue e delle culture straniere è uno dei cardini della proposta culturale del liceo scientifico Fossombroni. Si attua attraverso:
- il potenziamento della lingua inglese in tutti gli indirizzi
- l’introduzione di una seconda lingua straniera, non comunitaria nell’indirizzo internazionale o comunitaria nel bilinguismo
- la preparazione alle diverse certificazioni linguistiche
- la partecipazione agli stages linguistici
- la partecipazione ai progetti di mobilità studentesca quali l’Erasmus Plus e Intercultura
Il Fossombroni è sede di Edexcel, centro certificatore inglese, per conseguire le certificazioni Igcse.
Dimensione tecnico scientifica: la valorizzazione delle STEM (Science, Technology, Engineering, Maths), fornendo una solida preparazione in ambito scientifico, attraverso:
- la preparazione alle diverse certificazioni informatiche, Eipass e Cisco
- il corso per il conseguimento del patentino della robotica
- il corso per il conseguimento dell’attestato di Pilota di Droni
- l’introduzione del potenziamento di due ore settimanali nelle discipline scientifiche (informatica, chimica, fisica) nell’indirizzo STEM
Il liceo scientifico delle scienze applicate Fossombroni che prevede un percorso di studi in 5 anni si articola nei seguenti indirizzi:
- Percorso Bilinguismo: si pone come primario obiettivo la preparazione nel campo scientifico, arricchendo tuttavia lo studente di conoscenze multidisciplinari che gli permettano di avere, alla conclusione del ciclo quinquennale di studi, un’ampia gamma di scelte universitarie, umanistiche comprese. Il tutto verrà integrato, come specificità del bilinguismo, con lo studio di una seconda lingua straniera, a scelta dello studente tra tedesco e spagnolo, con incremento della lingua inglese. Previsto anche l’insegnamento in lingua inglese della matematica e della chimica, al fine di fornire una vasta visione scientifico-culturale della società umana, sotto l’ottica di una realtà sempre più globalizzata e in cui le lingue diventano strumento fondamentale per il mondo economico e lavorativo.
- STEM: Il percorso STEM fornisce competenze adeguate a formare profili scientifici orientati verso discipline tecnologiche e digitali, oggi sempre più richieste nel mondo del lavoro. L’innovazione scientifica dipende sempre di più da una solida base di conoscenze STEM, apprendimenti essenziali che offrono agli studenti conoscenze adeguate e competenze necessarie per affrontare le sfide dell’economia globale. Il corso offre una preparazione completa per affrontare qualsiasi facoltà scientifica.
Liceo internazionale quadriennale
Il LIQ, liceo internazionale quadriennale, permette di conseguire un diploma in 4 anni con il quale potersi iscrivere con un anno di anticipo a qualunque facoltà universitaria. Nel percorso di studi del LIQ sono presenti i potenziamenti linguistici ed informatici offerti negli altri indirizzi del liceo scientifico Fossombroni. Unico nella provincia di Grosseto, è attiva dall’anno scolastico 2018-19 una sezione di liceo scientifico quadriennale in cui è possibile concludere gli studi con un anno in anticipo rispetto al normale percorso. Il corso di liceo scientifico quadriennale garantisce, attraverso gli strumenti della flessibilità didattica e organizzativa, il raggiungimento degli stessi obiettivi di apprendimento del percorso ordinario. Il percorso dei 4 anni si caratterizza per l’innovazione didattica, la valorizzazione della pratica laboratoriale, l’insegnamento di due discipline (matematica e chimica) in lingua straniera (CLIL) a partire dal biennio.
Si rivolge a studenti che mostrano di avere un elevato grado di motivazione, in particolare nelle discipline scientifiche.
Giornate di open days:
In presenza: 8, 11, 15 e 22 gennaio alle 16:30 o alle 17:30;
Online: 8, 11, 15 e 22 gennaio alle 15:30.
Si ricorda che gli accompagnatori degli studenti di tutti gli indirizzi dovranno essere in possesso del Green Pass per accedere all’istituto.
Clicca qui per prenotarti!
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LEGGI ANCHE -Il Fossombroni la scuola d’eccellenza per l’economia
The Gospel Night, a Grosseto la musica del Natale
GROSSETO. Il gospel è la musica del Natale. E Dennis Reed & GAP sono fra i migliori gruppi di gospel al mondo. Dovrebbe bastare questo per non perdersi “The Gospel Night”, sabato 18 al teatro Moderno. Guardatevi qui sotto il video di “Necessary”, fanno venire i brividi. E poi il concerto è l’occasione per dare una grossa mano alla Fondazione Il Sole, guidata da Massimiliano Frascino che, da anni, compie un lavoro fantastico e insostituibile per tante persone svantaggiate e le loro famiglie.
NECESSARY
The Gospel Night presentata in Comune a Grosseto
Lla settima edizione di “The Gospel Night”, il tradizionale Concerto di Natale organizzato dalla Fondazione Il Sole con la collaborazione del Comune di Grosseto e di Confindustria Toscana sud è stata presentata in Comune. Come spiegato dalla direttrice artistica dell’evento, la cantante e direttrice di coro Carla Baldini, anche quest’anno il Teatro Moderno accoglierà uno fra i migliori ensemble gospel americani in tour in Italia.
Sabato 18 dicembre sarà a Grosseto Dennis Reed & GAP (God’s Appointed People, ovvero “Le persone chiamate dal Signore”). Il God’s Appointed People Choir si distingue delle tradizionali formazioni gospel d’oltreoceano, in quanto non è nato, come avviene solitamente, come corale di una chiese battista, ma nel college universitario di Charlotte (North Carolina) dove Dennis Reed è docente di musica.
Prima del concerto si esibiranno i fantastici interpreti del gruppo Sister & Brothers Gospel Choir Ensemble, diretti da Carla Baldini.
CARLA BALDINI
Il leader Dennis Reed è dotato di un talento straordinario sia come pianista che come cantante e ha saputo creare con i GAP un sound unico e inconfondibile, in cui r’n’b e hip hop si innestano sulle radici gospel e spiritual. Nelle sue performance, seguitissime negli USA, oltre a dirigere il coro, Dennis Reed mette in pratica anche le sue notevoli capacità come coreografo e ballerino.
Il progetto artistico God’s Appointed People si è messo in luce sulla scena musicale statunitense nel 2014 con il cd “Water Walker” che contiene “Necessary”, canzone di Dennis Reed che è stata poi interpretata nel 2016 dalla famosa cantante americana Fantasia Barrino, diventando una hit, per varie settimane in classifica su I-Tunes. Il video della canzone, con Fantasia Barrino, Dennis Reed & GAP, ha raggiunto oltre undici milioni e mezzo di visualizzazioni.
«È una storia incredibile», ha dichiarato Reed a Billboard «per anni ho venduto copie dei miei Cd ai concerti portandole dal bagagliaio della mia auto…». «Necessary è una canzone per chi si sente senza speranza. Penso che sia per tutti coloro che hanno commesso errori».
Con Dennis Reed si esibiranno al Teatro Moderno i cantanti Sheena Natashia Croutch, Sheria ReShawn Croutch, Mary Ann Elizabeth Kimble, Charnel Shunta Allen, Darryl Keshawn Bell, Brandon Wayne Sutton ed i musicisti Timothy Scott Jr. (batteria), Gregory Isaiah Moore (basso) e James Lee Faison (tastiere).
Oltre Grosseto il tour di Dennis Reed & GAP farà tappa a Parma, Bergamo, Padova, Locarno (CH), solo per citare alcune date, e si chiuderà con tre spettacoli al Parco della Musica di Roma dal 27 al 29 dicembre. Come da tradizione, la serata sarà aperta dal Sisters & Brothers Gospel Choir Ensemble guidato da Carla Baldini.

The Gospel Night, un evento di spessore per Grosseto
Massimiliano Frascino, presidente della Fondazione Il Sole ha sottolineato che in questo momento di riaperture teatrali – sono di questi giorni le “prime” della Scala, della Fenice di Venezia e del San Carlo di Napoli – il teatro è il luogo dove potersi finalmente ritrovare e condividere emozioni in totale sicurezza.
L’evento ha una serie di sponsor, eccoli: Conad, Dm Notai, Hotel Granduca, Terranova, Pugliese&Benelli, Busisi Ecologia, Panificio di Baccinello e Trattoria La Parolaccia, da Primo.
MASSIMILIANO FRASCINO
L’assessore alla cultura Luca Agresti ha rimarcato l’importanza per Grosseto, candidata capitale della cultura 2024, di aprirsi alla relazione e al confronto con culture “altre” ed esperienze artistiche internazionali.
LUCA AGRESTI
The Gospel Night a Grosseto. Ecco i biglietti
Per l’accesso al teatro è necessario il Green Pass rafforzato.
Biglietti numerati da 20 € a 25 €, in vendita a Grosseto all’Edicola accanto alla chiesa del Sacro Cuore, in via della Pace (orario: 6-13 e16-20), presso la Fondazione Il Sole Onlus (orario 9-16, tel 0564 491730, 373 800 0094) e la sera dello spettacolo al Teatro Moderno, dalle 17.30. Prevendita con bonifico bancario: segreteria@fondazioneilsole.it. Info: 335 584 9911- www.fondazioneilsole.it
Il villaggio di Natale nelle gallerie del Cassero
GROSSETO. Subito la fila di genitori e bambini al Cassero, nonostante il maltempo, per visitare il villaggio di Babbo Natale nella Fortezza Medicea. Entrando dall’ingresso del Vallo degli Arcieri si percorrono le gallerie, le cannoniere, i sotterranei della fortificazione allestiti con luci, colori e magiche ambientazioni natalizie. Mercatini di hobbistica, presepi di tutte le dimensioni, una bella mostra di borghi medievali toscani, realizzati in cartapesta, fino ad arrivare all’interno della Casa di Babbo Natale. E Babbo Natale è a disposizione dei bambini per parlare, farsi fotografare e ricevere le loro letterine.
Alle 18 l’accensione dell’albero di Natale e a seguire il concerto gospel di Natale del Sisters & Brothers Gospel Choir Ensemble, diretto da Carla Baldini. Il concerto non si terrà all’aperto nell’area spettacoli, ma al coperto nella bella Sala conferenze del Cassero.
Biglietto di ingresso all’evento a 6 € dal lunedì al giovedì e a 7 € nei giorni venerdì, sabato, domenica e festivi. 4 € per i bambini da 3 a 10 anni. Abbonamenti nominativi per più ingressi a prezzi scontati. Tutte le attività all’interno della fortezza sono gratuite; accesso consentito ai possessori di Green Pass semplice.
Sognavano la divisa della Marina: ce l’hanno fatta
GROSSETO. Hanno giurato fedeltà alla patria. Andrea Ottaviani e Marco Scarpino, due giovani grossetani, sabato 4 dicembre hanno pronunciato il famoso «lo giuro» difronte al tricolore della Repubblica Italiana. Un impegno solenne che li annovera tra gli allievi dell’accademia navale di Livorno al 1° anno di corso.
Una selezione durissima
La selezione per accedere a una delle più prestigiose accademie del mondo è durissima. Su una media di 6000 richieste di adesione, ogni anno vengono ammessi poco più di 100 ragazzi.
Determinazione, spirito di corpo e senso di responsabilità, sono i requisiti fondamentali per divenire, al termine dei 5 anni di formazione, ufficiali della Marina Militare italiana, ovvero la futura classe dirigente di questa Forza Armata.
Andrea Ottaviani e Marco Scarpino superate impegnative prove di selezione psico-attitudinali, sono stati assegnati alle classi di Stato Maggiore e Genio Navale, due delle molteplici specializzazioni che l’Accademia Navale offre ai giovani allievi.
Entrato in questa accademia come un qualunque ragazzo della porta accanto, ciascuno di loro diverrà un provetto ufficiale della Marina Militare italiana.
È con estremo piacere che la redazione di MaremmaOggi si congratula con i giovanissimi cadetti , augurando loro un brillante futuro al servizio della Nazione.

























