SEGGIANO. Nei giorni scorsi a Seggiano si è verificato un episodio che ha scosso profondamente la comunità: la Madonnina collocata da secoli in un altarino lungo la strada principale verso il borgo è stata rubata. Un gesto grave e inaccettabile, che ha colpito non solo la fede religiosa, ma anche la memoria storica e culturale del paese amiatino.
La notizia ha destato indignazione e amarezza tra i cittadini. L’immagine sacra, da tempo immemore punto di riferimento per residenti e visitatori, rappresentava infatti un simbolo identitario per Seggiano.
La condanna della Lega Amiata
A commentare l’accaduto sono stati Gilberto Alviani, segretario della Lega sezione Amiata, e Luca Jacopo Salvadori, membro del direttivo regionale.
«Si tratta di un fatto scandaloso – dicono – perché la sparizione della Madonnina colpisce al cuore un punto essenziale di riconoscimento e identità per i cittadini di Seggiano. Vogliamo sperare sia stato un atto goliardico, ma nutriamo forti dubbi: pensiamo più che sia un attacco ai simboli cristiani, cattolici e occidentali».
La Lega Amiata chiede all’amministrazione comunale, e in particolare al sindaco, di attivarsi immediatamente per individuare i responsabili e restituire dignità al simbolo violato.
Sicurezza e videosorveglianza nei borghi
L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza. «A Seggiano, così come a Pescina – sottolineano Alviani e Salvadori – non esistono telecamere. Sarebbe opportuno prevederne alcune: la conformazione dei borghi si presta a un sistema di controllo che permetterebbe di monitorare facilmente le vie di accesso».
Secondo la Lega, un impianto di videosorveglianza sarebbe fondamentale non solo per individuare i responsabili di episodi come questo, ma anche per garantire prevenzione e maggiore tutela ai cittadini.
Tradizione e comunità da difendere
«Ribadiamo il nostro impegno – concludono – a difesa dei valori, della sicurezza e delle tradizioni delle nostre comunità, richiamando le istituzioni locali a una maggiore attenzione e responsabilità verso i cittadini».
La sparizione della Madonnina resta dunque un fatto che segna profondamente Seggiano e che riapre il dibattito sulla tutela dei simboli religiosi e culturali e sulla necessità di maggiore sicurezza nei piccoli borghi dell’Amiata.



